Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

lunedì, febbraio 12, 2007

LA VITA (inquinata) IN DIRETTA DELLA VAL SIMETO






Il comitato civico per la tutela della salute e dell’ambiente

Martedì 13 febbraio alle ore 17.30
In piazza Umberto

Invita la cittadinanza

A partecipare alla diretta televisiva di Rai Uno all’interno del programma
“ La Vita in Diretta “

Per dire ancora una volta NO allo smaltimento dei rifiuti speciali e speciali pericolosi



Diretta RAI "La Vita in Diretta" ad Adrano per dire no allo smaltimento di rifiuti speciali e speciali pericolosi...martedi 13 febbraio alle ore 17.30

Invito a partecipare! Saluti da Adrano.

Non sappiamo se ad Adrano, Paternò, Biancavilla, nei paesi della Valle del Simeto si continua a fare la raccolta firme "Appello per la Salute" contro il piano rifiuti. Le ultime notizie risalgono al mese di dicembre quando la persona che ci teneva al corrente è partita all'estero.


Trasformare la “Valle del Simeto” in una pattumiera, costruendo un inceneritore di rifiuti a Paternò, da un lato, ed una discarica di rifiuti speciali e speciali pericolosi, ad Adrano, ..., di autorizzare che a Biancavilla, rimanga aperta la “cava” e si possa utilizzare come discarica di materiale contaminato da amianto e simili autorizzazioni che ha chiesto la stessa ditta che vuole realizzare l'inceneritore a paternò per potere miscelare le ceneri tossiche insieme all'argilla per la produzione di mattoni, mattonelle e tegole alla diossina. una delegazione del comitato di adrano sarà presente alla conf, ma un presidio esterno può essere significativo


Tuteliamo la Valle del Simeto e la sua economia

Termovalorizzatore a Paternò: silenzio "eccellente"
http://www.girodivite.it/article.php3?id_article=1748

La questione "Termovalorizzatore Paternò":

lo stanno per realizzare nel "colluso silenzio mediatico", con buona pace della salute dei cittadini paternesi.


di Angelo Mancuso, Data 23 febbraio 2005 - 606 letture
Contrada Cannizzola - area collocata nella Valle del Simeto- è un s.i.c. o non è un s.i.c.? La sigla, sta per "sito d’interesse comunitario".

Semplificando il giro di parole si può arrivare alla definizione: luogo di grande valore e bellezza; importante risorsa economica e culturale. A contare i milioni e milioni di euro che in questo decennio sono stati investiti, sotto forma di progetti atti alla sua rivalutazione, parrebbe che valore, bellezza e importanza di tale zona, ubicata a poche centinaia di metri dal fiume Simeto, non fossero mai stati messi in dubbio. Per ultimo, l’assessorato territorio e ambiente (por Sicilia 2000-2006) ha sborsato ben 605.550,00 euro per il progetto Itaca "itinerari turistici dell’etna" (comune capofila Bronte), senza battere ciglio.


Chissà per quale "strano" motivo, però, se ne discute ancora. Addirittura, da questo si fa dipendere la realizzazione o meno del termovalorizzatore a Paternò.
Infatti, se qualcuno se ne fosse dimenticato o, più semplicemente, si fosse affidato all’etica professionale dell’informazione locale (ormai responsabilmente e saldamente in mano a "La Sicilia" e "Video Star"), il termovalorizzatore lo vogliono fare: anzi, i signori consorziati della Sicilpower s.p.a., appaltatrice dell’inceneritore, forti di una ormai certa collusione politica e del loro potere economico, sono certi di realizzarlo!
E c’è anche da capirli nelle loro pretese, viste le cifre da capogiro che hanno elargito ai partiti sotto forma di "finanziamenti ideologici".
La s.r.l. Aspica, con sede a Bussolengo (Verona), posseduta al 100% da Waste Italia (una delle maggiori ditte della cordata "Sicilpower s.p.a"), ha donato ad Alleanza Nazionale, movimento politico del ministro dell’Ambiente Altero Matteoli e del nostro benemerito concittadino on. Ignazio La Russa, oltre 103 mila euro. Stesso importo dalla Spem s.p.a. di Bari. La Spem è controllata al 100% dalla Daneco, partecipata sempre da Waste Italia. Ancora il gruppo Waste ha finanziato la campagna elettorale, per le elezioni nazionali, di Forza Italia con una somma pari a 950 milioni di vecchie lire. Basta riflettere poco su questi dati, per comprendere quanto siano alti gli interessi in gioco; per riuscire perfettamente ad interpretare le mosse o i silenzi eccellenti.
In questo contesto, l’informazione determina "giustamente" da che parte stare: come muoversi. Sabato 23 ottobre 2004, circa 3000 persone sfilano per le strade della città per manifestare il loro dissenso alla costruzione del megainceneritore. L’indomani, "La Sicilia" dedica un trafiletto dal titolo : "3000 in piazza per dire no al termovalorizzatore, ma c’è qualche si". Tanto nel titolo quanto nel testo dell’articolo, si dà più rilievo alle accuse di "strumentalizzazione da parte della sinistra locale" formulate dal sindaco, che come tutta la giunta e 24 dei 30 consiglieri comunali ha disertato il corteo, e alle dichiarazioni illuminate del presidente dei G.R.E.(gruppi di ricerca ecologica) Riccardo Tomasello,che in più occasioni si è espresso a favore dell’impianto, piuttosto che alle posizioni dei manifestanti. Il caso più emblematico, comunque, è quello di "Video Star", tv di Biancavilla, perché rappresentativo di un tipo d’informazione per nulla dissimile alla propaganda. Infatti l’emittente decide di occuparsi della manifestazione in differita di due giorni, preferendo mandare in onda, in concomitanza alla manifestazione stessa e nei giorni seguenti, una trasmissione sul tema inceneritore, piena di disquisizioni da parte di un funzionario della regione ai rifiuti solidi urbani e di un progettista della ditta appaltatrice, ma assolutamente carente di rappresentanza della controparte.
Ma non finisce qui, anzi.
Alcune settimane dopo, il DOTTORE Ranno, direttore responsabile dell’ emittente, che mai ha sconfinato dalla zona etnea, trasmigra addirittura in Emilia Romagna, precisamente a Rimini. Le spese per il viaggio, il vitto e l’alloggio non sembrano essere state un problema.
L’occasione è quella del "Salone dell’ambiente", vivace produzione intellettuale degli addetti al mercato della imprenditoria ambientale. La troupe registra fedelmente le morfinomani tesi sulla termovalorizzazione di Pietro Colucci, amministratore delegato della Waste che, parlando del "caso" Paternò, fra l’altro dichiara:<< si è scelto il sito di contrada Cannizzola perché oltretutto...i termovalorizzatori vanno costruiti lontano dalla città (cannizzola dista due km in linea d’aria dal centro abitato n.d.r.)>>. Emblematico, appunto.
Aggiungiamo disgustoso. Almeno quanto il silenzio che da questo episodio in poi è piombato sugli sviluppi della faccenda. Ai cittadini paternesi, non è stato più permesso di sapere se dovranno convivere o meno, per almeno quarant’anni, con una minacciosa incognita per la loro salute. A tal proposito una cosa è certa, la Regione Sicilia si è diligentemente premurata che le emissioni dell’inceneritore vengano monitorate da un sicuro e certamente affidabile organo di garanzia: l’A.R.P.A. (agenzia regionale protezione ambientale). Anche chi è meno avvezzo ad esercizi di memoria, non ha da sforzarsi molto per ricordare questa sigla, che rischierebbe facilmente di confondersi fra le centinaia di migliaia di lettere puntate che caratterizzano l’architettura delle istituzioni (molto spesso fantasma) della regione Sicilia. Chi non ricorda il caso Melilli e Milazzo? I casi d’avvelenamento tossico? Ebbene, spettava proprio all’A.R.P.A. evitarli; controllare. Il vicepresidente della regione Francesco Cascio, all’epoca intervistato sull’accaduto, non potè far altro che ammettere la grave inadempienza dell’agenzia, imputandola ad un "periodo d’assestamento dell’ente, nato da soli quattro anni, ed a una lunga fase travagliata che questo sta attraversando" e aggiungendo: << l’A.R.P.A non ha una pianta organica ne un regolamento, è a mezzo servizio>>. Naturalmente ha poi promesso cospicui investimenti volti ad un a miglioramento in qualità ed efficienza dell’ente.
D’avviso diverso invece Il prof. Adolfo Parmaliana, docente di Chimica industriale dell’Università di Messina e componente del tavolo tecnico prefettizio istituito per indagare e risolvere il caso Melilli e Milazzo, che interrogato sulle prospettive future dell’A.R.PA., ha dichiarato:<< Pessime. L’assessore regionale al Bilancio, Cascio, nella recente manovra finanziaria, al capitolo "Spese per il funzionamento dell’Agenzia regionale protezione ambiente", prevede per l’anno corrente una decurtazione di ben 14 milioni di euro dallo stanziamento iniziale di 18 milioni. Una situazione uguale a quella degli anni 2001-2003, quando erano stati stanziati 20 milioni di euro, poi regolarmente stornati.>>. C’è da fidarsi insomma.
Proprio in questi giorni l’Altacoen, altra ditta "consorziata" è stata commissariata nell’ambito dell’inchiesta "Messinambiente", in quanto in odor di mafia.Incoraggiante.
Il termovalorizzatore a Paternò, qualora si facesse, oltre che pulito, sarebbe bello e profumato; con tante finestrelle colorate che s’intonerebbero perfettamente al contesto naturalistico in è previsto, rosso arancia probabilmente.
400 morti all’anno per Amianto
36000 domande di risarcimento
Questi i dati della Sicilia
Sebbene l’Amianto sia stato bandito fin dal 1992, la sua tremenda scia di morti continua ad allargarsi e continuerà ancor di più nei prossimi anni, giacché i danni di questo minerale “Killer” si manifestano dopo 20 e più anni.

400 casi mortali all’anno, accertati di cancro alla pleura, di cui è ormai risaputo, l’amianto è unico responsabile, per non parlare di tutti gli altri tumori e malattie da esso provocati.

36000 domande di risarcimento solo di alcune categorie di lavoratori che sono stati a contatto con l’amianto, se aggiungessimo i loro nuclei familiari certamente esposti, questa cifra si moltiplicherebbe di molto, per non parlare di chi si è ammalato e si ammalerà di questo terribile “male” solo respirando le sue particelle insieme alle polveri.

Tuttavia in questi anni si è fatto ben poco per smantellare le tettoie di eternit e quanto altro (vasche, ecc…) per contenerne l’espansione nell’aria.
Chi di dovere non controlla, ed inoltre non avendo nessun sito dove portare questi materiali vengono disseminati nelle zone periferiche, con il rischio che ne consegue.

Biancavilla in questo panorama, assume anche un aspetto particolare.
Qui, l’amianto (oltre a lla vasche, alle tettoie ormai abbandonate) si è trovato in “NATURA” tra le roccie laviche che venivano stritolate in una cava, per utilizzarle come materiale per l’edilizia.
Così negli anni tutte le abitazioni e le strade sono state costruite con questo materiale (contaminato d’amianto) fornito dalla cava.
Quando fu scoperto nel 94’ ci attivammo affinché venisse incluso come sito da bonificare, e qualche anno dopo previo i dovuti accertamenti fu stilato un progetto di bonifica da parti del Ministero diviso in tre fasi:
1)La bitumazione della strade periferiche (che erano tutte in terra battuta) per abbattere il sollevamento di polveri pericolose;
2)L’esproprio del territorio della cava e limitrofo per bonificarlo;
3)Incentivi per rifare con speciali vernici le facciate delle abitazioni.
Di questi punti solo il primo fu fatto con celerità, ed in pochi mesi le rilevazioni si abbassarono notevolmente. Ma purtroppo la nuova amministrazione abbassò anche la guardia per cui in questi ultimi anni la “bonifica” si è quasi fermata. Nel frattempo sono aumentati i casi di tumori alle pleura (purtroppo mortali, fino ad oggi circa 100).

Ma un fatto nuovo ci porta delle apprensioni, durante i lavori per le strade era stato deciso (dal ministero) di scaricare il materiale di risulta all’inte rno della cava con l’assicurazione che finiti i lavoro sarebbe stata chiusa e bonificata, di fatto si chiusa la “discarica” ricoprendo il materiale contaminato con della sabbia non contaminata per evitare che si disperdessero polveri pericolose.

Oggi con la riprese dei lavori della FCE e le gallerie attigue che si devono completare, pare che è stata autorizzata a scaricare materiale all’interno della suddetta “cava”.
Ebbene dovremmo preoccuparci, visto la volontà politica degli ultimi anni che vorrebbe trasformare la “Valle del Simeto” in una pattumiera, costruendo un inceneritore di rifiuti a Paternò, da un lato, ed una discarica di rifiuti speci ali e speciali pericolosi, ad Adrano, dall’altra parte, nulla vieta, a queste “grandi uomini” che ci amministrano, di autorizzare che a Biancavilla, rimanga aperta la “cava” e si possa utilizzare come discarica di materiale contaminato da amianto e simili.

Dovremmo essere attenti che ciò non avvenga.

Un altra raccomandazione vorrei lanciare alle autorità, affinché si facessero dei test sanitari, a tutte le persone a rischio (soprattutto per fasce di età) per prevenire ed aiutare quanti venissero colpiti da questo “terribile male”.

Invito, quindi quel comitato per la salute che si era costituito, a riattivarsi ad essere presente a non accettare supinamente le scelte che ricadono sulla nostra salute e quella dei nostri figli, ma essere partecipi e coscienti dei rischi a cui andiamo incontro.

Tratto da "la Repubblica.it" del 29 settembre 2004

Braccio di ferro sul business delle
discariche



http://www.associazionetsc.it/repubblica%2029set04%20rifiuti.htm
Enrico Del Mercato



In palio c'è una posta da oltre un miliardo di euro che è l'investimento previsto in Sicilia per realizzare i quattro termovalorizzatori voluti dal commissariato per l'emergenza rifiuti che dovranno essere costruiti dalle quattro cordate che si sono aggiudicate l'appalto. Il piano prevede che gli impianti che ricavano energia dai rifiuti entrino in funzione nel giro di quattro, cinque mesi, comunque prima del prossimo 31 luglio data in cui, per legge, non sarà più possibile utilizzare le discariche. La grande partita, il business dell'immondizia affidato alle grandi industrie private, però, è già cominciata. Anzi, dai primi giorni di dicembre le aziende che si sono assicurate la gestione del ciclo dei rifiuti entreranno in campo. Come? Per il momento accollandosi oneri e costi del trasporto dei rifiuti fino alle discariche che saranno individuate da Regione e prefettu-re. È il frutto della convenzione siglata l'altro ieri dal vice commissario per l'emergenza rifiuti Felice Crosta e i rappresentanti dei quattro consorzi di imprese che dovranno realizzare i termovalorizzatori in Sicilia. Dicono che la Regione abbia faticato non poco a convincere gli imprenditori privati ad anticipare il loro intervento diretto e che le aziende avrebbero preferito, soprattutto per una questione di costi, cominciare ad occuparsi del ciclo dei rifiuto solo quando gli impianti di termovalorizzazione fossero stati pronti ad entrare in funzione.
MA TANT'È. Alla Regione hanno la necessità di fare presto ("Il 31 dicembre si chiude la gestione dell'emergenza-fanno sapere dal commissariato emergenza rifiuti - e noi vogliamo lasciare tutto in ordine") e così c'è stata l'accelerazione. Significa che, già dai primi giorni di dicembre, i consorzi di imprese che costruiranno i termovalorizzatori dovranno avere sul campo uomini e mezzi (e probabilmente raggiungere intese con le municipalizzate o con le ditte private che oggi gestiscono la raccolta rifiuti), ma significa soprattutto che, già dai prossimi giorni, comincerà la caccia alle discariche ritenute utilizzabili. Toccherà alla Regione e ai prefetti muoversi in questo ginepraio: stando ai dati in possesso del commissariato per l'emergenza rifiuti in Sicilia ci sono circa ottanta discariche, in realtà se ne contano parecchie di più, oltre 350. Felice Crosta anticipa: "Almeno il 50 per cento delle discariche censite sarà chiuso ai primi di dicembre". E da quella data comincerà ufficialmente l'era della spazzatura che diventa business. Con tutti gli interrogativi che l'operazione si porta appresso. A cominciare dai costi. Ambientalisti e oppositori dei termovalorizzatori sostengono che bruciare i rifiuto costerà tantissimo e che il conto, alla fine, lo pagheranno i cittadini con le tasse sull'immondizia. I rappresentati delle aziende che costruiranno i termovalorizzatori replicano con la constatazione che quegli impianti sono già presenti in città come Vienna, Parigi, Milano e mostrano conti e piani di investimento. Secondo i quali l'attuale costo di conferimento in discarica dei rifiuti oscilla tra i 70 e gli 80 euro a tonnellata, mentre con le nuove gestioni il costo si aggirerebbe tra i 70 e i 75 euro a tonnellata. Non ci sarebbero aggravi di spesa, insomma. Anzi. Le imprese che hanno scelto di entrare nell'affare termovalorizzatori stimano nel 15 per cento dell'investimento iniziale il profitto e prevedono l'occupazione di 1.500 lavoratori. Probabilmente anche per questo nella corsa sono entrati alcuni dei maggiori gruppi industriali italiani. A cominciare dalla Falck che fa da capofila in tre dei quattro consorzi che hanno deciso di costruire gli impianti in Sicilia. Per il termovalorizzatore di Palermo con la Elettroambiente Actelios, società del gruppo Falck, ci sono l'Arnia, l'Asi, la Emít del gruppo Pisante, la Aster e due società di costruzioni: la Safab e la Gecopre. Per l'impianto di Casteltermini la cordata, insieme ad Elettroambíente, vede la presenza di Enel produzione, della Catanzaro costruzioni, dell'Amia e dell'Emit. La gara per il termovalorizzatore di Augusta, invece, se la è aggiudicata il consorzio guidato dalla Elettroambiente del gruppo Falck, e nel quale ci sono anche, l'Enel, la società L'Aletcoen - guidata dal presidente degli industriali di Enna Giuseppe Gulino - e la Panelli. Solo a Messina il gruppo Falck non partecipa. Lì, l'appalto se lo è aggiudicato il consorzio Sicilpower del quale fanno parte l'Altecoen, la Westeitalia Daneco, la Technipitaly e la Siemens.



“Decontaminazione Sicilia” Coordinamento di Comitati Civici ed Associazioni
Viale Italia, 179; 96011 Augusta (SR) tel. 0931 976395 lsolarino@unict.it
(Registrata il 19.01.2007 c/o Agenzia Entrate Augusta N. Pr. 2007001030)

A Sua eccellenza il Ministro della Salute On. Livia TURCO
in visita ad Agrigento (10.02.07).

On. Ministro, la Sua venuta in Sicilia ci onora ed è foriera di speranze per noi siciliani che desideriamo il rispetto della nostra dignità, della nostra salute e del nostro ambiente.
L’occasione ci è propizia per porgerLe alcune domande che potrebbero rassicurarci:
Le chiediamo come mai non abbia provveduto a firmare, come fecero i Ministri Pecoraro Scanio e Bersani, la sospensiva della costruzione dei 4 inceneritori siciliani a seguito della Conferenza dei Servizi del 22 novembre 2006 tenutasi a Roma.
In tale Conferenza, di concerto con gli altri due ministri (Attività Produttive e Ambiente), era stato deciso di sospendere le autorizzazioni relative ai 4 inceneritori siciliani, in attesa di verificarne la legittimità dell'atto emanato dal precedente governo. Tale provvedimento, una volta ratificato e comunicato alle ditte, avrebbe comportato la sospensione dei lavori di costruzione dei quattro inceneritori che invece procedono a velocità sostenuta.
Decontaminazione non entrando nel merito della pericolosità degli inceneritori e sulle alternative ad essi, riepiloga qualche dato per meglio comprendere le ragioni che la hanno indotta, assieme ad altre Associazioni, comitati, WWF e Legambiente, a contrastare l'attuazione del Piano Rifiuti in Sicilia.
Il Piano adottato dal Commissario Cuffaro il 18.12.2002, con ordinanza 1166, e trasmesso alla Commissione Europea, senza ricevere obiezioni, prevede di raggiungere entro il 2008 il 35% di Raccolta Differenziata (R.D.) e di costruire impianti di selezione dei RSU tal quali per 1.620.000 tonn./anno e di incenerirne 958.056 t/a a fronte di una produzione annua di circa 2.500.000 tonn. Nel 2004 in Sicilia si sono prodotte 2.531.000 t. di rifiuti e la R.D. si è attestata sul 5,4%, ed è rimasta praticamente stabile negli anni successivi.
Il Commissario Cuffaro ha dato esecuzione al Piano con quattro ordinanze sottoscritte con quattro Raggruppamenti di Imprese per gestire i rifiuti a valle della R.D. Esse prevedono:
- la costruzione d'impianti per gestire 2.604.000 t. di rifiuti contro le 1.620.000 t. previste nel Piano e trasmesse a Bruxelles;
- inceneritori per 1.617.000 t. contro le 958.056 t. previste nel Piano, cioè il 73% in più;
- discariche per 27.230.107 mc contro i circa 15.000.000 mc previsti nel Piano;
- la tariffa concordata con le imprese è valida fino al 35% di R.D., oltre tale limite (60% previsto entro il 2010 in Sicilia) essa deve essere ridiscussa, naturalmente in aumento; e se non si trova l'accordo la Regione è impegnata a rilevare gli impianti senza danni per le imprese.
Gli inceneritori sono ubicati a Paternò in un sito SIC a rischio idrogeologico e zona archeologica che scarica le sue acque nel fiume Simeto, a Casteltermini sulle rive del fiume Platani, a Bellolampo sulle sorgenti dell’acquedotto palermitano, zona SIC di proprietà del demanio militare, ad Augusta a pochi metri da una zona archeologica e (Megera Ibleae) ed in area dichiarata in crisi ambientale per la presenza del più grande polo industriale nazionale e per il grave inquinamento di cui soffre.
Da quanto sopra risulta evidente che tutto il Sistema previsto dal Piano Rifiuti Cuffaro è sovradimensionato rispetto alle previsioni contenute nel Piano inviato a Bruxelles (inceneritori, impianti di selezione e discariche).
Con una R.D. del 50% gli impianti del Sistema si ridurrebbero ad un terzo
In Sicilia saremo in grado di incenerire il 65,4% dei rifiuti, cioè l'intera frazione secca di tutti i rifiuti prodotti. Non esiste regione al mondo con una tale potenzialità di impianti: in Germania si incenerisce il 23% dei rifiuti, in Francia il 33%, negli USA il 18%, mentre a New York, S. Francisco e in tante parti del mondo hanno deciso di non costruirne più inceneritori, vedasi referendum recente in Svizzera. Se i siciliani si permetteranno di comportarsi come i veneti e i lombardi (al 40% di R.D.), o gli austriaci (al 55%) o i tedeschi (al 44%) saranno puniti con tariffe ancora più salate. In nessun comune siciliano si è superato il 20% di R.D. e in nessuno si attua la raccolta porta a porta. Mentre le altre regioni si avviano a potenziare la R.D. noi avremo il sistema più costoso inquinante e arcaico.
Il problema non è solo tecnico, ma essenzialmente morale e politico: la soluzione adottata tratta i siciliani come cittadini utenti di serie B di un servizio e non come cittadini liberi di scegliere il loro futuro. Infine c’è da precisare che il valore degli investimenti legati alla gestione dei rifiuti in Sicilia vale circa un miliardo di euro e le convenzioni garantiscono alle imprese per i prossimi venti anni altri quattro miliardi di euro: un affare più sicuro e lucroso del Ponte sullo Stretto!
Come mai non si sono tenuti in debito conto le differenze dei quantitativi di Rifiuti comunicati a Bruxelles e quelli appaltati.
Come mai non si è tenuto conto che nel tempo si sono succedute: la denuncia in diverse sedi delle numerose violazioni della normativa vigente (sovradimensionamento, ubicazione in zone a rischio ambientale o aree SIC, non completamento della procedura di VIA, ecc.) e delle illegittimità delle autorizzazioni (falsa affermazione sulla esistenza di un parere favorevole della Direzione Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’Ambiente-mai rilasciato, decorrenza dei termini); la mozione dell’Assemblea con la quale si invitava il Governatore a sospendere qualunque iniziativa in campo energetico (e quindi anche i termovalorizzatori) in attesa del Piano Energetico Regionale, rimasta inascoltata;
Come mai non si è tenuto conto della interrogazione del 28/06/06 al Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio da parte dei sanatori Finocchiaro, Bianco, Giambrone Lotta e De Pretis sul Piano Rifiuti Cuffaro (All. 1).
Si vuol fare rivelare, inoltre, una coincidenza alquanto strana: il dirigente responsabile dell’Assessorato Territorio e Ambiente, che avrebbe dovuto rilasciare le autorizzazioni, il dott. Genchi, è stato recentemente rimosso dal suo incarico con un provvedimento dell'Arch. Tolomeo, quest'ultimo censurato pesantemente dai deputati sia di opposizione che di maggioranza dell'Assemblea Regionale.
Decontaminazione Sicilia, alla luce delle conoscenze sui danni arrecati dagli inceneritori alla salute ed all'ambiente, in considerazione della scelta discutibile dei siti e della mancanza di presa in considerazione di proposte alternative all’incenerimento, chiede un incontro ufficiale fra un’equipe di medici e tecnici della nostra Associazione con tecnici e, soprattutto medici, del Ministero della Salute, per valutare le problematiche sanitarie ed ambientali collegate la Piano Rifiuti Cuffaro.
Decontaminazione confida nell’impegno di S.E. per il ripristino della legalità e per dare un forte segnale discontinuità da parte del Governo in materia di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.
On. Ministro, Decontaminazione Sicilia e le altre Associazioni confidano in un Suo determinante intervento per la revoca delle Convenzioni stipulate da Cuffaro con gli operatori industriali degli inceneritori per esigenze di pubblico interesse.

Agrigento 10 febbraio 2007
Luigi Solarino
(presidente di “Decontaminazione Sicilia”)

19 commenti:

Anonimo ha detto...

da

ISDE Italia News

A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente



Numero 174 (13 febbraio 2007)

M'ILLUMINO DI MENO, GIORNATA INTERNAZIONALE DEL RISPARMIO ENERGETICO

Il noto programma di Radio 2 "Caterpillar" ha lanciato l' appello "M'illumino di meno" in occasione della Giornata internazionale del Risparmio Energetico del 16 febbraio 2007, invitando tutti a partecipare. Si tratta di diminuire i consumi in eccesso e dimostrare all'opinione pubblica come un altro utilizzo dell'energia sia possibile. L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 16 febbraio 2007 alle ore 18! In particolare moltissimi ristoranti organizzeranno cene a lume di candela, mentre le amministrazioni locali forniranno il colpo d'occhio più spettacolare all'iniziativa effettuando, a partire dalle 18 del 16 febbraio, spegnimenti simbolici delle grandi piazze italiane e dei monumenti più importanti (come l'Arena di Verona, il Duomo di Milano, la Mole Antonelliana di Torino, Palazzo Vecchio a Firenze, le piazze di Catania, Bari, Bologna e Palermo). Nelle due precedenti edizioni "M'illumino di meno" ha contagiato centinaia di migliaia di persone impegnate in una allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Lo scorso anno si risparmiò, nella sola ora e mezza di durata della trasmissione, l'equivalente del consumo medio quotidiano di una regione come l'Umbria. La campagna di "M'illumino di meno" è iniziata il 15 gennaio e si protrarrà fino al 16 febbraio, anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto.

Info: www.tavoladellapace.it, www.caterueb.rai.it



BUONE ABITUDINI PER L'AMBIENTE E PER IL RISPARMIO PER IL 16 FEBBARIO (E ANCHE DOPO!)

In occasione della Giornata internazionale del risparmio energetico si possono applicare alcune semplici azioni per rendere la condotta di ognuno un'occasione per ridurre i consumi: i consumi energetici di casa, infatti, possono essere ridotti considerevolmente utilizzando saggiamente riscaldamento, illuminazione ed elettrodomestici. Basta poco per salvaguardare l'ambiente e il proprio portafogli. Inoltre la Finanziaria prevede incentivi per chi rende energeticamente più efficiente la propria casa installando doppi vetri, impianti ad alta efficienza energetica e pannelli solari.

Chi fosse interessato a ricevere l'elenco delle buone abitudini può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it



LA RESPONSABILITÀ GLOBALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Venerdì 16 febbraio 2007, giorno dell' anniversario della sottoscrizione del Protocollo di Kyoto e dell'iniziativa "M'illumino di meno" promossa dalla trasmissione radiofonica "Caterpillar" di Radio Due RAI, si terrà presso la sede di ARPAT a Firenze l'incontro "La responsabilità globale della Pubblica Amministrazione". Durante l'incontro saranno comunicati i risultati del progetto "Se spengo, non spreco e non spendo!", realizzato nell'ambito della Settimana Nazionale dell'Educazione all'Energia Sostenibile promossa da Decennio delle Nazioni Unite dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile, ed illustrate le nuove iniziative rivolte alla sostenibilità di ARPAT e Azienda USL 11 di Empoli. Sarà inoltre annunciata un'iniziativa rivolta alla scuola sul tema dell'educazione all'energia sostenibile che si svolgerà nell'ambito della manifestazione "Terra Futura". L'incontro sarà realizzato con accorgimenti orientati alla riduzione degli impatti ambientali e sociali.

Info: comunicazione.dgpta@regione.toscana.it

Anonimo ha detto...

L'Ue: "Distruggete
polli alla diossina"

http://www.repubblica.it/online/fatti/pollo/belg/belg.html

________________________________________
BRUXELLES - I "polli alla diossina", scoperti in Belgio nello scorso fine settimana, stanno provocando un terremoto politico e un vero e proprio allarme europeo. Il comitato veterinario dell'Ue ha dato il via libera a maggioranza qualificata oggi a Bruxelles
al ritiro ed al divieto di commercializzazione ed export di polli, uova e prodotti derivati provenienti dai 416 allevamenti del Belgio tra il 15 gennaio ed il primo giugno. Per i prodotti derivati, il provvedimento scatta nel caso che il contenuto di uova superi una certa percentuale.L'Italia, secondo quanto si è appreso, ha votato a favore. Il presidente dimissionario dell' esecutivo UE Jacques Santer ed i commissari ai consumatori ed all'agricoltura, Emma Bonino e Franz Fischler, tradurranno oggi le indicazioni del Comitato veterinario in decisioni immediatamente applicabili.

Belgio: oggi si sono dimessi due ministri - Karel Pinxten all'Agricoltura e Marcel Colla alla Sanità -, sono stati arrestati stamattina i due titolari dell'allevamento (Verkest) incriminato, il tutto mentre tremano istituzioni potenti come il Boerenbond, associazione degli agricoltori fiamminghi che da sempre riesce a imporre la sua volontà ai partiti di governo. Stamattina, intanto, sono ripresi a Bruxelles i lavori del Comitato veterinario permanente dell'Ue che dovrà pronunciarsi sulle misure da prendere. Primi provvedimenti: ritiro e distruzione di polli, uova e prodotti derivati, quest'ultimi fabbricati da animali e uova provenienti dagli allevamenti contaminati tra il 15 gennaio e il primo giugno. In Belgio è stato confermato il divieto di macellazione.

Nell'Europa del mercato unico il problema dei polli alla diossina non è solo belga. La contaminazione è stata provocata da una fabbrica di mangimi fiamminga, la "Verkest", che utilizza grasso di scarto e carcasse di animali. Come per la "mucca pazza" (a proposito: scoperti altri tre casi in Europa), ancora una volta sono sotto accusa le farine animali.I due titolari dell'impresa familiare, padre e figlio Verkest, sono accusati in particolare di avere venduto come 'grassi animalì dei prodotti che non sarebbero stati al 100% di origine animale. Anzi: vi sarebbero stati anche dei residui di olii minerali usati per lubrificare i motori delle automobili.

Il Comitato veterinario europeo vuole dal governo di Bruxelles, entro oggi, la lista completa delle forniture effettuate dalla società fiamminga dal primo gennaio scorso. Ci sono 416 allevamenti belgi ma quantità "modeste", così si assicura, sono state esportate nei paesi vicini, tanto che Gran Bretagna, Grecia, Portogallo e Svizzera hanno già messo al bando uova e polli belgi senza attendere le misure europee. Non ci sarebbero state esportazioni in Italia. Dalle indiscrezioni trapelate ieri dal Comitato, i paesi interessati sarebbero Francia, Germania e Olanda, oltre ai quattro che hanno già adottato autonomamente misure cautelari.

La quantità di diossina scoperta nei polli e nelle uova dei 416 allevamenti riforniti dalla "Verkest" è di 500 volte superiore a quella che l'Organizzazione mondiale della Sanità indica come "tollerabile" dall'organismo umano. Il giornale Le Soir scriveva ieri che i valori belgi sono molto superiori a quelli riscontrati negli animali delle regioni più contaminate del Vietnam dopo la guerra con gli Usa. Molto inferiori, però, ai valori di Seveso dopo il disastro dell'Icmesa nel 1976.

(2 giugno 1999)
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Diossina, nuova
emergenza

DALL'ARCHIVIO
di Repubblica.it
Svolta
nelle indagini

Diossina: il Belgio
contro l'Ue

Diossina
tra sequestri
ed indagini

Dopo polli e suini,
ora anche il latte

E in Italia proseguono
i sequestri

A rischio
anche i suini

Belgio: polli
alla diossina

Polli e uova
sequestrati
in Piemonte

I precedenti
in Europa
__________

IN RETE
(in italiano
e in francese)
Contaminazione
da diossina
(pagine governo
belga con links)

Ministero
della sanità
belga

Ministero
della Sanità
italiano

IN RETE
(in italiano)
Un sito sulla
diossina

Greenpeace

Lega anti vivisezione

Wwf Italia
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anche
http://www.uniurb.it/giornalismo/lavori/greco/diossina.htm

Pg = picogrammo

“Quello che esce depurato proprio dal fuoco a Bellolampo, il progetto dice, sono non superiore (cioè che non potrà superare) a 100pg per ogni mt cubo di aria che esce ci sono al massimo 100pg di diossina ne potrebbero essere anche di meno, ma noi ci basiamo su quello che dicono loro nel progetto;

Domanda : però, quanti metri cubi escono? L’importante è capire quanti metri cubi di fumi ogni giorno escono da questo inceneritore: 10 milioni 40 mila metri cubi di aria inquinata al giorno (cioè di fumi) – 10.040.000 mq.
Allora, siccome noi sappiamo che in ogni metro cubo ci sono 100 pg, si deve moltiplicare 100 pg che sono in ogni metro cubo, per quanti metri cubi ne escono ogni giorno e sappiamo quanta diossina, e altro, esce ogni giorno, ovvero un miliardo e 40 milioni di pg di diossina (1.040.000000 pg).

Ogni giorno ci sono un miliardo zero quaranta milioni di pg di diossina.
Allora, questa diossina, noi dobbiamo mettere in rapporto questa diossina con la dose massima che ciascuno di noi può ogni giorno sopportare. Allora, , dice finalmente (poiché 10 anni fa diceva che la dose giornaliera massima per un uomo, era 14 pg per kg)”.

Sappiamo 10 anni fa dall’organizzazione mondiale della sanità per ogni peso corporeo era fissata la dose massima di 14 pg/per kg di peso corporeo, oggi il limite massimo è fissato in 2 pg/kg di peso corporeo

10 anni fa: 14 pg / kg = 980 pg al giorno (per una persona di 70 kg)
Oggi soltanto: 2 pg / kg = 140 pg al giorno (per una persona di 70 kg)

Dividendo l’ammontare dei pg di diossine emesse con la dose massima giornaliera risulta per quante persone (calcolando un peso medio di 70kg) il limite massimo viene rispettato dal progetto:

1.004.000.000 : 140 = 7.700.000 persone di 70 kg  10 volte gli abitanti di Palermo



In italia non c’è una legge che dice quanta diossina si può essere per ogni mq (metro quadrato) di superficie

Quindi la normativa di riferimento è quella del Belgio che ha sviluppato una normativa particolare, in quanto alcuni anni fa ci fu un grosso scandalo con dei morti con i cosiddetti polli alla diossina (c’era mangime contaminato con diossina)
Allora il Belgio ha sviluppato una normativa apposita e ha fissato un limite massimo giornaliero di 3,4 pg di diossina per mq di terreno

Limite massimo giornaliero 3,4 pg per mq

1.040.0000.000 pg di diossina : 3,4 pg/mq = 300.000.000 mq = 300kmq

Fa un raggio di ca 8,6 km, se non c’è vento
Nei 200 giorni all’anno però il vento soffia dalle montagne verso la città, quindi soffierà verso il mare e investirà tutta la città per 17,3 km calcolando il limite di inquinamento stabilito.

Borgo nuovo è a 2,5 km da Bellolampo---quanto dista il porto?
















Emissione diossine traffico < inceneritore

A Palermo la fonte maggiore dell’inquinamento è il traffico -
anche dalla combustione della benzina e del diesel vengono le diossine.

L’agenzia europea dell’ambiente ha stabilito per ogni composto chimico il
fattore di emissione:
per ogni litro di benzina/diesel venduta si sa quanti inquinanti si producono

43 pg di diossina/l di benzina
48 pg di diossina/l di diesel



nella provincia di Palermo viene venduto ogni anno 267.024 t di benzina e 189.364 t di diesel







Fattori medi di emissione auto°

Benzina catal. 43 pg/l
Diesel 48 pg/l

267.024.000 x 43 = 11.482.032.000
189.364.000 x 48 = 9.089.472.000
totale 20.571.504.000
20.571.504.000 pg/anno : 365 giorni = 56.360.285 pg

Fattori minimi di emissione inceneritori

8 pg/l

Diossina emessa x giorno

Auto (benzina+diesel) 56.360.000 pg
Inceneritore 86.400.000 pg

°Inventario Europeo delle emissioni

8 pg/l sono le emissioni dell’ inceneritore di Brescia che viene considerato il meno inquinante di tutti….nel progetto di Bellolampo sono indicate 100 pg/l

Le emissioni massime per l’inceneritore di Bellolampo vengono indicate dal progetto con 100pg/l  12 volte di più - 86.400.000 pg x 12  chi sa fare il calcolo rispetto alle macchine di tutta la provincia di Palermo


GLI INCENERITORI PROVOCANO LA NASCITA DI BAMBINI MALFORMATI
http://www.inceneritori.org/malform.htm
Parigi, 21 gennaio 2003: il CNIID, Centro nazionale indipendente di informazione sui rifiuti, rivela l'esistenza di uno studio epidemiologico ufficiale che dimostra come gli inceneritori di rifiuti urbani provochino la nascita di bambini malformati. Gli autori dello studio, "Risques de malformations congénitales autour des incinérateurs d'ordures ménagères, Inserm, Institut européen des génomutations, Afssaps," realizzato nella regione Rhone Alpes (che ha come centri perincipali Lione, Nimes e Montepellier) e non ancora pubblicato, concludono che "globalmente rischi significativi per le popolazioni sono osservati per due tipi di malformazioni: leanomalie cromosomiche e le altre malformazioni maggiori". Inoltre essi hanno constatato "un rischio significativo per le fessure orali, le displasie renali, i megacolon e le anomalie urinarie". Nel periodo considerato dallo studio gli inceneritori hanno quindi provocato la nascita di un gran numero di bambini malformati.

Questa una sintesi dei risultati dello studio rispetto alle malformazioni rilevate nei bambini della regione Rhone Alpe:

- anomalie cromosomiche + 20% rispetto alla media nazionale

- malformazioni della bocca + 29%

- malformazione dell'intestino + 44%

- malformazioni dei reni + 51%

Secondo il direttore del CNIID gli inceneritori saranno "l'amianto del XXI secolo" anche perchè lo studio conferma altre prove scientifiche che hanno posto sotto accusa gli inceneritori di rifiuti come quelle riportate dall'"American Journal of Epidemiology" del 26 giugno 2000 sull'aumento dei tumori rilevati nei tre cantoni di Doubs, vicini all'inceneritore di Besancon (Franca Contea, regione ai confini con la Svizzera).

Tratto da un comunicato stampa del CNIID, 21-23 gennaio 2003

Estratto da:
Dossier informativo per le Autorità preposte, gli organi di informazione e i Cittadini residenti nella zona industriale Augusta-Priolo-Melilli e Siracusa.
scaricabile in formato doc da: http://files.meetup.com/209895/Dossier_contro_Termovalorizzatore.doc

2) Termovalorizzatore
(definizione accattivante, ma trattasi di un altro inceneritore che libera in atmosfera tossici quali monossido di carbonio, ossidi di azoto, anidride solforosa, acido cloridrico e fluoridrico, polveri, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), composti organici volatili (COV), diossine, dibenzofurni, PCBs, HCB e metalli pesanti ) per rifiuti urbani
Per questo impianto il piano regionale prevede solamente il recupero dei residui ferrosi: tutto il resto va all’incenerimento, altro che la tanto reclamizzata raccolta differenziata! In pratica “il Piano di Gestione dei Rifiuti in Sicilia (PGR),
stabilisce:
1) la realizzazione dei 4 impianti (Bellolampo, Augusta, Casteltermini e Paternò) destinati all'incenerimento del 65% dei rifiuti;
2) la riduzione degli obiettivi di raccolta differenziata al 35%, rimandandone l'ipotetico raggiungimento al 2008;
3) il ridimensionamento della produzione e l'utilizzo del compost;
4) l'aumento da 9 a 27 del numero degli ATO (Ambito Territoriale Ottimale), frazionando ulteriormente le competenze sul territorio.
Non solo, ma il Pgr non fa più alcuna menzione degli impianti per la produzione del CDR ed affida il sistema della termovalizzazione a quattro Associazioni Temporanee d'Imprese (ATI) che gestiranno i nuovi inceneritori. Attraverso un bando del 2003 - per le cui presunte irregolarità la Commissione Europea ha deferito l'Italia alla Corte di Giustizia - sono state individuate le quattro ATO. Ad esse spetta, grazie ad una convenzione sottoscritta da Cuffaro nel giugno 2003, il compito di gestire per i prossimi 20 anni tutti i rifiuti dell'isola.
Il tutto costruendo a favore delle imprese garanzie più che straordinarie. Per esempio: la tariffa: viene ritoccata al rialzo quando diminuisce il quantitativo dei rifiuti conferiti (paradossalmente più differenziata fai e più ti aumenta la tariffa); si pensi alla totale assenza di penalità per il fermo impianti, neppure a seguito di un eventuale sequestro della magistratura; si pensi inoltre alla promessa che quando l'operatore si sarà stufato di continuare l'attività o non troverà conveniente rinnovare ex novo il termovalorizzatore, cosa che generalmente accade dopo 10 anni, la Regione subentrerà nella proprietà degli impianti acquistando i ferrivecchi o pagando il canone di locazione.
«A pensarci bene ritornano in mente le pagine di storia siciliana che parlano delle esattorie: si esigeva male per il pubblico ma i privati incassavano agi favolosi. Che il servizio fosse efficiente non importava a nessuno, però tutto era funzionale al mantenimento del potere, soprattutto di quello illegittimo»
Per avere un'idea del business il Consorzio ad hoc costituito da una serie di società del settore: Falk con Enel, Elettroambiente, Altecoen ed altre realizzerà un sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani in ambiti territoriali delle province di Siracusa Ragusa Enna e parte di Catania ; alla società andranno i proventi della vendita dell'energia prodotta dagli impianti e un ticket di almeno 80 € per ogni tonnellata di rifiuti conferiti dai Comuni.

A comprova di ciò anche l’Ordine Provinciale dei medici di Siracusa (11), nella seduta di consiglio del 20-01-05 con delibera n°22/2005 “esprime parere sfavorevole relativamente all’installazione di un termovalorizzatore nella zona di Augusta, e delibera inoltre di inviare copia della suddetta delibera a tutte le autorità pubbliche interessate alla vicenda. Il Presidente, inoltre, viene espressamente delegato a dare ampia diffusione, anche a mezzo stampa e altri mezzi di comunicazione, della presente delibera e a promuovere iniziative utili al fine di sensibilizzare sul problema le autorità competenti e l’opinione pubblica”.
Anche negli USA numerosi studi sottolineano come il tasso di mortalità aumenta proporzionalmente e progressivamente al diffondersi di questi inquinanti nell’ambiente.
Dalla letteratura si evince chiaramente che le diossine, che vengono emesse in grandi quantità da questi inceneritori, da un punto di vista chimico sono sostanze molto stabili e persistenti, mentre da un punto di vista biologico sono molto attive con possibilità di creare disturbi a diversi sistemi ormonali: ormoni sessuali maschili (abbassa il livello di testosterone con conseguente riduzione di fertilità), femminili, ormoni tiroidei (deficit dello sviluppo), viene depresso il sistema immunitario, compaiono problemi neuro-comportamentali con disturbi dell’apprendimento oltre ad un azione teratogena (malformazioni genitali) e cancerogena.
La diossina è solubile nei grassi, è persistente e si accumula nella catena alimentare specialmente nei grassi animali: l’80-90% del nostro assorbimento viene dai latticini, carni e pesce.
Il professor Paul Connet (12), chimico industriale dell’Università di New York ed uno dei più grandi esperti d’incenerimento e trattamento rifiuti, fa osservare come di un inceneritore ciò che è più evidente è la notevole altezza della ciminiera, il che farebbe pensare che grazie alla dispersione delle ceneri volanti queste andranno talmente lontano che, al momento dell’assorbimento, le sostanze tossiche in esse contenute saranno talmente diluite da non costituire più un pericolo.
In realtà gli animali semplicemente andandosene in giro a pascolare possono riconcentrare queste sostanze diffuse dall’inceneritore, comprese le diossine: da bovini, ovini, caprini, pollame, pesci e molluschi (considerato che una parte finisce in mare), queste sostanze ritornano all’uomo!
Il fegato non riesce a convertire le diossine in prodotti solubili in acqua, così esse si accumulano nei grassi del corpo umano.
Il maschio non può liberarsi di esse, ma la donna si: semplicemente avendo un bambino! La maggior parte della diossina accumulata da una donna in 20-30 anni passa al feto durante la gravidanza. Il feto subisce un contrasto tra ormoni e questi agenti chimici, a scapito del suo sviluppo. In seguito il neonato continuerà ad assorbirle tramite l’allattamento al seno!
E’ questo il motivo per il quale oggi negli USA gli esperti consigliano alle donne residenti nelle aree a rischio e che vogliono avere un bambino di ridurre l’esposizione alle diossine molto prima della gravidanza limitando l’assunzione di carni grasse e assumendo latte scremato invece di latte intero.
A proposito di termovalorizzatori (13) vorremmo citare alcune storie esemplari di inceneritori in Europa; la costruzione di grandi impianti di smaltimento per incenerimento di rifiuti comincia in Germania all’inizio degli anni ’80.
Per esempio nel 1990, le misure al camino dimostravano che l’inceneritore di Ingolstadt, in Baviera, emetteva 400 ng (nanogrammi) di diossine per m3 di fumi a fronte del limite di 0,1 ng. Pertanto quest’unico impianto emetteva annualmente 207 gr di diossine a fronte dei complessivi 400 gr che avrebbero dovuto emettere tutti i 37 inceneritori operanti in Germania. A fine ’90 due delle tre unità che componevano quest’impianto, costruito nel 78, venivano disattivate. Sempre in Baviera in una città di medie dimensioni, nostra omonima, Augusta, si sono spesi 520 milioni di dollari per costruire un sofisticato inceneritore che oggi è un si è rivelato un disastroso elefante bianco incredibilmente antieconomico ed inquinante.
Ma la salute degli inceneritori e dell’ambiente a loro vicino è decisamente peggiore in Francia. La situazione più drammatica si registra nel corso del 2001 ad Albertville in Alta Savoia a due passi dalla Val d’Aosta. Nella zona, nel latte di mucca, si riscontravano mediamente 24 pg (picogrammi) di diossine per grammo di grasso, con punte di 70 pg. Il 27 ottobre 2001, a seguito di questi dati, l’impianto di incenerimento, realizzato nell’ 85, veniva chiuso. A fine novembre dello stesso anno i controlli verificavano che erano circa 200 i proprietari di bovini, ovini e caprini toccati in modo significativo dall’inquinamento: a termovalorizzatore chiuso è vietata la vendita di latte e uova, la produzione di 11.000 litri di latte al giorno dev’essere distrutta. Anche la carne risulta contaminata e alla fine si deciderà di abbattere 5000 capi d’allevamento. Gli indennizzi agli allevatori sono valutati nell’ordine di 60-70 milioni di franchi (9-12 milioni di euro).
Il 1998, per gli stessi motivi, ha decretato la fine di 2 inceneritori nel nord della Francia (1,3 pg di diossine per grammo di grasso nel latte raccolto nelle zone agricole circostanti). Ma gli inceneritori che se la passano peggio sono quelli americani; il Wall Street Journal dell’ undici agosto ‘93 già metteva in guardia i lettori dall’investire negli inceneritori in quanto giudicati un disastro finanziario per i governi locali. Per questo motivo negli USA, ma anche in Italia, gli inceneritori sono fuori mercato se non sostenuti da generose sovvenzioni statali. Nel marzo 1996 Jim Edgard, governatore dell’Illinois, ha deciso di abolire la legge approvata nel 1988, che detassava l’acquisto di elettricità dagli inceneritori, con un costo per lo stato dell’Illinois di circa 3 miliardi di dollari nei successivi 20 anni. Questa decisione ha provocato la bancarotta dell’inceneritore di pneumatici di Ford Heights ed ha messo in crisi una dozzina di inceneritori dell’area di Chicago. Non è quindi un caso che negli Stati Uniti si faccia ricorso all’incenerimento per trattare solo il 16% dei rifiuti, mentre il riciclaggio, in gran crescita, ne smaltisce circa il 40%. Emblematica la situazione di New York che, nel 1960, utilizzava 11 impianti d’incenerimento per trattare i suoi rifiuti e nel 1981 gli inceneritori si riducevano a 3. Ma nel 1993, anche questi 3 impianti, troppo costosi per essere adattati alle più stringenti norme antinquinamento, erano definitivamente cancellati, a favore del riciclaggio e del compostaggio. Così come New York anche Seattle, città di 500.000 abitanti, 10 anni fa ha deciso di fare a meno degli inceneritori puntando su un riciclaggio spinto fino al 60% (obiettivo raggiunto nel 2000).
In Italia, in questo momento, va molto di moda l’inceneritore di Brescia (14), il più grande d’Europa. Nato agli inizi degli anni ‘90 con il cosiddetto “patto ambientalista” che prevedeva di “ridurre la produzione di rifiuti e dove ciò non sia possibile, separarli, riciclarli, recuperare il contenuto energetico e, alla fine, smaltire correttamente i rifiuti”, venivano autorizzate due linee di combustione per un limite massimo annuo di 266.000 tonnellate. Il patto ambientalista è diventato carta straccia, ingoiato dall’inceneritore insieme con la raccolta differenziata e gli impegni del Comune. La produzione di rifiuti a Brescia è passata dalle 478.403 t del 1994 alle 670.494 t del 2002 conquistando il record negativo a livello nazionale per la maggior produzione giornaliera dei rifiuti pro capite, con kg 1,566 nel 2001, e addirittura 2,013 kg per abitante nel comune capoluogo, rispetto ad una media lombarda di kg 1,33 e nazionale di kg 1,34. Si sta avviando la terza linea di combustione per un potenziale complessivo di 750.000 t di rifiuti sia urbani che speciali. La “Leonessa d’Italia” è così diventata la “pattumiera d’Italia”. Gli esami dimostrano la pessima qualità dell’aria di Brescia: nel 2001 su 275 giorni di rilevamento, si sono registrati 157 giorni di superamento dei livelli di attenzione e 66 volte i livelli di allarme. Nei primi 76 giorni del 2004 vi sono stati 41 giorni di superamento delle soglie di attenzione. Per quanto riguarda le emissioni di diossine, misurate 2 volte l’anno, sarebbero già ad un livello critico (5,3 e 14,1 pg/m3 nell’aprile 2002; 9,1 e 11,3 pg/m3 nel giugno 2002).
In Italia ogni inceneritore viene controllato due volte l’anno con preavviso di un mese alla ditta che lo gestisce, che così viene avvertita del controllo. Tale controllo viene eseguito da tecnici di laboratorio che inseriscono una sonda nella ciminiera a circa metà della sua altezza e il monitoraggio per legge dura otto ore. In pratica in Italia un inceneritore viene monitorato per 16 ore l’anno su 8.000 ore di funzionamento ed emissioni in atmosfera!
Un tale tipo di monitoraggio è spazzatura dal punto di vista scientifico. Basta pensare a quanto è stato dimostrato da due scienziati belgi, De Free e Wevers nel 1998, i quali hanno eseguito un test di 16 ore ed un successivo test di due settimane nello stesso inceneritore. Quello che è emerso dal test di due settimane è che la concentrazione di diossina è da 30 a 50 volte superiore rispetto al test di 16 ore.
Ci si chiede: non sarebbe corretto, al fine di garantire la salute della popolazione residente arrivare a un monitoraggio continuo per tutto l’anno?
E che dire della gestione delle ceneri tossiche? Ogni tre tonnellate di rifiuti inceneriti c’è almeno una tonnellata di cenere che nessuno vuole. In Svizzera e Germania, queste vengono messe in contenitori di nylon e depositate in miniere di sale, uno stoccaggio simile a quello dei rifiuti radioattivi. La stessa sorte subiscono le ceneri dell’inceneritore di Brescia (Venerdi di Repubblica 2002) che vengono inviate nelle miniere di salgemma tedesche, chissà a che costo!
Ma conviene ricavare energia elettrica dai rifiuti? La verità è che, grazie a specifici incentivi economici (Cip6 e Certificati Verdi), il Kwh prodotto con la termovalorizzazione è pagato dall’Enel, che è costretta ad acquistalo a 279 lire, contro le 87 lire del prezzo di mercato.
Questo significa che i gestori dell’inceneritore di Brescia ricavano circa 400 miliardi di lire da questo sovrapprezzo, nato per incentivare la produzione di elettricità da fonti energetiche alternative. In sostanza, l’impianto di Brescia è praticamente pagato dalla tassa sui rifiuti sborsata da tutti i cittadini e dalle sovvenzioni statali (e quindi, ancora una volta, dai cittadini). Il 7-01-04 la Commissione Europea ha comunicato alle associazioni ambientaliste bresciane di aver messo in mora l’Italia in merito al caso sollevato dalle stesse associazioni nei confronti dell’inceneritore di Brescia. Sotto accusa è la realizzazione senza valutazione di impatto ambientale della terza linea destinata a bruciare annualmente 250.000 t di rifiuti speciali.
Risulta evidente che il bilancio materia/energia è assolutamente a favore del recupero della materia (riutilizzo, raccolta differenziata, riciclaggio) rispetto al recupero di energia elettrica. In definitiva l’incenerimento è uno spreco di energia.
Pertanto l’incenerimento non è sostenibile considerato che le risorse del nostro pianeta non sono infinite ed è evidente che non possiamo continuare a produrre oggetti e bruciarli con questi ritmi. Se anche si riuscisse a rendere sicuro l’incenerimento dei rifiuti, che senso avrebbe spendere tanti soldi per distruggere risorse che in futuro sarà sempre più difficile reperire.
Possibilità alternative all’incenerimento
Il Prof. Connet nella conferenza tenuta a Catania lo scorso Gennaio 05, infatti ha precisato che ormai negli USA da quasi venti anni non si costruiscono inceneritori e che la scelta dell’incenerimento è una soluzione da “dinosauri”. Come abbiamo visto precedentemente, gli inceneritori in America stanno chiudendo a ripetizione e viene messo in atto il programma “strategie rifiuti zero” studiato ed introdotto dallo stesso Prof. Connet. Ad esempio San Francisco, nel 2003 ha aderito a tale programma e nel 2006 arriverà al 75% di raccolta differenziata (e già è ampiamente sulla buona strada), entro i prossimi 10 anni raggiungerà l’obiettivo “rifiuti zero”.
Ma quanto sopra, già avviene in Europa e in buona parte del nord Italia.
La “strategia “rifiuti zero” è basata sulla raccolta differenziata spinta. Come detto già presente nel nord Italia: es. provincia di Treviso dove si raggiunge il 70,01 % nei 22 comuni gestiti dal consorzio PRIULA; es. Asti con il 74% di raccolta differenziata; es. Torino e provincia con tutta una serie di valori superiori al 70% con punte dell’80%, valori raggiunti nell’arco di 2-3 anni. Tali esperienze hanno dimostrato che per arrivare a questi risultati non è un problema di colore politico (a Treviso domina la Lega, mentre Asti ha un sindaco di Rifondazione Comunista) ma di scelte intelligenti e di volontà politica.
Ai suddetti risultati si è arrivati applicando una serie di provvedimenti protocollati dal progetto “rifiuti zero”:
1) passaggio dal sistema di raccolta stradale a quello di raccolta domiciliare (porta a porta)
Viene distribuito in comodato gratuito un kit di piccoli contenitori carrellabili di vari colori, in genere tre: uno per i rifiuti umidi e putrescibili (che sono quelli che creano fonti di rischio per la salute e l’igiene pubblica), uno per i materiali riciclabili, uno per i materiali non riciclabili. A questi contenitori viene anche aggiunta una “borsa” per i materiali cartacei.
La frequenza di svuotamento dell’umido è di 2-3 volte la settimana e il ritiro avviene secondo giorni prestabiliti di fronte alle residenze. Gli altri due contenitori vanno ritirati su richiesta direttamente legata alla produzione dei rifiuti. Vengono pertanto eliminati i cassonetti stradali.
2) applicazione del passaggio da tassa a tariffa basata sulla quantità di rifiuto non riciclabile prodotto dalle singole utenze:
il contenitore del non riciclabile è dotato di un trasponder che identifica e registra gli svuotamenti effettuati. In pratica paghi per quanto butti.
3) riduzione degli imballaggi:
innanzitutto bisogna attivare un tavolo con le categorie commerciali allo scopo di definire un accordo di programma per esempio indirizzato a pratiche di riuso dei contenitori (vuoto a rendere), utilizzo di bottiglie in policarbonato per il latte (un tipo di plastica riutilizzabile all’infinito), bottiglie multistrato per l’acqua e le altre bevande, progettazione e modalità di imballaggio più semplici ed utilizzando materiale riciclabile.
4) Impianti di comunità:
in tali impianti vengono portati tutti i tipi di elettrodomestici che si possono smontare e se possibile riassemblare per il riuso (mercatini dell’usato e centri di riparazione e riuso: creano personale specializzato e molti più posti di lavoro di un inceneritore).
Questi centri sono dotati di attrezzature dove è possibile un ulteriore screening del non riciclabile in genere a mezzo di nastri trasportatori che intercettano e separano per via elettro-meccanica e balistica ancora cartoni non contaminati, ulteriori metalli, vetri, plastiche, barattoli di vernice, pile, medicinali.
A questo punto il resto non riciclabile viene inviato in una linea di biostabilizzazione dove i residui a base organica (residui alimentari o vegetali, materiali cartacei contaminati) vengono trasformati in una frazione organica stabilizzata (F.O.S.) e quindi non pericolosa. Questa frazione F.O.S. può essere costipata in discarica per materiali secchi (rappresenta non più del 15-20% dei rifiuti urbani) in attesa che migliori prestazioni delle industrie permettano di raggiungere l’obiettivo di azzerare i rifiuti non riciclabili. In pratica le merci che non possono essere riutilizzate, riciclate e/o compostate sarebbe utile impedire alle industrie di produrle. In estrema sintesi si assume che non si devono produrre merci che non possano essere riutilizzate e riciclate.
Recenti studi della Federambiente dimostrano come, anche se i costi della raccolta porta a porta sono maggiori, alla fine la riduzione del 70% degli smaltimenti permette di ottenere un saldo fortemente positivo.
In conclusione con tale sistema l’umido viene trasformato in compost di qualità; la plastica, il vetro, la carta, le latte, il ferro, la gomma (copertoni), vengono riciclati; i rifiuti vegetali per es. quelli della della potatura trasformati in pannelli di truciolare, (di certo non si costruisce un inceneritore per biomasse. L’esempio viene da Reggio Emilia dove un impianto costruito annesso ad una discarica per rifiuti di potatura produce in atto 31.000 pannelli di truciolare al giorno.).
Sempre nella stessa tavola rotonda che Greenpeace, Italia Nostra e Legambiente hanno organizzato il 6 marzo 2004 a Genova è stata presentata una nuova tecnologia per il trattamento dei RSU:
La Biossidazione e la Biostabilizzazione (16)
Il professor Fabrizio Adani del Dipartimento di Produzione Agraria dell’Università di Milano ha ampiamente illustrato queste biotecnologie che, sfruttando i normali microrganismi che vivono nel terreno, “ossidano” a bassa temperatura in apposite bio-celle, chiuse e termicamente isolate, con aria forzata ed in condizioni di umidità e temperatura controllate, la frazione putrescibile degli scarti urbani.
Il processo di biossidazione richiede circa 20 giorni, il calore sviluppato dai batteri durante la biossidazione degli scarti, riscalda la massa in fase di compostaggio a temperature fino a 60-70 gradi, a queste temperature non sopravvivono eventuali batteri patogeni, larve di mosche, semi di piante infestanti e quindi si realizza una vera e propria sanificazione del compost prodotto che rende sicuro il suo successivo impiego in agricoltura.
Per quanto riguarda i materiali post-consumo che non si è riusciti a raccogliere in modo differenziato, l’obbiettivo di certo non può essere quello di produrre un compost di qualità per uso agricolo a causa dell’inevitabile contaminazione di vetro, plastica, metalli, ma solamente quello di eliminare la frazione putrescibile e sfruttando al massimo il calore prodotto con la biossidazione di questa frazione ridurre drasticamente l’umidità dei materiali post-consumo (MPC).
Da questo materiale biostabilizzato con sistemi magnetici si recuperano facilmente i metalli e con sistemi meccanici si separano gli scarti inerti pesanti (pietre, vetro e ceramiche).
Dopo i suddetti trattamenti, si ha una perdita di massa complessiva che si aggira sul 40-50% rispetto alla massa originaria. Il materiale MPC così biostabilizzato e bioessiccato e ridotto di volume, è ulteriormente trattato per produrre il cosiddetto combustibile da rifiuto (CDR) che ha un ottimo potere calorifico (16.000-18.000 KJ/kg) confrontabile con quello di un buon combustibile fossile. Pertanto esso può essere utilizzato in parziale sostituzione di altri combustibili in impianti termici già esistenti (esempio: centrali elettriche, cementerie, ecc.) non già di certo come scusa per costruire inceneritori.
In ogni caso in assenza dei suddetti impianti, gli scarti biostabilizzati possono essere compressi e messi a discarica, nel pieno rispetto delle rigorose direttive dell’Unione Europea, sicuri che non creeranno alcun tipo di problema ambientale e sanitario. Questa tecnica è utilizzata nel Friuli per trattare il 37% degli RSU e in Umbria il 51%.
Come illustrato nella stessa tavola rotonda il professor Emilio Benfenati dell’Istituto Mario Negri di Milano, un termovalorizzatore al meglio delle sue prestazioni emette 2 picogrammi di diossina per m3 di fumi prodotti. In ogni m3 di aria che esce da un biossidatore il ricercatore del Mario Negri ha trovato solo 0,03 picogrammi di diossine, ancora meno di quelle che si trovano nell’aria della pianura Padana (0,2 picogrammi).
Altre interessanti caratteristiche della biossidazione che la rendono fortemente competitiva nei confronti della termovalorizzazione, sono i tempi di realizzazione degli impianti (14-18 mesi), i costi di realizzazione (24.000.000 di euro, per un impianto da 120.000 t/anno), i costi del trattamento (da 50 a 109 euro/tonn.).
Insomma, mentre un termovalorizzatore, inesorabilmente è un costoso impianto che inquina l’aria, crea ceneri che necessitano di discariche speciali, il biossidatore depura l’aria che lo attraversa grazie alla benefica azione di microrganismi che si sono specializzati nella degradazione biologica delle diossine.
Pertanto in Sicilia, come in altre parti d’Italia, un Altro Piano Rifiuti senza termovalorizzatore, se si vuole, è possibile e doveroso, al fine di salvaguardare la salute delle generazioni presenti e future
Non si riesca a capire perché in Italia vi sia la corsa agli inceneritori (ne sono stati programmati circa 100 nel territorio nazionale) nonostante una direttiva europea indichi come entro il 2014 essi debbano scomparire dall’Europa. In pratica in Italia esiste un rivolo di denari (provvedimento CIP 6 e quota fissa tassa rifiuti) che portano soldi per la costruzione degli inceneritori. Pertanto essi “vanno costruiti” anche se ciò comporta danno all’ambiente e alla salute dei cittadini che avranno la sfortuna di risiedere nelle zone dove essi sorgeranno.

http://www.partinico.info/?q=200509rifiuti-scomodi-urbani.html&from=50&comments_per_page=50
Per avere un'idea del business, la sola societ P.e.a. Scpa - un consorzio ad hoc costituito da una serie di societ del settore: Falck (19%), Actelios (20%), Amia (29%), Emit (29%), Consorzio di sviluppo per l'area industriale della provincia di Palermo (1%), Aster (1%), Gecopre (0,5%), Safab (0,5%) - investir circa 300 milioni di euro per realizzare un sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani in 7 ambiti territoriali delle province di Palermo e Trapani; alla società andranno i proventi della vendita dell'energia prodotta dagli impianti e un ticket di almeno 80 per ogni tonnellata di rifiuti conferiti dai Comuni. Complessivamente il sistema Palermo/Trapani gestirà intorno alle 800mila tonnellate di rifiuti urbani l'anno e servirà 1.600.000 cittadini (circa il 31% della popolazione). La Falk con Enel, Elettroambiente, Altecoen ed altre aziende presente anche nelle due società che, con anologhi investimenti e ricavi, gestiranno lo smaltimento dei rifiuti nei sistemi Agrigento e Augusta. Alla Waste Italia, con Altecoen, Siemens ed altri, andrà la gestione del sistema Catania/Messina.

Anonimo ha detto...

Cara Aimée,

vorrei tanto che lettere simili alla tua fossero scritti da tanti giovani di oggi, troppo inebetiti dal sonno della tv e troppo presi dalla fregola consumistica, per avere una chiara percezione della realtà.

L’idea di fare resistenza passiva, intercettando tutti i rifiuti possibili prima che arrivino all’inceneritore (al mostro, come lo chiami tu) è logica e seducente.
Nel nostro contesto è proponibile, purtroppo, solo non tenendo conto di un altro “mostro”, fratello gemello di quello che tu indichi, il mostro burocratico.

Il contratto che il governatore ha stipulato con gli operatori industriali, infatti, vincola i cittadini a conferire all’inceneritore oltre il 60% dei rifiuti prodotti, pena il pagamento di sostanziose penali.
Come se non bastasse, per prevenire gli effetti di una improbabile “resistenza passiva” che privasse il mostro del suo ”cibo”, ha predisposto una iter autorizzativo che consente ai rifiuti extra-regionali di entrare nell’Isola per essere bruciati (pardon, termovalorizzati!).

In qualche occasione ho cercato di fare notare la marcata asimmetria del contratto che Cuffaro, per conto dei siciliani, ha sottoscritto con gli operatori industriali, contratto tutto sbilanciato a favore di questi ultimi, suggerendo di cercare un appiglio legale (tipo: “patto leonino”) che potesse inficiare la validità del contratto stesso, ma all’invito non c’è stato alcun riscontro.

Non potendo contare, per ovvie ragioni, su una tempestiva presa di coscienza della popolazione oggi non ci resta che insistere sui politici e sulla magistratura, sperando bene.

Per quanto riguarda le compostiere queste sono già distribuite gratuitamente (si ripagano da sole con la riduzione dei cossti di conferimento) nelle raltà dove si fa seriamente la R.D..

Riguardo al mater-bi, la prossima volta che avremo modo di vederci ti porterò dei campioni che la novamont mi ha inviato quando ero referente del wwf per i rifiuti. Sono ecologici e piacevoli da toccare.

Anonimo ha detto...

vuole il dialogo? ci ho ripensato: eccomi!
allora, strano come si senta colpito in causa... la malasanità è un dato
di fatto, e quello che mi irrita sono le persone che pensano di essere
nel giusto sempre. Voltarsi avanti e indietro è ottimo, ma forse è
ottimo anche pensarci.
Ho solo raccontato eventi negativi che si dovrebbero evitare, ve ne sono
anche di buoni mi creda, e ne sono certa e al corrente, quello che
vorrei lei capisse, che siete VOI a dover permettere una sanità
migliore, rifiutandovi di operare dove è sporco, di vedere infermieri
scalcagnati che insultano i pazienti, (ve ne sono mi creda!).
un contatto come questo, è solo un modo di enunciare o denunciare che
esiste malcontento generale ovunque, e che molti pazienti "tacciono"
perchè temono ritorsioni.... lei dirà che sono "fuori" a denunciare
questo. No sono ben ancorata per terra.
Quando vedrò un primario, salutare i suoi collaboratori, con serenità,
quando lo vedrò sollecitare una caposala e ricoprire le nudità del
vecchietto, mollato a se stesso... quando non mi si parlerà più in
inglese e avrò il diritto di conoscere con chiarezza, sarò meno
incazzosa con la classe medica.

Mi creda non odio i medici, ne ho alcuni in famiglia, e alcuni sono
esempi di correttezza allo stremo della cretinaggine per altri loro
colleghi che li disdegnano perchè sono per la "mission"... e altri
invece cercano ogni alternativa valida per "tarrifare".

Non faccio di tutta un erba un fascio, ma vorrei capire, questa "mafia
bianca" a chi è favorevole.... a voi o a noi, o a entrambi?

perchè non si sale in piazza, non per lo stipendio ma per chiedere alle
amministrazioni bagni ad oc, personale qualificato e motivato nelle
corsie?
perchè medici competenti delle asl, preferiscono rifutarti una
riabilitazione fuori area regionale, favorendo nella stessa area di
appartenenza arrivi "esterni" perchè rendono di più?
sono a conoscenza delle provvigioni date a chi nega una determinata
prestazione a favore di altre...
suvvia, eliminiamoci le frittelle ci carnevale dagli occhi!

ecco, forse è questo che lei non comprende io vorrei vedere, e non aiuti
vari per me stessa, ma per TUTTI quelli che stanno STESI!.
alcune patologie non ne anno, e quei pochi aiuti utili vengono negati
(fisioterapia, piscina esente ecc) perchè o costano troppo, oppure una
regione tartassa a iosa a vantaggio di spese cretine tipo le etichette
indicative dei reparti...

questo è un forum di medicinademocratica, e vedo si allude anche al
businnes dei farmaci ecc.... vediamo di provvedere non solo a evitare
quello ma anche a evitare sperperi oppure "vantaggi" per i più abbienti
a svantaggio dei meno abbienti.
dottore, è questo il problema... quando ci saranno più serietà nelle
amministrazioni che vi soggiogano, forse vi sarà maggiore accettazione
anche dei misfatti, che MAI dovrebbero esistere ma che umanamente
potrebbero "forse" accadere...

quindi non si senta colpito in primis, perchè questo punto ho idea che
veramente la mia testimonianza fa male... a LEI e a me, mi creda...

non ho idea dalle sue parti come funzioni, ma penso non benissimo come
ovunque... anche se obiettivamente debbo riconoscere che forse il nostro
taroccato servizio sanitario forse è ancora uno dei migliori... con una
SANA FUGA dei cervelli che altrove trovano incentivi e aiuto a lavorare
seriamente!
ecco tutto qui!

ricordatevi, che è meglio un professionista umile che riconosce i suoi
limiti che non uno saccente e disumano.
a volte la migliore terapia è solo un sorriso, e io ne ho visti
pochissimi!

un congresso in meno in Canada, tre corsi in più sul locale....risparmio
di tempo e danaro per tutti!

non cerco altro, è solo un dialogo.... che io non temo...
serena giornata a lei! e BUON LAVORO.
Dottore, non la prenda come un fatto personale, ma la realtà è questa
ovunque!
le regalo il mio sorriso!

Credo che lei non voglia dialogare ma,proprio come una certa medicina
saccente, ha già deciso
di condannare in blocco una intera categoria di operatori: la diagnosi è
prestampata .
Allora le chiedo :cosa cerca da un contatto come questo?
Gli errori medici certo che esistono ,come esistono molti casi che non
spoieghiamo e non perchè sono miracoli ma solo per le nostre limitate
conoscenze.
Questo vuol dire ammettere la limitatezza della medicina attuale ma anche la
speranza che il miglioramento delle conoscenze potra' risolvere situazioni
sinora considerate irrisolvibili.
Io quanto ai miei personali esami di coscienza,mi creda, li faccio
quotidianamente e mi guardo avanti ,indietro ed ai lati perchè fa parte del
mio lavoro.
La cosa che lei non comprende è che non si può cercare un aiuto -non la
guarigione - per la propria salute ed avere tanta diffidenza verso
medici,infermieri ,collaboratori ,che sarebbero tutti degli untori,degli
arruffoni e deli truffatori ( il medico che cincischiava, l'infermiera
cretina , gli altri poco attenti alla prevenzione del contagio etc...)
Ma possibile che tutti quelli che l'hanno avvicinata sono così negativi e
iluminato ,magari medico ma non drettamente in causa, che le dice delle cose
migliori ma non risolutive.
La questione del consenso informato ,che è un obbligo di legge, è un
problema serio
che dovrebbe rappresentare lo strumento principale della partecipazione del
paziente
a tutti gli atti sanitari ed invece si sta trasformando in altro .
La diffidenza preconcetta verso medici ed infermieri non aiuta .
Non aiuta i pazienti in particolare un certo nichilismo ,magari di moda,che
incenerirà
ogni fiducia nel mondo sanitario ed in particolare verso la SAnità pubblica
per lasciare il posto ad una desolante solitudine .


tutto questo panegirico, per dirmi cosa? quello che forse non
comprendete è che è più facile catalogare una persona (specie donna!)
alludendo che essa sia depressa, o "umorale" e "ormonale"!
Io vorrei solo rendervi edotti, che la depressione, non sono io, o altri
come me, ma il sistema che per me è altamente depresso o represso dalle
circostanze.
comprendo lei si difenda, da persone che sollevano queste domande...sono
a conoscenza che il nostro DNA, in alcuni casi riesca a ricostruirsi...e
che forse i famosi miracoli, magari sono anche errori medici.... o no?
oppure le famose palle quadre delle persone! (io le ho ottagonali mi
creda! e molti suoi colleghi lo testimonierebbero, ma sono un fastidio,
metto il dito nella piaga...!)
Dei protocolli me ne frego ultimamente, sono per gli allocchi... sono
edotta da alcuni anni sulla mia pelle, ho dovuto farlo per difendermi
appunto da coloro che abusando del titolo, sono gli onnipotenti...che
rovinano.
La decisione poi di viversi o meno, vedi Welby è relativa.... anche
perchè se io mi chiamassi ministro tal dei tali, forse verrei pure
agevolata a continuare a vivere con tubi e videchips e cc.. ma molti di
noi sono semplici cittadini che sudano la loro pensione che arriva a 350
euro al mese (mio suocero!) e che il giorno in cui si ammalassero
seriamente decidono di "finire" in fretta per non rovinare l'affetto più
grande della loro vita:i figli!

...quindi dottore, prima di giudicare dopo un logorroico post alludendo
alla depressione , non me ne voglia..lei dimostra come alla fine ci
siano limitazioni e ridotte aperture mentali.
Spesso mi chiedo coloro che "diagnosticano" anche da uno scritto, sono
eticamente corretti? (lei dice:" Tornando alla sua vicenda ,il suo
consenso informato non è stato fatto bene
ed è evidente da quello che dice che lei ,oltre che di maggiore
attenzione ,avrebbe bisogno anche di un sostegno psicologico ").ed
aggiunge ancora:
"Credo che la cosa non la offenda ,anche perchè è umano avere momenti
di
smarrimento".
Dottore, sicuro che non serva ad alcuni di voi il sostegno psicologico e
forse i più smarriti siete VOI?
Forse lei non è a conoscenza che alcuni farmaci immunosoppressori e
immuno modulanti vengono prescritti se non vi sono patologie
psichiatriche o psicologiche di fondo, perchè sono farmaci che inducono
persino alla depressione immediata con istinto al suicidio!

Un domani come si rapporteranno i medici con il "problema"?
Sono qui per capire veramente quale sia la "farsa" dei buonismi...
lei dice:

"Al contrario l'assunzione della responsabilità di un paziente con
patologia
grave ,in base ad un rapporto di fidicia che si intuisce essere totale,
eccessivo,superiore alle stesse possibilità della propria azione , mi
creda,è un peso che non è facile da sopportare ."
ok potrebbe avere ragione, allora come si comporta? illude, si illude,
onnipotenza.... cambiamo lavoro? il vostro lavoro è dettato alla fine da
che scelta??
ecco questa sua ammissione mi preoccupa...
preferisco una persona che mi dica: fin qui arrivo, sono impotente,
decidiamo insieme di andare avanti....e si condivide? oppure... fai come
decido io...e ti illudo?

Andate a leggere i forum di aiuto, ve ne sono parecchi, e vi sono anche
vostri colleghi con patologie serie che vivono si rapportano con noi
umili non sapienti, ma che vivendo sulla loro pelle le malattie, sono i
migliori medici per i pazienti.
Vi sono pure denunce pubbliche con tanto di nome e cognome....e il
famoso tamburo credo inizi a servire.... e ne sono estremamente felice!

Non ricordo dove ho letto che tutti gli studenti di medicina dovrebbero
essere messi loro a nudo: ignudi nel fisico e nella mente e subire gli
atti invasivi, le parole di buonismo, i sorrisini, le cartelle occultate
ecc...
ne avrei da raccontare mi creda...
un giorno in oculistica, un suo collega del trasfusionale ha fatto una
mega sceneggiata per evitare di avere su un occhio una lente a contatto
da biomicroscopia, alludendo alla scarsa igiene del reparto e al timore
di beccarsi la hiv o epatiti varie..
ero nascosta da una tendina.... e siccome sono parecchio "navigata" esco
e dico:
bene ora mi so regolare.... se i medici si fidano così dei colleghi,
ecco cosa dovranno subire ignari i pazienti... ci sono rimasti male
tutti..spero sia servito!
dottore, quindi legga dentro di se, e prima di consigliare supporti
psicologici parli lei con questi strizza cervello mangiasoldi e si
renderà conto anche come molti di noi hanno perso tempo per una diagnosi
perchè additati fuori di testa da vostri colleghi che non in grado di
dire... mandano i loro pz allo strizza cervelli!

io mi fido solo degli psichiatri,e mi creda, a loro detta sono
perfettamente sana di mente e non depressa! Pensi che la mia diagnosi di
SM, me la ha fatta un neuropsichiatra, dopo tre ore del suo tempo
dedicatomi, senza costi, ma con ascolto, chiacchiere e uso della testa
umile... ci andai dopo aver perso mesi di vita, un lavoro.... convinta
di essere io stessa la causa dei miei problemi, iniziando a rovinare la
mia famiglia... alla fine non avevo le pigne in testa (forse era
meglio?? non lo so!)ma una SM.

questo forum mi sto chiedendo a cosa serva a voi? io ci sono entrata
grazie ad un amico vostro collega, che con me si interessa interpersonali e ...che mi ha detto...prova a buttare su bianco la tua
esperienza e vedrai cosa ne sortisce!
verrai supportata, additata, ricusata, condannata da "diagnosi"
spicciole anche via web!

ecco.... dottor Paolo, si volti indietro, dica meno parole... e si
attivi a comprendere, senza portare esempi... io fino a che non vedo non
credo...ma in primis!

dimenticavo una piccola esperienza:

oculistica anno 2000, ho una emorragia retino-vitreale, una neurite
ottica in atto, e conosco i miei occhi da 20 anni, perchè seguita in
altro centro e vedo anche se in base alla scienza non dovrei farlo (dna?
palle mie? voglia di vedere? e chi lo sa, nessuno lo sa!)
+ci vado per la emergenza, presso la mia città in oculistica.
il mio centro è dalla parte opposta dell'italia del nord dove vivo)

Allora, vedo a pezzi...mi vedono in tre.... uno di questi inizia a
parlare in inglese con il primario e altro collega.... io sto seduta,
tranquilla, ascolto e traduco (conosco inglese, francese e spagnolo) di
mio.... e attendo lumi... passano alcuni minuti di chiacchiere loro
sempre in inglese.... al che, mi rompo le palle... e dico:
"scusatemi, allora ho il 35% di perdere l'occhio, benissimo, la neurite
ottica è bilaterale e non sappiamo se guarisce in fretta... vorrei
sapere una cosa, visto che ho pure fame... devo continuare a fare la
traduzione simultanea facendo la fessa, o ci si parla in italiano
corretto con sincerità ?!"

questi si voltano, il dottorato "straniero" diventa rosso come un
peperone...e mi chiede: " ma ha capito tutto??...che lavoro fa?"

dottore, hanno sentito le mie recriminazioni in tutto il reparto e in
corridoio...
fosse stato mio suocero diceva: "alda, sono medici americani, allora
sono bravi..."

ecco.... commenti lei!
grazie dottore!
tutto questo panegirico, per dirmi cosa? quello che forse non
comprendete è che è più facile catalogare una persona (specie donna!)
alludendo che essa sia depressa, o "umorale" e "ormonale"!
Io vorrei solo rendervi edotti, che la depressione, non sono io, o altri
come me, ma il sistema che per me è altamente depresso o represso dalle
circostanze.
comprendo lei si difenda, da persone che sollevano queste domande...sono
a conoscenza che il nostro DNA, in alcuni casi riesca a ricostruirsi...e
che forse i famosi miracoli, magari sono anche errori medici.... o no?
oppure le famose palle quadre delle persone! (io le ho ottagonali mi
creda! e molti suoi colleghi lo testimonierebbero, ma sono un fastidio,
metto il dito nella piaga...!)
Dei protocolli me ne frego ultimamente, sono per gli allocchi... sono
edotta da alcuni anni sulla mia pelle, ho dovuto farlo per difendermi
appunto da coloro che abusando del titolo, sono gli onnipotenti...che
rovinano.
La decisione poi di viversi o meno, vedi Welby è relativa.... anche
perchè se io mi chiamassi ministro tal dei tali, forse verrei pure
agevolata a continuare a vivere con tubi e videchips e cc.. ma molti di
noi sono semplici cittadini che sudano la loro pensione che arriva a 350
euro al mese (mio suocero!) e che il giorno in cui si ammalassero
seriamente decidono di "finire" in fretta per non rovinare l'affetto più
grande della loro vita:i figli!

...quindi dottore, prima di giudicare dopo un logorroico post alludendo
alla depressione , non me ne voglia..lei dimostra come alla fine ci
siano limitazioni e ridotte aperture mentali.
Spesso mi chiedo coloro che "diagnosticano" anche da uno scritto, sono
eticamente corretti? (lei dice:" Tornando alla sua vicenda ,il suo
consenso informato non è stato fatto bene
ed è evidente da quello che dice che lei ,oltre che di maggiore
attenzione ,avrebbe bisogno anche di un sostegno psicologico ").ed
aggiunge ancora:
"Credo che la cosa non la offenda ,anche perchè è umano avere momenti
di
smarrimento".

Dottore, sicuro che non serva ad alcuni di voi il sostegno psicologico e
forse i più smarriti siete VOI?

Forse lei non è a conoscenza che alcuni farmaci immunosoppressori e
immuno modulanti vengono prescritti se non vi sono patologie
psichiatriche o psicologiche di fondo, perchè sono farmaci che inducono
persino alla depressione immediata con istinto al suicidio!


Un domani come si rapporteranno i medici con il "problema"?
Sono qui per capire veramente quale sia la "farsa" dei buonismi...

lei dice:

"Al contrario l'assunzione della responsabilità di un paziente con
patologia
grave ,in base ad un rapporto di fidicia che si intuisce essere totale,
eccessivo,superiore alle stesse possibilità della propria azione , mi
creda,è un peso che non è facile da sopportare ."
....
ok potrebbe avere ragione, allora come si comporta? illude, si illude,
onnipotenza.... cambiamo lavoro? il vostro lavoro è dettato alla fine da
che scelta??
ecco questa sua ammissione mi preoccupa...

preferisco una persona che mi dica: fin qui arrivo, sono impotente,
decidiamo insieme di andare avanti....e si condivide? oppure... fai come
decido io...e ti illudo?

Andate a leggere i forum di aiuto, ve ne sono parecchi, e vi sono anche
vostri colleghi con patologie serie che vivono si rapportano con noi
umili non sapienti, ma che vivendo sulla loro pelle le malattie, sono i
migliori medici per i pazienti.
Vi sono pure denunce pubbliche con tanto di nome e cognome....e il
famoso tamburo credo inizi a servire.... e ne sono estremamente felice!

Non ricordo dove ho letto che tutti gli studenti di medicina dovrebbero
essere messi loro a nudo: ignudi nel fisico e nella mente e subire gli
atti invasivi, le parole di buonismo, i sorrisini, le cartelle occultate
ecc...
ne avrei da raccontare mi creda...

un giorno in oculistica, un suo collega del trasfusionale ha fatto una
mega sceneggiata per evitare di avere su un occhio una lente a contatto
da biomicroscopia, alludendo alla scarsa igiene del reparto e al timore
di beccarsi la hiv o epatiti varie..
ero nascosta da una tendina.... e siccome sono parecchio "navigata" esco
e dico:
bene ora mi so regolare.... se i medici si fidano così dei colleghi,
ecco cosa dovranno subire ignari i pazienti... ci sono rimasti male
tutti..spero sia servito!

dottore, quindi legga dentro di se, e prima di consigliare supporti
psicologici parli lei con questi strizza cervello mangiasoldi e si
renderà conto anche come molti di noi hanno perso tempo per una diagnosi
perchè additati fuori di testa da vostri colleghi che non in grado di
dire... mandano i loro pz allo strizza cervelli!

io mi fido solo degli psichiatri,e mi creda, a loro detta sono
perfettamente sana di mente e non depressa! Pensi che la mia diagnosi di
SM, me la ha fatta un neuropsichiatra, dopo tre ore del suo tempo
dedicatomi, senza costi, ma con ascolto, chiacchiere e uso della testa
umile... ci andai dopo aver perso mesi di vita, un lavoro.... convinta
di essere io stessa la causa dei miei problemi, iniziando a rovinare la
mia famiglia... alla fine non avevo le pigne in testa (forse era
meglio?? non lo so!)ma una SM.

questo forum mi sto chiedendo a cosa serva a voi? io ci sono entrata
grazie ad un amico vostro collega, che con me si interessa di rapporti
interpersonali e ...che mi ha detto...prova a buttare su bianco la tua
esperienza e vedrai cosa ne sortisce!
verrai supportata, additata, ricusata, condannata da "diagnosi"
spicciole anche via web!

ecco.... dottor Paolo, si volti indietro, dica meno parole... e si
attivi a comprendere, senza portare esempi... io fino a che non vedo non
credo...ma in primis!

dimenticavo una piccola esperienza:

oculistica anno 2000, ho una emorragia retino-vitreale, una neurite
ottica in atto, e conosco i miei occhi da 20 anni, perchè seguita in
altro centro e vedo anche se in base alla scienza non dovrei farlo (dna?
palle mie? voglia di vedere? e chi lo sa, nessuno lo sa!)
ci vado per la emergenza, presso la mia città in oculistica.
(il mio centro è dalla parte opposta dell'italia del nord dove vivo)

Allora, vedo a pezzi...mi vedono in tre.... uno di questi inizia a
parlare in inglese con il primario e altro collega.... io sto seduta,
tranquilla, ascolto e traduco (conosco inglese, francese e spagnolo) di
mio.... e attendo lumi... passano alcuni minuti di chiacchiere loro
sempre in inglese.... al che, mi rompo le palle... e dico:
"scusatemi, allora ho il 35% di perdere l'occhio, benissimo, la neurite
ottica è bilaterale e non sappiamo se guarisce in fretta... vorrei
sapere una cosa, visto che ho pure fame... devo continuare a fare la
traduzione simultanea facendo la fessa, o ci si parla in italiano
corretto con sincerità?!"

questi si voltano, il dottorato "straniero" diventa rosso come un
peperone...e mi chiede: " ma ha capito tutto??...che lavoro fa?"

dottore, hanno sentito le mie recriminazioni in tutto il reparto e in
corridoio...
fosse stato mio suocero diceva: "alda, sono medici americani, allora
sono bravi..."

ecco.... commenti lei!
grazie dottore!

tutto questo panegirico, per dirmi cosa? quello che forse non
comprendete è che è più facile catalogare una persona (specie donna!)
alludendo che essa sia depressa, o "umorale" e "ormonale"!
Io vorrei solo rendervi edotti, che la depressione, non sono io, o altri
come me, ma il sistema che per me è altamente depresso o represso dalle
circostanze.
comprendo lei si difenda, da persone che sollevano queste domande...sono
a conoscenza che il nostro DNA, in alcuni casi riesca a ricostruirsi...e
che forse i famosi miracoli, magari sono anche errori medici.... o no?
oppure le famose palle quadre delle persone! (io le ho ottagonali mi
creda! e molti suoi colleghi lo testimonierebbero, ma sono un fastidio,
metto il dito nella piaga...!)
Dei protocolli me ne frego ultimamente, sono per gli allocchi... sono
edotta da alcuni anni sulla mia pelle, ho dovuto farlo per difendermi
appunto da coloro che abusando del titolo, sono gli onnipotenti...che
rovinano.
La decisione poi di viversi o meno, vedi Welby è relativa.... anche
perchè se io mi chiamassi ministro tal dei tali, forse verrei pure
agevolata a continuare a vivere con tubi e videchips e cc.. ma molti di
noi sono semplici cittadini che sudano la loro pensione che arriva a 350
euro al mese (mio suocero!) e che il giorno in cui si ammalassero
seriamente decidono di "finire" in fretta per non rovinare l'affetto più
grande della loro vita:i figli!

...quindi dottore, prima di giudicare dopo un logorroico post alludendo
alla depressione , non me ne voglia..lei dimostra come alla fine ci
siano limitazioni e ridotte aperture mentali.
Spesso mi chiedo coloro che "diagnosticano" anche da uno scritto, sono
eticamente corretti? (lei dice:" Tornando alla sua vicenda ,il suo
consenso informato non è stato fatto bene
ed è evidente da quello che dice che lei ,oltre che di maggiore
attenzione ,avrebbe bisogno anche di un sostegno psicologico ").ed
aggiunge ancora:
"Credo che la cosa non la offenda ,anche perchè è umano avere momenti
di
smarrimento".

Dottore, sicuro che non serva ad alcuni di voi il sostegno psicologico e
forse i più smarriti siete VOI?

Forse lei non è a conoscenza che alcuni farmaci immunosoppressori e
immuno modulanti vengono prescritti se non vi sono patologie
psichiatriche o psicologiche di fondo, perchè sono farmaci che inducono
persino alla depressione immediata con istinto al suicidio!


Un domani come si rapporteranno i medici con il "problema"?
Sono qui per capire veramente quale sia la "farsa" dei buonismi...

lei dice:

"Al contrario l'assunzione della responsabilità di un paziente con
patologia
grave ,in base ad un rapporto di fidicia che si intuisce essere totale,
eccessivo,superiore alle stesse possibilità della propria azione , mi
creda,è un peso che non è facile da sopportare ."
....
ok potrebbe avere ragione, allora come si comporta? illude, si illude,
onnipotenza.... cambiamo lavoro? il vostro lavoro è dettato alla fine da
che scelta??
ecco questa sua ammissione mi preoccupa...

preferisco una persona che mi dica: fin qui arrivo, sono impotente,
decidiamo insieme di andare avanti....e si condivide? oppure... fai come
decido io...e ti illudo?

Andate a leggere i forum di aiuto, ve ne sono parecchi, e vi sono anche
vostri colleghi con patologie serie che vivono si rapportano con noi
umili non sapienti, ma che vivendo sulla loro pelle le malattie, sono i
migliori medici per i pazienti.
Vi sono pure denunce pubbliche con tanto di nome e cognome....e il
famoso tamburo credo inizi a servire.... e ne sono estremamente felice!

Non ricordo dove ho letto che tutti gli studenti di medicina dovrebbero
essere messi loro a nudo: ignudi nel fisico e nella mente e subire gli
atti invasivi, le parole di buonismo, i sorrisini, le cartelle occultate
ecc...
ne avrei da raccontare mi creda...

un giorno in oculistica, un suo collega del trasfusionale ha fatto una
mega sceneggiata per evitare di avere su un occhio una lente a contatto
da biomicroscopia, alludendo alla scarsa igiene del reparto e al timore
di beccarsi la hiv o epatiti varie..
ero nascosta da una tendina.... e siccome sono parecchio "navigata" esco
e dico:
bene ora mi so regolare.... se i medici si fidano così dei colleghi,
ecco cosa dovranno subire ignari i pazienti... ci sono rimasti male
tutti..spero sia servito!

dottore, quindi legga dentro di se, e prima di consigliare supporti
psicologici parli lei con questi strizza cervello mangiasoldi e si
renderà conto anche come molti di noi hanno perso tempo per una diagnosi
perchè additati fuori di testa da vostri colleghi che non in grado di
dire... mandano i loro pz allo strizza cervelli!

io mi fido solo degli psichiatri,e mi creda, a loro detta sono
perfettamente sana di mente e non depressa! Pensi che la mia diagnosi di
SM, me la ha fatta un neuropsichiatra, dopo tre ore del suo tempo
dedicatomi, senza costi, ma con ascolto, chiacchiere e uso della testa
umile... ci andai dopo aver perso mesi di vita, un lavoro.... convinta
di essere io stessa la causa dei miei problemi, iniziando a rovinare la
mia famiglia... alla fine non avevo le pigne in testa (forse era
meglio?? non lo so!)ma una SM.

questo forum mi sto chiedendo a cosa serva a voi? io ci sono entrata
grazie ad un amico vostro collega, che con me si interessa di rapporti
interpersonali e ...che mi ha detto...prova a buttare su bianco la tua
esperienza e vedrai cosa ne sortisce!
verrai supportata, additata, ricusata, condannata da "diagnosi"
spicciole anche via web!

ecco.... dottor Paolo, si volti indietro, dica meno parole... e si
attivi a comprendere, senza portare esempi... io fino a che non vedo non
credo...ma in primis!

dimenticavo una piccola esperienza:

oculistica anno 2000, ho una emorragia retino-vitreale, una neurite
ottica in atto, e conosco i miei occhi da 20 anni, perchè seguita in
altro centro e vedo anche se in base alla scienza non dovrei farlo (dna?
palle mie? voglia di vedere? e chi lo sa, nessuno lo sa!)
ci vado per la emergenza, presso la mia città in oculistica.
(il mio centro è dalla parte opposta dell'italia del nord dove vivo)

Allora, vedo a pezzi...mi vedono in tre.... uno di questi inizia a
parlare in inglese con il primario e altro collega.... io sto seduta,
tranquilla, ascolto e traduco (conosco inglese, francese e spagnolo) di
mio.... e attendo lumi... passano alcuni minuti di chiacchiere loro
sempre in inglese.... al che, mi rompo le palle... e dico:
"scusatemi, allora ho il 35% di perdere l'occhio, benissimo, la neurite
ottica è bilaterale e non sappiamo se guarisce in fretta... vorrei
sapere una cosa, visto che ho pure fame... devo continuare a fare la
traduzione simultanea facendo la fessa, o ci si parla in italiano
corretto con sincerità?!"

questi si voltano, il dottorato "straniero" diventa rosso come un
peperone...e mi chiede: " ma ha capito tutto??...che lavoro fa?"

dottore, hanno sentito le mie recriminazioni in tutto il reparto e in
corridoio...
fosse stato mio suocero diceva: "alda, sono medici americani, allora
sono bravi..."

ecco.... commenti lei!
grazie dottore!

tutto questo panegirico, per dirmi cosa? quello che forse non
comprendete è che è più facile catalogare una persona (specie donna!)
alludendo che essa sia depressa, o "umorale" e "ormonale"!
Io vorrei solo rendervi edotti, che la depressione, non sono io, o altri
come me, ma il sistema che per me è altamente depresso o represso dalle
circostanze.
comprendo lei si difenda, da persone che sollevano queste domande...sono
a conoscenza che il nostro DNA, in alcuni casi riesca a ricostruirsi...e
che forse i famosi miracoli, magari sono anche errori medici.... o no?
oppure le famose palle quadre delle persone! (io le ho ottagonali mi
creda! e molti suoi colleghi lo testimonierebbero, ma sono un fastidio,
metto il dito nella piaga...!)
Dei protocolli me ne frego ultimamente, sono per gli allocchi... sono
edotta da alcuni anni sulla mia pelle, ho dovuto farlo per difendermi
appunto da coloro che abusando del titolo, sono gli onnipotenti...che
rovinano.
La decisione poi di viversi o meno, vedi Welby è relativa.... anche
perchè se io mi chiamassi ministro tal dei tali, forse verrei pure
agevolata a continuare a vivere con tubi e videchips e cc.. ma molti di
noi sono semplici cittadini che sudano la loro pensione che arriva a 350
euro al mese (mio suocero!) e che il giorno in cui si ammalassero
seriamente decidono di "finire" in fretta per non rovinare l'affetto più
grande della loro vita:i figli!

...quindi dottore, prima di giudicare dopo un logorroico post alludendo
alla depressione , non me ne voglia..lei dimostra come alla fine ci
siano limitazioni e ridotte aperture mentali.
Spesso mi chiedo coloro che "diagnosticano" anche da uno scritto, sono
eticamente corretti? (lei dice:" Tornando alla sua vicenda ,il suo
consenso informato non è stato fatto bene
ed è evidente da quello che dice che lei ,oltre che di maggiore
attenzione ,avrebbe bisogno anche di un sostegno psicologico ").ed
aggiunge ancora:
"Credo che la cosa non la offenda ,anche perchè è umano avere momenti
di
smarrimento".

Dottore, sicuro che non serva ad alcuni di voi il sostegno psicologico e
forse i più smarriti siete VOI?

Forse lei non è a conoscenza che alcuni farmaci immunosoppressori e
immuno modulanti vengono prescritti se non vi sono patologie
psichiatriche o psicologiche di fondo, perchè sono farmaci che inducono
persino alla depressione immediata con istinto al suicidio!


Un domani come si rapporteranno i medici con il "problema"?
Sono qui per capire veramente quale sia la "farsa" dei buonismi...

lei dice:

"Al contrario l'assunzione della responsabilità di un paziente con
patologia
grave ,in base ad un rapporto di fidicia che si intuisce essere totale,
eccessivo,superiore alle stesse possibilità della propria azione , mi
creda,è un peso che non è facile da sopportare ."
....
ok potrebbe avere ragione, allora come si comporta? illude, si illude,
onnipotenza.... cambiamo lavoro? il vostro lavoro è dettato alla fine da
che scelta??
ecco questa sua ammissione mi preoccupa...

preferisco una persona che mi dica: fin qui arrivo, sono impotente,
decidiamo insieme di andare avanti....e si condivide? oppure... fai come
decido io...e ti illudo?

Andate a leggere i forum di aiuto, ve ne sono parecchi, e vi sono anche
vostri colleghi con patologie serie che vivono si rapportano con noi
umili non sapienti, ma che vivendo sulla loro pelle le malattie, sono i
migliori medici per i pazienti.
Vi sono pure denunce pubbliche con tanto di nome e cognome....e il
famoso tamburo credo inizi a servire.... e ne sono estremamente felice!

Non ricordo dove ho letto che tutti gli studenti di medicina dovrebbero
essere messi loro a nudo: ignudi nel fisico e nella mente e subire gli
atti invasivi, le parole di buonismo, i sorrisini, le cartelle occultate
ecc...
ne avrei da raccontare mi creda...

un giorno in oculistica, un suo collega del trasfusionale ha fatto una
mega sceneggiata per evitare di avere su un occhio una lente a contatto
da biomicroscopia, alludendo alla scarsa igiene del reparto e al timore
di beccarsi la hiv o epatiti varie..
ero nascosta da una tendina.... e siccome sono parecchio "navigata" esco
e dico:
bene ora mi so regolare.... se i medici si fidano così dei colleghi,
ecco cosa dovranno subire ignari i pazienti... ci sono rimasti male
tutti..spero sia servito!

dottore, quindi legga dentro di se, e prima di consigliare supporti
psicologici parli lei con questi strizza cervello mangiasoldi e si
renderà conto anche come molti di noi hanno perso tempo per una diagnosi
perchè additati fuori di testa da vostri colleghi che non in grado di
dire... mandano i loro pz allo strizza cervelli!

io mi fido solo degli psichiatri,e mi creda, a loro detta sono
perfettamente sana di mente e non depressa! Pensi che la mia diagnosi di
SM, me la ha fatta un neuropsichiatra, dopo tre ore del suo tempo
dedicatomi, senza costi, ma con ascolto, chiacchiere e uso della testa
umile... ci andai dopo aver perso mesi di vita, un lavoro.... convinta
di essere io stessa la causa dei miei problemi, iniziando a rovinare la
mia famiglia... alla fine non avevo le pigne in testa (forse era
meglio?? non lo so!)ma una SM.

questo forum mi sto chiedendo a cosa serva a voi? io ci sono entrata
grazie ad un amico vostro collega, che con me si interessa di rapporti
interpersonali e ...che mi ha detto...prova a buttare su bianco la tua
esperienza e vedrai cosa ne sortisce!
verrai supportata, additata, ricusata, condannata da "diagnosi"
spicciole anche via web!

ecco.... dottor Paolo, si volti indietro, dica meno parole... e si
attivi a comprendere, senza portare esempi... io fino a che non vedo non
credo...ma in primis!

dimenticavo una piccola esperienza:

oculistica anno 2000, ho una emorragia retino-vitreale, una neurite
ottica in atto, e conosco i miei occhi da 20 anni, perchè seguita in
altro centro e vedo anche se in base alla scienza non dovrei farlo (dna?
palle mie? voglia di vedere? e chi lo sa, nessuno lo sa!)
ci vado per la emergenza, presso la mia città in oculistica.
(il mio centro è dalla parte opposta dell'italia del nord dove vivo)

Allora, vedo a pezzi...mi vedono in tre.... uno di questi inizia a
parlare in inglese con il primario e altro collega.... io sto seduta,
tranquilla, ascolto e traduco (conosco inglese, francese e spagnolo) di
mio.... e attendo lumi... passano alcuni minuti di chiacchiere loro
sempre in inglese.... al che, mi rompo le palle... e dico:
"scusatemi, allora ho il 35% di perdere l'occhio, benissimo, la neurite
ottica è bilaterale e non sappiamo se guarisce in fretta... vorrei
sapere una cosa, visto che ho pure fame... devo continuare a fare la
traduzione simultanea facendo la fessa, o ci si parla in italiano
corretto con sincerità?!"

questi si voltano, il dottorato "straniero" diventa rosso come un
peperone...e mi chiede: " ma ha capito tutto??...che lavoro fa?"

dottore, hanno sentito le mie recriminazioni in tutto il reparto e in
corridoio...
fosse stato mio suocero diceva: "alda, sono medici americani, allora
sono bravi..."

ecco.... commenti lei!
grazie dottore!

Anonimo ha detto...

«Stop alle compagnie della farmatruffa»
Da Glaxo a Novartis Il pm di Bari chiede l'interdizione dall'attività in Italia per otto multinazionali, accusate di aver truffato il Ssn per oltre 20 milioni di euro
ANTONIO MASSARI
BARI
Una truffa da 20 milioni di euro. Per otto aziende farmaceutiche, tra queste diverse multinazionali, la procura di Bari ha chiesto addirittura l'interdizione a operare sul mercato. E sotto accusa sono finiti anche 126 medici, per i quali il pm di Bari, Ciro Angellisis, ha chiesto il rinvio a giudizio. Insomma, la Puglia della malasanità non smette di stupire: medici corrotti, case farmaceutiche consenzienti, viaggi e tangenti. Confezioni di medicinali che valevano oro, anche 700 euro a confezione, e che poi finivano nei cassonetti della spazzatura. Il sistema, secondo il pm, era ben congegnato: dal 2002 al 2004 gli informatori, spesso su istigazione delle case farmaceutiche, corrompevano i medici di base che intestavano a ignari pazienti migliaia di ricette mediche. Poi entravano in scena i farmacisti: una volta eliminate le fustelle dai farmaci «regolarmente» prescritti, le allegavano alle ricette, in modo da ottenere il rimborso del servizio sanitario nazionale. E siccome quei farmaci non erano stati ordinati da nessuno, finivano regolarmente nei cassonetti della spazzatura. Tra le prove acquisite dall'accusa, anche numerose intercettazioni telefoniche: «Siamo tutti una razza - dice al telefono un informatore scientifico - il migliore tra noi merita di essere ammazzato». Commenta il comportamento di un suo collega, che, a quanto pare, ha appena infilato nel cassonetto dei rifiuti una busta con trenta farmaci. I medici, invece, in cambio delle false prescrizioni ricevevano orologi, telefoni cellulari, vacanze oppure soldi: cinquemila euro al posto di un viaggio all'estero. Tra le prove, anche una sorta di «libro paga» dove gli informatori scientifici assegnavano la propria pagella al comportamento dei medici: si va dallo «scarso», per quello meno collaborativo, al «buono» per chi, evidentemente, si lasciava corrompere più facilmente. Per quanto riguarda le aziende, parliamo di otto colossi dell'industria farmaceutica: Glaxo, Bracco, Biofutura, Bristol, Recordati, Novartis, Astrazeneca e Luxofarmaco. Sono accusate di non aver osservato il controllo sui propri dirigenti e informatori scientifici. Ma questo è il minimo. L'accusa ha individuato casi di vero e proprio dolo e concorso in reato per truffa. La risposta è stata immediata: se di dolo si tratta, dice per esempio l'Astrazeneca, «è dolo di singoli. Non connivenza o carenza di controlli». Secondo la procura, invece, le aziende avevano creato dei veri e propri fondi neri riservati la corruzione: a quanto pare, il giro delle false fatturazione, veniva regolarmente iscritto nei bilanci, nella voce relativa alle «attività di promozione». Fiducioso sull'operato della magistratura il presidente di Farmindustria, Sergio Dompé, mentre la Glaxo si dice «convinta della correttezza» del proprio operato. E nel frattempo è intervenuto anche il ministro per la Salute , Francesco Storace, complimentandosi con i Nas e i magistrati. E intanto per le otto aziende farmaceutiche, al momento, l'unica alternativa all'interdizione prevista dalla procura (pensata per salvaguardare i loro dipendenti) sarebbe quella di nominare un commissario giudiziale.

Il manifesto 29/01/06

Anonimo ha detto...

Eventi

16 febbr ore 9.30 Aula Magna Ist Tec Ind V.E.III, Via Duca della Verdura- 1° Sem.Acqua
16 febbr ore15.30 Sala Lapidi a Pal Pretorio - 1° Semin. Acqua "dall'oro nero all'oro blu"
17 febbraio ore 16.30 piazza s.lorenzo "piazze tematiche" Figli di Gaia
17 febbraio ore 10/20 congresso reg Verdi Jolly Hotel (vedi allegato)
23 febbraio ore 10.30 mercatino via degli emiri" piazze tematiche" Figli di Gaia
24 febbraio ore 10/18 UN'ALTRA STORIA Astoria Palace Hotel Palermo
28 febbraio ore 10.30 mercatino cep "piazze tematiche" Figli di Gaia

24 marzo dibattito cittadino Demosfera (luogo e ora da comunicare)

Fin qui gli eventi degli quali sappiamo finora.
A tutti sarebbe importante partecipare, cosa impossibile almeno per me. E qui mi si pongono alcune domande fondamentali...e li voglio chiedere a voi....:

.......Quando è stata aperta questa mailing list prima delle primarie, l'idea era quella di creare uno spazio per la comunicazione. Era per permettere il coordinamento del gruppo per la copertura dei vari seggi, ma doveva servire anche in seguito allo scopo di comunicare tra di noi, per inventarci delle azioni, comunicare adesioni ad eventi, darci appuntamenti, essere operativi o di provare ad esserlo.....per l'informazione dei cittadini per quel che riguarda l'incenerimento dei rifiuti, raccolta differenziata e tutti i connessi e annessi ecc. Infatti la descrizione della ML è: per meglio comunciare - sul che da farsi - scambiare notizie - consultarci

E' subentrato il sito con il forum.
Quindi i doppioni, oppure contributi su no_inc nel forum in parte, nella ML no_inc l'altra parte (mi riferisco ai giorni dopo la racc. firme alle primarie), poi contributi acqua in no_inc e anche sul forum...un po' di confusione e molte mail e da lì la lamentela di alcuni di ricevere troppe mail.

La mia proposta di usare il forum per l'acqua e ML no_inc per no_inc - non ha trovato accoglienza - e nemmeno la richiesta di mettere argomenti specifici nell'oggetto (devo leggere o smistare manualmente ogni mail del forum ... grazie a chi indica AcquaPubblica:)
Poi qualcuno ha proposto di chiudere la ML_no_inc, in quanto c'è il sito con il forum e quindi la ML no_inc è in troppo e non serve più...

Poi infine la "soluzione" per le troppe mail: si inviano soltanto informazioni....

Con tutto questo la comunicazione tra noi, lo scopo originario di avere una ML operativa, si è perso un po'...(tranne per i figli di gaia che hanno lanciato l'iniziativa delle piazze tematiche). Suppongo che nessuno dice più a quale evento parteciperà, che idee ha, cosa gli piacerebbe fare, perchè non vuole inviare mail non desiderate... visto le lamentele e le osservazioni. -
(cmq non chiedo l'opinione a chi ha già comunicato nel forum e di presenza il suo punto di vista - già esposto da me più sopra - ma chiedo a tutti gli altri)

Cosa fare? Le possibilità.....se le vogliamo...vediamo
Ognuno che si lamenta di ricevere troppe mail può avvalersi dell'opzione - all'interno delle impostazioni personali della ML - di ricevere una sola mail riassuntiva al giorno o addirittura nessuna (può consultare le mail inviate direttamente nel sito della ML) - qualcuno lo ha fatto e non si è lamentato.
Il forum del sito - espressamente desiderato come luogo di comunicazione eventi ed info soltanto - potrebbe essere usato come tale.

La ML no_inc invece potrebbe essere usata come mezzo di comunicazione per il libero scambio di opinioni, idee, comunicazioni, partecipazioni, elaborazione di materiale utile da usare e da diffondere, per darci appuntamenti, scambio di esperienze, impressioni ecc....uno spazio più creativo, più umano che tecnico (sempre inerente al nostro tema, cioè no_inc, però meno schematizzato)
Non so se riesco a spiegare bene quel che voglio esprimere. Per esempio: per ora sto passando le informazioni che mi arrivano, raccolgo e seleziono materiali dell'archivio, trasmetto quel che penso potrebbe esserci utile per noi e conseguentemente utile per passare l'informazione ad altri, un po' come base, anche per pannelli, per poter meglio affrontare le domande che sono state poste alle primarie e che sono ricorrenti quando si parla di inceneritori .... però non posso ricevere feedback ....se sono davvero utili, se possono servire, non lo so... è evidente che è difficile scrivere, postare mail in queste condizioni di poca chiarezza (potrebbero essere giudicate, ritenute inutili, superflui.....) considerate le opinioni contrastanti, forum e ML, la richiesta di poche mail di sole info da parte di alcuni...in fin dei conti il tutto è limitante per la comunicazione e anche per la libertà dei singoli che potrebbero aver voglia di esprimersi, deleterio per la creatività e anche per il piacere di fare (quest'ultimi il mio sentire personale )

Mi viene il pensiero che anche voi potreste voler comunicare, che magari ai figli di Gaia potrebbe fare piacere che qualcuno dice che ha voglia di partecipare alle piazze tematiche e dà la propria disponibilità, ...comunicando si potrebbe trovare un gruppetto che va al seminario dell'acqua con le raccolte firme, espone qualche pannello esplicativo, oppure che fa vedere ai Verdi che esiste la rete per la difesa dei beni comuni, che deve crescere.....ecc ecc...anche il gruppetto comunista magari potrebbe partecipare di più in altre condizioni, erano così entusiasti prima...c'è poi il comitato Monte Pellegrino, qualcuno del WWF, di Siclia Antica......per giunta il signore dei sogni potrebbe riprendere a parlare....
Si potrebbero fare tante cose, elaborare idee, ma come si può fare senza poter comunicare...e da lì la domanda: che cosa pensate voi? Ritenete che ci può servire la ML no_inc e continuiamo, oppure ci basta il forum del sito e la ML no_inc è di troppo, pensate che più libera comunicazione sia desiderabile oppure pensate che basta passare delle informazioni...e non ultimo (per saperlo io) continuo a cercare materiale adatto (ho iniziato a preparare materiale sulle emissioni, diossine) per questo spazio oppure basta quel che sta preparando il gruppo redazionale del sito ?....tante domande.... e al di là queste mie domande ci saranno probabilmente ancora altre, le vostre e anche forse altre idee e proposte....

Facciamo una pausa di riflessione in comune ed esprimiamo e condividiamo liberamente quel che pensiamo?

Anonimo ha detto...

COMUNICATO STAMPA

Nella seduta del Consiglio comunale di Castelbuono svoltasi ieri, 13 febbraio, è stata trattata la mia proposta di revoca della delibera consiliare con la quale, nel 2003, era stata approvata la convenzione di gestione dell'ATO idirco della provincia di Palermo.
Ho spiegato, nel mio intervento, che la necessità della revoca è stata dettata dal fatto che il Commissario ad acta Mazzola aveva stravolto la convenzione precedentemente adottata, senza sottoporre le modifiche al consiglio comunale.
Le modifiche apportate dal Commissario hanno reso possibile la successiva aggiudicazione del servizio per trent'anni ad un unico monopolista privato, che ha partecipato alla gara senza concorrenti, e lo stralcio della città di Palermo, nella quale il servizio continuerà ad essere gestito dall'Amap: ai restanti comuni della provincia toccherà di sperimentare la privatizzazione dell'acqua, o, se si preferisce, come precisano il Presidente della Provincia e l'Assessore Loddo, della gestione del relativo servizio.
La delibera da me presentata, ho chiarito, si inquadra nella battaglia intrapresa da associazioni, cittadini e amministratori di tutte le parti politiche volta ad evitare che l'iter della privatizzazione giunga a compimento con la firma del contratto da parte del Presidente Musotto; ho auspicato a tal proposito che il Governo nazionale finalmente e senza più indecisioni vari la moratoria annunziata, che permetterebbe quantomeno di rilflettere sull'opportunità delle procedure avviate.
Occorre scongiurare inffatti la firma del contratto anche per evitare di dover poi pagare salate penali in caso di ripensamento tardivo, come è avvenuto per varie città in tutto il mondo, nelle quali i cittadini hanno potuto provare sulla loro pelle i benefici della privatizzazione, in termini di rincaro delle bollette e peggioramento del servizio.
Nella proposta di delibera, su proposta del Consigliere Castiglia, di Alleanza Siciliana, è stato introdotto l'impegno a mobilitare la cittadinanza nel caso al procedura dovesse andare avanti.
A tal proposito ho ricordato che Castelbuono, che è riuscita con grandi manifestazioni unitarie e pacifiche, a respingere l'invio in paese di soggiornanti obligati e lo sversamento indiscriminato dei rifiuti di comuni lontani nella discarica comunale, si mobiliterà certamente anche a difesa delle sue sorgenti in maniera altrettanto pacifica ma decisa.
Dopo un lungo e serrato dibattito, nel corso del quale l'Assessore Rosa Gentile ed il Sindaco hanno dato l'appoggio dell'Amministrazione alla proposta, la delibera è stata approvata con il voto favorevole dei Consiglieri del Centrosinistra, dell'UDC, di Alleanza Siciliana e degli indipendenti, e con l'astensione di quelli della lista Unità civica, Alleanza Nazionale e Forza Italia.
Castelbuono, 14-2-2007 Gioacchino Cannizzaro
(Consigliere comunale di centrosinistra)

Anonimo ha detto...

STEMPERIAMO GLI ENTUSIASMI

INTENSIFICHIAMO LA MOBILITAZIONE







L’annuncio della “sospensione” delle illegittime autorizzazioni ministeriali alle emissioni in atmosfera dei quattro inceneritori previsti dal Piano dei rifiuti di Cuffaro, a tre mesi dalla conclusione della conferenza dei servizi, ha suscitato grande entusiasmo in alcuni e reazioni scomposte in altri.

Tra certi politici entusiasti, come era prevedibile, si è scatenata la gara per mettersi in mostra con le solite dichiarazioni di maniera: esulta chi in questi anni si è tenuto defilato senza aprire bocca e chi ha pure remato contro, così come chi, con la teoria degli impianti sovradimensionati, è stato sempre favorevole alla loro costruzione ma in numero minore.

Sull’altro fronte Cuffaro promette battaglia in tutte le sedi e rivendica alla Regione la competenza per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA). Sul TG3 regionale gli fanno eco l’attuale Assessore al Territorio e Ambiente Rossana Interlandi (MPA) ed il predecessore Francesco Cascio (FI).

La questione merita qualche riflessione.

Piano con gli entusiasmi: quella decisa è solo una “sospensione”, che è ancor meno di una revoca e non è affatto un annullamento delle autorizzazioni. Essa serve sì ad interrompere momentaneamente i lavori, ma lascia del tutto intatti i diritti fin qui acquisiti dalle Ditte per eventuali contenziosi e richieste di risarcimento. Amministrativamente, quindi, è un qualcosa di “momentaneo” e di limitato nel tempo, come previsto dall’art. 21 quater, comma 2, della l. 241/90. La revoca, invece, adottata per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero per mutamento delle condizioni di fatto o di nuova valutazione dell’interesse pubblico, art. 21 quinquies, stessa legge, determina la inidoneità dell’atto a produrre ulteriori effetti - in parole povere il provvedimento revocato non è più valido – fermo restando che se ciò provoca pregiudizi direttamente a danno dei soggetti interessati l’Amministrazione è tenuta all’indennizzo. Ben diverso quanto previsto dagli artt. 21 septies (nullità del provvedimento), 21 octies (annullabilità del provvedimento) e 21 nonies (annullamento d’ufficio), poiché significa che l’atto è viziato degli elementi essenziali, è adottato in violazione di legge, in eccesso di potere o mancanza di attribuzione, e, pertanto, può essere annullato d’ufficio in autotutela. Questi ultimi articoli erano quelli espressamente richiamati nelle 11 note inviate al Ministero dell’Ambiente il 5 Luglio 2006 dal Servizio 3 dell’Assessorato Territorio e Ambiente, che hanno innescato la procedura di revisione delle conferenze dei servizi. Questi articoli, tuttavia, non sono stati applicati o non si è avuta la forza o la volontà di applicarli, limitandosi alla blanda sospensione.

Nel caso, ancora tutto da verificare, che l’AIA sia di competenza ministeriale e quindi della commissione IPPC, c’è qualcuno oggi che si possa sentire garantito da come opererà questa commissione, di cui peraltro nè si conosce la composizione (se è già stata formata), né i criteri di formazione ? Si hanno notizie se, per caso, di tale commissione fanno parte o saranno chiamati a far parte i Dirigenti chimici del Servizio 3 dell’Assessorato Territorio e Ambiente, Gioacchino Genchi ed Alessandro Pellerito ?

Nel caso, anche questo da verificare, che l’AIA sia di competenza regionale, quale garanzia di competenza professionale, onestà intellettuale e trasparenza amministrativa potrà esserci nel procedimento che si avvierà, alla luce dell’attuale rimozione ritorsiva e punitiva del dott. Gioacchino Genchi dal Servizio 3, in quanto “reo” di essersi opposto al rilascio delle autorizzazioni ai quattro inceneritori e di avere inviato al Ministero dell’Ambiente le note che hanno innescato il procedimento di revisione e le conferenze dei servizi ? Il rischio concreto e pericolosissimo, evidenziato sia al punto 3 che al punto 4, è che vi possa essere un accordo sottobanco per “ripercorrere” l’iter amministrativo, precedentemente violato in modo maldestro, suggellando il tutto con un’autorizzazione preconfezionata o pilotata che, a quel punto, sarebbe inattaccabile da qualunque parte. Se così fosse, si tratterebbe della pietra tombale definitiva.

Le dichiarazioni stampa e televisive di Cuffaro, dell’Assessore Interlandi e del capogruppo di FI, precedente Assessore al Territorio, Cascio, suonano come una eclatante conferma delle vicende accadute negli ultimi due anni all’Assessorato Territorio e Ambiente, dei tentativi di disarticolazione del Servizio 3 e del suo responsabile, dott. Genchi, e del ruolo giocato da questi tre personaggi nei fatti. Al Presidente che afferma che “l’AIA deve essere rilasciata dagli uffici regionali”, fa, dapprima, eco l’attuale Assessore Interlandi, che, in un lapsus freudiano, dice che “la Regione (gli uffici dell’Assessorato) già si è pronunciata a favore degli inceneritori e le emissioni di questi impianti non sono nocive” e, subito dopo, aggiunge l’ex Assessore Cascio che “gli inceneritori si dovranno fare perché in ogni caso le emissioni non sono affatto dannose”. Basta ricordare che nel settembre del 2005 l’allora Assessore Cascio ed il Dirigente Generale, avv. Lo Bue, orchestrarono una presunta “riorganizzazione” del Dipartimento Territorio, tenendo per 5 mesi senza incarico i Dirigenti chimici del Servizio 3, proprio quando essi si stavano determinando per negare l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera degli inceneritori. Una volta tornati al loro posto (27 Febbraio 2006), il dott. Genchi inviò le già citate note al Ministero e da qui la “recidività” nell’intralcio alla costruzione degli impianti. All’inizio del 2007, quando si riteneva ormai prossima la formalizzazione dell’esito della conferenza dei servizi, il nuovo Dirigente Generale del Dipartimento Territorio e Ambiente, arch. Pietro Tolomeo, in quota MPA come il nuovo Assessore Interlandi, hanno revocato l’incarico al dott. Genchi, sostituendolo, con procedura illegittima, con un soggetto totalmente incompetente nella materia. Costui, da allora, ha assunto il ruolo di portabastone del Tolomeo nella serie di intimidazioni e provocazioni nei confronti del dott. Genchi, del dott. Pellerito e degli altri colleghi del Servizio 3. Se la notizia può interessare, costui è il responsabile regionale, area della dirigenza, del sindacato Cobas-Codir, che proprio di recente ha annunciato la sigla di un patto “politico-sindacale” con… il partito MPA. Il cerchio è chiuso ! L’Assessore, oltre al lapsus temporale, dimostra di non conoscere neppure lo stato dei procedimenti all’interno del suo Assessorato, ignorando, nel caso in questione, che il Servizio 3 si era già pronunciato per il diniego all’autorizzazione alle emissioni in atmosfera riguardo agli inceneritori di Augusta e di Casteltermini – Campofranco. E, comunque, ormai è lampante che vi è una regia complessiva, di cui Assessori e Dirigenti Generali di turno hanno assunto il ruolo di esecutori materiali nella rimozione degli ostacoli, che, da ora in poi, più di prima, vorrà avere campo libero nel piazzare le persone “giuste” nei posti chiave e determinanti dei passaggi istituzionali che si andranno a compiere.




Cari amici, comprenderete che siamo entrati nella fase decisiva dello scontro. Di qui la necessità di aumentare al massimo la vigilanza e la mobilitazione contro le bordate di Cuffaro e dei suoi amici, ma anche contro quelle di coloro che magari eserciteranno il ruolo dei mediatori, proponendo l’opzione di qualche inceneritore in meno.

Da ora in poi bisognerà moltiplicare gli sforzi, adottando ogni forma di pressione e di lotta, affinché nelle sedi decisionali che saranno decise, nazionali o regionali, sia garantita la presenza di esperti qualificati e di comprovata onestà professionale ed intellettuale, tra cui quelli che ad oggi si sono occupati specificatamente della materia.

Bisognerà uscire dalla logica della solidarietà generica del comunicato stampa o, al massimo, dell’interrogazione parlamentare, ma chiedere con atti concreti, ad esempio, l’avvio di indagini ispettive e specifiche, sia amministrative, sia politiche che giudiziarie, sulle vicende dell’Assessorato Territorio e Ambiente.

Bisognerà attuare ogni pressione affinché le forze politiche si impegnino direttamente, al di là di generici proclami che non servono a nulla, a fianco ed a sostegno delle iniziative di mobilitazione (assembleari, presidi di sedi istituzionali, manifestazioni di piazza, ecc.) che i comitati civici e l’Associazione che li raggruppa e li rappresenta dovranno sviluppare dappertutto nelle prossime settimane per rendere ancor più visibile il percorso di rispetto della legalità, di tutela dell’ambiente e di salvaguardia della salute della gente.




Impegno e buon lavoro per tutti.

Anonimo ha detto...

IMPUNITÀ FARMACEUTICA
“The Guardian” (GB) – tratto da “Internazionale” 544, 18 giugno 2004

La decisione del procuratore generale di New York di citare in giudizio la GlaxoSmithKline per “frode ripetuta e persistente" è una grande sfida alle aziende farmaceutiche. Distratti dalla modestia della multa richiesta - l'equivalente dei profitti realizzati dalla Glaxo vendendo ai bambini il suo antidepressivo Paxil - siamo stati tentati di liquidare il caso considerandolo poco importante. Per un'azienda che vale cento miliardi di euro, la multa di 210 milioni (questo il valore stimato delle vendite di Paxil ai minori di 18 anni), sarebbe infatti irrisoria.
Se la Glaxo avesse da temere solo questo, si potrebbe archi­viare l'episodio come imbarazzante. Ma scegliendo di accusarla formalmente di frode, il procuratore di New York potrebbe cambiare il modo in cui le grandi case farmaceutiche commercializzano e vendono i loro prodotti. Al cuore del procedimento ci sono infatti le accuse secondo cui la Glaxo avrebbe deliberatamente tentato di insabbiare i risultati di alcuni studi scientifici, in base ai quali il Paxil non solo era inefficace, ma poteva spingere al suicidio. Insomma, il procuratore Spitzer ha in mano una pistola fumante: si tratta di alcuni memorandum della Glaxo, in uno dei quali è scritto a chiare lettere che l'azienda intendeva "gestire oculatamente la diffusione dei dati, in modo da ridurre al minimo le potenziali conseguenze negative sul piano commerciale".
La Glaxo respinge le accuse. Ma per il procuratore Spitzer un'azienda che non informa i medici su tutti gli effetti possibili di un farmaco è colpevole di frode. A incoraggiarlo ci sono altri procedimenti intentati negli ultimi tempi: per esempio la Pfizer, il più grande gruppo farmaceutico mondiale, ha dovuto pagare una penale di 240 milioni di euro per aver promosso un farmaco privo di effetti terapeutici. La stessa Glaxo è sotto inchiesta in Italia in relazione a dei regali illeciti ai medici per una cifra stimata in 225 milioni di euro.
Lo stato di servizio del procuratore Spitzer è significativo: lui che ha costretto le banche di Wall Street a rendere conto lei loro misfatti, spingendole a modificare alcune prassi poco corrette. Il suo tentativo di fare pulizia nel mondo delle grandi case farmaceutiche merita sostegno. Non si deve permettere alle industrie farmaceutiche di comportarsi come i pubblicitari che lavorano per i teatri del West End londinese, che scelgono le recensioni favorevoli e scartano le altre. La posta in gioco in questo caso è troppo alta.

GLAXO SETTLES PAXIL LAWSUIT

ALBANY, N.Y., August 26, 2004

(CBS/AP) GlaxoSmithKline PLC agreed Thursday to a schedule for releasing negative data on the safety and effectiveness of its drugs to settle a lawsuit by New York's attorney general that accused the pharmaceutical maker of misrepresenting data on prescribing its antidepressant drug Paxil to children.
The company will also continue to update the information as new data becomes available, and will keep it available for at least 10 years after the initial publication.
GlaxoSmithKline will put summaries of all its studies since December 2000 in a clinical trial registry on its Web site by the end of 2005. The London-based company is the first major drug maker to agree to disclose all its studies. The company also will pay $2.5 million to the state as part of the settlement.
GlaxoSmithKline spokeswoman Nancy Pekarek told CBS Radio News released negative data on the effects of Paxil on children on its Web site in June. The company that month also announced the launch of a clinical trial registry on all their marketed products.
She said the data Spitzer accused the company of withholding had already been released through other means that included posters, medical letters to healthcare professionals and during meetings.
"We are choosing to settle this basically to avoid the high cost and time of protracted litigation," she said.
New York Attorney General Eliot Spitzer sued the company for fraud in June, alleging the company withheld the negative information. The suit struck at drug companies' responsibility to show whether antidepressants increase suicidal tendencies in children and whether the companies skew information on their products by not publicizing all the studies conducted on medicines or editing information on published trials.
Pekarek said that the company still feels Spitzer's civil charge of fraud is unfounded and that the settlement accepts disclosure policies the company had been working on for months, even before Spitzer's suit was filed.
Test results from this week forward will be posted within 10 months of a drug's approval, she said.
Spitzer said GlaxoSmithKline's new standard will also drive the industry, in part because investors and funders of research will be drawn to a firm that is a leader in disclosure of product data.
"The immediate impact is sending a signal to the other pharmaceutical manufacturers that this is the new standard with regard to disclosure of clinical studies," said Joe Baker, Spitzer's health care bureau chief. Additional investigations of other drug firms continues, he said.
"We will continue to do that until we feel this industry as a whole has stopped this practice," Baker said.
Paxil has not been approved for use with children, but the company conducted research to see whether it might prove useful, Pekarek said.
Spitzer said Glaxo conducted at least five studies on the use of Paxil in children and adolescents, but released one that showed mixed results on its effectiveness. The Democrat accused the firm of suppressing the negative results that failed to show Paxil was effective and might increase the risk of suicidal thoughts and acts in some youths. Spitzer also accused the firm of omitting the negative data from "Medical Information Letters" to physicians, according to the settlement filed in U.S. District Court in Manhattan.
A key to Spitzer's case was an internal 1999 Glaxo document showed that the company intended to "manage the dissemination of data in order to minimize any potential negative commercial impact."
Only Prozac, made by Eli Lilly & Co., has been approved to treat depression in children. But doctors can prescribe drugs as they see fit and routinely recommend such medicines for children suffering from depression and other psychological disorders.
In May, a Journal of the American Medical Association article that reviewed 102 clinical trials found that 50 percent of efficacy outcomes and 65 percent of harm outcomes were incompletely reported. The article concluded that trial outcomes are frequently incomplete, biased and inconsistent with protocols.
©MMIV CBS Broadcasting Inc. All Rights Reserved. This material may not be published, broadcast, rewritten, or redistributed. The Associated Press contributed to this report.
http://www.cbsnews.com/stories/2004/06/03/health/main620815.shtml


GLAXO DISTORTED PAXIL DRUG TEST DATA: BBC

Mon Jan 29, 9:52 AM ET
LONDON (Reuters) - GlaxoSmithKline Plc was accused on Monday of distorting clinical trial results of its antidepressant Seroxat, or Paxil, and covering up a link with suicide in teenagers.
The BBC plans to air a Panorama program later saying the drug company attempted to show that Seroxat worked for depressed children despite failed clinical trials and that Glaxo-employed ghostwriters influenced "independent" academics.
A summary of the program was published on the BBC Web site (http://news.bbc.co.uk/2/hi/programmes/panorama/6291773.stm).
"We utterly reject the allegations that are being made in their program," a Glaxo spokeswoman said.
She denied the company had improperly withheld any trial information and said results from pediatric studies were documented and submitted to regulators in accordance with requirements, as well as being presented publicly and published.
Regulators in 2003 recommended against using Seroxat in people under 18 due to an increase in the rate of self-harm and potentially suicidal behaviors in this age group when the drug was prescribed.
But Glaxo said the increase in suicidal thinking was only revealed when results of separate clinical studies were pooled at the end of its research program, at which point the company brought the findings to the attention of regulatory authorities.
http://news.yahoo.com/s/nm/20070129/hl_nm/glaxo_seroxat_dc

Anonimo ha detto...

Io non ho visto il film,sono ormai scoraggiata e disinteressata alla maggior parte delle finction e programmi vari.Colgo l'occasione per associarmi a te nell'ammettere che i mass media trasmettono messaggi deleteri per la crescita culturale di molta gente e purtroppo dei giovani .Ero presente oggi all'ITI e ho notato il limitato interesse dei ragazzi,ai discorsi di Altamore,Burgio e gli altri relatori.Da parte mia sono rimasta indignata domenica scorsa,quando durante la trasmissione "Linea Verde",(una delle poche trasmissioni che ritenevo valide),hanno inquadrato e pubblicizzato in maniera positiva il termovalorizzatore di Brescia,come dici tu contrastare tutto ciò fa parte delle nostre lotte.

Anonimo ha detto...

Operazione culturale di scellerata mistificazione.

Bene, ora siamo arrivati all'operazione "umanizzazione della mafia". Ho appena visto il "capolavoro" di certo Alberto Negrin, trasmesso su Rai 1: "gli ultimi corleonesi", e sono ancora sotto choc. Anche se fin dalle prime sequenze si poteva prevedere il taglio dato al film, ho voluto stoicamente arrivare fino alla fine per vedere, come diceva Totò, "fin dove volevano arrivare". Purtroppo non c'è niente da ridere, il fatto è piuttosto grave. Già, l'utilizzo di un linguaggio filmico romanzato per fatti reali tuttora impressi nell'immaginario collettivo con la sola giusta valenza di criminale efferatezza, costituisce un azzardo rischiosissimo nonché presuntuoso; se poi il risultato è quello di una volgare mistificazione da fotoromanzo, l'operazione mostra tutta la sua cattiva fede.
E tutto questo viene avallato dalla tv pubblica, in prima serata, sullo stesso canale dove i films tratti dai libri di Andrea Camilleri mostrano invece, quando presenti, i personaggi di mafia in tutta la loro pochezza.
Nel prodotto di Negrin si parte addirittura con la chicca dei giovanissimi Totò Rina e Bernardo Provenzano impegnati nei gloriosi eventi della "occupazione delle terre" a fianco dei contadini socialisti guidati dai segretari delle Camere del Lavoro, come Placido Rizzotto, poi trucidati dalla mafia. Con un salto di 360° ritroviamo poi gli stessi, che firmano un patto di sangue con il Luciano Liggio impegnato in una cruenta ascesa irrefrenabile con l'eliminazione sistematica di tutti, avversari e comprimari, a base di agguati spettacolari e sparatorie da gangsters americani.
Ma quello che più colpisce è il punto di vista con cui vengono narrate le gesta dei mafiosi: più da eroi incompresi, con la loro umanità nei rapporti affettivi e con le difficoltà che la caccia delle forze dell'ordine procura loro, che da volgari criminali e spietati assassini. Anche lo spessore culturale dei mafiosi è del tutto irreale e millantato rispetto a ciò che si conosce e che si è appreso dalle cronache. Rina e Provenzano rischiano di diventare quasi simpatici nella caricatura di violenti sì, ma con problematiche e ragionamenti da "uomini d'affari", costretti a difendersi dagli altri mafiosi che insidiano il loro potere. Anche le "eliminazioni" dei magistrati come Falcone e Borsellino, sono viste come necessarie per la salvaguardia degli interessi dei protagonisti, che in alcune scene giustificano il loro operato per "un pezzo di pane e per campare la famiglia". Nessun accenno ai movimenti di lotta alla mafia, popolari e politici, presenti e contemporanei alle vicende narrate, così come l'accenno alla contiguità politica, impersonata da Vito Ciancimino, il sindaco del "sacco edilizio di Palermo" è del tutto irrisoria e fumettistica.
Questo film è un vero oltraggio a tutti coloro che sono caduti nel corso della dura lotta alla mafia e a tutti coloro che tuttora si battono, in prima fila i giovani che smascherando tutti i tentativi più o meno legittimi di dipingere con indulgenza ammaliante i vari Padrini, hanno preso coscienza della squallida figura del criminale mafioso, qualsiasi sia il livello d'importanza. Chi ha visto questo film ed è cosciente del fine mistificatorio non può restare in silenzio, mi chiedo dove sono i vari intellettuali sempre pronti ad aprire dibattiti sul sesso degli angeli, ma difficilmente in prima fila quando si tratta d'impegnare la propria faccia in pericolosi distinguo.
Possibile che non si capisca che queste operazioni, rivolte ad un pubblico già incantato da reality, fiction e quiz vari, finiscono per essere funzionali ad abbassare il livello di coscienza delle nuove generazioni, confondendo loro le idee e spingendole ad un disinteresse per i problemi gravissimi
della nostra società, malgrado che sempre di più raffigurino uno scenario del mondo futuro denso di drammi ambientali e sociali, di cui la Mafia è una componente onnipresente?
Mi piacerebbe che qualcuno mi risponda, sia per confermare la mia indignazione o per darmi del paranoico visionario.

Anonimo ha detto...

GLAXO WELLCOME: PRIMA I BREVETTI E POI LE PERSONE
Sono oltre 35 milioni i malati di HIV/AIDS nel mondo, di questi circa 20 milioni vivono nelle regioni dell’ Africa sub-Sahariana.
Il 36% degli adulti in Botswana ha l’HIV/AIDS.
Di questa malattia muoiono circa 3 milioni di africani ogni anno.
Negli Stati Uniti e in altri paesi ricchi, i trattamenti farmaceutici consentono la sopravvivenza per molti malati di HIV/AIDS.
Purtroppo, i cocktail di medicine salva-vita sono molto costosi - le cifre indicano una spesa annua che va da $10,000 a $15,000 e oltre, per ogni paziente.
Questi prezzi, ad eccezione di una esigua minoranza, sono inaccessibili per tutti coloro che vivono in Africa, dove il salario medio annuo si conta generalmente in poche centinaia di dollari.
Per gli africani, la diagnosi dell’ HIV/AIDS significa una sentenza di morte.
In un modo razionale ed umano, i farmaci salva-vita sarebbero disponibili anche per gli africani, che beneficerebbero degli stessi trattamenti riservati ai malati dei paesi ricchi.
Sfortunatamente non viviamo in un mondo razionale.
Al contrario, le aziende farmaceutiche si servono di forme di protezione dei propri brevetti e della proprietà intellettuale per impedire la distribuzione di versioni generiche e poco costose dei farmaci anti HIV/AIDS così come di altri farmaci.
Dato che i costi di produzione delle medicine sono molto esigui, l’introduzione sul mercato di versioni generiche degli stessi farmaci potrebbe causare un collasso dei prezzi che scenderebbe del 95% o addirittura oltre.
Per anni, l’industria farmaceutica ha potuto contare sull’appoggio del governo americano per fare pressioni sui paesi in via di sviluppo al fine di spingerli a non commercializzare i farmaci generici - anche quando tali paesi hanno tentato di rispettare le severe norme della World Trade Organization (Organizzazione Mondiale del Commercio - OMC) in merito.
A fronte di forti pressioni interne da parte di attivisti ed altri, il governo USA ha ritirato molte delle minacce più pesanti in merito alla questione dell’accesso alle cure nei confronti dei paesi in via di sviluppo, ciononostante proseguono i tentativi di scoraggiare l’uso di farmaci generici attraverso azioni legate ai programmi americani di aiuti e commercio [vedi "AIDS Drugs for Africa," Multinational Monitor, Settembre 1999].
Malgrado il governo americano si sia autoregolato, le aziende farmaceutiche continuano ad agire con lo scopo di paralizzare la concorrenza dei farmaci generici; ciò che temono al di sopra di tutto non è la perdita del minuscolo mercato africano, ma che la concorrenza ed i prezzi inferiori attuati nei paesi in via di sviluppo generino concorrenza e pressioni per l’abbassamento dei prezzi in altri paesi, specialmente negli Stati Uniti, dove i profitti del settore sono a livelli di picco.
Glaxo Wellcome, la quale al momento sta pianificando la fusione con SmithKline Beecham, si è distinta tra le industrie del cartello farmaceutico, per essere particolarmente minacciosa. (Burroughs Wellcome, attualmente fusa con la Glaxo, è stata tra le prime a schierarsi contro lo sforzo di promozione dell’accesso alle medicine anti AIDS, chiedendo prezzi astronomici per l’AZT, uno dei primi farmaci efficaci contro la malattia.)
Ad agosto, la Glaxo ha spedito una minacciosa lettera alla Cipla, un produttore indiano di medicinali generici, per obiettare contro la distribuzione di un piccolo quantitativo di Combivir in Ghana.
Si tratta della combinazione di due farmaci anti AIDS per i quali la Glaxo dichiara di possedere il brevetto.
La Glaxo ha informato la Cipla che "l’importazione di Duovir [la versione Cipla del Combvir] in Ghana da parte della Cipla o delle sue filiali rappresenta una violazione dei diritti esclusivi della nostra azienda".
A novembre la Cipla ha annunciato la sospensione dell’esportazione di Duovir verso il Ghana, pur contestando le pretese di brevetto della Glaxo.
La posta in gioco è la possibilità per la Cipla di vendere medicine anti AIDS a basso costo in Ghana.
Il Ghana rappresenta una briciola dei profitti della Glaxo ma "chi segna i limiti di certe cose?" ha dichiarato Martin Sutton, un referente Glaxo, al Wall Street Journal.
La vendita a basso costo di medicinali per l’AIDS da parte della Cipla ed altri produttori di medicine generiche in Africa potrebbe improvvisamente rendere il trattamento accessibile a centinaia di migliaia di malati o creare la possibilità di devolvere aiuti esterni e concentrare gli sforzi filantropici sul trattamento della malattia.
Le azioni della Glaxo allontanano il giorno in cui ciò sarà possibile.
Nel frattempo la malattia continua mietere milioni di vittime.
Vedi anche: ActUP contro Glaxo
http://www.tmcrew.org/csa/l38/multi/10worst2000glaxo.htm


vuole il dialogo? ci ho ripensato: eccomi!
allora, strano come si senta colpito in causa... la malasanità è un dato
di fatto, e quello che mi irrita sono le persone che pensano di essere
nel giusto sempre. Voltarsi avanti e indietro è ottimo, ma forse è
ottimo anche pensarci.
Ho solo raccontato eventi negativi che si dovrebbero evitare, ve ne sono
anche di buoni mi creda, e ne sono certa e al corrente, quello che
vorrei lei capisse, che siete VOI a dover permettere una sanità
migliore, rifiutandovi di operare dove è sporco, di vedere infermieri
scalcagnati che insultano i pazienti, (ve ne sono mi creda!).
un contatto come questo, è solo un modo di enunciare o denunciare che
esiste malcontento generale ovunque, e che molti pazienti "tacciono"
perchè temono ritorsioni.... lei dirà che sono "fuori" a denunciare
questo. No sono ben ancorata per terra.
Quando vedrò un primario, salutare i suoi collaboratori, con serenità,
quando lo vedrò sollecitare una caposala e ricoprire le nudità del
vecchietto, mollato a se stesso... quando non mi si parlerà più in
inglese e avrò il diritto di conoscere con chiarezza, sarò meno
incazzosa con la classe medica.

Mi creda non odio i medici, ne ho alcuni in famiglia, e alcuni sono
esempi di correttezza allo stremo della cretinaggine per altri loro
colleghi che li disdegnano perchè sono per la "mission"... e altri
invece cercano ogni alternativa valida per "tarrifare".

Non faccio di tutta un erba un fascio, ma vorrei capire, questa "mafia
bianca" a chi è favorevole.... a voi o a noi, o a entrambi?

perchè non si sale in piazza, non per lo stipendio ma per chiedere alle
amministrazioni bagni ad oc, personale qualificato e motivato nelle
corsie?
perchè medici competenti delle asl, preferiscono rifutarti una
riabilitazione fuori area regionale, favorendo nella stessa area di
appartenenza arrivi "esterni" perchè rendono di più?
sono a conoscenza delle provvigioni date a chi nega una determinata
prestazione a favore di altre...
suvvia, eliminiamoci le frittelle ci carnevale dagli occhi!

ecco, forse è questo che lei non comprende io vorrei vedere, e non aiuti
vari per me stessa, ma per TUTTI quelli che stanno STESI!.
alcune patologie non ne anno, e quei pochi aiuti utili vengono negati
(fisioterapia, piscina esente ecc) perchè o costano troppo, oppure una
regione tartassa a iosa a vantaggio di spese cretine tipo le etichette
indicative dei reparti...

questo è un forum di medicinademocratica, e vedo si allude anche al
businnes dei farmaci ecc.... vediamo di provvedere non solo a evitare
quello ma anche a evitare sperperi oppure "vantaggi" per i più abbienti
a svantaggio dei meno abbienti.
dottore, è questo il problema... quando ci saranno più serietà nelle
amministrazioni che vi soggiogano, forse vi sarà maggiore accettazione
anche dei misfatti, che MAI dovrebbero esistere ma che umanamente
potrebbero "forse" accadere...

quindi non si senta colpito in primis, perchè questo punto ho idea che
veramente la mia testimonianza fa male... a LEI e a me, mi creda...

non ho idea dalle sue parti come funzioni, ma penso non benissimo come
ovunque... anche se obiettivamente debbo riconoscere che forse il nostro
taroccato servizio sanitario forse è ancora uno dei migliori... con una
SANA FUGA dei cervelli che altrove trovano incentivi e aiuto a lavorare
seriamente!
ecco tutto qui!

ricordatevi, che è meglio un professionista umile che riconosce i suoi
limiti che non uno saccente e disumano.
a volte la migliore terapia è solo un sorriso, e io ne ho visti
pochissimi!

un congresso in meno in Canada, tre corsi in più sul locale....risparmio
di tempo e danaro per tutti!

non cerco altro, è solo un dialogo.... che io non temo...
serena giornata a lei! e BUON LAVORO.
Dottore, non la prenda come un fatto personale, ma la realtà è questa
ovunque!
le regalo il mio sorriso!

Credo che lei non voglia dialogare ma,proprio come una certa medicina
saccente, ha già deciso
di condannare in blocco una intera categoria di operatori: la diagnosi è
prestampata .
Allora le chiedo :cosa cerca da un contatto come questo?
Gli errori medici certo che esistono ,come esistono molti casi che non
spoieghiamo e non perchè sono miracoli ma solo per le nostre limitate
conoscenze.
Questo vuol dire ammettere la limitatezza della medicina attuale ma anche la
speranza che il miglioramento delle conoscenze potra' risolvere situazioni
sinora considerate irrisolvibili.
Io quanto ai miei personali esami di coscienza,mi creda, li faccio
quotidianamente e mi guardo avanti ,indietro ed ai lati perchè fa parte del
mio lavoro.
La cosa che lei non comprende è che non si può cercare un aiuto -non la
guarigione - per la propria salute ed avere tanta diffidenza verso
medici,infermieri ,collaboratori ,che sarebbero tutti degli untori,degli
arruffoni e deli truffatori ( il medico che cincischiava, l'infermiera
cretina , gli altri poco attenti alla prevenzione del contagio etc...)
Ma possibile che tutti quelli che l'hanno avvicinata sono così negativi e
iluminato ,magari medico ma non drettamente in causa, che le dice delle cose
migliori ma non risolutive.
La questione del consenso informato ,che è un obbligo di legge, è un
problema serio
che dovrebbe rappresentare lo strumento principale della partecipazione del
paziente
a tutti gli atti sanitari ed invece si sta trasformando in altro .
La diffidenza preconcetta verso medici ed infermieri non aiuta .
Non aiuta i pazienti in particolare un certo nichilismo ,magari di moda,che
incenerirà
ogni fiducia nel mondo sanitario ed in particolare verso la SAnità pubblica
per lasciare il posto ad una desolante solitudine .


tutto questo panegirico, per dirmi cosa? quello che forse non
comprendete è che è più facile catalogare una persona (specie donna!)
alludendo che essa sia depressa, o "umorale" e "ormonale"!
Io vorrei solo rendervi edotti, che la depressione, non sono io, o altri
come me, ma il sistema che per me è altamente depresso o represso dalle
circostanze.
comprendo lei si difenda, da persone che sollevano queste domande...sono
a conoscenza che il nostro DNA, in alcuni casi riesca a ricostruirsi...e
che forse i famosi miracoli, magari sono anche errori medici.... o no?
oppure le famose palle quadre delle persone! (io le ho ottagonali mi
creda! e molti suoi colleghi lo testimonierebbero, ma sono un fastidio,
metto il dito nella piaga...!)
Dei protocolli me ne frego ultimamente, sono per gli allocchi... sono
edotta da alcuni anni sulla mia pelle, ho dovuto farlo per difendermi
appunto da coloro che abusando del titolo, sono gli onnipotenti...che
rovinano.
La decisione poi di viversi o meno, vedi Welby è relativa.... anche
perchè se io mi chiamassi ministro tal dei tali, forse verrei pure
agevolata a continuare a vivere con tubi e videchips e cc.. ma molti di
noi sono semplici cittadini che sudano la loro pensione che arriva a 350
euro al mese (mio suocero!) e che il giorno in cui si ammalassero
seriamente decidono di "finire" in fretta per non rovinare l'affetto più
grande della loro vita:i figli!

...quindi dottore, prima di giudicare dopo un logorroico post alludendo
alla depressione , non me ne voglia..lei dimostra come alla fine ci
siano limitazioni e ridotte aperture mentali.
Spesso mi chiedo coloro che "diagnosticano" anche da uno scritto, sono
eticamente corretti? (lei dice:" Tornando alla sua vicenda ,il suo
consenso informato non è stato fatto bene
ed è evidente da quello che dice che lei ,oltre che di maggiore
attenzione ,avrebbe bisogno anche di un sostegno psicologico ").ed
aggiunge ancora:
"Credo che la cosa non la offenda ,anche perchè è umano avere momenti
di
smarrimento".
Dottore, sicuro che non serva ad alcuni di voi il sostegno psicologico e
forse i più smarriti siete VOI?
Forse lei non è a conoscenza che alcuni farmaci immunosoppressori e
immuno modulanti vengono prescritti se non vi sono patologie
psichiatriche o psicologiche di fondo, perchè sono farmaci che inducono
persino alla depressione immediata con istinto al suicidio!

Un domani come si rapporteranno i medici con il "problema"?
Sono qui per capire veramente quale sia la "farsa" dei buonismi...
lei dice:

"Al contrario l'assunzione della responsabilità di un paziente con
patologia
grave ,in base ad un rapporto di fidicia che si intuisce essere totale,
eccessivo,superiore alle stesse possibilità della propria azione , mi
creda,è un peso che non è facile da sopportare ."
ok potrebbe avere ragione, allora come si comporta? illude, si illude,
onnipotenza.... cambiamo lavoro? il vostro lavoro è dettato alla fine da
che scelta??
ecco questa sua ammissione mi preoccupa...
preferisco una persona che mi dica: fin qui arrivo, sono impotente,
decidiamo insieme di andare avanti....e si condivide? oppure... fai come
decido io...e ti illudo?

Andate a leggere i forum di aiuto, ve ne sono parecchi, e vi sono anche
vostri colleghi con patologie serie che vivono si rapportano con noi
umili non sapienti, ma che vivendo sulla loro pelle le malattie, sono i
migliori medici per i pazienti.
Vi sono pure denunce pubbliche con tanto di nome e cognome....e il
famoso tamburo credo inizi a servire.... e ne sono estremamente felice!

Non ricordo dove ho letto che tutti gli studenti di medicina dovrebbero
essere messi loro a nudo: ignudi nel fisico e nella mente e subire gli
atti invasivi, le parole di buonismo, i sorrisini, le cartelle occultate
ecc...
ne avrei da raccontare mi creda...
un giorno in oculistica, un suo collega del trasfusionale ha fatto una
mega sceneggiata per evitare di avere su un occhio una lente a contatto
da biomicroscopia, alludendo alla scarsa igiene del reparto e al timore
di beccarsi la hiv o epatiti varie..
ero nascosta da una tendina.... e siccome sono parecchio "navigata" esco
e dico:
bene ora mi so regolare.... se i medici si fidano così dei colleghi,
ecco cosa dovranno subire ignari i pazienti... ci sono rimasti male
tutti..spero sia servito!
dottore, quindi legga dentro di se, e prima di consigliare supporti
psicologici parli lei con questi strizza cervello mangiasoldi e si
renderà conto anche come molti di noi hanno perso tempo per una diagnosi
perchè additati fuori di testa da vostri colleghi che non in grado di
dire... mandano i loro pz allo strizza cervelli!

io mi fido solo degli psichiatri,e mi creda, a loro detta sono
perfettamente sana di mente e non depressa! Pensi che la mia diagnosi di
SM, me la ha fatta un neuropsichiatra, dopo tre ore del suo tempo
dedicatomi, senza costi, ma con ascolto, chiacchiere e uso della testa
umile... ci andai dopo aver perso mesi di vita, un lavoro.... convinta
di essere io stessa la causa dei miei problemi, iniziando a rovinare la
mia famiglia... alla fine non avevo le pigne in testa (forse era
meglio?? non lo so!)ma una SM.

questo forum mi sto chiedendo a cosa serva a voi? io ci sono entrata
grazie ad un amico vostro collega, che con me si interessa interpersonali e ...che mi ha detto...prova a buttare su bianco la tua
esperienza e vedrai cosa ne sortisce!
verrai supportata, additata, ricusata, condannata da "diagnosi"
spicciole anche via web!

ecco.... dottor Paolo, si volti indietro, dica meno parole... e si
attivi a comprendere, senza portare esempi... io fino a che non vedo non
credo...ma in primis!

dimenticavo una piccola esperienza:

oculistica anno 2000, ho una emorragia retino-vitreale, una neurite
ottica in atto, e conosco i miei occhi da 20 anni, perchè seguita in
altro centro e vedo anche se in base alla scienza non dovrei farlo (dna?
palle mie? voglia di vedere? e chi lo sa, nessuno lo sa!)
+ci vado per la emergenza, presso la mia città in oculistica.
il mio centro è dalla parte opposta dell'italia del nord dove vivo)

Allora, vedo a pezzi...mi vedono in tre.... uno di questi inizia a
parlare in inglese con il primario e altro collega.... io sto seduta,
tranquilla, ascolto e traduco (conosco inglese, francese e spagnolo) di
mio.... e attendo lumi... passano alcuni minuti di chiacchiere loro
sempre in inglese.... al che, mi rompo le palle... e dico:
"scusatemi, allora ho il 35% di perdere l'occhio, benissimo, la neurite
ottica è bilaterale e non sappiamo se guarisce in fretta... vorrei
sapere una cosa, visto che ho pure fame... devo continuare a fare la
traduzione simultanea facendo la fessa, o ci si parla in italiano
corretto con sincerità ?!"

questi si voltano, il dottorato "straniero" diventa rosso come un
peperone...e mi chiede: " ma ha capito tutto??...che lavoro fa?"

dottore, hanno sentito le mie recriminazioni in tutto il reparto e in
corridoio...
fosse stato mio suocero diceva: "alda, sono medici americani, allora
sono bravi..."

ecco.... commenti lei!
grazie dottore!

tutto questo panegirico, per dirmi cosa? quello che forse non
comprendete è che è più facile catalogare una persona (specie donna!)
alludendo che essa sia depressa, o "umorale" e "ormonale"!
Io vorrei solo rendervi edotti, che la depressione, non sono io, o altri
come me, ma il sistema che per me è altamente depresso o represso dalle
circostanze.
comprendo lei si difenda, da persone che sollevano queste domande...sono
a conoscenza che il nostro DNA, in alcuni casi riesca a ricostruirsi...e
che forse i famosi miracoli, magari sono anche errori medici.... o no?
oppure le famose palle quadre delle persone! (io le ho ottagonali mi
creda! e molti suoi colleghi lo testimonierebbero, ma sono un fastidio,
metto il dito nella piaga...!)
Dei protocolli me ne frego ultimamente, sono per gli allocchi... sono
edotta da alcuni anni sulla mia pelle, ho dovuto farlo per difendermi
appunto da coloro che abusando del titolo, sono gli onnipotenti...che
rovinano.
La decisione poi di viversi o meno, vedi Welby è relativa.... anche
perchè se io mi chiamassi ministro tal dei tali, forse verrei pure
agevolata a continuare a vivere con tubi e videchips e cc.. ma molti di
noi sono semplici cittadini che sudano la loro pensione che arriva a 350
euro al mese (mio suocero!) e che il giorno in cui si ammalassero
seriamente decidono di "finire" in fretta per non rovinare l'affetto più
grande della loro vita:i figli!

...quindi dottore, prima di giudicare dopo un logorroico post alludendo
alla depressione , non me ne voglia..lei dimostra come alla fine ci
siano limitazioni e ridotte aperture mentali.
Spesso mi chiedo coloro che "diagnosticano" anche da uno scritto, sono
eticamente corretti? (lei dice:" Tornando alla sua vicenda ,il suo
consenso informato non è stato fatto bene
ed è evidente da quello che dice che lei ,oltre che di maggiore
attenzione ,avrebbe bisogno anche di un sostegno psicologico ").ed
aggiunge ancora:
"Credo che la cosa non la offenda ,anche perchè è umano avere momenti
di
smarrimento".

Dottore, sicuro che non serva ad alcuni di voi il sostegno psicologico e
forse i più smarriti siete VOI?

Forse lei non è a conoscenza che alcuni farmaci immunosoppressori e
immuno modulanti vengono prescritti se non vi sono patologie
psichiatriche o psicologiche di fondo, perchè sono farmaci che inducono
persino alla depressione immediata con istinto al suicidio!


Un domani come si rapporteranno i medici con il "problema"?
Sono qui per capire veramente quale sia la "farsa" dei buonismi...

lei dice:

"Al contrario l'assunzione della responsabilità di un paziente con
patologia
grave ,in base ad un rapporto di fidicia che si intuisce essere totale,
eccessivo,superiore alle stesse possibilità della propria azione , mi
creda,è un peso che non è facile da sopportare ."
....
ok potrebbe avere ragione, allora come si comporta? illude, si illude,
onnipotenza.... cambiamo lavoro? il vostro lavoro è dettato alla fine da
che scelta??
ecco questa sua ammissione mi preoccupa...

preferisco una persona che mi dica: fin qui arrivo, sono impotente,
decidiamo insieme di andare avanti....e si condivide? oppure... fai come
decido io...e ti illudo?

Andate a leggere i forum di aiuto, ve ne sono parecchi, e vi sono anche
vostri colleghi con patologie serie che vivono si rapportano con noi
umili non sapienti, ma che vivendo sulla loro pelle le malattie, sono i
migliori medici per i pazienti.
Vi sono pure denunce pubbliche con tanto di nome e cognome....e il
famoso tamburo credo inizi a servire.... e ne sono estremamente felice!

Non ricordo dove ho letto che tutti gli studenti di medicina dovrebbero
essere messi loro a nudo: ignudi nel fisico e nella mente e subire gli
atti invasivi, le parole di buonismo, i sorrisini, le cartelle occultate
ecc...
ne avrei da raccontare mi creda...

un giorno in oculistica, un suo collega del trasfusionale ha fatto una
mega sceneggiata per evitare di avere su un occhio una lente a contatto
da biomicroscopia, alludendo alla scarsa igiene del reparto e al timore
di beccarsi la hiv o epatiti varie..
ero nascosta da una tendina.... e siccome sono parecchio "navigata" esco
e dico:
bene ora mi so regolare.... se i medici si fidano così dei colleghi,
ecco cosa dovranno subire ignari i pazienti... ci sono rimasti male
tutti..spero sia servito!

dottore, quindi legga dentro di se, e prima di consigliare supporti
psicologici parli lei con questi strizza cervello mangiasoldi e si
renderà conto anche come molti di noi hanno perso tempo per una diagnosi
perchè additati fuori di testa da vostri colleghi che non in grado di
dire... mandano i loro pz allo strizza cervelli!

io mi fido solo degli psichiatri,e mi creda, a loro detta sono
perfettamente sana di mente e non depressa! Pensi che la mia diagnosi di
SM, me la ha fatta un neuropsichiatra, dopo tre ore del suo tempo
dedicatomi, senza costi, ma con ascolto, chiacchiere e uso della testa
umile... ci andai dopo aver perso mesi di vita, un lavoro.... convinta
di essere io stessa la causa dei miei problemi, iniziando a rovinare la
mia famiglia... alla fine non avevo le pigne in testa (forse era
meglio?? non lo so!)ma una SM.

questo forum mi sto chiedendo a cosa serva a voi? io ci sono entrata
grazie ad un amico vostro collega, che con me si interessa di rapporti
interpersonali e ...che mi ha detto...prova a buttare su bianco la tua
esperienza e vedrai cosa ne sortisce!
verrai supportata, additata, ricusata, condannata da "diagnosi"
spicciole anche via web!

ecco.... dottor Paolo, si volti indietro, dica meno parole... e si
attivi a comprendere, senza portare esempi... io fino a che non vedo non
credo...ma in primis!

dimenticavo una piccola esperienza:

oculistica anno 2000, ho una emorragia retino-vitreale, una neurite
ottica in atto, e conosco i miei occhi da 20 anni, perchè seguita in
altro centro e vedo anche se in base alla scienza non dovrei farlo (dna?
palle mie? voglia di vedere? e chi lo sa, nessuno lo sa!)
ci vado per la emergenza, presso la mia città in oculistica.
(il mio centro è dalla parte opposta dell'italia del nord dove vivo)

Allora, vedo a pezzi...mi vedono in tre.... uno di questi inizia a
parlare in inglese con il primario e altro collega.... io sto seduta,
tranquilla, ascolto e traduco (conosco inglese, francese e spagnolo) di
mio.... e attendo lumi... passano alcuni minuti di chiacchiere loro
sempre in inglese.... al che, mi rompo le palle... e dico:
"scusatemi, allora ho il 35% di perdere l'occhio, benissimo, la neurite
ottica è bilaterale e non sappiamo se guarisce in fretta... vorrei
sapere una cosa, visto che ho pure fame... devo continuare a fare la
traduzione simultanea facendo la fessa, o ci si parla in italiano
corretto con sincerità?!"

questi si voltano, il dottorato "straniero" diventa rosso come un
peperone...e mi chiede: " ma ha capito tutto??...che lavoro fa?"

dottore, hanno sentito le mie recriminazioni in tutto il reparto e in
corridoio...
fosse stato mio suocero diceva: "alda, sono medici americani, allora
sono bravi..."

ecco.... commenti lei!
grazie dottore!

Anonimo ha detto...

Carissimi,
>
> Dare a Cesare Ciò che è di Cesare e a Legambiente e
WWF
> Sicilia ciò che è di Legambiente e WWF Sicilia. Cioè
> nulla. Riconoscendo, però che, nemmeno troppo
velatamente,
> hanno fatto propaganda ai “termovalorizzatori buoni”,
> quelli “Capodicasa made”, per intenderci. Penso che
sia
> doveroso preparare un comunicato stampa che chiarisca al
> pubblico dei non addetti ai lavori come stanno le
> realmente cose. Ciò sia per una questione di correttezza
> sia perché noi ci troveremo fra i piedi questi soggetti
> sempre pronti a calcare la scena per distribuire la loro
> verità (che è la stessa verità delle lobbyes che da
questo
> modello di sviluppo traggono enormi guadagni a scapito
> della salute della gente e della democrazia reale). Spero
> che il Presidente Solarino condivida questo punto di vista
> e renda giustizia a quanti in questa lotta hanno profuso
> tutte le loro energie e rischiato anche personalmente.
> Conosciamo come sono andati i fatti.
>
> Cambiamo argomento.
> Un grazie ad Aimeé per l’impegno che profonde per la
causa
> nella ricerca di soluzioni alla problematica dei rifiuti.
> Ho visitato il sito di Villaggio Globale nella speranza di
> avere notizie sull’ Isotherm dell'Itea ma, dopo la
lettura
> dell’articolo e dopo una ricerca infruttuosa nel web,
ho
> accumulato più interrogativi che risposte. In
particolare,
> (dando per scontato che le alte temperature riescano
> veramente a distruggere tutte le molecole tossiche) non
> sono riuscito a capire: •che fine fanno i metalli
pesanti
> contenuti nei rifiuti; •che tipo di residuo lasciano al
> posto delle ceneri; •come faranno le nostre povere
> campagne, massacrate da lunghi anni di concimi chimici,
> pesticidi e diserbanti vari se anche la frazione organica
> dei rifiuti viene bruciata negli impianti dell’Isotherm
> dell'Itea? •Se bruciamo anche la plastica (e a questo
> punto può passare anche l’idea che non valga più la
pena
> raccoglierla per riciclarla) dovremo spendere ancora
> energia per crearne di nuova.
>
> Pur condividendo l’impegno di Aimeé sulla necessità
di
> considerare tutte le opzioni possibili devo constatare,
> con sollievo e soddisfazione, che la soluzione ottimale
> esiste già e si chiama Trattamento Meccanico Biologico
> (per la frazione organica pulita) e bio-ossidazione per la
> frazione organica non differenziata. Si tratta di processi
> collaudati dalla natura nel corso di miliardi di anni di
> attività ininterrotta che, nella versione tecnologica,
> vengono fatti avvenire rapidamente in ambiente confinato e
> controllato. Tutto qui. E’ chiaro che a ciò bisogna
> aggiungere pure la prevenzione della produzione di rifiuti
> problematici (poliaccoppiati ecc..) e di sostanze tossiche
> che, assieme agli animali, uomo compreso, fanno fuori i
> batteri che ci fanno il favore di trasformare in compost i
> rifiuti organici. Il problema dei rifiuti è complesso
ma
> le soluzioni esistono e sono alla nostra portata. Politici
> e lobbyes varie permettendo.
>
> Un abbraccio
>
> Vittorio
__________________________________
Io penso che in giro ci siano informazioni infondate!
Quando a Paternò inizimmo la lotta avevamo il Sindaco
facvorevole al termovalorizzatore!
Chi conosce bene tutta la storia sa che i Comitati civici di
Paternò sono riusciti,(scusate...)per primi ad avere
ottenuto la sospensiva del Tar Catania, grazie ai nostri
legali avvti Asero e Cicero i quali sono inervenuti nel nome
e per conto di Legaambiente.
Le battaglie nel territorio le iniziammo insieme al wwF!
Queste cose, in un coordinamento, questo si pensava che
fosse Decontaminazione Sicilia, vanno conosciute pr evitare
abbagli strategici...
Io ho l'impressione che un coordinamento deve guidare un
processo e non lasciarsi prende la mano dalle
improvvisazioni..
E'ancora il caso di ricordare che la Conferenza dei servizi
al Ministero è la conseguenza diretta dell'interrogazione
dei Senatori Liotta, Bianco, Finocchiaro
Che poi altri Parlamentari si siano ocupati del problema è
stata cosa buona.
Che a Castelfranco ci sia stata l'Amministrazione comunale
di ceentro destra a guidare l'iniziativa giudiziaria è
cosa buona...
A Paternò la Giunta di centro destra era favorevole e, se
non fose stato per Legambiente non avremmo avuto i
risultati..
In ogni caso complimenti ad Agrigento e a tutti gli altri!
Se controlliamo le nostre teste possiamo continuare a
vincere!


Carissimi,
considerato che, probabilmente per problemi della ML, il mio messaggio cui sotto ancora non è stato pubblicato, ve lo invio direttamente, chiedendovi scusa per eventuali doppioni.
Pensavo che gli amici della lista, a cominciare dal Prof. Luigi Solarino e Lillo Miccichè, sulla palese speculazione politica che si fà sulla salute dei siciliani da parte del se-dicente comitatocampofranco, sarebbero intervenuti con buon senso e per questa ragione non sono entrato nei dettagli della mail.
Dovete sapere che certi osc... no! Non ho nessuna intensione di scendere al livello di certi personaggi, i fatti parlano da soli e la persone coinvolte le conoscete, per cui mi appello alla vostra intelligenza e al vostro amore per la nostra causa! Affinche facciate le cose giuste per mantenere unito il nostro fronte e usare il tempo e le risorse per una lotta efficace.
Soltanto un paio di considerazioni:
- disuniti e senza più denti per le tante gomitate ricevute da chi ci sta a fianco, non si va da nessuna parte e non si morde nessuno!
- dando spazio agli elementi di rottura piuttosto che a quelli di coesione, si è oggettivamente lavorato per gli "inceneritori" della salute e del progresso economico dei siciliani.
Qualche domanda
- mi dite quando Tiziana Capodici (comunista e complice dei criminali Claudio Fava e Mimmo Fontana) potra dirvi dei gravi motivi che l'hanno impedito nel prosieguo dell'impegno?
- il Prof. Caltagirone, anche lui non iscritto alla ML, cosa deve fare per spiegarvi che quel tipo che si è visto al WWF di Palermo, il 10 novembre scorso ad Aragona e recentemente ad Agrigento era proprio lui?
- visto che sembrano essere in un'ambiente favorevole, i poveri sindaci di Aragona e Casteltermini, anche loro fuori, come fanno a spiegarvi i loro grandi ideali di destra?
- se Mimmo Fontana, che insieme a Lillo Miccichè è quello che ha messo in contatto il Sindaco e il Comitato con gli avvocati Adele Falcetta e Daniela Ciancimino e ha avviato l'iter giudiziario, vorrà dirvi questo ed altro, come fa?
Parlare, e lasciar parlare male degli assenti non è cosa buona e se questo accade in un luogo dove si dovrebbe parlare per agire...
Nel frattempo ho ricevuto la mail delle 15,28 di vitilardo e permane non pubblicata la mia mail delle ore 10,49...
... nella mail di vitilardo con un solo colpo, impallinate Lega Ambiente e WWF !!!! ........................
............. NON HO PAROLE ! (e alle 18,43, malgrado tanto tempo che mi sono preso tanti tristissimi pensieri e considerazioni, non me ne sono venute)
Un salutone
Angelo Gallo

----- Original Message -----
From: Angelo Gallo
To: comitatisiciliani@googlegroups.com
Sent: Wednesday, February 28, 2007 10:49 AM
Subject: Fw: [comitatisiciliani] CGA e sospensiva.Precisazioni e smentite.

Carissimi,
vi informo che nel Comitato Cittadino di Campofranco, non si è discusso nessuno degli argomenti citati nella mail di cui sotto e che pertanto l'autore scrive a titolo personale.
Perchè non si pensi ad un malinteso senso di delega e/o rappresentanza, l'estensore della presente mail non è il Presidente del Comitato Cittadino di Campofranco, ma un aderente che partecipa raramente alle rarissime riunioni del Comitato.
Chi è ? Io lo so perfettamente come diversi tra di voi, lo stile del diffamatore vigliacco è inconfondibile, come è inconfondibile la sua voglia di arrecare danno al centro sinistra, speculando politicamente e in maniera faziosa nel nostro fronte, dove difendendo la salute dei cittadini - che è un bene sopra le parti – non è consentito.
Per il bene che voglio a Campofranco e perché è la verità, vi informo che al Comitato Cittadino di Campofranco aderiscono anche tutte le istituzioni amministrative e politiche della maggioranza e della minoranza, nonché i rappresentanti di tutti i partiti, dove, escludendo i comportamenti di un paio di elementi strani, si è sempre operato concordemente.
Quale aderente, diffido il Presidente del Comitato di Campofranco Sig. Gianfranco Di Carlo, dal fare usare nomi che facciano riferimento al Nostro Comitato a terzi, in mancanza di delega approvata all’assemblea degli aderenti e lo invito a convocare urgentemente l’assemblea degli aderenti (stiamo ancora aspettando quella promessa per metà gennaio scorso).
[comitatisiciliani] CGA e sospensiva.Precisazioni e smentite.

Salve a tutti,

l´articolo apparso sul Giornale di Sicilia di ieri 26 febbraio inerente la sospensiva concessa dal CGA, relativa all´impianto di incenerimento di Casteltermini-Campofranco, offre al lettore una visione dei fatti diversa da quella reale.
Cosí come è stata data la notizia ,al lettore appare evidente che il problema rifiuti in Sicilia vede la destra favorevole agli inceneritori e la sinistra contro.Sappiamo che non è così poiché in molte regioni amministrate dalla Sinistra accade quello che oggi in Sicilia sta facendo Cuffaro.
È falso attribuire la paternità del ricorso ai comitati e ai partiti del centro-sinistra.
È vero invece che il ricorso è stato presentato dal Comune di Campofranco(centro-destra) nella persona del Sindaco, con il contributo dei comitati(In veritá del solo comitato di Campofranco , dato che a Casteltermini il comitato non è piú attivo da qualche anno.La coordinatrice,Tiziana Capodici, nota esponente dei DS di Casteltermini e amica di Claudio Fava ,Parlamentare Europeo DS,(Aspettiamo ancora l´esito del ricorso presentato alla commissione europea.Ci auguriamo che non sia sulla falsa riga del decreto interministeriale di questi giorni.)e di Mimmo Fontana,presidente di Legambiente Sicilia, inspiegabilmente si è allontanata dal fronte della lotta ,cosí come il Coordinatore del comitato di Aragona, prof. Caltagirone. Il comune di Casteltermini non ha presentato alcun ricorso.Il comune di Aragona è riuscito a farselo rigettare.)
L´unica personalità del centro-sinistra(?) che ci è stata accanto e che ammiriamo e stimiamo,è Lillo Miccichè che grazie all´accordo tra Cuffaro e Capodicasa (sbarramento elettorale del 5%)non è stato rieletto all´ARS.
L´articolo apparso oggi 27 febbraio sulla stessa testata dava modo a Legambiente e al suo Presidente Mimmo Fontana di gioire sul risutato ottenuto fregiandosi di meriti che a nostro avviso non gli appartengono.
Legambiente,non ci risulta che si sia mai interessata dei problemi che codesto comitato e il comune di Campofranco hanno sollevato davanti al TAR e al CGA, cosí come i partiti di centro-sinistra e di centro-destra.
Se davvero le associazioni ambientaliste e i partiti di qualunque colore politico ci vogliono dare una mano la smettano di fare demagogia e si attivino seriamente per trovare una giusta soluzione al problema dei rifiuti in Sicilia.
Saluti
Il comitato
Carissimi,
Vi ringrazio per il riconoscimento della mia condotta riguardante la lotta contro l’inceneritore sul fiume Platani.
Durante questi anni di lotta ho sempre considerato il comitato di Campofranco e l’amministrazione comunale tutta, come i più coerenti oppositori dell’ecomostro, in quanto è sotto gli occhi di tutti che voi avete lavorato seriamente e costantemente senza curarsi della assenza dei riflettori della stampa i quali si sono rivolti spesso verso altri paesi della valle del Platani dando più spazio a chi si è pavoneggiato.
Quando due anni addietro il comitato di Campofranco mi ha dato le misurazioni reali tra la distanza del fiume e il piazzale del costruendo inceneritore ho detto subito che questo rilievo tecnico poteva essere il mezzo per poter vincere questa battaglia. Quando ho intrapreso anche la via della denuncia giudiziaria e avendo avuto inspiegabilmente dalla magistratura un esito negativo, non mi sono rassegnato per il semplice motivo che ho avuto fiducia nella vostra insistenza sull’argomento, e sono sicuro che continuerete fino in fondo. Io come cittadino di questa terra di Sicilia e da Verde sarò sempre al vostro fianco senza mai domandare di che colore politico siano gli amici di Campofranco .

Carissimi,

Dare a Cesare Ciò che è di Cesare e a Legambiente e WWF Sicilia ciò che è di Legambiente e WWF Sicilia. Cioè nulla. Riconoscendo, però che, nemmeno troppo velatamente, hanno fatto propaganda ai “termovalorizzatori buoni”, quelli “Capodicasa made”, per intenderci.
Penso che sia doveroso preparare un comunicato stampa che chiarisca al pubblico dei non addetti ai lavori come stanno le realmente cose.
Ciò sia per una questione di correttezza sia perché noi ci troveremo fra i piedi questi soggetti sempre pronti a calcare la scena per distribuire la loro verità (che è la stessa verità delle lobbyes che da questo modello di sviluppo traggono enormi guadagni a scapito della salute della gente e della democrazia reale).
Spero che il Presidente Solarino condivida questo punto di vista e renda giustizia a quanti in questa lotta hanno profuso tutte le loro energie e rischiato anche personalmente.
Conosciamo come sono andati i fatti.

Cambiamo argomento.
Un grazie ad Aimeé per l’impegno che profonde per la causa nella ricerca di soluzioni alla problematica dei rifiuti.
Ho visitato il sito di Villaggio Globale nella speranza di avere notizie sull’ Isotherm dell'Itea ma, dopo la lettura dell’articolo e dopo una ricerca infruttuosa nel web, ho accumulato più interrogativi che risposte.
In particolare, (dando per scontato che le alte temperature riescano veramente a distruggere tutte le molecole tossiche) non sono riuscito a capire:
•che fine fanno i metalli pesanti contenuti nei rifiuti;
•che tipo di residuo lasciano al posto delle ceneri;
•come faranno le nostre povere campagne, massacrate da lunghi anni di concimi chimici, pesticidi e diserbanti vari se anche la frazione organica dei rifiuti viene bruciata negli impianti dell’Isotherm dell'Itea?
•Se bruciamo anche la plastica (e a questo punto può passare anche l’idea che non valga più la pena raccoglierla per riciclarla) dovremo spendere ancora energia per crearne di nuova.

Pur condividendo l’impegno di Aimeé sulla necessità di considerare tutte le opzioni possibili devo constatare, con sollievo e soddisfazione, che la soluzione ottimale esiste già e si chiama Trattamento Meccanico Biologico (per la frazione organica pulita) e bio-ossidazione per la frazione organica non differenziata. Si tratta di processi collaudati dalla natura nel corso di miliardi di anni di attività ininterrotta che, nella versione tecnologica, vengono fatti avvenire rapidamente in ambiente confinato e controllato. Tutto qui.
E’ chiaro che a ciò bisogna aggiungere pure la prevenzione della produzione di rifiuti problematici (poliaccoppiati ecc..) e di sostanze tossiche che, assieme agli animali, uomo compreso, fanno fuori i batteri che ci fanno il favore di trasformare in compost i rifiuti organici.
Il problema dei rifiuti è complesso ma le soluzioni esistono e sono alla nostra portata.
Politici e lobbyes varie permettendo.


" TERRITORI-MERCE E COMUNITA' RIBELLI "
Iinterverranno esponenti dei comitati popolari contro la base Usa di
Sigonella,contro gli inceneritori,di lotta per la casa,contro la privatizzazione
dell'acqua...

Di fronte alla endemica crisi della politica non tutto è perduto.
Da Vicenza a Lentini, dalla Val Di Susa a Palermo emergono nuove
soggettività che ridisegnano la cartografia dei territori.
Comunità resistenti che sperimentano attraverso la difesa dei beni comuni,
le lotte per i diritti sociali e il contrasto alla militarizzazione del
territorio nuove forme della partecipazione politica.

SABATO 10 MARZO ORE 22.00
CONCERTI ALL'EXKARCERE

ASSALTI FRONTALI
(Mi Sa Che astanotte tour2007 )
A due anni dall’uscita di "H.S.L.", nuovo album e nuovo tour per gli Assalti
frontali. E’ uscito il 20 aprile 2006 per il Manifesto cd il sesto e nuovo
album di Assalti Frontali.
Il cd dal titolo "Mi sa che stanotte..." è stato arrangiato e mixato a
Casasonica.Con questo album gli Assalti Frontali hanno vinto il premio per il
miglior album indipendente dell'anno 2006 al PIMI, Premio Italiano per la Musica
Indipendente, il riconoscimento organizzato dal Meeting Etichette Indipendenti
(MEI).Anche a Palermo la presentazione del nuovo lavoro "Mi sa che stanotte..."
per i 6 anni di occupazione dei centri sociali a Palermo exkarcere e zetalab.

+Carmina Solis (musica popolare da Me )
+Jambo Sana ( orchestra internazionale percussioni)

DOMENICA 11 MARZO ORE 21.30
Spettacolo Teatrale all'ExKarcere contro la privatizzazione dell'acqua
" ECHI D'ACQUA "
Regia di Franca Vaccaro Con:
Cesare Valenti
Gaetano Pellegrino
Francesca Vaccaro
La performance e’ una libera rielaborazione di un monologo di Marco Paolini, che
nasce dal lavoro svolto all’interno del laboratorio teatrale
“ Come dal nulla si puo’ creare” tenuto da Francesca Vaccaro…..
……Una denuncia della mercificazione dell’acqua perche’…..
…………l’acqua, cosi’ come la liberta’, in tutte le sue forme, non puo’ e non
deve essere arginata, deviata, imbrigliata, sbarrata…….

martedì 6 marzo 2007 ore 21.00

presso Ass. Cult. "I CANDELAI" via candelai, palermo.

in occasione del nuovo numero de "I racconti di Luvi"
parleremo di:

"Giuliana Saladino: Palermo-mafia, 1970-2007".
La letteratura dell'impegno civile.

Interverranno:
Simona Mafai, Gisella Modica, Tommasina Squadrito.
Coordina Vincenzo Pinello.

Un bicchiere di vino, offerto da Oliver wine bar, accoglierà
tutti i presenti.

L'ingresso è libero.
Salve a tutti,

l´articolo apparso sul Giornale di Sicilia di ieri 26 febbraio inerente la sospensiva concessa dal CGA, relativa all´impianto di incenerimento di Casteltermini-Campofranco, offre al lettore una visione dei fatti diversa da quella reale.
Cosí come è stata data la notizia ,al lettore appare evidente che il problema rifiuti in Sicilia vede la destra favorevole agli inceneritori e la sinistra contro.Sappiamo che non è così poiché in molte regioni amministrate dalla Sinistra accade quello che oggi in Sicilia sta facendo Cuffaro.
È falso attribuire la paternità del ricorso ai comitati e ai partiti del centro-sinistra.
È vero invece che il ricorso è stato presentato dal Comune di Campofranco(centro-destra) nella persona del Sindaco, con il contributo dei comitati(In veritá del solo comitato di Campofranco , dato che a Casteltermini il comitato non è piú attivo da qualche anno.La coordinatrice,Tiziana Capodici, nota esponente dei DS di Casteltermini e amica di Claudio Fava ,Parlamentare Europeo DS,(Aspettiamo ancora l´esito del ricorso presentato alla commissione europea.Ci auguriamo che non sia sulla falsa riga del decreto interministeriale di questi giorni.)e di Mimmo Fontana,presidente di Legambiente Sicilia, inspiegabilmente si è allontanata dal fronte della lotta ,cosí come il Coordinatore del comitato di Aragona, prof. Caltagirone. Il comune di Casteltermini non ha presentato alcun ricorso.Il comune di Aragona è riuscito a farselo rigettare.)
L´unica personalità del centro-sinistra(?) che ci è stata accanto e che ammiriamo e stimiamo,è Lillo Miccichè che grazie all´accordo tra Cuffaro e Capodicasa (sbarramento elettorale del 5%)non è stato rieletto all´ARS.
L´articolo apparso oggi 27 febbraio sulla stessa testata dava modo a Legambiente e al suo Presidente Mimmo Fontana di gioire sul risutato ottenuto fregiandosi di meriti che a nostro avviso non gli appartengono.
Legambiente,non ci risulta che si sia mai interessata dei problemi che codesto comitato e il comune di Campofranco hanno sollevato davanti al TAR e al CGA, cosí come i partiti di centro-sinistra e di centro-destra.
Se davvero le associazioni ambientaliste e i partiti di qualunque colore politico ci vogliono dare una mano la smettano di fare demagogia e si attivino seriamente per trovare una giusta soluzione al problema dei rifiuti in Sicilia.
Saluti
Il comitato

Lunedì 5 marzo p.v. si svolgerà alle ore 16.00, presso la CGIL Sicilia via Bernabei n. 22 un incontro-dibattito sul tema
AMBIENTE E SALUTE TRA PROPAGANDA E SCELTE POLITICHE SOSTENIBILI

Parteciperanno al dibattito
Daniela Dioguardi , Orazio Licandro, Giuseppe Messina, Antonello Cracolici ,Gioacchino Genchi, Ernesto Burgio, Massimo Fundarò, Alessandro Piva, Teodoro La Monica
Presiede
Enza Albini

Considerata l’importanza del tema oggetto del dibattito contiamo sulla tua partecipazione
Carissimi,
ho letto con vivo piacere quanto di buono avete saputo fare Voi di Campofranco (Esposto e Diffida): i risultati ad oggi conseguiti non possono che essere esaltanti e far ben sperare per il futuro.

Convinto di interpretrare il volere dei vari Comitati Cittadini, mi associo, a Loro nome e a nome mio personale, ai complimenti espressi da Lillo Miccichè, da Angelo Gallo e da quanti mi hanno anticipato telefonicamente detto successo, a Gianfranco Di Carlo, Salvatore Pera, Giuseppe Morreale, Gabriella Modica, agli avvocati che hanno patrocinato il ricorso, al Sig. Sindaco Di Giovanni, all' arch. Leandro Jannì, presidente regionale di Italia Nostra.


Questi Vostri risultati, assieme alla sospensiva data dai tre Ministri ai 4 inceneritori ed alla decisione della Comunità europea del 13 c.m., che non assimila i rifiuti alle energie rinnovabili al fine dell’incenerimento, ci fanno davvero sperare ed al tempo stesso ci sostengono nel non abbassare la guardia e dire forte a Tutti che di inceneritori in Sicilia non si deve parlare, visto che ci sono soluzioni alternative valide, sperimentate e già adottate da numerose realtà.

Ho ricevuto un fax da parte del Sig. Prefetto di Catania che mi invita, per il prossimo 1° marzo alle ore 19,00, ad una audizione disposta dalla 13^ Commissione permanente del Senato “territorio, ambiente e beni ambientali”. Detta Commissione intende svolgere un giro di audizioni sulle emergenze ambientali in Sicilia, con particolare riferimento alle problematiche connesse alla realizzazione di inceneritori ed allo smaltimento dei rifiuti (pertanto non si limita ai 4 inceneritori). Naturalmente domani mi appresto a confermare, come richiestomi, la mia disponibilità.

Vi invito a volermi inviare urgentemente materiale che ritenete possa io presentare alla Commissione che mi osculterà, assieme a quanto ho già approntato; l’invito naturalmente è rivolgo anche ai Comitati di Isola delle Femmine e di Adrano.

Contento più che mai, Vi abbraccio uno per uno, grazie, Luigi Solarino
Salve a tutti,
a dire il vero non volevo rispondere alle provocazioni di Angelo per rispetto di tutti voi.
Fin da piccolo mi é stato detto che i panni sporchi si lavano in casa.
Ma data la particolaritá del momento che stiamo vivendo e la spiccata personalitá del soggetto farò una eccezione.
Innanzi tutto ,tengo a precisare che ne Lillo Micciché ne Mimmo Fontana ci hanno mai presentato i nostri avvocati, e che gli unici mediatori fra gli stessi e il Sindaco siamo stati solo noi del sedicente comitato, (cosí il comitato é stato definito dall´amicone Angelo)Gli stessi hanno costruito il ricorso.Devi sapere che tutto il materiale inserito nel fascicolo procedurale é frutto del nostro impegno e del nostro intuito .Devi sapere che con gli avvocati ci incontravamo mediamente due volte la settimana .Tu quale contributo hai dato ?
Addirittura Mimmo Fontana era convinto ieri che il CGA si fosse espresso per il ricorso presentato da Legambiente!(leggete l´artcolo sul GDS)
Invitiamo l´amico Lillo Miccichè e Mimmo Fontana a smentire quanto affermato da Angelo.
Parliamo infine dei fatti :caro Angelo i fatti parlano da soli.Non abbiamo niente da aggiungere.(Anzi no ,abbiamo ancora qualcosina da aggiungere.È una sorpresa)
Potrai dire dato che fai l´avvocato e il portavoce del Prof. Caltagirone e di Tiziana Capodici
per quale motivo ad un certo punto si sono tirati indietro.
Chi ci legge deve sapere che la discarica che doveva sorgere ad Aragona sarà spostata con molta probabilità a Castrofilippo.(a chi lo desidera posso inviare resoconto del consiglio comunale tenutosi qualche mese fa a Castrofilippo; dalle nostre parti se ne é discusso parecchio.)
Ecco il perché del silenzio di Aragona,il cui Sindaco ha fatto scadere volutamente i termini per presentare l´appello innanzi al CGA.
La sola persona che conosco di Aragona che é stata da sempre impegnato in questa impari battaglia è Franco Cipolla,che ha da sempre agito per il bene della collettività,lontano dai riflettori e cosa piú importante spogliandosi dalla fede politica di appartenenza.
Un esempio da imitare.Grazie Franco.
A proposito di discariche ti voglio dire che ad Acquaviva Platani la discarica non si fará dato che anch´essa ricade all´interno di una zona vincolata.
Ti consiglio dunque di rettificare il documento che hai inviato nel web in occasione della proposta per raccogliere le firme.Se hai dubbi su ció che ho appena affermato posso fornirti copia del Proggetto Definitivo e copia dell´ordinanza 362,oggi SOSPESA.
Sui gravi fatti di Casteltermini , sfociati con il disimpegno totale da parte di Tiziana ,attendo chiarimenti.Noi del sedicente comitato ci siamo incontrati con Tiziana e il Suo Sindaco parecchie volte fra il 2005 e il 2006,implorandoli di impegnarsi a prensentare il ricorso innanzi al TAR sulla base della documentazione in nostro possesso.
La risposta?Nu ni vugliu sapiri chiú nenti.
Domani saremo a Casteltermini a consegnare ai Carabinieri copia autentica dell´ordinanza del CGA e con l´occasione faremo una visita a Tiziana.Di sicuro ci offrirá un bel caffé !
Infine i termini "comunista e criminale"per favore lasciali usare a Berlusconi!
A proposito di Comitato di Casteltermini,é vero che ne fai parte?
In occasione del prossimo incontro il "sedicente" Comitato di Campofranco illustrerà a tutti i partecipanti quanto fin qui fatto.
A te, Angelo,chiedo di fare lo stesso.Se vuoi puoi farti coadiuvare dai rappresentanti delle forze politiche che fanno parte del sedicente comitato.Mi raccomando preparati !
A parte quel paio di elementi "strani e vigliacchi"

a cui ti riferisci,(io avrei usato parole meno colorite)mi pare che nessuno degli aderenti(,singoli e forze politiche,) si sia adoperato per il risultato raggiunto.
Smentiscimi se ne hai il coraggio ! Con fatti e documenti alla mano si intende !

Chiedo scusa in anticipo a quanti leggeranno questa mail !
Saluti

SALVATORE PERA
La cosa incredibile è che pur sapendo che parte di questo governo non ci era del tutto alleato nella battaglia contro gli inceneritori, e mostrava anche contro la privatizzazione dell'acqua comportamenti equivoci, era e speriamo continui ad esserlo il meno peggio rispetto ad un ritorno di Berlusconi. Penso che su questo dovremmo essere tutti d'accordo, perchè è chiaro che se dovesse ritornare la destra, con il dente avvelenato e desiderosa di rivalse, altro che 4 inceneritori e l'acqua ai privati! Cuffaro alzerebbe ancora più la testa e la lotta sarebbe più impossibile. Mi auguro di non dover essere costretti a rimpiangere ciò che una volta criticavamo, ed io stesso sono pronto a fare un passo indietro rispetto alla valutazione della nostra vera controparte. Dobbiamo evitare il rischio di comportarci come quei due irresponsabili dementi che hanno causato la crisi che rischia di azzerare tutto quel poco di buono che a fatica si era fatto, e non pretendere tutto e subito, con il rischio di rimanere con un pugno di mosche.
Mi correggo: le pagine mancanti sono quelle relative al sistema Agusta.

Cari amici ho ricevuto stamane da Fundarò il fax con i quattro decreti relativi ai quattro sitemi: essi sospendono solo per due mesi l'efficacia delle autorizzazioni all'emissione in atmosfera e danna mandato alla Commissione IPPC del ministero di rilasciare l'AIA. Interessante leggere le motivazioni in premessa.
Vi confermo che i lavori a Bellolampo sono ,almeno apparetentemente, fermi.
Pe ricevere copia dei decreti di pertinenza dei singoli sistemi mi è più facile trasmetterli via fax (sono quattro o più pagine per ogni sistema e mi mancano le prime tre del sistema Palermo - uguali nella sequenza logica e tecnica alle altre, secondo me).

Anonimo ha detto...

Segnalo questo recente lavoro da cui risulta per la prima volta -almeno per quanto di mia conoscenza - una associazione statisticamente significativa per effetti a breve termine degli inceneritori sulla salute infantile. Sono stati indagati 405.807 bambini giapponesi nella prefettura di Osaka e si è verificato il loro stato di salute in funzione della prossimità della scuola frequentata ad impianti di incenerimento per rifiuti. .
Una associazione statisticamente significativa fra vicinanza della scuola agli inceneritori è stata trovata per i seguenti sintomi è stata trovata per i seguenti sintomi:
difficoltà di respiro, mal di testa, disturbi di stomaco, stanchezza.
Si afferma inoltre che in Giappone la maggior fonte di emissione di diossine è rappresentata da inceneritori......
Cordiali Saluti
Patrizia Gentilini


European Journal of Epidemiology (2005) 20: 1023–1029 _ Springer 2005
DOI 10.1007/s10654-005-4116-7

ENVIRONMENTAL EPIDEMIOLOGY
Relationship between distance of schools from the nearest municipal waste
incineration plant and child health in Japan
Y. Miyake1, A. Yura1, H. Misaki2, Y. Ikeda1, T. Usui2, M. Iki1 & T. Shimizu1
1Department of Public Health, Kinki University School of Medicine, Osaka-Sayama, Japan; 2Department of Geography,

Faculty of Letters, Nara University, Nara, Japan
Accepted in revised form 17 October 2005
Rapporto fra la distanza delle scuole dalla pianta di incenerimento più vicina del rifiuti urbani e la salute di bambino nel Giappone
Autori: Miyake, Y.1; Yura, A.; Misaki, H.; Ikeda, Y.; Usui, T.; Iki, M.; Shimizu, T.
Fonte: Giornale europeo di epidemiologia, volume 20, numero 12, il dicembre 2005, pp. 1023-1029 (7)
Editore: Springer

http://wpop10.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi/Relationship_between_distance_of_schools_from_incinerators_and_child_health.pdf?ID=Iy5MJbNlAdhgmoVG_2ok_iJj0doW7sB28nlMrJ0onelEVzisJtVM&Act_View=1&R_Folder=aW5ib3g=&msgID=10859&Body=2&filename=Relationship_between_distance_of_schools_from_incinerators_and_child_health.pdf




Estratto. Nel Giappone, la fonte principale dei dioxins è inceneratori.
Questo studio ha esaminato il rapporto fra la distanza delle scuole da rifiuti urbani piante di incenerimento e la prevalenza di allergico disordini e sintomi generali in bambini giapponesi. Gli oggetti di studio erano 450.807 bambini della scuola elementare di 6-12 anni che hanno assistito a 996 elementari pubblici scuole nella prefettura de Osaka nel Giappone. I genitori degli scolari hanno compilato un questionario quello ha incluso gli articoli circa le malattie ed i sintomi dentro il bambino di studio. Distanza di ciascuno del pubblico elementare scuole da tutto il rifiuti urbani 37 le piante di incenerimento nella prefettura de Osaka sono state misurate usando i pacchetti geografici dei sistemi d'informazione. La registrazione è stata procedere a per il grado, condizione socioeconomica ed accesso a sanità per il comune. Diminuzioni nella distanza delle scuole dal più vicino la pianta di incenerimento del rifiuti urbani era indipendentemente connesso con una prevalenza aumentata di wheeze, emicrania, dolore di stomaco ed affaticamento (rapporti registrati di probabilità [intervalli di riservatezza di 95%] per il più corto contro le categorie =1.08 [1.01- di distanza più lunga 1.15], 1.05 [1.00-1.11], 1.06 [1.01-1.11] e 1.12 [1.08-1.17], rispettivamente). Un'associazione positiva con l'affaticamento è stato pronunciato in scuole all'interno di 4 chilometri del in secondo luogo il più vicino pianta di incenerimento del rifiuti urbani. Non ci era rapporto evidente fra la distanza delle scuole da una tal pianta e dalla prevalenza di dermatite atopica o di rhinitis allergico. I risultati suggerire quella prossimità delle scuole a rifiuti urbani le piante di incenerimento possono essere associate con prevalenza aumentata di wheeze, emicrania, stomaco dolore ed affaticamento in bambini giapponesi. Parole chiave: Affaticamento, emicrania, incenerimento, bambini giapponesi, dolore di stomaco, Wheeze Abbreviazioni: Ci = intervallo di riservatezza; O = rapporto di probabilità; PCDD = dibenzo-p-dioxin policlorato; PCDF = dibenzofuran policlorato Introduzione Nel Giappone, la fonte principale dei dioxins è inceneratori a causa delle misure inefficaci evitare la generazione di questi prodotti chimici. Circa 80% di rifiuti solidi è incenerito in inceneratori del rifiuti urbani nel Giappone mentre circa 2% e 10% di tale spreco sono inceneriti negli S.U.A. e nel Regno Unito, rispettivamente [1-4]. Per esempio, in 1997, le proporzioni delle emissioni del dioxin dagli inceneratori dello spreco comunale ed industriale a le emissioni totali del dioxin sono state valutate a 68% e 21%, rispettivamente, nel Giappone [5]. Un'indagine nazionale di concentrazioni dei dibenzo-p-dioxins policlorati (PCDDs) e dibenzofurans policlorati (PCDFs) in gas di scarico dagli inceneratori del rifiuti urbani indicato che 105 di 1641 pianta hanno emesso più di una tossicità equivalent/Nm3 [6] di 80 NG. L'altro inceneratore le emissioni che hanno guadagnato l'attenzione includono organico prodotti chimici, materia polverizzata, metalli pesanti ed acido gas [7, 8]. Uno studio dell'contenitore-incrocio in Australia e La Nuova Zelanda ha dimostrato che ci era statisticamente aumenti significativi nei ricoveri ospedalieri per termini respiratori in bambini in presenza di livelli aumentati della materia polverizzata più meno di 2.5 lm e più meno di 10 lm di diametro, coefficente di lightscattering da nefelometria, diossido dell'azoto e anidride solforosa, ma non ossido di carbonio o ozono [9]. Trasande e Thurston hanno rivisto epidemiologico recente studi fra i bambini e trovati statisticamente associazioni significative fra l'individuo multiplo sostanze inquinanti e una vasta gamma di avverso significativo e conseguenze preventable ai livelli attuali della sostanza inquinante negli Stati Uniti [10]. Questa situazione a volte esistito anche nelle zone con inquinamento livella di meno che campioni correnti di inquinamento atmosferico [10]. La prevalenza dei disordini allergici e di generalità i sintomi quali l'emicrania e l'affaticamento è stato aumentando di bambini giapponesi [11, 12]. Cambiamenti dentro lo stile di vita e le circostanze di vita si credono generalmente per essere responsabile dell'aumento in questi sintomi Giornale europeo di epidemiologia (2005) 20:1023 - 1029 Springer 2005 DOI 10.1007/s10654-005-4116-7 [13, 14]. Anche se ci non è moltissimo provare per quanto riguarda gli effetti degli inceneratori su salute in la popolazione in genere, alcuni studi ha richiamato questa edizione [3, 4, 15-17]. Prossimità a rifiuti urbani gli inceneratori sono stati collegati positivamente con gli entrambi infanzia e cancro dell'adulto in Gran Bretagna [4, 15, 16]. Tuttavia, la prevalenza di asma e di atopia determinate dalla puntura della pelle le prove non hanno differito da significativamente in mezzo Bambini australiani che vivono in una regione con temperatura elevata inceneratori fango-bruciantesi e quelli che vivono in una regione di controllo [17]. Lo scopo del nostro studio presente era esaminare il rapporto fra la distanza delle scuole dall'incenerimento più vicino del rifiuti urbani pianta e la prevalenza dei disordini allergici e sintomi generali fra 450.807 giapponesi bambini. Metodi Partecipanti Delle 1030 scuole elementari pubbliche a Osaka Prefettura, che è un metropolis nel Giappone con 44 i comuni, 1016 hanno partecipato alle indagini del General anamnesi e sintomi soggettivi a scuola bambini condotti dall'associazione medica de Osaka e bordo Prefectural de Osaka di formazione dentro 1997. Queste indagini erano state effettuate a di due anni intervalli dal 1971 [11, 12]. Genitori degli scolari ha compilato un questionario anonimo quello articoli inclusi circa le malattie e sintomi in bambino di studio. Le domande erano concise e non chiedere le informazioni specifiche sul numero e sui periodi di eventi per un determinato periodo in modo che i genitori possano facilmente compilare il questionario. Secondo il questionario, il wheeze è stato definito come presente se i genitori episodi spesso riconosciuti di wheezing senza freddo; la dermatite atopica è stata considerata presente se il bambino era stato diagnosticato da un medico come avendo atopico dermatite a un certo momento dalla nascita; rhinitis allergico è stato definito come frequente scarico o bloccaggio nasale dopo lo starnuto senza freddo; ed emicrania, stomaco il dolore e l'affaticamento sono stati definiti come presente se il bambino si era lamentato spesso dei sintomi rispettivi. I questionari sono stati raccolti a ciascuno elementare scuola dove il numero di partecipanti e di bambini con ciascuna dei disordini e di generalità allergici i sintomi sono stati compilati. Misure Distanza di ogni scuola da tutti i 37 comunali piante residue di incenerimento (6 piante con intermittentemente inceneratori burning e 31 pianta con continuamente gli inceneratori burning) nella prefettura de Osaka sono stati misurati usando i pacchetti geografici dei sistemi d'informazione (Versione 3.2 di ArcView e versione 8.1 di ArcInfo). Venti scuole sono state escluse perché il digitale il programma non ha incluso i loro indirizzi. Oggetti di studio erano 450.807 di 481.788 bambini della scuola elementare di 6-12 anni da 996 scuole (92.1%). La tassa dell'abitante locale medio per la famiglia, basata 1998 sul censimento [18], in ogni comune è stato usato come procura per condizione socioeconomica. Il numero totale delle cliniche e degli ospedali per 100.000 genti in ciascuno il comune 1997 dal censimento [19] ha servito da a procura per accesso a sanità. Uno studio precedente di gli scolari nella prefettura de Osaka hanno trovato un signifi- correlazione positiva cant fra la prevalenza di dermatite atopica e l'indice di reddito secondo comuni [12]. Abbiamo supposto quell'accesso a la sanità è stata associata inversamente con la prevalenza dei disordini allergici e dei sintomi generali in esame. Quindi, questi fattori sono stati selezionati come fattori potenziali di confusione. Genere degli oggetti non era disponibile nello studio corrente. Analisi statistica Distanze delle scuole dal comunale più vicino la pianta residua di incenerimento è stata categorizzata in cinque gruppi (0 a <1, 1 a <2, 2 a <3, 3 a <4 e 4+ chilometro). I fattori potenziali di confusione (media tassa dell'abitante locale per la famiglia ed il numero totale di le cliniche e gli ospedali per 100.000 genti) sono stati categorizzati nei tertiles. Tutti i calcoli sono stati fatti vicino la versione 8.2 (SAS Institute, Inc., Cary di PC-SAS, NC, GLI S.U.A.). L'analisi logistica di regressione è stata usata a confrontare la prevalenza dei sintomi allo studio dentro rapporto alla distanza delle scuole dal più vicino pianta di incenerimento del rifiuti urbani. Abbiamo preso in considerazione che ragruppa all'interno delle scuole via il PROC Procedura di GENMOD. In più, logistico multiplo l'analisi di regressione è stata usata per controllare per effetti di confusione di potenziale dei fattori selezionati. La tendenza dell'associazione è stata valutata da un logistico modello di regressione di che ha assegnato i segni ai livelli la variabile indipendente. P-valori di meno (fronte/retro) che 0.05 sono stati considerati statisticamente significativo. Risultati La tabella 1 mostra la distribuzione di 996 elementari pubblici scuole secondo la distanza dal più vicino pianta di incenerimento del rifiuti urbani nella prefettura de Osaka. La distribuzione è stata data a alla destra. proporzioni delle scuole elementari pubbliche nella gamma di 0 a <1, di 1 a <2, di 2 a <3, di 3 a <4 e di 4+ chilometro dalla pianta di incenerimento più vicina del rifiuti urbani erano 5, 21, 28, 25 e 22%, rispettivamente. La mediana (gamma centrale di 90%) era 2.9 (1.0-5.3) chilometri. Il rapporto fra la distanza delle scuole dalla pianta di incenerimento più vicina del rifiuti urbani e la prevalenza dei disordini allergici in termini di rapporto grezzo e registrato di probabilità (O) e confi- di 95% l'intervallo di dence (ci) è stato valutato (tabella 2). Grezzo 1024 la prevalenza di wheeze era 0.3% più su in scuole all'interno di 0-1 chilometri dell'incenerimento più vicino del rifiuti urbani la pianta che in quelle ha individuato 4 chilometri o più via (grezzo O =1.07, ci di 95%: 1.00-1.14). Dopo registrazione per il grado, la condizione socioeconomica e l'accesso a la sanità, il rapporto era un po'evidente ed a la tendenza lineare significativa è stata dimostrata attraverso i cinque categorie di distanza dal rifiuti urbani più vicino pianta di incenerimento (P per la tendenza lineare =0.03). Scuole all'interno di 1-2 chilometri ed all'interno di 2-3 chilometri del più vicino la pianta di incenerimento del rifiuti urbani era significativamente connesso con una prevalenza diminuita di dermatite atopica e rhinitis allergico. Tuttavia, questo inverso le associazioni completamente sono state attenuate registrando per i fattori potenziali di confusione allo studio. Per quanto riguarda i sintomi generali, poca differenza era trovato fra grezzo e ORs registrato per ciascuno sintomo (tabella 3). Dopo il controllo per il grado, condizione socioeconomica ed accesso a sanità, là era un'associazione positiva indipendente in mezzo scuole all'interno di 0-1 chilometri del rifiuti urbani più vicino pianta di incenerimento e la prevalenza dell'emicrania anche se la tendenza è caduto short giusto di importanza (registrata OR=1.05, CI DI 95%: 1.00-1.11, P per lineare tendenza =0.06). Distanze più corte delle scuole dal la pianta di incenerimento più vicina è stata associata indipendentemente con una prevalenza aumentata del dolore di stomaco ed affaticamento (ORs registrato per più corto contro il più lungamente categorie =1.06, ci di distanza di 95%: 1.01-1.11 e 1.12, CI di 95%: 1.08-1.17, rispettivamente), mostrando a rapporto esposizione-relativo altamente positivo (P per tendenza lineare =0.002 e <0.0001, rispettivamente). La distanza mediana delle scuole dal secondo pianta di incenerimento più vicina del rifiuti urbani (90% la gamma centrale) era di 4.9 (2.3-7.4) chilometri. Scuole dentro 4 chilometri della pianta di incenerimento comunale più vicina erano categorizzato secondo la distanza dal secondo il più vicino tale pianta (<4 e 4+ chilometro). Aumentato prevalenza di wheeze, emicrania, dolore di stomaco e affaticare collegato con prossimità delle scuole al le piante di incenerimento più vicine del rifiuti urbani erano generalmente più evidente in scuole all'interno di 4 chilometri del in secondo luogo il più vicino pianta di incenerimento del rifiuti urbani Tabella 2. Rapporti di probabilità per i disordini allergici secondo la distanza dall'inceneratore più vicino del rifiuti urbani, prefettura de Osaka, Giappone Bambini con c'è ne dei disordini allergici Distance il numero (chilometro) di prevalenza di numero dei bambini (%) Probabilità grezze rapporto (ci di 95%) Probabilità registrate rapporto (ci) di 95% a Wheeze 0-<1 22.945 1118 4.9 1.07 (1.00-1.14) 1.08 (1.01-1.15) 1-<2 94.172 4491 4.8 1.05 (1.00-1.09) 1.05 (1.01-1.10) 2-<3 122.673 5673 4.6 1.01 (0.97-1.05) 1.01 (0.97-1.06) 3-<4 114.498 5435 4.7 1.04 (1.00-1.08) 1.04 (1.00-1.08) 4+ 96.519 4408 4.6 1.00 1.00 P per la tendenza lineare 0.05 0.03 Dermatite atopica 0-<1 22.945 5196 22.6 0.97 (0.94-1.01) 1.00 (0.97-1.03) 1-<2 94.172 21.375 22.7 0.98 (0.96-1.00) 1.01 (0.99-1.03) 2-<3 122.673 27.703 22.6 0.97 (0.95-0.99) 0.98 (0.96-1.00) 3-<4 114.498 26.671 23.3 1.01 (0.99-1.03) 1.02 (1.00-1.04) 4+ 96.519 22.319 23.1 1.00 1.00 P per la tendenza lineare 0.0004 0.51 Rhinitis allergico 0-<1 22.945 5573 24.3 1.00 (0.97-1.04) 1.03 (1.00-1.07) 1-<2 94.172 22.300 23.7 0.97 (0.95-0.99) 1.00 (0.98-1.02) 2-<3 122.673 28.890 23.6 0.96 (0.94-0.98) 0.98 (0.96-1.00) 3-<4 114.498 27.648 24.1 1.00 (0.98-1.02) 1.01 (0.99-1.03) 4+ 96.519 23.396 24.2 1.00 1.00 P per la tendenza lineare 0.005 0.80 aAdjusted per il grado, la condizione socioeconomica e l'accesso a sanità. Tabella 1. Distribuzione delle scuole elementari pubbliche secondo la distanza dal rifiuti urbani più vicino inceneratore, prefettura de Osaka, Giappone Distanza (chilometri) Numero di pubblico scuole elementari (%) 0-<1 50 (5.0) 1-<2 210 (21.0) 2-<3 276 (27.7) 3-<4 246 (24.6) 4-<5 139 (13.9) 5-<6 61 (6.1) 6-<7 10 (1.0) 7-<8 3 (0.3) 8-<9 0 (0.0) 9-<10 1 (0.1) 1025 che in quegli ulteriori assenti. Tuttavia, associazioni positive fra le scuole all'interno di 0-1 chilometri del più vicino pianta di incenerimento del rifiuti urbani e la prevalenza di wheeze, l'emicrania ed il dolore di stomaco erano di più pronunciato in scuole ha individuato 4 chilometri o più dalla seconda pianta più vicina che in quelli dentro 4 chilometri di una tal pianta (tabella 4). Discussione Nello studio presente, abbiamo mostrato quello fra le scuole hanno studiato, una distanza più corta dal più vicino la pianta di incenerimento del rifiuti urbani era indipendentemente connesso con una prevalenza aumentata di wheeze, emicrania, dolore di stomaco ed affaticamento. Là , tuttavia, non c'era nessun rapporto evidente con prevalenza di dermatite atopica o di rhinitis allergico. A nostra conoscenza, questo è il primo studio da studiare gli effetti potenziali degli inceneratori del rifiuti urbani su wheeze e sui sintomi generali sotto studio. Le informazioni sono state ottenute dai genitori di quasi tutte le pupille che assistono alle scuole elementari dentro Prefettura de Osaka. Inoltre, tutto il comunale le piante residue di incenerimento nella prefettura de Osaka erano preso in considerazione. Quindi, la polarizzazione di selezione era Tabella 3. Rapporti di probabilità per i sintomi generali secondo la distanza dall'inceneratore più vicino del rifiuti urbani, prefettura de Osaka, Giappone Bambini con c'è ne dei sintomi generali Distanza (chilometri) Numero di prevalenza di numero dei bambini (%) Probabilità grezze rapporto (ci di 95%) Probabilità registrate rapporto (ci) di 95% a Emicrania 0-<1 22.945 2246 9.8 1.07 (1.02-1.12) 1.05 (1.00-1.11) 1-<2 94.172 9032 9.6 1.04 (1.01-1.08) 1.03 (1.00-1.06) 2-<3 122.673 11.478 9.4 1.02 (0.99-1.05) 1.00 (0.98-1.03) 3-<4 114.498 10.825 9.5 1.03 (1.00-1.06) 1.02 (0.99-1.05) 4+ 96.519 8906 9.2 1.00 1.00 P per la tendenza lineare 0.004 0.06 Dolore di stomaco 0-<1 22.945 2958 12.9 1.07 (1.02-1.11) 1.06 (1.01-1.11) 1-<2 94.172 11.908 12.6 1.04 (1.01-1.07) 1.04 (1.01-1.06) 2-<3 122.673 15.353 12.5 1.03 (1.00-1.06) 1.03 (1.00-1.05) 3-<4 114.498 14.240 12.4 1.02 (1.00-1.05) 1.02 (0.99-1.05) 4+ 96.519 11.771 12.2 1.00 1.00 P per la tendenza lineare 0.0004 0.002 Affaticamento 0-<1 22.945 2992 13.0 1.14 (1.09-1.19) 1.12 (1.08-1.17) 1-<2 94.172 11.671 12.4 1.08 (1.05-1.11) 1.05 (1.03-1.08) 2-<3 122.673 14.869 12.1 1.05 (1.02-1.08) 1.04 (1.01-1.06) 3-<4 114.498 13.959 12.2 1.06 (1.03-1.09) 1.05 (1.02-1.08) 4+ 96.519 11.200 11.6 1.00 1.00 P per la tendenza lineare <0.0001 <0.0001 aAdjusted per il grado, la condizione socioeconomica e l'accesso a sanità. Tabella 4. Rapporti registrati di probabilità per wheeze e sintomi generali secondo l'inceneratore più vicino e secondo più vicino del rifiuti urbani, prefettura de Osaka, Giappone Rapporto registrato di probabilità (95%CI) a Distance (chilometro) l'affaticamento di dolore di stomaco di emicrania di Wheeze All'interno di 4 chilometri del secondo incenerimento comunale più vicino piantare (n=133,236) 0-<1 1.04 (0.95-1.13) 1.05 (0.99-1.12) 1.06 (1.00-1.12) 1.14 (1.09-1.21) 1-<2 1.06 (1.01-1.12) 1.05 (1.01-1.09) 1.06 (1.02-1.09) 1.09 (1.06-1.13) 2-<3 1.01 (0.96-1.07) 1.02 (0.98-1.06) 1.05 (1.02-1.09) 1.08 (1.05-1.12) 3-<4 1.03 (0.97-1.10) 1.03 (0.98-1.08) 1.06 (1.02-1.11) 1.09 (1.04-1.13) 4 chilometri o più dalla seconda pianta di incenerimento comunale più vicina (n=221,052) 0-<1 1.14 (1.03-1.26) 1.06 (0.98-1.14) 1.07 (1.00-1.14) 1.10 (1.03-1.17) 1-<2 1.04 (0.99-1.10) 1.01 (0.97-1.04) 1.02 (0.98-1.05) 1.02 (0.99-1.06) 2-<3 1.01 (0.97-1.06) 1.00 (0.96-1.03) 1.01 (0.98-1.04) 1.01 (0.98-1.04) 3-<4 1.04 (1.00-1.09) 1.02 (0.99-1.05) 1.01 (0.98-1.04) 1.04 (1.01-1.07) aAdjusted per il grado, la condizione socioeconomica e l'accesso a sanità. 1026 non probabilmente essere un problema importante. Può essere difficile per generalizzare i risultati attuali, tuttavia, perché gli oggetti di studio erano probabili avere urbano

Il procura di una di usato di Abbiamo per la pianta di incenerimento del rifiuti urbani di vicino del più di Al del prossimità di su di basato di residuo del inceneratore del comunale di da ONU del il gas di scarico e non ha tenuto conto dei fattori che interessano le emissioni da un inceneratore particolare quali gli stati meteorologici, la capienza di eliminazione della pianta e la posizione. Un'indagine sul terreno intorno all'inceneratore del rifiuti urbani in Toyono, che ha sparso una grande quantità di alte concentrazioni dei fumi e della polvere che contengono PCDDs e PCDFs, ha mostrato una pendenza evidente per i livelli di PCDD/PCDF secondo la distanza dall'inceneratore [20, 21]. Elliott ed i colleghe hanno dimostrato un eccesso statisticamente significativo di cancri all'interno di 3.0 chilometri ed all'interno di 7.5 chilometri di 72 comunali solido-sprecare gli inceneratori in Inghilterra [4]. Quindi, sembra probabile che la prossimità è una sostituto ragionevole per le concentrazioni esterne della maggior parte delle sostanze inquinanti da una pianta di incenerimento. Lo studio presente ha incluso la pianta nei funzionamenti di Toyono di cui sono stati sospesi nel giugno 1997. L'inclusione di questa pianta può avere effetto su sui risultati dello studio, ma tale influenza era probabile essere trascurabile perché soltanto tre scuole elementari sono state situate all'interno di 4 chilometri della pianta. Non abbiamo usato i test di verifica diagnostici convalidati per i disordini allergici, come quelli segnalati nello studio internazionale su asma e nelle allergie nell'infanzia. Le definizioni dei sintomi dell'emicrania, del dolore di stomaco e dell'affaticamento erano grezze, che possono provocare il overestimation del numero di bambini con questi sintomi a causa della natura non fidata dei reclami dei bambini. Quindi, l'errata classificazione può generare la polarizzazione delle informazioni. La grandezza di qualsiasi polarizzazione ipotetica era improbabile da differire da fra tutte e cinque le categorie di distanza dalla pianta di incenerimento più vicina del rifiuti urbani. La conseguenza sarebbe stata sottovalutazione dei valori nei nostri risultati. Questo studio ha compreso le informazioni su condizione socioeconomica e l'accesso a sanità in ogni comune, usando l'analisi logistica multipla di regressione. Tuttavia, la capacità di controllare per gli effetti di questi fattori di confusione era limitata perché i dati su questi confounders provenivano da un livello del comune non un livello specifico della scuola. Inoltre, le informazioni sulle variazioni nella distribuzione degli altri fattori di confusione, quale la distanza degli istituti per l'infanzia dall'inceneratore più vicino, così come fumare parentale, gli animali domestici, il polline, lo sforzo della famiglia e le singole famiglie di genitore non erano disponibili. La zona di un distretto della scuola elementare era piccola nella prefettura de Osaka. Per esempio, nella città de Osaka, il più grande comune, la zona grezza, che è stata calcolata dividendosi l'area totale della città de Osaka dal numero di scuole elementari nella città de Osaka era di 0.73 km2 in 1997 mentre la zona della città di Tajiri, che è il più piccolo comune ed ha soltanto 1 scuola elementare, è di 3.86 km2. Probabilmente, gli scolari spendono più tempo nei pressi o in la sede che alla scuola. Tuttavia, a causa di tali piccoli distretti della scuola, non ha sembrato necessario che la nostra ricerca separi gli effetti della distanza della residenza e della scuola dalla pianta più vicina. L'effetto degli inceneratori dello spreco industriale non è stato considerato nello studio presente. Il volume di spreco incenerito in una pianta di incenerimento dello spreco industriale è molto più basso di quello in una pianta di incenerimento del rifiuti urbani. Inoltre, l'esposizione agli effluenti di combustione dagli inceneratori dello spreco industriale può essere ubiquista nella prefettura de Osaka, perché queste piante sono probabili essere sparse durante l'intera prefettura. Compreso queste piante non avrebbe interessato la valutazione di vero effetto di esposizione. Shimizu e Yura hanno segnalato il coeffi- di correlazione cient fra i livelli della sostanza inquinante dell'aria e la prevalenza dei sintomi allo studio negli scolari che erano inoltre gli argomenti di nostra ricerca e che hanno vissuto intorno 36 stazioni di misura [11]. La concentrazione nel diossido dell'azoto è stata correlata significativamente positivamente con l'emicrania e l'affaticamento mentre una correlazione inversa significativa fra la concentrazione polverizzata sospesa della materia e la dermatite atopica è stata trovata. Non ci era correlazione significativa fra concentrazione nell'anidride solforosa e disordini allergici o i sintomi generali in esame [11]. La densità di traffico è probabile essere più grande a Osaka e la città di Sakai in cui 11 pianta di incenerimento del rifiuti urbani e 372 scuole hanno esistito. Ci erano 20 piante e 584 scuole nelle altre città e 6 piante e 40 scuole nelle città. La distanza delle scuole dalla strada principale più vicina non era disponibile per questo studio. I risultati del nostro studio precedente hanno indicato che la residenza, ma non la scuola, all'interno di 100 m. di una strada principale può essere associata con una prevalenza aumentata dei disordini, dell'emicrania, del dolore di stomaco e dell'affaticamento allergici fra gli allievi della 'junior high school'a Osaka [22]. Tuttavia, in scolari elementari, la prossimità delle scuole elementari alle strade principali può essere collegata con una prevalenza aumentata dei disordini allergici e dei sintomi generali allo studio. Se la densità di traffico fosse un confounder negativo, il ORs segnalato sarebbe stato sottovalutato. I dati dal genere non erano disponibili nello studio presente. Se ci fossero differenze negli effetti sulla salute degli inceneratori dal genere, le differenze ormonali possono citarsi come causa. Tuttavia, poiché il nostro studio ha esaminato i bambini in giovane età, questo effetto non sarebbe stato relativo quanto l'esame degli allievi della High School minore e maggiore. Il nostro studio recente fra gli allievi della 'junior high school'a Osaka ha indicato che il genere maschio è stato associato indipendentemente con una prevalenza aumentata di wheeze e una prevalenza diminuita di dermatite atopica [23]. Inoltre, le informazioni 1027 sui fratelli germani non erano disponibili. In uno studio precedentemente citato, in un rapporto inverso significativo fra il numero di fratelli germani più anziani e la prevalenza del rhinoconjunctivitis, ma non nel wheeze o nella dermatite atopica, è stato osservato fra gli allievi della 'junior high school'a Osaka [23]. Non potevamo prendere l'espansione in considerazione. L'effetto di espansione è più grande per le malattie con i periodi latenti più lunghi. Lo svantaggio ha potuto condurre a polarizzazione verso la posizione di segnale minimo. I genitori di questi bambini di studio hanno compilato il questionario dopo che i mass-media caratterizzassero le notizie circa i livelli elevati del dioxin da una pianta di incenerimento del rifiuti urbani in Toyono. Quindi, alcuni genitori possono essere informati dei cattivi effetti possibili di prossimità alle piante di incenerimento del rifiuti urbani. Se i genitori che vivono dovunque vicino ad una di queste piante ricordassero più facilmente i sintomi o i problemi di salute nei loro bambini dei genitori che vivono più ulteriormente da queste piante, questo tipo di errata classificazione dei risultati potrebbe influenzare le valutazioni dell'associazione in un senso positivo. Non abbiamo spiegazione immediata quanto ai meccanismi di fondo per l'associazione positiva fra le distanze più corte delle scuole dalla pianta di incenerimento più vicina del rifiuti urbani e la prevalenza di wheeze, dell'emicrania, del dolore di stomaco e dell'affaticamento. È difficile da spiegare i risultati correnti dai fattori tranne quelli rispetto alle piante di incenerimento del rifiuti urbani. La natura dello studio presente impedisce le conclusioni il disegno circa la causalità. Inoltre, un'associazione al livello aggregato può essere dovuto le polarizzazioni complesse e non può applicarsi al livello specifico, poiché la prossimità alle piante di incenerimento del rifiuti urbani può riflettere le differenze socioeconomiche o ambientali. Non abbiamo avuti dati sulle caratteristiche delle zone vicino agli inceneratori rispetto a quegli ulteriori assenti, tuttavia. In questo studio, le associazioni positive con l'emicrania, il dolore di stomaco e l'affaticamento di più sono stati pronunciati generalmente in scuole all'interno di 4 chilometri della seconda pianta di incenerimento più vicina del rifiuti urbani che in quegli ulteriori assenti. Ciò sarebbe probabile rinforzare la nostra ipotesi che una prevalenza aumentata dei sintomi generali allo studio può attribuirsi parzialmente agli effetti delle emissioni da queste piante di incenerimento. Alternativamente, i risultati possono semplicemente essere un fenomeno chance. Anche se le piante di incenerimento del rifiuti urbani sembrano avere un effetto relativamente piccolo su wheeze ed i sintomi generali allo studio, le nostre osservazioni possono essere di più importanza da un punto di vista di sanità pubblica come approssimazione del rischio generale alla popolazione di infanzia esposta agli inceneratori residui. Una comprensione più completa della tossicità potenziale delle emissioni da un inceneratore e dalla via possibile di esposizione è richiesta. Questo studio è un punto di partenza importante per ulteriore indagine sugli effetti sulla salute di esposizione ai fattori rispetto agli inceneratori. Ringraziamenti ringraziamo il Dott. Shinji Kumagai ed il Dott. Hajime Oda, istituto Prefectural de Osaka di sanità pubblica per le discussioni utili ed il corpo insegnante alle scuole di partecipazione per aiuto con la raccolta di dati. Questo studio è stato sostenuto finanziariamente dall'associazione medica de Osaka e dal governo Prefectural de Osaka. Riferimenti 1. Associazione di statistiche di assistenza sociale e di salute. Giornale delle statistiche di assistenza sociale e di salute. Tokyo, Giappone: Associazione di statistiche di assistenza sociale e di salute, 2002 (nel giapponese). 2. Dott de Anderson, fonti del pescatore R. dei dioxins nel Regno Unito: l'industria siderurgica ed altre fonti. Chemosphere 2002; 46:371 - 381. 3. Hazucha MJ, Rhodes V, BA di Boehlecke, ed altri. La descrizione della funzione spirometrica nei residenti di tre Comunità di confronto e di tre Comunità ha individuato vicino agli inceneratori residui in Carolina del nord. L'arco Environ la salute 2002; 57:103 - 112. 4. Elliott P, Shaddick G, Kleinschmidt I, ed altri. Incidenza del Cancer vicino agli inceneratori comunali dei rifiuti solidi in Gran Bretagna. Cancer 1996 del Br J; 73:702 - 710. 5. Agenzia ambientale. Secondo rapporto del comitato per inquinamento di diminuzione del dioxin nell'aria. Tokyo, Giappone: Agency ambientale, 1999 (nel giapponese). 6. Ministero della sanità e benessere. Lista delle concentrazioni di PCDD/PCDF in gas di scarico dagli inceneratori. Tokyo, Giappone: Ministero della sanità e Welfare, 1997 (nel giapponese). 7. Sedman RM, valutazione del Jr. di Esparza dei rischi di sanità pubblica connessi con le emissioni semivolatile del dioxin e del metallo dagli inceneratori del rifiuto pericoloso. Environ la salute Perspect 1991; 94:181 - 187. 8. Emissioni tossiche dell'inceneratore dello Sc di Rowat: un breve sommario degli effetti sulla salute umani con una nota su controllo regolatore. Ipotesi 1999 di Med; 52:389 - 396. 9. Barnett AG, Williams GM, Schwartz J, Neller AH, TL migliore, AL di Petroeschevsky, Simpson RW. Inquinamento atmosferico e funzione respiratoria del bambino: uno studio dell'contenitore-incrocio in Australia ed in Nuova Zelanda. Cura Med 2005 di J Respir Crit; 171:1272 - 1278. 10. Trasande L, Thurston GD. Il ruolo di inquinamento atmosferico nell'asma ed in altre morbosità pediatriche. Allergia Clin Immunol 2005 di J; 115:689 - 699. 11. Shimizu T, sintomi soggettivi di Yura A. degli scolari ed inquinamento atmosferico 1997. Osaka, Giappone: Osaka Association medica, 1998 (nel giapponese). 12. Yura A, Shimizu T. tende nella prevalenza di dermatite atopica negli scolari: studio longitudinale nella prefettura de Osaka, Giappone, 1985 - 1997. Br J Dermatol 2001; 145:966 - 973. 13. Lo studio internazionale su asma. Allergie nel comitato di coordinamento di infanzia (ISAAC). Variazione in tutto il mondo nella prevalenza dei sintomi di asma, del rhinoconjunctivitis allergico e del eczema atopico: ISAAC. Lancet 1998; 351:1225 - 1232. 14. Okamoto m., Tan F, Suyama A, ed altri. Le caratteristiche dei sintomi di affaticamento e della loro associazione con 1028.

Anonimo ha detto...

Carissima Angela
sono Giovanna del nodo lilliput di Messina gruppo tematico economia
alternetiva sono perfettamente in sintonia con te e lo sono anche tutti
i lillipuziani del nodo della mia città sarebbe bello se tutti insieme
facessimo rete e ci dessimo una mano quando è necessario non mi è
possibile essere con voi a Catania a causa del lavoro non posso
chiedere ferie in questo momento particolare ma vi accompagnerò con il
pensiero
tanti in bocca al lupo
Giovanna da Messina

Angela ha scritto:
> Il Gruppo Spontano Donne e Mamme cercherà di essere presente con una
> rappresentanza alla conferenza di Avola e possibilmente all'incontro
> del coordinamento dei comitati.
> Purtroppo non personalmente causa precedenti impegni.
> Molto probabilmente una rappresentanza sarà anche al corteo di Lentini.
>
> E' importante inoltre l'audizione con la Commissione Senato. Se è
> possibile esserci, dò la mia disponibilità già da subito.
>
> Colgo l'occasione per esprimere tutta la nostra solidarietà a
> chiunque nei diversi ruoli o luoghi della nostra terra si trova a
> contrastare l'arroganza e la prepotenza dei tanti "signorotti"
> purtroppo in circolazione, che fondano il loro potere sulla
> "disinformazione" e di conseguenza "ignoranza" della stragrande
> maggioranza dei siciliani.
>
> Noi, umilmente, abbiamo cercato nel nostro piccolo di colmare un pò
> questo diritto negato da troppo tempo e di incoraggiare e dare
> speranza in chiunque abbiamo incontrato che UNITI si può e soprattutto
> crediamo importante non cedere alla disperazione ma guardarsi intorno
> per vedere che siamo in molti a "desiderare" che le cose cambino.
>
> Un forte abbraccio al Dott. Genchi e a quanti con coraggio e
> determinazione non hanno ceduto al sistema, per tutti noi e,
> soprattutto io credo, per la loro dignità e il rispetto della loro
> coscienza di uomini liberi.
>
> Dobbiamo camminare sostenendoci e crescendo sempre di numero.
> Pertanto oltre alle varie conferenze e manifestazione necessita sempre
> più scendere tra la gente, raccogliere indirizzi e_mail, andare nelle
> scuole, nelle piazze per dire "IO CI SONO e ci tengo a informarti
> perchè voglio che anche tu sappia tutto ciò che io so e solo insieme
> possiamo costruire un futuro migliore"!
> Andiamo tra la gente, non giudichiamola a priori, sarà un gesto
> d'amore che molti apprezzeranno e riaccenderà in loro una LUCE.
>
> Il silenzio di certi periodi è dovuto a questo tipo di nostro impegno.
>
> Un abbraccio a tutti. Saluti
> Angela Calì - Gruppo Spontaneo Donne e Mamme Augusta

Anonimo ha detto...

** LA SALUTE DEI GIOVANI E DELLE DONNE IN PUGLIA: SERVONO INVESTIMENTI PER
POTENZIARE CONSULTORI E DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE **
Redazione (Autore/i o Autrice/i in calce all'articolo)
- 25 marzo 2007

E' vero che la popolazione invecchia e il sistema sanitario si deve
attrezzare per l'assistenza agli anziani ammalati ma è anche vero che
altre fasce deboli meritano molta attenzione nella nostra Regione. Tra
queste c'è sicuramente quella degli adolescenti e delle donne.

L'erogazione gratuita nei consultori e nei pronto soccorso della "pillola
del giorno dopo" è una misura minima nei confronti di adolescenti e donne,
spesso immigrate, che a seguito di un (...)

-> http://www.medicinademocratica.org/article.php3?id_article=135


** PROPOSTE PER UN SISTEMA SANITARIO ACCESSIBILE AI CITTADINI CON
PROFESSIONISTI DEDICATI SOLO ALLA LORO SALUTE **
Redazione (Autore/i o Autrice/i in calce all'articolo)
- 24 marzo 2007

Marzo 2007

Premessa

Circa trent'anni fa, Giulio Maccacaro, fondatore di Medicina Democratica,
denunciava il ruolo della medicina nella società contemporanea. Una
medicina sempre più orientata a curare i sintomi delle malattie e sempre
più lontana dall'essere preventiva, dall'agire, cioè, sulle reali cause
patogene (salubrità dei luoghi di vita e di lavoro e disagio sociale). Una
medicina, dunque, che non serve ad altro se non a >. Maccacaro estende la
sua critica (...)

-> http://www.medicinademocratica.org/article.php3?id_article=134

Anonimo ha detto...

Il Gruppo Spontano Donne e Mamme cercherà di essere presente con una rappresentanza alla conferenza di Avola e possibilmente all'incontro del coordinamento dei comitati.
Purtroppo non personalmente causa precedenti impegni.
Molto probabilmente una rappresentanza sarà anche al corteo di Lentini.

E' importante inoltre l'audizione con la Commissione Senato. Se è possibile esserci, dò la mia disponibilità già da subito.

Colgo l'occasione per esprimere tutta la nostra solidarietà a chiunque nei diversi ruoli o luoghi della nostra terra si trova a contrastare l'arroganza e la prepotenza dei tanti "signorotti" purtroppo in circolazione, che fondano il loro potere sulla "disinformazione" e di conseguenza "ignoranza" della stragrande maggioranza dei siciliani.

Noi, umilmente, abbiamo cercato nel nostro piccolo di colmare un pò questo diritto negato da troppo tempo e di incoraggiare e dare speranza in chiunque abbiamo incontrato che UNITI si può e soprattutto crediamo importante non cedere alla disperazione ma guardarsi intorno per vedere che siamo in molti a "desiderare" che le cose cambino.

Un forte abbraccio al Dott. Genchi e a quanti con coraggio e determinazione non hanno ceduto al sistema, per tutti noi e, soprattutto io credo, per la loro dignità e il rispetto della loro coscienza di uomini liberi.

Dobbiamo camminare sostenendoci e crescendo sempre di numero.
Pertanto oltre alle varie conferenze e manifestazione necessita sempre più scendere tra la gente, raccogliere indirizzi e_mail, andare nelle scuole, nelle piazze per dire "IO CI SONO e ci tengo a informarti perchè voglio che anche tu sappia tutto ciò che io so e solo insieme possiamo costruire un futuro migliore"!
Andiamo tra la gente, non giudichiamola a priori, sarà un gesto d'amore che molti apprezzeranno e riaccenderà in loro una LUCE.

Il silenzio di certi periodi è dovuto a questo tipo di nostro impegno.

Un abbraccio a tutti. Saluti
Angela Calì - Gruppo Spontaneo Donne e Mamme Augusta

Anonimo ha detto...

COMUNICATO STAMPA

Si svolgerà lunedì 26 marzo dalle ore 9,00 alle ore 12,30 un sit in davanti la Prefettura di Catania in occasione del sopralluogo in Sicilia della 13° Commissione del Senato (Territorio, Ambiente e Beni Ambientali) sulle situazioni emergenziali, in particolare sulle problematiche connesse alla realizzazione nell'isola di quattro inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti.
La Commissione ascolterà oltre l'Agenzia Regionale per i Rifiuti, le associazioni ambientaliste regionali, i comitati civici, i sindacati e l'Associazione degli Industriali.
Dopo il balletto di autorizzazioni e revoche che comunque non hanno impedito l'avvio dei lavori di costruzione dei quattro impianti, i cittadini auspicano che l'Audizione possa costituire l'occasione per definire con chiarezza l'insostenibilità dell'attuale Piano Regionale dei Rifiuti e per ribadire l'urgente necessità di una revisione del Piano che tenga conto delle più recenti indicazioni provenienti dalla ricerca scientifica sui rischi per la salute e l'ambiente e sulla validità delle alternative sperimentate con successo (raccolta differenziata spinta, trattamento biologico meccanico della frazione residuale, sostenibilità della progettazione industriale, strategia rifiuti zero) in altre regioni italiane ed in diverse nazioni del mondo.
I cittadini auspicano che vengano da tutti evidenziate le tanto gravi irregolarità che hanno caratterizzato l'iter autorizzativo degli impianti e condivisa quindi l'inaccettabilità di questo Piano Regionale dei Rifiuti.

Anonimo ha detto...

il sole 24 ore, giornale vicino a confindustria, è in grado di sovvertire l'ordine delle cose.
Cuffaro, Matteoli, sono gli Angeli, Pecoraro, e qualche dirigente ambientalista (sicuramente Ino Genchi?) sono il demonio.
Affermazioni pazzesche, di chi ha paura di perdere e sta giocando le ultime carte.
Le prossime potrebbero essere più pesanti, sopratutto da parte di quel "Crosta" super pagato.
Questi Mostri (inceneritori) sono duri da abbattere!
Ciao a tutti, Mario.
p.s. in allegato troverete la versione pubblicata, questa qui sotto, è stata trascritta automaticamente con OCR ed è soggetta a piccoli errori.


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IL SOLE 24 ORE del 25 Marzo 2007 estratto da pag. 17

Ambiente. La decisione del Tar di sospendere il decreto di Pecoraro Scanio consente di riavviare la costruzione

Sicilia, gli inceneritori contesi

Nei piani quattro impianti da 2,2 miliardi coperti con il project fìnance

Jacopo Giliberto

PALERMO. Dal nostro inviato

Il 4 aprile potrebbe essere la giornata decisiva A Roma, il Tar del Lazio valuterà il pac­chetto di decreti con cui, a metà febbraio, il ministro dell'Am­biente Alfonso Pecoraro Sca­nio in compagnia dei riluttan­ti Pierluigi Bersani (Sviluppo economico) e Livia Turco (Sa­lute) aveva sospeso per due

GLI OBIETTIVI

I termovalorizzatori in cantiere permetterebbero di ottimizzare la gestione dei rifiuti e ridurre lo smaltimento nelle discariche

MUTUO SOCCORSO

Le strutture sono progettate in eccesso rispetto al reale fabbisogno in modo che se un'unità si blocca le altre hanno spazio per intervenire mesi i lavori di costruzione dei quattro inceneritori siciliani. In­ceneritori, anzi (come precisa­no gli ingegneri) "termovalorizzatori", cioè inceneritori che utilizzano i rifiuti come combu­stibile per produrre corrente elettrica. Contro il decreto fir­mato dai tre ministri c'è stato un ricorso al Tar Lazio. I magi­strati amministrativi hanno perdonate il bisticcio di parole sospeso la sospensione, in at­tesa dell'udienza del 4 aprile.
Il nodo fondamentale è l'auto­rizzazione degli impianti. Se­condo Pecoraro Scanio, quella rilasciata dal Governo Berlusconi non è legittima. Senza autorizzazione, rischiano di saltare gli incentivi Cip6 per la produzione di elettricità da fonti a basso impatto ambientale sulle quali si regge l'economia del progetto. In caso contrario, e il termine ultimo è luglio, le ban­che coinvolte nel project financing da 2 miliardi di euro (un project financing appena pre­miato da un riconoscimento in­ternazionale del mondo della fi­nanza) si ritireranno.
Quella dei rifiuti della Sicilia non è una delle "storie infinite" di "malaburocrazia" con cui si riempiono volentieri (e giusta­mente) le pagine dei giornali. Dal 2002 al 2007, cinque anni per quattro inceneritori sono molti ma quasi fisiolgici. Biso­gna allontanarsi anche dai luo­ghi comuni sulla Sicilia terra di mafia, perché in questo caso la mafia non sembra entrare co­me interesse diretto (se non per il fatto che in Sicilia la pervasività dei criminali rende possibili i contatti anche inconsapevoli).
Invece, si tratta della storia di due mondi in contrasto. Il mondo del "fare" a qualsiasi co­sto, anche forzando le tappe. E il mondo del "non fare", sem­pre a qualsiasi costo. Quella sto­ria che si ripete all'Uva di Ta­ranto, al rigassificatore di Brin­disi. Chi spinge troppo, e chi frena troppo.

Il piano rifiuti

Nel 2002 la Regione Sicilia gui­data dall'attivissimo presiden­te Salvatore Cuffaro aveva ema­nato un bando per un sistema in­tegrato di gestione dei rifiuti. Via le discariche (quelle troppo spesso gestite dalla malavita); servono quattro grandi impianti complessi cui far arrivare da nove "stazioni" intermedie i ma­teriali da rigenerare i rifiuti di tutta la Regione, pari ai milioni di metri cubi. Gli inceneritori con produzione di energia sor­geranno a Palermo (sulla mon­tagna di Bellolampo, a fianco della discarica ormai piena), a Casteltermini (Agrigento), Pa­terno (Catania) e al posto della vecchia centrale termoelettri­ca Enel di Augusta (Siracusa). Nel frattempo Cuffaro, in veste di commissario straordinario all'emergenza rifiuti (la gestio­ne commissariale è scaduta nel maggio scorso), ha ridotto le di­scariche da 325 (in media quasi una per Comune) a 27. E sono in arrivo nuove razionalizzazioni profonde.
In base al piano, la Regione si è impegnata a portare a que­sti impianti tutti i rifiuti; ci so­no le linee di separazione dei rifiuti riciclabili, quelle di pre­parazione di materiali con con­tenuto calorico, le discariche per ciò che non è riutilizzabile. Gli impianti sono privati. La ta­riffa per il servizio svolto (sti­mabile in circa 3 miliardi di eu­ro l'anno) è conveniente se si rispettano tutti i capitolati, ma basta un piccolo scostamento, ad esempio se la raccolta diffe­renziata funzionerà meglio o peggio del previsto, e la tariffa pagata alle aziende va rinego­ziata. Il bando aggiunge che le aziende che faranno gli impian­ti devono avere la proprietà e la disponibilità delle aree.
Sono alcuni degli elementi che hanno consentito a Pecoraro Scanio di tentare la spallati al piano regionale. Non è difficile per un ministro opporsi di fronte al fatto che l'area dell' ìmpianto di Palermo Bellolampo era demaniale (un poligono di tiro) e che la Regione ha favori­to (fuori tempo massimo) l'iter di assegnazione del terreno.

Gli impianti

L'investimento complessivo è sui 2,2 miliardi di euro compre­si i quattro inceneritori, le nove stazioni di trasferenza, le disca­riche. Tre dei quattro inceneri­tori sono proposti dalla Actelios (gruppo Fafck). Il quarto, di Paterno, dalla Waste. Ogni pro­getto è diverso dagli altri per­ché la quantità di immondizia da bruciare e trasformare incor­rente elettrica varia a seconda delle zone. Quello di Palermo Bellolampo è il più grosso, con una capacità di trattare 780 mila tonnellate di rifiuti all'anno e di bruciarne 550 mila con una capa­cità elettrica di 62 megawatt lor­di. Il più piccolo, a Casteltermi­ni, ha una capacità elettrica di 37 megawatt. In ogni società di progetto en­trano anche soci diversi: a Paler­mo per esempio l'azienda loca­le di nettezza urbana, l'Amia; a Casteltermini l'imprenditore edile antimafia Catanzaro. I quattro impianti sono progetta­ti in eccesso rispetto al reale fabbisogno per poter fare mutuo soccorso reciproco, in modo ta­le che se un inceneritore si do­vesse fermare gli altri impianti avrebbero spazio per rilevarne la capacità
Oggi lo stato dei lavori in­terrotti da Pecoraro Scanio è avanzato per Palermo Bellolampo, dove sugli sbancamen­ti c'è tutto il terrazzamento dei vari impianti e i primi muri di contenimento. Indietro, in­vece, Paterno.
Per i tre impianti dell'Actelios, l'investimento complessi­vo è di 1,3-1,4 miliardi di euro tra­mite un project financing da 1,2 miliardi (il resto è in equity), al­lestito da un sindacato di una ventina di banche internaziona­li di cui quattro sono capofila:
Uni Credit group, Rovai Bank of Scotland, Cassa depositi e prestiti e Intesa.

Il tira-e-molla

Le parti politiche intervengo­no sulla questione con caute­la. Timida la presa di posizio­ne della Cgil di Palermo con­tro il piano rifiuti. La partita si gioca tra la Regione, Roma e Milano dove hanno sede le aziende che hanno proposto i progetti. «Tutto si fermava sul tavolo di un dirigente della Re­gione», ricorda Felice Crosta, avvocato, direttore generale dell'Agenzia regionale per i ri­fiuti e l'acqua (erede dell'uffi­cio di commissario governati­vo all'emergenza). A ogni spin­tarella della Regione o del Go­verno Berlusconi, ecco una fre­nata del dirigente sempre meno convinto: manca un pezzo di carta, il documento è incom­pleto, la firma è stata saltata? Il funzionario non si fida e para­lizza. In una specie di spoil sy­stem a scoppio ritardato, l'as­sessorato all'Ambiente sposta i dirigenti: sposta soprattutto, ma non solo, quelli non "nor­malizzati", a cominciare dal di­rigente ambientalista e riotto­so. Ma con l'arrivo di Pecoraro Scanio la musica cambia. Tan­to agevolava il ministro Altero Matteoli, tanto ostacola il nuo­vo ministro.
Le contestazioni locali e i co­mitati del no? Ci sono ma Cuffaro previene. Ha istituito una commissione di valutazione sa­nitaria di scienziati eminenti e incorruttibili, presieduta da Umberto Veronesi, oncologo milanese di fama europea e già ministro della Sanità con il centrosinistra. Il quale ha certifica­to che gli inceneritori non han­no conseguenze sanitarie.

Quelli della lapa

Intanto, la maggior fetta di rac­colta differenziata in Sicilia continuano a farla in via privata quelli della lapa. La lapa è in Sicilia l'ape (insetto) e il mo­tocarro Ape Piaggio. Casa per casa,rovistano nei sacchi e cari-cano nella lapa la carta, le latti­ne, le bottiglie di plastica, il ve­tro. Come i cristiani copti di Mocattam, il quartiere spazzatura del Cairo, anche quelli della la­pa rivendono i materiali raccol­ti Non sono i rifiuti il vero pro­blema della Sicilia. È noto che il vero problema della Sicilia è il ciàffico, il traffico. (ha collaborato Nino Amadore)