Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

martedì, ottobre 31, 2006

Isola Pulita Il Comitato scrive una Lettera aperta al Sindaco su BONIFICA RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE



Isola Pulita Il Comitato Scrive una Lettera aperta al Sindaco su BONIFICA e RIQUALIFICAZIONE

Il Comitato Cittadino Isola Pulita :
Lettera aperta al Sindaco Portobello


C’E’ CHI DICE NO!

Signor Sindaco Portobello, Lei nel marzo del c.a. ha diffidato la Italcementi, consci del fatto che il provvedimento da Lei adottato nei confronti della Italcementi era un atto Dovuto, ci preme in ogni caso comunicarLe il nostro grande apprezzamento, per la Sua decisione, a dimostrazione di un’assunzione di RESPONSABILITA’.
Probabilmente possiamo affermare, che per la prima volta ad Isola delle Femmine una pubblica istituzione intima e sollecita un’Azienda privata al rispetto delle leggi in materia ambientale, della salute dei cittadini, al rispetto del territorio in cui, un’azienda, agisce e produce.
Ci rendiamo conto delle resistenze che ha dovuto superare nell’adottare il provvedimento, perché come tutti possono immaginare, ma non dire, (si vocifera) che tra la politica (con la p minuscola) e la Italcementi si è creato una sorta di “vicendevole e benevolo condizionamento”. Vedasi l’impegno della Italcementi nel soddisfare alcune esigenze della nostra Comunità, nel favorire assunzioni di nostri concittadini e varie opere di beneficenze, un esempio illuminante è stata la concessione autorizzata qualche anno addietro, dal Comune di Isola per la realizzazione del deposito di stoccaggio di petcoke.
Sembra esservi dubbi sulla sua legittimità oltretutto in un sito in cui si svolgeva attività estrattiva. A tal proposito c’è da chiedersi ed eventualmente verificare la scadenza della concessione.
Per tornare alla Sua diffida, noi pensiamo che diversamente da quanto affermato dalla Italcementi, il petcoke non è una cosa “innocua”.

Esperti chimici hanno dimostrato ESSERE il petcoke: ricchi di metalli pesanti e zolfo.
L’ARPA sembra aver riscontrato delle violazioni per l’uso del combustibile Petcoke, al punto di doverne dare dovuta informativa all’autorità giudiziaria.

L’uso di questa “feccia del petrolio”, che va sempre più aumentando, determina un incremento vertiginoso dei profitti. Tutto ciò naturalmente può avvenire se è consentito, senza che chi ne ha la responsabilità si curi di tener conto dell’ubicazione dello stabilimento che è posto in un’area altamente abitata, pensiamo! All’ingresso del Paese. (alto rischio oltre che ambientale anche sanitario).

Oggi finalmente: l’ARPA ammette che le proteste dei cittadini di Isola avevano fondamento.I Cittadini di Isola delle Femmine dicevano la verità! D’altronde anche l’ Italcementi comincia a dire qualcosa in più, anche se con lo scopo di tirare acqua al suo mulino senza dire fino in fondo come stanno effettivamente le cose! (per esempio quando si vuole scambiare il petcoke con il carbone o polverino di carbone).

L’ARPA afferma che: “…la Italcementi non è in grado di fornire la documentazione tecnica allegata ai decreti autorizzativi sopraelencati, né di indicare quali fossero i combustibili autorizzati, né la data d’inizio d’impiego del petcoke; si evidenzia altresì che la natura del combustibile utilizzato…… le modalità di gestione del petcoke non sono citate nei decreti autorizzativi e non sono descritte nelle relazioni annuali prodotte dalla Ditta sul contenimento delle emissioni diffuse; inoltre la ditta effettua attività di recupero rifiuti costituiti da refrattari nella linea di produzione clinker e di gessi chimici da desolforazione nella produzione di cemento nel molino cotto 3.
Di quest’attività di recupero non è data evidenza nelle relazioni analitiche relative ai punti d’emissione.”
Ai sensi delle direttive Europee gli “Stati membri (cioè l’Italia) devono adottare le misure necessarie per assicurare che i rifiuti siano recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che POTREBBERO recare pregiudizio all’ambiente e in particolare:
- senza creare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo e per la fauna e la flora;
- senza causare inconvenienti da rumori od odori;
- senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse”.

In percentuale, proviamo a chiederci, quanto incidono sull’inquinamento dell’aria le continue e frequenti emissioni derivanti dall’attività lavorativa della Italcementi?

INQUINARE l’aria, è un reato molto grave, che coinvolge il Sindaco, e dirigenti della pubblica amministrazione. Le considerazioni che in genere sono fatte a fronte di tali affermazioni sono:“siete in grado di provare ciò?”

I ricercatori parlano in termini di anni per avere una casistica certa e meritevole di costituzione in giudizio. Per esempio a distanza di anni, in un’area ove si produce cemento, si è accertato che sul 20% della popolazione erano concentrati il 60% dei tumori polmonari presenti nella zona e ciò ha provocato denunce penali.

Quando si parla di emissioni, per la salute dei lavoratori della Italcementi dei loro figli e dell’intera Cittadinanza è importante sapere quantitativamente le sostanze immesse nell'aria. Un Sistema di rilevazione e controllo autogestito con la partecipazione delle Associazioni dei Cittadini, potrebbe fornirci delle indicazioni precise sulla qualità dell’aria che respiriamo.
Ci chiediamo se il Sindaco i Rappresentanti dei lavoratori e i cittadini siano bene informati su quanto con sempre più frequenza avviene in termini di emissioni.
Chiediamo a Lei Signor Sindaco, che ha avuto l’opportunità di approfondire la questione.
Se ha chiesto spiegazioni, rispetto delle normative ed impegni precisi alla Italcementi?


Noi Abbiamo fondati motivi per ritenere che nulla di tutto questo sia accaduto e dobbiamo prendere atto che chi "giura" sulle garanzie del processo produttivo, chi parla di "controlli efficienti" sui combustibili utilizzati, chi si sbraccia per sostenere di "avere a cuore" e di fare il possibile per tutelare la salute dei suoi concittadini, in pratica cerchi di mascherare una tragica realtà che risulta più comoda nascondere o minimizzare.
Sottovalutare o fingere di ignorare, i rischi a cui quotidianamente i cittadini di Isola sono soggetti, e perdere altro tempo, contando sullo sfinimento, l’emarginazione, la derisione,l’ isolamento di chi è impegnato nella difesa della salute e della qualità della vita,

E’ UN REATO!

Vi è in Noi la convinzione che OGGI: la tecnologia ha in serbo tutti gli strumenti necessari affinchè il ciclo produttivo della Italcementi, possa svolgersi nel rispetto della salute dei lavoratori dei nostri cittadini e di quelli di tutti i comuni limitrofi.

Il problema è solamente di natura economica.

Nel ribadire ancora una volta la nostra posizione della salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, rivolgiamo un forte appello ai cittadini e ai lavoratori affinché si riprenda una seria riflessione su quanto avvenuto e quanto sta avvenendo in questi impianti. La tutela della salute non può essere delegata e l'unica garanzia passa attraverso l'assunzione di un impegno diretto, responsabilità e azione di noi cittadini direttamente interessati.Signor Sindaco Portobello, a Lei che è delegato a tutelare la salute pubblica, Le chiediamo di essere più presente quando si affrontano di queste problematiche che vedono coinvolta l’intera comunità che Lei pensa di Amministrare.

Ora! Ai cittadini di Isola delle Femmine è data una grande opportunità: attraverso una grande opera di BONIFICA dell’area che l’ARPA ha certificato essere contaminata creare le condizioni di un recupero ambientale e paesaggistico ai fini di una fruibilità da parte dei cittadini di un sito che la Comunità Europea ha dichiarato essere area di protezione ambientale e che in Italia è stato recepito dal Decreto Presidenziale 357 dell’8.9.97.

Comitato Cittadino Isola Pulita
http://www.isolapulita.it/

venerdì, ottobre 06, 2006

2005 8 LUGLIO CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA 24 RINALDO IN CAMPO VIA LIBERTA' ISOLA DELLE FEMMINE PIANO DI LOTTIZZAZIONE


COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
PROVINCIA DI PALERMO
UFFICIO TECNICO
III SETTORE – I SERVIZIO

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE

Prot.
del _____________


Il Responsabile del III Settore – UTC avanza la seguente proposta di deliberazione: Approvazione del “Piano di Lottizzazione in ambito chiuso denominato RINALDO IN CAMPO”

·     Vista l’istanza prot. N° 12085 del 07.10.1999 con la quale la Sig.ra Benenato  Maria Letizia, nata a Palermo il 31.07.1961 ed ivi residente in via P.M. Corradini n. 3, c.f.: BNN MLT 61L71 G273 Q, nella qualità di comproprietaria, chiede l’approvazione di una struttura residenziale-ricettiva (e centro sportivo) individuata al N.C.T. di Isola delle Femmine al foglio 2 particelle 7, 196, 241 (VERIFICARE LA SUPERFICIE)   ricadente, secondo il P.R.G. approvato con D.A. 121/83 i cui vincoli preordinati all’espropriazione risultano scaduti, all’interno della perimetrazione delle z.t.o. C2, già oggetto di Piano Particolareggiato ad oggi scaduto e sottoposta al vincolo paesaggistico di cui alla L. 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni nonché al vincolo sismico di cui alla L. 64/74;
·     Accertato che l’istante a titolo per richiedere l’autorizzazione di cui sopra, giusto atto di compravendita del 24/08/1966 stipulato presso il notaio Giuseppe Rossi, di Palermo, n. rep. 118022, con il quale i sig.ri Battaglia Erasmo, nato a Capaci il 22/12/1878 vende al sig. Bennato Francesco nato a Palermo il 18/09/1928 un lotto di terreno complessivamente esteso mq. 8.189 identificato al NCT al fg. 3 p.lle 46 e 208; fg. 3 p.lle n. 7-241/a - 241/b-196-251/a (fra cui le particelle n. 7-241 e 196 indicate nell’istanza N° 12085 del 07.10.1999) e la Denuncia di successione n. 3 vol. 14795 in testa al de cuis Benenato Francesco,  dalla quale si evince la proprietà degli eredi, di cui 1/3 alla sig.ra Benenato Letizia Maria ed i restanti 2/3 alla madre Gallina Irene e Benenato Massimo;
·     visti gli elaborati introitati il 7/10/1999 protocollo n. 12055 – Allegato B – redatti dall’arch. Mingari Liborio, iscritto all’Ordine degli Architetti della Provincia di Messina al n°224, per i quali la C.E.C. ha espresso in data 08/11/2000 parere di massima favorevole; verificato dagli elaborati che l’intervento consta nella realizzazione di:
- un fabbricato con destinazione mista residenziale, su due elevazioni fuori terra, oltre un piano seminterrato. ll piano seminterrato destinato a servizi e spogliatoi a servizio di attività sportiva cui viene destinato la parte restante del terreno non interessato dal fabbricato, con la realizzazione di due campi di calcetto, due campi bocce, verde attrezzato; il piano terra destinato a attività di ristoro e di sosta a servizio di quanti decidono di utilizzare i servizi sportivi di cui sopra; il   piano primo destinato a residenza.
·     Preso atto che il Piano di Lottizzazione, redatto dall’Arch. Liborio Mingari iscritto all’Ordine degli Architetti della Provincia di Messina al n°224 risulta composto dai seguenti elaborati:
-       Elaborato n° 1: Relazione e norme di attuazione;
-       Elaborato n° 2: Elaborati grafici di progetto;
-       Elaborato n° 3: Elaborato stralcio planimetrico;
-       Elaborato n° 4: Elaborato identificazione aree e verifica standards urbanistici;
-       Elaborato n° 4: Schema di convenzione;
·     considerato che parte dell’area sulla quale si intende eseguire  l’intervento è stata sottoposta ad esproprio come riportato nell’ atto di Cessione volontaria, n. rep. 41593 del 06/12/2000, stipulato presso il Notaio Girolamo Tripoli di Bagheria, da quale si evince che con Ordinanza n. 5 del 11/03/1997 il sindaco di Isola Delle Femmine ha autorizzato il consorzio ASI ad occupare, in via d’urgenza e temporanea, per la realizzazione della viabilità a servizio della zona industriale dello stesso comune, alcuni terreni tra i quali è compreso quello di proprietà Benenato -Gallina; con il quale cedono e trasferiscono al Consorzio per lo sviluppo  dell’Area Industriale di Palermo, uno spezzone di terreno, sito nel comune di Isola Delle Femmine, contrada “Piana” esteso complessivamente are 32 e ca 98; identificato al NCT al fg. 3 p.lle 46 (di mq. 2372); p.lla 1821 (ex 7/b) (di mq. 866); p.lla 1823 (ex 241/b) (di mq. 60);
·     visti gli elaborati integrativi redatti dall’arch. Liborio Mingari dell’ottobre 1999, redatti in funzione della cessione delle aree sopra indicate, giusta Ordinanza sindacale n. 5 del 11/03/97 ed introitati il 31/10/2000 protocollo n. 12695 – Allegato C – con l’indicazione dello stralcio planimetrico con l’identificazione dell’area residua  a seguito dell’esproprio; allegato D (elaborati grafici)  ed E  (identificazione delle aree e verifica standars urbanistici) del gennaio 2002;
·     Vista la nota di questo Comune del 08/08/2002 protocollo n. 9251 con il quale si chiede alla Soprintendenza ai BB. CC. AA. il parere sull’intervento da eseguire;
·     Visto il prescritto parere favorevole del Genio Civile del 26/06/2002, protocollo n. 7512;
·     Ritenuto che l’intervento proposto può essere inquadrato come piano di lottizzazione in ambito chiuso ad uso collettivo, così come previsto dalla L.R. n. 71 del 27/12/1978 – art. 15; e pertanto non dovranno essere cedute le aree, mentre rimarrà a carico dei lottizzanti l’esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria e dei servizi ed impianti necessari all’insediamento, nonché il pagamento   dei  contributi sul costo di costruzione di cui alla legga 28/01/77 n. 10.
·     Preso atto che gli elaborati costituenti il piano di lottizzazione posseggono i requisiti di cui all’art. 9 L.R. 71/78, in quanto contengono le indicazioni di cui alle lettere a), b), c), d), e) h) del medesimo art. 9 L.R. 71/78;
·     Preso atto che lo schema di convenzione di lottizzazione proposto, prevista dal comma 5° dell’art. 28 della L. 1150/42, è stato redatto in conformità ai contenuti minimi obbligatori previsti dall’art. 14 della L.R. 71/78 ed in particolare:
a)                  la cessione gratuita delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria indicate dall’art. 4 della L. 847/64 e dall’art. 44 della L. 865/71, rimanendo esclusa la possibilità di monetizzare con i criteri di cui all’art. 14 della L. 10/77, l’aliquota di aree da cedere al Comune per opere di urbanizzazione secondaria, in considerazione della intervenuta decadenza dei vincoli di P.R.G. preordinati all’espropriazione;
b)                 l’assunzione a carico del proprietario degli oneri relativi alle opere di urbanizzazione primaria di cui all’art. 4 della L. 847/64 da eseguire in conformità alle prescrizioni comunali e da cedere al Comune;
c)                   La corresponsione della quota di contributo di cui all’art. 5 della  L. 10/77 riguardante le opere di urbanizzazione secondaria stabilita dal Comune in base alle tabelle parametriche di cui al D. Ass. Sviluppo Economico 31.05.77 all’atto del rilascio delle singole concessioni relative ai fabbricati ricadenti nel piano di lottizzazione;
d)                termini non superiori a dieci anni per la cessione delle aree e delle relative opere;
e)                  congrue garanzie finanziarie per l’adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione;
·     Rilevato che parte del lotto sul quale si intendono realizzare i due campi di calcetto, due  campi bocce, identificato al NCT al Fg. ____ p.lla _______ , ricade secondo il vigente P.R.G. approvato con D.A. 121/83 in quanto ricade all’interno della perimetrazione delle zone E (verde agricolo) di cui al citato P.R.G. di mq. ________e che invece il fabbricato di mc. complessivi 1091,12 ricade ricade secondo il vigente P.R.G. approvato con D.A. 121/83 in quanto ricade all’interno della perimetrazione delle zone C identificate al NCT alle part.lle ______ dello stesso fg. di mappa, estese complessivamente mq. 2500;
·     L’intervento proposto risulta non conforme al P.R.G. approvato con D.A. 121/83 in quanto parte dell’intervento (verde attrezzato e sportivo) ricade all’interno della perimetrazione delle zone E di cui al citato P.R.G.; (come da tavola stralcio di P.R.G. che forma parte integrante della presente); considerato tuttavia che l’intera superficie interessa un’area complessivamente estesa mq. 2500, e che è  stato elaborato in funzione dei standars urbanistici minimi di cui al DM 1444 del 02/04/1968,  in base ai seguenti dati: densità territoriale pari a 0,436 mc/mq in conformità al disposto di cui all’art. 15; lettera b) della L.R. 78/76, 80 mc/abitante da insediare, numero di abitanti da insediare per quantità minima di spazi pubblici riservati alle attività collettive, a verde attrezzato e a parcheggio pari a 4,70 mq/abitante in conformità ai parametri già utilizzati dal Piano Particolareggiato delle Zone C scaduto in data 14.05.2002, poiché decorsi dieci anni dal riscontro di legittimità della deliberazione di C.C. n. 87/91 da parte della CPC con decisione n. 18806/26105 del 14.05.1992;
·     Rilevato che in tale area in cui insiste il piano di lottizzazione, l’U.T.C. ha già rilasciato C.E. n. ________ per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria previste nel progetto approvato dalla C.E.C. nella seduta del _________, e sul quale la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo ha rilasciato il proprio N.O. in data ________, con prot. n. ______;
·     Rilevato altresì che il piano di lottizzazione e le relative norme di attuazione risultano redatti in conformità alle prescrizioni contenute nel sopra citato N.O. della Soprintendenza prot. N° _______ del ______________;
·     Preso atto che ogni porzione di area ricadente nel piano di lottizzazione e corrispondente ad una precisa destinazione (lotto edificabile, lotto destinato attrezzato collettivo, aree per attrezzature), risulta esattamente individuata con un identificativo catastale derivante dal frazionamento già depositato presso il Comune in data  _________ ed approvato dall’UTE di Palermo in data ________________, prot. n. ____________;
·     Rilevato pertanto che le aree interessate dal piano di lottizzazione sono individuate e quantificate come risulta dal seguente prospetto:
Descrizione
Fg.
Particelle
 Definitive
Sup. catastale totale
Sup. effettiva
Volume totale
N° 1 Lotto edificabile
3




N° 1 lotto destinato a verde collettivo
3




Aree per attrezzature e verde attrezzato (sportivo)
3




TOTALE





·     Accertato che, ai sensi dell’art. 14 della L.R. 71/78, l’approvazione del piano di lottizzazione di che trattasi rimane di competenza del Consiglio Comunale in quanto redatto in conformità alle previsioni del P.R.G. approvato con D.A. 121/83, e considerato che non ricorre per lo stesso alcuna delle ipotesi di cui alle lettere a) b) e d) dell’art. 12 della L.R. 71/78;
·     Considerato che in merito al piano di lottizzazione in oggetto la C.E.C. ha espresso parere favorevole nella seduta del _____________, verbale n° _______;
·     Accertato che il piano di lottizzazione di che trattasi è stato inviato alla Soprintendenza BB.CC.AA. con nota prot. N° __________ del __________, assunta in pari data al protocollo della Soprintendenza BB.CC.AA. al n° _____________;
·     Considerato che sono trascorsi oltre sessanta giorni dalla data d’invio del piano di lottizzazione alla Soprintendenza BB.CC.AA. senza che la stessa si sia pronunziata in ordine alla richiesta di nulla osta preventivo necessario ai fini dell’approvazione del piano di lottizzazione da parte del Consiglio Comunale, e che pertanto, ai sensi del comma 4° dell’art. 14 della L.R. 71/78 il parere della Soprintendenza BB.CC.AA. deve intendersi reso favorevolmente;
·     Visto il parere favorevole prot. N° ____________ del _________ espresso dall’Ufficio del Genio Civile di Palermo ai sensi dell’art. 13 L. 64/74;
·     Visto il parere favorevole espresso dall’Ufficiale Sanitario in data __________, prot. n. ________;
·     Preso atto della relazione prot. n. ___________ del _______ predisposta dall’UTC e propedeutica alla predisposizione del Piano di Lottizzazione dopo la scadenza dei piani particolareggiati avvenuta in data 14.05.2002;
·     Preso atto, altresì e verificato quanto emerso in seguito alle sedute di C.C. di cui alle delibere n. 053 del 22.11.02 e n. 059 del 09.12.02;
·     Vista la L.R. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni;
·     Vista la L. 1150/42 e successive modificazioni;
DELIBERA
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 14, comma 1° della L.R. 71/78, di approvare il piano di lottizzazione denominato “____________________” relativo ad un’area complessivamente estesa mq. _____________ individuata al N.C.T. di Isola delle Femmine al foglio 3 particelle _________________________________il tutto in conformità agli elaborati tecnici in premessa elencati che formano parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
·     Approvare lo schema di convenzione allegato al Piano di lottizzazione;
·     Autorizzare il Responsabile dell’UTC a stipulare con i lottizzanti la convenzione urbanistica in conformità allo schema approvato;
·     Disporre tutti gli adempimenti successivi all’approvazione del piano di lottizzazione previsti dalla vigente normativa in materia.

Si esprime parere favorevole sotto il profilo della regolarità tecnica

Il Responsabile del III Settore UTC
Arch. Monica Giambruno








DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N 24 8 LUGLIO 2005

2011 18 Febbraio Giunta 23 Nomina Collaudo Lottizzazione Rinaldo in Campo Benenato Maria Letizia Franco Fra... by Cittadino Isolano on Scribd

2005 8 LUGLIO CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA 24 RINALDO IN CAMPO VIA LIBERTA' ISOLA DELLE FEMMINE PIANO DI LOTTIZZAZIONE ASI, BATTAGLIA ERASMO, BENENATO MARIA LETIZIA, BENENATO MASSIMO, BOLOGNA, CEC 8 11 2000, GALLINA IRENE, GIAMBRUNO, MINGARI LIBORIO, RINALDO IN CAMPO, ISOLA DELLE FEMMINE,

Finisce a giudizio l' amministratore dei beni di Siino



Finisce a giudizio l' amministratore dei beni di Siino


24 SETTEMBRE 2002 

Rinviato a giudizio dal gip Piergiorgio Morosini l' amministratore dei beni del pentito Angelo Siino, il ragioniere Vincenzo Leone. è accusato di tentata concussione: a far scattare l' indagine fu il fratello del collaboratore, Andrea Siino, che aveva presentato in Procura una cassetta su cui aveva registrato una conversazione con il professionista. Secondo la ricostruzione dell' accusa, Leone avrebbe intimato a Siino di prestare il suo consenso per l' approvazione di un bilancio. La questione si riferisce alla "Costruzioni Siino", per il 99 per cento sotto sequestro, per il restante uno per cento, di proprietà di Andrea Siino. L' amministratore (difeso dall' avvocato Sergio Monaco), che era stato nominato dal tribunale misure di prevenzione, si è sempre dichiarato innocente, affermando di non avere mai avuto, per il suo ruolo, alcun interesse patrimoniale nell' azienda.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/09/24/finisce-giudizio-amministratore-dei-beni-di.html



AGUECI,ALIMENA PROVVIDENZA, Bertolino, BERTOLINO ELENA,BOLOGNA, BORSELLINO, Bruno Francesco, BRUNO ANTONINO, Caponnetto, DI LELLO, Enea, Falcone, FICARRA, GUARNOTTA,LEONE,LO IACONO, LUCIDO, RISO, SIINO, SOMMA ENRICO,








http://www.ecquologia.it/forum/viewtopic.php?t=743
http://www.teleoccidente.it/home/players/TOnews.htm
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http://www.vglobale.it/NewsRoom/?News=2593&ref=
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Isola Pulita I pericoli per l'ambiente della Nuova Torre Italcementi



NO AL RICATTO OCCUPAZIONALE
SI ALLA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE
SI ALLO SVILUPPO TURISTICO ED ALA PESCA