Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

sabato, gennaio 06, 2007

Denuncia al Ministero della Salute e alla Procura della Repubblica


Denuncia al Ministero della Salute e alla Procura della Repubblica
Dal Coordinamento Regionale dei Comitati Cittadini Siciliani parte una denuncia al ministero della salute e alla procura della repubblica a difesa della salute dei cittadini e contro le manovre che vogliono favorire le autorizzazzioni in modo non trasparente

Al Ministero della Sanità
Alla Procura della Repubblica di Siracusa
Agli Organi di Stampa
Ai Comitati Cittadini Siciliani

Come tutti i Comitati Cittadini Siciliani avevano ampiamente previsto, avvicinandosi la scadenza della "moratoria" (in effetti mai iniziata) sui lavori degli inceneritori, per cui si sarebbe dovuto procedere a Palermo o Roma con l’AIA, il Governatore Totò Cuffaro ha presentato il conto.

Apprendiamo da fonte certa che il Direttore del Dipartimento Territorio e Ambiente ha comunicato al Dott. Gioacchino Genchi, responsabile del Servizio 3 Tutela dall’Inquinamento Atmosferico delle Emissioni, che dovrà a breve spostarsi ad altro incarico solo per alcuni mesi, spostamento peraltro non giustificato da alcuna motivazione.

Questo conferma che lo scopo è quello di avere campo libero per il tempo necessario a fare ogni tipo di operazione, alias autorizzazione.
Questo scaturisce dalle altissime pressioni determinate dal fatto che i funzionari di detto Ufficio, ligi alle normative oltre che al buon senso, hanno toccato degli evidenti interessi che vanno a intaccare alcuni "santuari" finora inviolati e pertanto il Governatore Cuffaro & C. hanno ritenuto necessario disarticolare la struttura eliminandone temporaneamente il responsabile.

Basta pensare che oltre ai 4 inceneritori, che già sarebbero stati motivi più che sufficienti, l’Ufficio era intervenuto sulla Italcementi, cementificio di Isola delle Femmine (divieto d’uso del pet-coke ricchissimo di metalli pesanti e di IPA emessi come pericolosissimo nanoparticolato, responsabile in specie di tumori all’apparato respiratorio), sulle Autorità portuali (necessità delle autorizzazioni, mai previste prima, per la movimentazione nei porti del materiale polverulento, tipo pet-coke, cemento, ecc.), sulla piattaforma polifunzionale Oikothen di Augusta destinata a bruciare rifiuti industriali (divieto temporaneo dell’inceneritore e concessione solo di trattamenti meccanico-biologici), sulla DB Group di Adrano (divieto di smaltimento mascherato di rifiuti, ossia incenerendoli dopo averli impastati con argilla per farne mattoni e tegole), Bonifica S.p.A. con sede a Palermo e stabilimento nel porticciolo dell’Acqua Santa di Palermo, in atto sotto sequestro per violazione dell’autorizzazione al trattamento di rifiuti industriali e morchie di petroliere, e poi ancora le Distillerie Bertolino e Trapas, ecc. Nell’immediato l’Ufficio si accingeva ad intervenire sui petrolchimici (la truffa legalizzata della bolla di emissioni atmosferiche di raffineria, lo smaltimento mascherato di rifiuti tramite le torce, la mancanza di sistemi di recupero vapori nelle operazioni di carico e scarico delle navi), sulle centrali termoelettriche (riduzione dei limiti delle concentrazioni emissive) e sulla miriade di mini inceneritori che si vorrebbero costruire riconvertendo gli impianti di compostaggio in impianti di combustione di "biomasse" per sfruttare i vantaggi economici dei Cip6 (certificati verdi).

Al Coordinamento Regionale dei Comitati Cittadini sembra necessario, a questo punto, attivare ogni tipo di sbarramento contro questa pericolosa manovra, cominciando a darne la più ampia divulgazione. Pertanto questo Coordinamento comunica sin d’ora che, considerato che questa operazione di smantellamento dell’Ufficio equivarrà a consentire la realizzazione di impianti sicuramente nocivi e dannosi per la Salute dei Siciliani e dell’Ambiente, presenterà un esposto per danno temuto presso le varie Procure della Repubblica competenti ed uno alla Corte dei Conti per le erogazioni indiscriminate dei Cip6 impropriamente destinati ad impianti nocivi piuttosto che alla produzione di energie alternative pulite.

Con la presente il Coordinamento sollecita ulteriormente il Ministero della Sanità, nella persona del Ministro Livia Turco e nella persona del Dott. Donato Greco a voler prendere in seria considerazione la tematica relativa ai danni procurati dalle emissioni dei nano-inquinanti da parte delle suddette industrie, danni ormai scientificamente confermati dalla letteratura internazionale che purtroppo ancora oggi il Ministero si ostina a disconoscere.

Dobbiamo forse aspettare i 25 anni che furono necessari a che
fosse riconosciuto il danno da amianto oppure vogliamo
intervenire subito? E’ solo con la prevenzione che
si diminuiscono i costi sanitari!
Augusta 5 gennaio 2006.

Dal Coordinamento Regionale dei Comitati Cittadini Siciliani, il Presidente Luigi Solarino ed il Consigliere Giacinto Franco.

Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine PA

2 commenti:

Anonimo ha detto...

COMUNICATO STAMPA

IL GOVERNO INTERVENGA SUBITO

Gli accertamenti di due pm sul cantiere di Bellolampo con carabinieri e vigili e l’audizione del dr. Genchi rimosso dal suo incarico di dirigente responsabile del Servizio Inquinamento atmosferico della regione dimostrano ancora una volta la fondatezza delle nostra opposizione alla realizzazione della bomba ecologica di Bellolampo. La più grande piattaforma di rifiuti d’Europa sulla testa dei palermitani e sulle sorgenti del nostro acquedotto che, oltre all’inceneritore per rifiuti ospedalieri esistente e all’attuale discarica, ospiterà un megainceneritore, un impianto di selezione rifiuti, una discarica per le ceneri, che inquinerà le falde d’acqua sottostanti, e una discarica per il compost, un impianto di compostaggio e anche un impianto per trattamento inerti. Non ci meraviglia che abbiano spianato sei campi di calcio!
Noi ci chiediamo cosa aspetta il governo a tradurre in un atto concreto le dichiarazioni fatte dopo la conferenza dei servizi dell’11 novembre scorso, alla fine della quale il ministro dell’ambiente aveva preannunciato la sospensione delle illegittime autorizzazioni rilasciate dal precedente governo e la sospensione dei lavori.
Nel tempo si sono succedute: la denuncia in diverse sedi delle numerose violazioni della normativa vigente (sovradimensionamento, ubicazione in zone a rischio ambientale o aree SIC, non completamento della procedura di VIA, ecc.) e delle illegittimità delle autorizzazioni (falsa affermazione sulla esistenza di un parere favorevole della Direzione Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’Ambiente-mai rilasciato, decorrenza dei termini); la mozione dell’Assemblea con la quale si invitava il Governatore a sospendere qualunque iniziativa in campo energetico (e quindi anche i termovalorizzatori) in attesa del Piano Energetico Regionale, rimasta inascoltata; la opposizione seguita da rimozione, per la seconda volta, del dirigente regionale contrario agli inceneritori; le forti dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente. Tutto questo non ha smosso il Governatore di un solo millimetro.
IL GOVERNO BLOCCHI SUBITO I LAVORI NEI CANTIERI DI TUTTA LA SICILA
DARE UNA FORTE ACCELERAZIONE ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Ing. Angelo Palmieri
Referente rifiuti WWF Sicilia
Palermo 20 gennaio 2007

Anonimo ha detto...

COMUNICATO STAMPA


IL CONSIGLIERE PROVINCIALE SILVIO MONCADA:
LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA E’ UNA SCONFITTA PER I CITTADINI!

Il Consigliere Provinciale dell’Unione Silvio Moncada (indipendente) sostiene che la decisione presa oggi dall’assemblea dei Sindaci della Provincia di Palermo di privatizzare per trent’anni il servizio idrico, provocherà come primo effetto un’ aumento sconsiderato delle tariffe a carico dei cittadini. Inoltre, sarà pressoché impossibile mantenere gli attuali livelli occupazionali e non vi sarà alcuna garanzia sulla qualità del servizio reso.
I Sindaci che hanno votato tale provvedimento non hanno compreso di essere stati espropriati del diritto di tutela nei confronti delle comunità amministrate, non essendo più in condizione di stabilire quando, come, a chi e a quali condizioni erogare il servizio.
Quando i cittadini si accorgeranno che uno dei diritti fondamentali dell’umanità come l’acqua è stato mercificato, si ribelleranno e chiederanno conto ai propri amministratori locali, che hanno avallato col voto di oggi una scelta assolutamente discutibile.
Nei prossimi giorni valuteremo, unitamente ai cittadini, ai comitati, ai sindacati e ad alcuni Sindaci prosegue Moncada, se vi siano le condizioni per impugnare il provvedimento preso dall’assemblea dei Sindaci dell’Ato 1 Palermo, presso le sedi competenti.

Palermo 26/01/2007

Silvio Moncada