Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

giovedì, gennaio 18, 2007

ISOLA PULITA ADERISCE AL COORDINAMENTI COMITATI CITTADINI SICILIANI





Egr. Signor Sindaco di Isola delle Femmine
Sede Municipale
90040 Isola delle Femmine
Al Segretario Comunale Comune di Isola delle Femmine
Dr. Scafidi Manlio
Sede Municipale
90040 Isola delle Femmine
Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
di Isola delle Femmine
Sede Municipale
90040 Isola delle Femmine
Al Sig Comandante Stazione Carabinieri
Loro Sede
90040 Isola delle Femmine


Oggetto: segnalazione all' albo associazioni (prot. Comune 807)


Con la presente si comunica che ai sensi e per gli effetti del D.Lgs 460/1997 si è costituita in Isola delle Femmine con sede in via Sciascia 13, l’Associazione avente la denominazione Comitato Cittadino Isola Pulita emanazione del Coordinamento dei Comitati Cittadini Siciliani.

Registrato il 19.01.07 presso l'Agenzia delle Entrate Ufficio di Augusta (SR) al n° 60 Serie 3° Atti Privati Protocollo 2007001030, n° progressivo 2007000376


L’Associazione costituita esclusivamente per fini di solidarietà, ai sensi dell’art. 2 della legge 11/7/91 n 266 e della legge regionale 7/6/1994 n 22.


Lo scopo principale dell’Associazione è costituito dall’impegno volontario e non retribuito, individuale e collettivo, svolto per la difesa dei beni comuni e la salvaguardia della salute dei cittadini.L’associazione che non avrà fini di lucro, si propone la costituzione di un centro di documentazione, di raccolta, di diffusione di notizie relative alle finalità dell’Associazione.


L’Associazione di concerto con il Coordinamento dei Comitati Cittadini si mobiliterà a difesa della salute dei cittadini, costituendosi come interfaccia tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni (Regione, Province, Comuni e altri enti).

Tale impegno si renderà concreto:
1) attraverso la preparazione di documenti tecnico scientifici,
2) l’utilizzo di mezzi di comunicazione radio-televisivi, mezzo stampa e telematici,
3) avvalendosi di consulenti esterni quali: tecnici, amministratori e legali.
4) con interventi di vario genere sul territorio per sensibilizzare e mobilitare il maggior numero di cittadini sulle problematiche prese in considerazione dall’Associazione.


L’Associazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto a esso integrate, purchè nei limiti consentiti dalla legge.L’informativa ai sensi di legge.

Il Coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita
Referente del Coordinamento dei Comitati Cittadini Siciliani
Giuseppe Ciampolillo

Isola delle Femmine 18.01.2007


3 commenti:

Anonimo ha detto...

Stefania Zingale ha scritto:
Unione, scoppia il caso Sigonella
Ma la Difesa: nessun raddoppio
Il sindaco: 1.300 nuove villette per ospitare i militari Rifondazione: notizia agghiacciante. Il Pdci: pazzia
ROMA — «Pazzia», «notizia agghiacciante». C’è chi promette di raggiungere la Sicilia per verificare con i suoi occhi il «raddoppio di Sigonella», chi propone di indire un referendum tra gli elettori dell’Unione, chi parla di conferenza nazionale sulle basi Usa in Italia. Insomma è una mezza rivolta. Fino a quando interviene Arturo Parisi per calmare le acque: «Tranquilli, non è vero che arriveranno altri 7 mila soldati americani». Ma il ministro della Difesa non riesce a calmare le acque della sinistra radicale all’attacco.

LA SINISTRA RADICALE — Prima Vicenza, poi Sigonella, come se non bastasse l’Afghanistan: «Dove ci porterà questo governo?», si chiedono in coro Rifondazione comunista, Pdci e Verdi. La bufera scoppia quando partono i primi lanci di agenzia sulla costruzione di 1.300 villette (per un volume di 670 mila metri cubi di cemento) al fine, si dice, di alloggiare 6.800 nuovi militari a stelle e strisce. Alfio Mangiameli, sindaco di Lentini, il Comune interessato, conferma le case non l’arrivo dei nuovi soldati, ma il caso è ormai sulla bocca di tutti in Parlamento. «Ma il governo è impazzito?», insorge Manuela Palermi. La capogruppo di Verdi e Pdci al Senato ha appena letto la notizia e non crede ai suoi occhi: «Se è vero, possiamo dedurre che si sta tentando un cambio di maggioranza: si cerca di metterci davanti a fatti compiuti che sono il contrario del programma sottoscritto in campagna elettorale». Il collega del Prc Giovanni Russo Spena parla di «notizia agghiacciante ». Ricorda che «oltretutto i 7 mila nuovi soldati andranno a occupare una zona sottoposta a vincoli ambientali ». La compagna di partito Elettra Daiana farà di più: «Mi recherò a Sigonella per verificare l’oltraggio subìto dagli italiani e, in particolare, dai siciliani: è l’ennesimo schiaffo alla sovranità del nostro Paese».

USA E NATO — Anche i Verdi promettono che faranno del tutto per bloccare la decisione. Il senatore Gianpaolo Silvestri propone un referendum fra tutti gli elettori dell’Unione: «Vediamo che cosa ne pensano al riguardo. Per quanto mi riguarda penso che la Nato dovrebbe uscire dal territorio del nostro Paese». Un altro senatore verde, Marco Bulgarelli, si preoccupa anche delle ripercussioni ambientali: «Il monte acqua già utilizzato dai soldati militari in quella zona è enorme: figuriamoci se dovessero aumentare».E aggiunge: «Comincio a nutrire seri dubbi su una strategia ai nostri danni: prima Vicenza, poi Sigonella, ho paura che qualcuno voglia portare la maggioranza fuori dai suoi binari». Insomma, un clima elettrico, proprio mentre ferve la riflessione sull’Afghanistan e Lidia Menapace, intervistata dal Corriere dell’Alto Adige, ammette che «la questione è complessa », che «non possiamo andare via di colpo» e che bisogna sentire il governo Kharzai e i talebani per giungere ad una «conferenza internazionale ». Insomma, su Sigonella la rivolta aumenta tra le file della sinistra e in serata il ministro Parisi decide di intervenire con una nota: «In merito a notizie di agenzia che riferiscono di un incremento di circa 7 mila militari statunitensi nella base di Sigonella, il ministero della Difesa precisa che tale affermazione è destituita di ogni fondamento». Ancora: «L’entità del personale militare straniero presente è definita e autorizzata dagli accordi bilaterali in essere e, al riguardo, non vi è stata alcuna richiesta di variazione».

LE VILLETTE — E le case? «L’eventuale costruzione di nuovi complessi per il personale già autorizzato, se non situati sul demanio militare e se non destinati in alcuna parte ad attività operative, rientra nella politica logistica di sostegno al proprio personale da parte delle Forze ospitate». Insomma, per il ministro il caso è gonfiato. Ma se davvero la base dovesse raddoppiare c’è già un senatore pronto a votare «sì», cioè Francesco Cossiga: «Visto che l’Europa non difende nessuno, neanche se stessa, meno male che ci pensano Usa e Gran Bretagna».
R. Zuc.
25 gennaio 2007

Anonimo ha detto...

grazie per la risposta, vedo che le risposte al mio quesito alla fine
sono state solo due, e RINGRAZIO pubblicamente i due UOMINI oltre che
medici che penso si siano immedesimati nella patologia, pensando al
poter esserci "loro" dentro ad essa....e mi rendo conto come siamo
veramente SOLI noi pazienti a dover gestirci la NOSTRA VITA SANITARIA...
che mettiamo con fiducia in mano VOSTRA, e come spesso, ci si ritrovi
depauperati dalla nostra dignità individuale per la serie: o "segui me,
che conosco, oppure sono azz tuoi..." scusate la schiettezza, ma
sentirsi dire "signora faccia la brava!" alla tua richiesta di smettere
una terapia perchè stremante e secondo te che la subisci persino inutile
se non peggiorativa è veramente una offesa dell'io.
grazie con stima.

Anonimo ha detto...

avevo quasi deciso di tacere, per molte ragioni
anche per non aggiungere altra benzina al fuoco

ma le parole di alessandro mi obbligano a dire qualcosa
anche perchè ancora ieri mattina me lo sono visto arrivare in ospedale, alessandro,
dopo l'ennesima aggressione subita...
e veramente credo che la misura sia colma

da tre anni ci troviamo in prima linea veramente in pochi
e chiediamo ai nostri amici e colleghi e "compagni (sic)" sindacalisti e politic-anti
se non di condividere le difficoltà che quotidianamente affrontiamo, quantomeno di sostenerci.
credo che il problema sia proprio quello posto da ino e alessandro:
chi non vive giorno dopo giorno questa realtà amara, quando non drammatica, sulla sua pelle, non capisce.

ieri ad agrigento c'era una sola cosa da fare e mi pare che lo si era affermato in modo chiaro:
dire agli organizzatori dell'incontro che i portavoce dei comitati erano disponibili a parlare con la ministra
SOLO per dirle IN MODO CHIARO E DECISO 3 COSE:

1 il piano inceneritorista siciliano è CONTRO-LEGGE oltre che pericoloso per la salute delle popolazioni:
se lo portate avanti vi reputiamo corresponsabili di chi lo ha voluto e ha fatto CARTE FALSE per portarlo avanti

2 a proposito di CARTE FALSE c'è n'è una tra le tante che è particolarmente falsa (e dannosa):
da mesi aspettiamo che la ministra e il suo collega bersani ripristino la legalità
revocando quella autorizzazione illegittima, come richiesto dal loro collega ministro dell'ambiente..
la ministra avrebbe dovuto semplicemente spiegare COME MAI non abbia(no) ancora compiuto questo che è un suo(loro) preciso dovere istituzionale e avrebbe dovuto IMPEGNARSI a rimediare SUBITO a questa sua mancanza..
.. ANCHE perchè i tecnici dell'Assessorato che hanno avuto il coraggio di OPPORSI alle illegalità
stanno subendo UNA VERA E PROPRIA PERSECUZIONE (PERSECUZIONE CHE ANDAVA DENUNCIATA CON FORZA al fine di chiedere anche in questo caso UN AIUTO PER IL RIPRISTINO DELLA LEGALITA')

3 da mesi rita borsellino.. i comitati e i loro tecnici chiedono al ministro dell'ambiente, ai tecnici della cabina di regia nazionale rifiuti, ai tecnici del ministero ambiente .. all'onorevole capodicasa e a tutta una serie di politici di area governativa, di prodigarsi per ottenere un' audizione ufficiale presso il ministero della salute sul problema del piano inceneritorista siciliano, con particolare riferimento ai rischio per le popolazioni:
a tutt'oggi il ministro della salute e gli altri interlocutori del suo partito non hanno dato alcun valore a questa legittima richiesta: a questo punto c'erano due sole possibilità un impegno preciso o un diniego..
non mi pare ci sia stato alcun impegno preciso..

mario, ino, alessandro hanno già espresso la propria delusione per quanto accaduto ad agrigento.
personalmente ero abbastanza "preparato"..
avevo chiesto in modo piuttosto chiaro e reciso che si facessero SOLO queste domande "SECCHE"
in modo da NON PERMETTERE AI POLITICI DI COMPORTARSI NEL MODO CHE E' LORO diciamo PIU' CONGENIALE..

adesso chiederei ALMENO di RENDERSI CONTO che questo INCONTRO AGRIGENTINO
NON E' STATA UNA "VITTORIA DEL MOVIMENTO"...MA, CON OGNI PROBABILITA' (lo si verà nei prossimi giorni e mesi), UNA SCONFITTA: QUANTOMENO PER CHI SI TROVA IN PRIMA FILA E RISCHIA ANCORA DI PIU', NELLA MISURA IN CUI E' EVIDENTE CHE DALLA SUA PARTE C'E' UNO SCHIERAMENTO FRAGILE E INCERTO

mi addolora sentire che alessandro si chieda "ma chi ce lo fa fare ?"
ma lo capisco ogni giorno di più: è veramente dura vivere così, facendosi veramente sangue amaro tutti i giorni,
in una situazione in cui capita persino di sentirsi accusare e denigrare da parte di alcuni che si dicono alleati..
la verità è che forse soltanto in pochi hanno realmente capito quello che questo paese (e il pianeta intero) sta rischiando.. ma la verità è, caro alessandro, che non mi pare ci siano alternative.. che non abbiamo "scelto" di denunciare questo schifo.. semplicemente NON POSSIAMO FARE A MENO DI FARLO

e.




Salve a tutti, lavoro, o meglio, ho lavorato con Ino Genchi.
Leggo i messaggi di questo gruppo da quando è stato fondato, invitato dall'amico Mario Casella; molte volte sono stato d'accordo con voi tutti, qualche volta ho dissentito, ma non ho mai scritto. A volte per "lagnusia", altre per poco tempo.
Ma questa volta ho sentito il bisogno di farlo, perchè quello che ho letto sull'incontro "concesso" da Livia Turco mi ha fatto troppo in..zzare. Sono d'accordo, ancora una volta, con Genchi: ma veramente troviamo modo di esaltarci perchè la ministra ha sollevato un sopracciglio quando qualcuno ha osato citare la questione termodistruttori? Siamo seri?????? Era un'occasione per "vomitare" al ministro della sanità (o della salute) la necessità di fare ciò per cui è pagata: tutelare la nostra salute. E noi non mandiamo Ernesto, un medico, esperto, che sicuramente non le manda a dire e che non avrebbe concesso tregua fino ad ottenere una riposta, no! noi facciamo le nostre domandine e se il ministro vuole rispondere, siamo contenti, altrimenti ci basta che sollevi il sopracciglio e chieda un indirizzo!!! Veramente, non ho parole!
Combattiamo con le belle parole quelli che hanno la bomba atomica.
Leggere questi resoconti, vedere le divisioni tra sindacati per convocare un'assemblea, prendere atto che la sinistra è capace di partorire solo timidi comunicati stampa (quando riesce a farlo) mi spinge sempre di più a domandarmi MA CHI CAVOLO ME LO FA FARE!!!!!! Passo i miei giorni tra tribunali, stanzette dei carabinieri, corridoi dell'ARTA nella speranza di non essere incrociato per non subire le ennesime provocazioni o minacce, ho partecipato a sit-in, conferenze stampa, incontri e siamo sempre noi. Una volta che abbiamo l'occasione di fare sentire la nostra voce .... mamma mia, non riesco a pensarci.
Scusate lo sfogo e spero nessuno si sia sentito offeso; sono stanco, mi chiedo da dove Genchi prenda ancora le energie per chiamare la lotta, dopo tanto spreco di fiato, di occasioni.