Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

mercoledì, novembre 15, 2006

Isola Pulita Importante risultato a CALUSCO D'ADDA e a Isola delle Femmine ?

LA POLITICA CON LA P DI P...E, HA NEL SUO D.N.A. LA PRATICA DEL CONFRONTODELLA PARTECIPAZIONE DELLA PROPOSTA DELLA PROGETTUALITA'UN ESEMPIO..................
OSSERVATORIO TECNICO SCIENTIFICO PERMANENTEper il monitoraggio ambientale delle attività Italcementi in Calusco d’AddaPROTOCOLLO PER LA SPERIMENTAZIONE DELL’UTILIZZO DI COMBUSTIBILE DERIVATO DA RIFIUTI (CDR), NEL FORNO DELLA CEMENTERIA ITALCEMENTI DI CALUSCO D’ADDAINDICEPREMESSA 3ART. 1 - SCOPO DELL’INDAGINE 4ART. 2 - EMISSIONI DA CONTROLLARE 5ART. 3 - PARAMETRI ANALITICI DA DETERMINARE E FREQUENZA DELLE ANALISI 53.1 - Emissioni del camino del forno di produzione clinker 53.2 - CDR 63.3 – Materie prime, combustibili convenzionali, clinker 73.4 - Parametri di funzionamento del forno 8ART. 4 - METODI DI CAMPIONAMENTO E DI ANALISI 84.1 - Emissioni 84.2 - CDR 8ART. 5 – TITOLARIETA’ DEI CAMPIONAMENTI 9 Con congruo anticipo rispetto alle date fissate per i campionamenti la Ditta comunicherà a tutti i componenti dell’Osservatorio le tempistiche del loro svolgimento affinchè gli stessi possano presenziare alle attività. 9ART. 6 - CONDIZIONI DI MARCIA DELL’IMPIANTO DURANTE LA PRIMA FASE DI UTILIZZO DEL CDR 96.1 - Condizioni di marcia degli impianti 9ART. 7 - CRITERI DI VALUTAZIONE DEI RISULTATI ANALITICI 10ART. 8 - ESECUZIONE DELLE ANALISI 10ART. 9 - ASSUNZIONE DELLE SPESE 11PREMESSAAlla Ditta Italcementi S.p.A. è stata rilasciata l’Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del D.Lgs. n°59 del 18 febbraio 2005 per l’impianto esistente sito in Calusco d’Adda (Decreto Regione Lombardia n° 9324 del 07/08/2006).Tale autorizzazione prevede (lettera E. Quadro prescrittivo – E.1.4. Prescrizioni generali, punto I) che:“l’azienda utilizzi CDR per il coincenerimento nel forno di cottura in parziale sostituzione dei combustibili convenzionali”. Al successivo punto II si precisa che: “l’utilizzo di CDR dovrà avvenire successivamente alla definizione del Protocollo d’intesa tra l’azienda e gli Enti interessati secondo le modalità operative che saranno in esso contenute”.Al fine di monitorare il complesso delle ricadute ambientali derivanti dalle lavorazioni della Ditta Italcementi nel territorio di Calusco d’Adda, a seguito delle attività svolte nell’ambito del “Percorso partecipato promosso nell’ambito di agenda 21 dell’isola bergamasca allargato a rappresentanti dei comuni potenzialmente interessati dalle ricadute ambientali delle attivita’ italcementi ed a rappresentanti di organismi sindacali ed associazioni ambientaliste” si è costituito l’”Osservatorio Tecnico Scientifico Permanente per il monitoraggio ambientale delle attività Italcementi”. A tale Osservatorio è stato demandata dagli Enti territoriali locali la redazione del citato protocollo per la regolamentazione della sperimentazione dell’impiego di CDR. Tutto ciò premesso tra il Comune di Calusco d’Adda rappresentato dal Sindaco pro tempore a nome dell’Osservatorio Tecnico Scientifico Permanente e del Tavolo Politico costituito nell’ambito del citato “Percorso partecipato” ed espressione degli Enti e delle Associazioni del Territorio ([1]) e Italcementi S.p.A., al fine di definire un’attività di controllo finalizzato all’ottenimento delle più ampie garanzie per il rispetto dell’ambiente e della salute, si sottoscrive il seguente protocollo.ART. 1 - SCOPO DELL’INDAGINEL’indagine è finalizzata ad accertare che le emissioni in atmosfera del forno di cottura della cementeria di Calusco d’Adda conseguenti all’utilizzo di CDR come combustibile alternativo siano conformi ai limiti di emissione previsti dalla normativa vigente e inoltre non venga superato il livello di inquinamento atmosferico generato dall’utilizzo dei soli combustibili convenzionali. L’indagine comprende la caratterizzazione dettagliata dei rifiuti utilizzati oltre che del complesso delle materie prime impiegate nel processo produttivo, dei combustibili dei prodotti ottenuti oltre alla composizione del clinker. A tal fine pur considerando comunque validi come prova “in bianco” i risultati delle indagini effettuate, tramite misure in continuo e discontinue, già disponibili alla data di inizio della sperimentazione, si intende eseguire, prima della sperimentazione con CDR, un periodo di approfondimento della marcia del forno con i soli combustibili convenzionali secondo la stessa metodica da impiegarsi per il controllo della sperimentazione. La definizione della situazione “di bianco” avrà luogo indicativamente nell’arco di due – tre settimane. Dopo il periodo di “bianco”, è prevista una fase dedicata alla messa a punto meccanica e tecnologica dell’impianto di ricezione e alimentazione di CDR, in ogni caso coperta dal monitoraggio in continuo delle emissioni e vincolata al rispetto dei limiti di emissione vigenti. Tale fase di messa a regime avrà la durata indicativa di due mesi. Al termine di questo periodo sarà avviato il vero periodo di sperimentazione, della durata indicativa di due mesi, al termine del quale, in assenza di elementi di criticità, l’attività proseguirà regolarmente con la tipologia e la frequenza dei controlli previste dalle norme vigenti. Di seguito vengono riportate le modalità esecutive della fase sperimentale; i risultati di tale indagine dovranno essere comunicati da Italcementi agli Enti preposti oltre che all’Osservatorio Tecnico Scientifico Permanente. Non appena disponibili i risultati analitici verrà effettuata la verifica del non peggioramento del contributo inquinante complessivo derivante dall’utilizzo di CDR rispetto a quello relativo all’utilizzo del solo combustibile solido convenzionale secondo le modalità di valutazione nel seguito descritte (art.7). Anche successivamente i risultati delle indagini periodiche previste dovranno essere comunicati ai soggetti di cui sopra. Tutte le risultanze della sperimentazione i successivi dati del monitoraggio saranno resi accessibili al pubblico attraverso un apposito “programma di comunicazione” che sarà messo a punto dall’Osservatorio.ART. 2 - EMISSIONI DA CONTROLLAREL’emissione che sarà sottoposta ad analisi è quella del camino del forno, già dotato di monitoraggio in continuo e predisposto per le misure discontinue.ART. 3 - PARAMETRI ANALITICI DA DETERMINARE E FREQUENZA DELLE ANALISI3.1 - Emissioni del camino del forno di produzione clinkerVerranno effettuati i seguenti controlli previsti dal D.Lgs. 133/05, recepimento della Direttiva CE/2000/76:q In continuo:· Polveri· Biossido di zolfo (SO2)· Ossidi di azoto (NOx espressi come NO2)· Ossido di carbonio (CO)· Carbonio organico totale (COT espresso come C)· Acido cloridrico (HCl)q In discontinuo:Composti inorganici· Acido fluoridrico (HF)Metalli e loro composti:· Cd, Tl· Hg· Sb, As, Pb, Cr, Co, Cu, Mn, Ni, V· ZnDiossine e furani:· PCDD + PCDF espressi come TEQ (2,3,7,8 TCDD equivalente) Idrocarburi policiclici aromatici (IPA) come somma di:· benzo(a)antracene, dibenzo(a,h)antracene, benzo(b)fluorantene,benzo(j)fluorantene, benzo(k)fluorantene, benzo(a)pirene,dibenzo(a,e)pirene, dibenzo(a,h)pirene, dibenzo(a,i)pirene,dibenzo(a,l)pirene, indeno(1,2,3–cd)pirene.Verranno inoltre aggiunti i seguenti controlli:q In continuo:· Ammoniaca (NH3)q In discontinuo:· Policlorobifenili (PCB espressi sia come peso totale che come T.Eq in termini di 2,3,7,8 TCDD)· BenzeneLe misure discontinue si intendono ripetute nel corso della fase di osservazione sia per le prove in bianco che per la sperimentazione con CDR secondo le seguenti modalità:· prove in bianco – n° 8 campionamenti su due settimane indicative· sperimentazione - n° 12 campionamenti su almeno tre settimane3.2 - CDRSaranno verificati i seguenti parametri, con riferimento alle specifiche previste dal DM 5 febbraio 1998:· P.C.I.· Umidità· Cloro· Zolfo· Ceneri· Pb (volatile)· Cr· Cu (composti solubili)· Mn· Ni· As· Cd+Hg· ZnPer ciascuna partita di CDR deve essere certificata la temperatura di rammollimento delle ceneri.Verranno inoltre aggiunti i seguenti controlli:· Tl· Sb· Co· Vche vengono analizzati all’emissione del forno. E’ prevista l’effettuazione di analisi complete di caratterizzazione del CDR una per ciascuna settimana in cui si effettuano le determinazioni analitiche delle emissioni.3.3 – Materie prime, combustibili convenzionali, clinkerAl fine di tentare un possibile bilancio di massa dei microinquinanti, i parametri analizzati al camino e nel CDR verranno altresì ricercati, con campionamenti rappresentativi dei periodi di indagine, nella miscela cruda e nel combustibile convenzionale alimentati al forno e nel clinker prodotto.Verrà pertanto determinata la presenza di:· metalli· cloro organico ed inorganico· IPA, PCB e diossineIl totale delle determinazioni ammonta a:· prove in bianco – n° 2 – 3 campionamenti in funzione delle settimane di indagine· sperimentazione – n° 3 campionamenti durante il periodo di indagine3.4 - Parametri di funzionamento del fornoI parametri di funzionamento del forno saranno disponibili dalle registrazioni automatiche del sistema operativo della sala centralizzata e dal sistema di supervisione del monitoraggio in continuo delle emissioni in atmosfera.ART. 4 - METODI DI CAMPIONAMENTO E DI ANALISI4.1 - EmissioniI seguenti parametri saranno determinati con apparecchiature automatiche di prelievo ed analisi, già installate e operative:· Polveri analizzatore a back-scattering· SO2, NOx, CO, HCl, NH3 spettrometria ND-IR multiparametrica· TOC rilevatore FIDI seguenti parametri saranno rilevati con campionamento in campo e successiva analisi in laboratorio:· Metalli (escluso Hg) metodo EPA 6010C (2000)· Hg metodo VDI 3868(1995) parte 2 – MI/01 rev. 4· HF metodo CNR IRSA 4100 Met B Vol 2 2003· PCDD/F metodo UNI EN 1948 parte 2 e 3· PCB metodo EPA 1668 A 1999· IPA metodo interno LRGC/LRMS· Benzene metodo “Fondazione Maugeri IRCCS” in GC/MS4.2 - CDRLimitatamente al periodo sperimentale sarà prelevato un campione rappresentativo di CDR per ogni mezzo in ingresso in cementeria. Questi campioni andranno a costituire un campione medio settimanale che verrà analizzato secondo quanto sopra indicato. Alla fine del periodo di sperimentazione si saranno analizzati tre campioni medi.ART. 5 – TITOLARIETA’ DEI CAMPIONAMENTII campionamenti per le analisi delle emissioni saranno effettuati da tecnici del laboratorio di analisi incaricato. I campionamenti del CDR saranno effettuati, all’arrivo di ciascun mezzo in stabilimento, a cura di personale Italcementi; sulla base dei campioni prelevati e temporaneamente stoccati presso l’insediamento produttivo, sarà predisposto, a cura del personale del laboratorio d’analisi, il campione rappresentativo da sottoporre ad accertamenti analitici.I campionamenti delle altre matrici da sottoporre ad analisi (combustibili convenzionali, materie prime e clinker) saranno effettuati da personale Italcementi. Con congruo anticipo rispetto alle date fissate per i campionamenti la Ditta comunicherà a tutti i componenti dell’Osservatorio le tempistiche del loro svolgimento affinchè gli stessi possano presenziare alle attività.ART. 6 - CONDIZIONI DI MARCIA DELL’IMPIANTO DURANTE LA PRIMA FASE DI UTILIZZO DEL CDR6.1 - Condizioni di marcia degli impiantiIl forno sarà condotto al di sopra del minimo tecnico, corrispondente circa il 70 % della potenzialità nominale. Tali condizioni sono caratterizzate dalle seguenti portate di alimentazione (stime):· alimentazione materie prime forno >175 t/h· CDR alimentato > 2 t/hLa sostituzione in calore è registrata in automatico dal sistema di gestione del monitoraggio in continuo ed è basata su un P.C.I. presunto di circa 4000 kcal/kg per il CDR.ART. 7 - CRITERI DI VALUTAZIONE DEI RISULTATI ANALITICII risultati analitici relativi alle emissioni saranno valutati secondo un duplice criterio:· 1° criterio - verifica del rispetto dei limiti di emissione· 2° criterio - verifica del non peggioramento del carico inquinante complessivo rispetto alla marcia con soli combustibili convenzionali.Per l’applicazione del 1° criterio si fa riferimento ai valori limite applicabili in accordo con quanto previsto dalle norme vigenti. Per applicare il 2° criterio si confronterà l’elaborazione statistica di:q medie semiorarie per gli inquinanti monitorati in continuoq valori determinati per ciascun campionamento in discontinuoLa valutazione sarà fatta esaminando l’andamento complessivo del confronto, pesando i diversi contributi inquinanti in relazione alla quantità e alla qualità delle sostanze emesse tenendo anche conto della significatività dei livelli emissivi e della variazione statistica dei risultati.Verranno altresì determinate e confrontate le emissioni di Gas Serra, in particolare la CO2, nelle due condizioni di marcia. Richiamando le intese già intercorse tra la Ditta e le rappresentanze locali di Enti ed Associazioni in merito alla necessità di conseguire esiti positivi della sperimentazione, prima di dar corso al pieno utilizzo di CDR nel forno della cementeria, si ribadisce che le valutazioni conclusive in merito al complesso delle attività svolte competeranno agli organismi rappresentativi delle istanze delle realtà locali (Tavolo Politico nell’ambito del percorso partecipato Agenda 21).ART. 8 - ESECUZIONE DELLE ANALISISulla base degli esiti di una verifica condotta per la definizione del Soggetto da incaricare per l’effettuazione delle analisi delle emissioni, è emerso quale organismo di comprovata esperienza nell’ambito del panorama nazionale il Laboratorio Eco Research di Bolzano (http://www.eco-research.it/). L’Osservatorio riconosce a tale soggetto i necessari requisiti di professionalità e competenza.Per quanto attiene i combustibili le analisi saranno effettuate dal laboratorio della Stazione Sperimentale dei Combustibili di S. Donato Milanese. (www.ssc.it).ART. 9 - EFFETTI DELLA SPERIMENTAZIONELe parti convengono, come indicato in documenti già approvati dalle medesime, che al termine della sperimentazione la valutazione, anche di una delle due parti, dell’esistenza di un peggioramento del carico inquinante complessivo comporterà la sospensione dell’utilizzo di CDR.ART. 10 - ASSUNZIONE DELLE SPESEGli oneri derivanti dall’applicazione del presente Protocollo saranno assunti da Italcementi S.p.A.Letto, firmato e sottoscrittoDataFirmaComune di Calusco d’Adda Italcementi SpA[1]Hanno sottoscritto i contenuti del presente protocollo:completare con elenco completo dei soggetti che sottoscriverannoposted by LEGAMBIENTE @ 3:32:00 AM 0 comments
OSSERVATORIO TECNICOSCIENTIFICO PERMANENTE per il monitoraggio ambientale delle attività Italcementi in Calusco d’AddaPROTOCOLLO PER LA SPERIMENTAZIONE DELL’UTILIZZO DI COMBUSTIBILE DERIVATO DA RIFIUTI (CDR), NEL FORNO DELLA CEMENTERIA ITALCEMENTI DI CALUSCO D’ADDAINDICEPREMESSA 3ART. 1 - SCOPO DELL’INDAGINE 4ART. 2 - EMISSIONI DA CONTROLLARE 5ART. 3 - PARAMETRI ANALITICI DA DETERMINARE E FREQUENZA DELLE ANALISI 53.1 - Emissioni del camino del forno di produzione clinker 53.2 - CDR 63.3 – Materie prime, combustibili convenzionali, clinker 73.4 - Parametri di funzionamento del forno 8ART. 4 - METODI DI CAMPIONAMENTO E DI ANALISI 84.1 - Emissioni 84.2 - CDR 8ART. 5 – TITOLARIETA’ DEI CAMPIONAMENTI 9Con congruo anticipo rispetto alle date fissate per i campionamenti la Ditta comunicherà a tutti i componenti dell’Osservatorio le tempistiche del loro svolgimento affinchè gli stessi possano presenziare alle attività. 9ART. 6 - CONDIZIONI DI MARCIA DELL’IMPIANTO DURANTE LA PRIMA FASE DI UTILIZZO DEL CDR 96.1 - Condizioni di marcia degli impianti 9ART. 7 - CRITERI DI VALUTAZIONE DEI RISULTATI ANALITICI 10ART. 8 - ESECUZIONE DELLE ANALISI 10ART. 9 - ASSUNZIONE DELLE SPESE 11PREMESSAAlla Ditta Italcementi S.p.A. è stata rilasciata l’Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del D.Lgs. n°59 del 18 febbraio 2005 per l’impianto esistente sito in Calusco d’Adda (Decreto Regione Lombardia n° 9324 del 07/08/2006).Tale autorizzazione prevede (lettera E. Quadro prescrittivo – E.1.4. Prescrizioni generali, punto I) che:“l’azienda utilizzi CDR per il coincenerimento nel forno di cottura in parziale sostituzione dei combustibili convenzionali”.Al successivo punto II si precisa che:“l’utilizzo di CDR dovrà avvenire successivamente alla definizione del Protocollo d’intesa tra l’azienda e gli Enti interessati secondo le modalità operative che saranno in esso contenute”.Al fine di monitorare il complesso delle ricadute ambientali derivanti dalle lavorazioni della Ditta Italcementi nel territorio di Calusco d’Adda, a seguito delle attività svolte nell’ambito del “Percorso partecipato promosso nell’ambito di agenda 21 dell’isola bergamasca allargato a rappresentanti dei comuni potenzialmente interessati dalle ricadute ambientali delle attivita’ italcementi ed a rappresentanti di organismi sindacali ed associazioni ambientaliste” si è costituito l’”Osservatorio Tecnico Scientifico Permanente per il monitoraggio ambientale delle attività Italcementi”.A tale Osservatorio è stato demandata dagli Enti territoriali locali la redazione del citato protocollo per la regolamentazione della sperimentazione dell’impiego di CDR.Tutto ciò premessotra il Comune di Calusco d’Adda rappresentato dal Sindaco pro tempore a nome dell’Osservatorio Tecnico Scientifico Permanente e del Tavolo Politico costituito nell’ambito del citato “Percorso partecipato” ed espressione degli Enti e delle Associazioni del Territorio ([1])e Italcementi S.p.A., al fine di definire un’attività di controllo finalizzato all’ottenimento delle più ampie garanzie per il rispetto dell’ambiente e della salute, si sottoscrive il seguente protocollo.ART. 1 - SCOPO DELL’INDAGINEL’indagine è finalizzata ad accertare che le emissioni in atmosfera del forno di cottura della cementeria di Calusco d’Adda conseguenti all’utilizzo di CDR come combustibile alternativo siano conformi ai limiti di emissione previsti dalla normativa vigente e inoltre non venga superato il livello di inquinamento atmosferico generato dall’utilizzo dei soli combustibili convenzionali.L’indagine comprende la caratterizzazione dettagliata dei rifiuti utilizzati oltre che del complesso delle materie prime impiegate nel processo produttivo, dei combustibili dei prodotti ottenuti oltre alla composizione del clinker.A tal fine pur considerando comunque validi come prova “in bianco” i risultati delle indagini effettuate, tramite misure in continuo e discontinue, già disponibili alla data di inizio della sperimentazione, si intende eseguire, prima della sperimentazione con CDR, un periodo di approfondimento della marcia del forno con i soli combustibili convenzionali secondo la stessa metodica da impiegarsi per il controllo della sperimentazione. La definizione della situazione “di bianco” avrà luogo indicativamente nell’arco di due – tre settimane. Dopo il periodo di “bianco”, è prevista una fase dedicata alla messa a punto meccanica e tecnologica dell’impianto di ricezione e alimentazione di CDR, in ogni caso coperta dal monitoraggio in continuo delle emissioni e vincolata al rispetto dei limiti di emissione vigenti. Tale fase di messa a regime avrà la durata indicativa di due mesi.Al termine di questo periodo sarà avviato il vero periodo di sperimentazione, della durata indicativa di due mesi, al termine del quale, in assenza di elementi di criticità, l’attività proseguirà regolarmente con la tipologia e la frequenza dei controlli previste dalle norme vigenti. Di seguito vengono riportate le modalità esecutive della fase sperimentale; i risultati di tale indagine dovranno essere comunicati da Italcementi agli Enti preposti oltre che all’Osservatorio Tecnico Scientifico Permanente.Non appena disponibili i risultati analitici verrà effettuata la verifica del non peggioramento del contributo inquinante complessivo derivante dall’utilizzo di CDR rispetto a quello relativo all’utilizzo del solo combustibile solido convenzionale secondo le modalità di valutazione nel seguito descritte (art.7). Anche successivamente i risultati delle indagini periodiche previste dovranno essere comunicati ai soggetti di cui sopra. Tutte le risultanze della sperimentazione i successivi dati del monitoraggio saranno resi accessibili al pubblico attraverso un apposito “programma di comunicazione” che sarà messo a punto dall’Osservatorio.ART. 2 - EMISSIONI DA CONTROLLAREL’emissione che sarà sottoposta ad analisi è quella del camino del forno, già dotato di monitoraggio in continuo e predisposto per le misure discontinue.ART. 3 - PARAMETRI ANALITICI DA DETERMINARE E FREQUENZA DELLE ANALISI3.1 - Emissioni del camino del forno di produzione clinkerVerranno effettuati i seguenti controlli previsti dal D.Lgs. 133/05, recepimento della Direttiva CE/2000/76:q In continuo:· Polveri· Biossido di zolfo (SO2)· Ossidi di azoto (NOx espressi come NO2)· Ossido di carbonio (CO)· Carbonio organico totale (COT espresso come C)· Acido cloridrico (HCl)q In discontinuo:Composti inorganici· Acido fluoridrico (HF)Metalli e loro composti:· Cd, Tl· Hg· Sb, As, Pb, Cr, Co, Cu, Mn, Ni, V· ZnDiossine e furani:· PCDD + PCDF espressi come TEQ (2,3,7,8 TCDD equivalente)Idrocarburi policiclici aromatici (IPA) come somma di:· benzo(a)antracene, dibenzo(a,h)antracene, benzo(b)fluorantene,benzo(j)fluorantene, benzo(k)fluorantene, benzo(a)pirene,dibenzo(a,e)pirene, dibenzo(a,h)pirene, dibenzo(a,i)pirene,dibenzo(a,l)pirene, indeno(1,2,3–cd)pirene.Verranno inoltre aggiunti i seguenti controlli:q In continuo:· Ammoniaca (NH3)q In discontinuo:· Policlorobifenili (PCB espressi sia come peso totale che come T.Eq in termini di 2,3,7,8 TCDD)· BenzeneLe misure discontinue si intendono ripetute nel corso della fase di osservazione sia per le prove in bianco che per la sperimentazione con CDR secondo le seguenti modalità:· prove in bianco – n° 8 campionamenti su due settimane indicative· sperimentazione - n° 12 campionamenti su almeno tre settimane3.2 - CDRSaranno verificati i seguenti parametri, con riferimento alle specifiche previste dal DM 5 febbraio 1998:· P.C.I.· Umidità· Cloro· Zolfo· Ceneri· Pb (volatile)· Cr· Cu (composti solubili)· Mn· Ni· As· Cd+Hg· ZnPer ciascuna partita di CDR deve essere certificata la temperatura di rammollimento delle ceneri.Verranno inoltre aggiunti i seguenti controlli:· Tl· Sb· Co· Vche vengono analizzati all’emissione del forno.E’ prevista l’effettuazione di analisi complete di caratterizzazione del CDR una per ciascuna settimana in cui si effettuano le determinazioni analitiche delle emissioni.3.3 – Materie prime, combustibili convenzionali, clinkerAl fine di tentare un possibile bilancio di massa dei microinquinanti, i parametri analizzati al camino e nel CDR verranno altresì ricercati, con campionamenti rappresentativi dei periodi di indagine, nella miscela cruda e nel combustibile convenzionale alimentati al forno e nel clinker prodotto.Verrà pertanto determinata la presenza di:· metalli· cloro organico ed inorganico· IPA, PCB e diossineIl totale delle determinazioni ammonta a:· prove in bianco – n° 2 – 3 campionamenti in funzione delle settimane di indagine· sperimentazione – n° 3 campionamenti durante il periodo di indagine3.4 - Parametri di funzionamento del fornoI parametri di funzionamento del forno saranno disponibili dalle registrazioni automatiche del sistema operativo della sala centralizzata e dal sistema di supervisione del monitoraggio in continuo delle emissioni in atmosfera.ART. 4 - METODI DI CAMPIONAMENTO E DI ANALISI4.1 - EmissioniI seguenti parametri saranno determinati con apparecchiature automatiche di prelievo ed analisi, già installate e operative:· Polveri analizzatore a back-scattering· SO2, NOx, CO, HCl, NH3 spettrometria ND-IR multiparametrica· TOC rilevatore FIDI seguenti parametri saranno rilevati con campionamento in campo e successiva analisi in laboratorio:· Metalli (escluso Hg) metodo EPA 6010C (2000)· Hg metodo VDI 3868(1995) parte 2 – MI/01 rev. 4· HF metodo CNR IRSA 4100 Met B Vol 2 2003· PCDD/F metodo UNI EN 1948 parte 2 e 3· PCB metodo EPA 1668 A 1999· IPA metodo interno LRGC/LRMS· Benzene metodo “Fondazione Maugeri IRCCS” in GC/MS4.2 - CDRLimitatamente al periodo sperimentale sarà prelevato un campione rappresentativo di CDR per ogni mezzo in ingresso in cementeria. Questi campioni andranno a costituire un campione medio settimanale che verrà analizzato secondo quanto sopra indicato. Alla fine del periodo di sperimentazione si saranno analizzati tre campioni medi.ART. 5 – TITOLARIETA’ DEI CAMPIONAMENTII campionamenti per le analisi delle emissioni saranno effettuati da tecnici del laboratorio di analisi incaricato.I campionamenti del CDR saranno effettuati, all’arrivo di ciascun mezzo in stabilimento, a cura di personale Italcementi; sulla base dei campioni prelevati e temporaneamente stoccati presso l’insediamento produttivo, sarà predisposto, a cura del personale del laboratorio d’analisi, il campione rappresentativo da sottoporre ad accertamenti analitici.I campionamenti delle altre matrici da sottoporre ad analisi (combustibili convenzionali, materie prime e clinker) saranno effettuati da personale Italcementi.Con congruo anticipo rispetto alle date fissate per i campionamenti la Ditta comunicherà a tutti i componenti dell’Osservatorio le tempistiche del loro svolgimento affinchè gli stessi possano presenziare alle attività.ART. 6 - CONDIZIONI DI MARCIA DELL’IMPIANTO DURANTE LA PRIMA FASE DI UTILIZZO DEL CDR6.1 - Condizioni di marcia degli impiantiIl forno sarà condotto al di sopra del minimo tecnico, corrispondente circa il 70 % della potenzialità nominale. Tali condizioni sono caratterizzate dalle seguenti portate di alimentazione (stime):· alimentazione materie prime forno >175 t/h· CDR alimentato > 2 t/hLa sostituzione in calore è registrata in automatico dal sistema di gestione del monitoraggio in continuo ed è basata su un P.C.I. presunto di circa 4000 kcal/kg per il CDR.ART. 7 - CRITERI DI VALUTAZIONE DEI RISULTATI ANALITICII risultati analitici relativi alle emissioni saranno valutati secondo un duplice criterio:· 1° criterio - verifica del rispetto dei limiti di emissione· 2° criterio - verifica del non peggioramento del carico inquinante complessivo rispetto alla marcia con soli combustibili convenzionali.Per l’applicazione del 1° criterio si fa riferimento ai valori limite applicabili in accordo con quanto previsto dalle norme vigenti.Per applicare il 2° criterio si confronterà l’elaborazione statistica di:q medie semiorarie per gli inquinanti monitorati in continuoq valori determinati per ciascun campionamento in discontinuoLa valutazione sarà fatta esaminando l’andamento complessivo del confronto, pesando i diversi contributi inquinanti in relazione alla quantità e alla qualità delle sostanze emesse tenendo anche conto della significatività dei livelli emissivi e della variazione statistica dei risultati.Verranno altresì determinate e confrontate le emissioni di Gas Serra, in particolare la CO2, nelle due condizioni di marcia.Richiamando le intese già intercorse tra la Ditta e le rappresentanze locali di Enti ed Associazioni in merito alla necessità di conseguire esiti positivi della sperimentazione, prima di dar corso al pieno utilizzo di CDR nel forno della cementeria, si ribadisce che le valutazioni conclusive in merito al complesso delle attività svolte competeranno agli organismi rappresentativi delle istanze delle realtà locali (Tavolo Politico nell’ambito del percorso partecipato Agenda 21).ART. 8 - ESECUZIONE DELLE ANALISISulla base degli esiti di una verifica condotta per la definizione del Soggetto da incaricare per l’effettuazione delle analisi delle emissioni, è emerso quale organismo di comprovata esperienza nell’ambito del panorama nazionale il Laboratorio Eco Research di Bolzano (http://www.eco-research.it/). L’Osservatorio riconosce a tale soggetto i necessari requisiti di professionalità e competenza.Per quanto attiene i combustibili le analisi saranno effettuate dal laboratorio della Stazione Sperimentale dei Combustibili di S. Donato Milanese. (www.ssc.it).ART. 9 - EFFETTI DELLA SPERIMENTAZIONELe parti convengono, come indicato in documenti già approvati dalle medesime, che al termine della sperimentazione la valutazione, anche di una delle due parti, dell’esistenza di un peggioramento del carico inquinante complessivo comporterà la sospensione dell’utilizzo di CDR.ART. 10 - ASSUNZIONE DELLE SPESEGli oneri derivanti dall’applicazione del presente Protocollo saranno assunti da Italcementi S.p.A.Letto, firmato e sottoscrittoData Firma Comune di Calusco d’Adda Italcementi SpA[1]Hanno sottoscritto i contenuti del presente protocollo:completare con elenco completo dei soggetti che sottoscriveranno
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