Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

domenica, marzo 11, 2007

I VINCOLI IN FASE DI PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO A ISOLA DELLE FEMMINE


ABUSIVISMO EDILIZIO per non rispetto:
ZONA SISMICA
VINCOLI PAESAGGISTICI e……e….e.....per il servizio porta la freccia al 21,45 minuto













ISOLA DELLE FEMMINE I VINCOLI IN FASE DI PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO




I VINCOLI ESISTENTI NEL TERRITORIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE



RISERVA NATURALE ORIENTATA DI ISOLA DELLE FEMMINE




VINCOLO CIMITERIALE




VINCOLO FERROVIARIO




VINCOLO AUTOSTRADALE ZONE SOGGETTE A FENOMENI DI AMPLIFICAZIONE SISMICA




ZONE DI CIGLIO DI SCARPATE




ZONA DI FAGLIA PRESUNTA




VINCOLO DEI 150 METRI DALLA BATTIGIA (ART 15 L.R. 78/76)




VINCOLO DEI 300 METRI DALLA BATTIGIA (D.Lgs.490/99)




VINCOLO DEI 500 METRI DALLA BATTIGIA (ART 15 L.R. 78/76)




FASCIA DI RISPETTO DELL'IMPIANTO DI DEPURAZIONE DEI REFLUI (ART 46 L.R. 27/86)


N.B.
I VINCOLI DI CUI ALL'ART 15 DELLA LEGGE REGIONALE 78/76 NON SONO EFFICACI NELE ZONE A E B DI P.R.G.

SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE VIGE IL VINCOLO SISMICO DI 2° CATEGORIA AI SENSI DELLA L. 64/74 E VINCOLO PAESAGGISTICO DI CUI ALLA L. 1497/39


LA PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO TERRA' IN CONSIDERAZIONE:





DELLA DELOCALIZZAZIONE DI TUTTI I SITI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI SITUATI NELLE ZONE ABITATE E CHE A CAUSA DELLA LORO ATTIVITA' LAVORATIVA ARRECANO DANNO ALL'AMBIENTE E ALLA SALUTE UMANA (art.216 testo unico delle leggi sanitarie e allegato D.M. 5 settembre 1994 di cui all'art. 216)





La disciplina delle industrie insalubri secondo un'ampia accezione, si riferirsce, in ugual modo, a qualsiasi attività che possa dar luogo ad occasioni di pericolo. Una recente decisione del T.A.R. Toscana può, da sola, riassumere tutta la questione, andando dettagliatamente a specificare che:
«Il concetto di industria utilizzato dal Legislatore nell'art. 216 T.U. 27 luglio 1934 n. 1265, a norma del quale vengono effettuate le classificazioni delle industrie insalubri di prima e seconda classe, non attiene esclusivamente all'attività umana diretta alla produzione di beni mediante procedimenti di carattere artificiale, ma si riferisce sostanzialmente a tutte quelle attività che, modificando la situazione socio-ambientale del territorio, possono dar luogo ad occasioni di pericolo per l'igiene e la salute pubblica."



Sul punto della localizzazione delle industrie insalubri di 1^ classe, la giurisprudenza amministrativa ha affermato che il giudizio valutativo del Comune su dette industrie, che debbono essere isolate nelle campagne e tenute lontano dalle abitazioni, presenta ampi margini di insindacabilità, censurabile solo quando le valutazioni di lontananza e vicinanza siano manifestamente illogiche (Cons. di Stato, V, n.240/90).



………..l’art. 216 del t.u. delle leggi sanitarie n. 1265/1934, al quinto comma, prevede una deroga per la “industria o manifattura” insalubre di prima classe, che può essere “permessa nell’abitato” se l’interessato dimostri che per l’introduzione di metodi o cautele il suo esercizio non reca nocumento alla salute del vicinato;



il Comune, proprio ai sensi dell’art. 216 ricordato, è tenuto a verificare la nocività dell’impianto in concreto, con la specifica valutazione dei metodi e delle cautele offerte dall’interessato.

NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria


http://isolapulita.splinder.com/

1 commento:

Anonimo ha detto...

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02650
presentata da ANTONINO LO PRESTI mercoledì 10 aprile 2002 nella seduta n.128

LO PRESTI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:

nella scorsa legislatura è stata presentata l'interrogazione 5-06839 del 13 ottobre 1999 con la quale si chiedeva quali iniziative il Ministero dell'interno intendesse adottare per garantire la legalità e la trasparenza dell'attività amministrativa del comune di Isola delle Femmine in provincia di Palermo, con specifico riferimento al pericolo di infiltrazioni nell'ambito della municipalità;

nessuna risposta è mai pervenuta;

le questioni denunciate con quell'atto riguardavano la presenza della giunta comunale di Isola delle Femmine di un assessore, cognato di un presunto boss mafioso, tale Pietro Bruno, nei confronti del quale di recente la Corte d'Appello di Palermo ha confermato la condanna penale (Giornale di Sicilia, del 16 marzo 2002);

l'assessore in questione, ingegnere Rocco Raffa, si è dimesso dopo l'arresto del cognato, ma risulta all'interrogante che continui ancora a frequentare il municipio;

di recente il sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, è stato condannato a dieci mesi di reclusione per il reato d'abuso d'ufficio (Giornale di Sicilia del 15 marzo 2002) -:

se, a seguito di fatti accaduti nel luglio del 1999 e di quelli verificatisi nel marzo del 2002 l'amministrazione dell'interno abbia svolto attività ispettive sul comune di Isola delle Femmine;

quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato in merito alla condanna di primo grado, subita dal sindaco di Isola delle Femmine per garantire la legalità e trasparenza dell'attività amministrativa del comune ed ovviare al pericolo di un aggravamento della crisi di credibilità dell'istituzione locale e di infiltrazioni illecite nell'ambito della municipalità.(4-02650)

Palermo l’omissione posta in essere dal
sindaco del comune in ordine al rilascio
dell’illegittima autorizzazione edilizia ex
articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo
n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex
vice sindaco, oggi presidente del consiglio
comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza
ai beni culturali ed ambientali
di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in
possesso della Prefettura;
sempre il gruppo consiliare « Nuova
Torre » con lettera datata 6 giugno 2002
ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo,
il prospetto di n. 10 concessioni
edilizie rilasciate, in costante violazione
delle norme vigenti in materia, in favore di
assessori, componenti o parenti dell’attuale
maggioranza consiliare;
al prospetto citato e` possibile evincere
il rilascio della concessione edilizia
n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai
signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e
Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato
procuratore Pomiero Giuseppe, e
dalla concessione edilizia n. 13 del 2000
del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo
Rosaria, ma i relativi provvedimenti della
Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali
e del Genio Civile sono intestati a
Pomiero Giuseppe;
Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati
XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002
i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı`
come quello del citato boss Pietro Bruno,
risultano tra i soggetti economici ai quali
e` stata effettuata la confisca di beni illeciti,
il cui elenco generale e` stato allegato alla
relazione della Commissione Parlamentare
sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura
presentata alla Presidenza delle Camere
il 16 aprile 1985 –:
se, verificate le gravi notizie esposte
dall’interrogante, non ritengano necessario
ed urgente avviare le procedure per lo
scioglimento del consiglio comunale di
Isola delle Femmine.

Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati
XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002

ANGELA NAPOLI. — Al Ministro dell’interno,
al Ministro della giustizia. — Per
sapere – premesso che:
fin dal 1999 parlamentari di Alleanza
Nazionale hanno presentato atti ispettivi
per richiedere interventi adeguati al ripristino
della legalita` , contro le infiltrazioni
mafiose, presso amministrazione comunale
di Isola delle Femmine;
nonostante fin dal giugno del 2000,
dopo particolari indagini, siano stati comprovati
rapporti di parentela e di amicizia
tra amministratori del comune in questione
ed esponenti della criminalita` organizzata
del luogo, il prefetto di Palermo
non ha inteso disporre l’accesso previsto
dal decreto ministeriale del 23 dicembre
1992;
con lettera datata 13 settembre 2001
l’Associazione « Nuova Torre », rappresentata
nel consiglio comunale di Isola delle
Femmine, ha ribadito, al Ministro dell’interno
pro-tempore le denunzie contenute
nelle interrogazioni parlamentari presentate
da altri deputati di Alleanza Nazionale,
dando notizia di appoggi malavitosi
profusi nei confronti dell’attuale sindaco
durante le ultime elezioni amministrative
del 24 giugno 2001;
va ricordato che nella giunta comunale
di quel comune c’e` stato, con delega
ai lavori pubblici, il cognato di un noto
personaggio arrestato con l’imputazione di
associazione mafiosa nel contesto di una
indagine volta a ricostruire la nuova
mappa delle cosche palermitane;
sembrerebbe che parenti dell’assessore
in questione, poi dimessosi, e del
presunto boss Pietro Bruno, individuato
dagli inquirenti come capo zona di fiducia
del boss superlatitante Bernardo Provenzano,
dirigano presso il comune di Isola
delle Femmine gli uffici anagrafe, elettorale,
leva e segreteria, il che agevolerebbe
l’assessore dimissionario ed il presunto
boss mafioso ad acquisire ruoli preponderanti
nella trattazione d’affari politiche
edilizie;
con lettera datata 8 gennaio 2002, il
gruppo consiliare « Nuova Torre » di Isola
delle Femmine ha segnalato al prefetto di
Palermo l’omissione posta in essere dal
sindaco del comune in ordine al rilascio
dell’illegittima autorizzazione edilizia ex
articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo
n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex
vice sindaco, oggi presidente del consiglio
comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza
ai beni culturali ed ambientali
di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in
possesso della Prefettura;
sempre il gruppo consiliare « Nuova
Torre » con lettera datata 6 giugno 2002
ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo,
il prospetto di n. 10 concessioni
edilizie rilasciate, in costante violazione
delle norme vigenti in materia, in favore di
assessori, componenti o parenti dell’attuale
maggioranza consiliare;
al prospetto citato e` possibile evincere
il rilascio della concessione edilizia
n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai
signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e
Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato
procuratore Pomiero Giuseppe, e
dalla concessione edilizia n. 13 del 2000
del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo
Rosaria, ma i relativi provvedimenti della
Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali
e del Genio Civile sono intestati a
Pomiero Giuseppe; i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı`
come quello del citato boss Pietro Bruno,
risultano tra i soggetti economici ai quali
e` stata effettuata la confisca di beni illeciti,
il cui elenco generale e` stato allegato alla
relazione della Commissione Parlamentare
sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura
presentata alla Presidenza delle Camere
il 16 aprile 1985 –:
se, verificate le gravi notizie esposte
dall’interrogante, non ritengano necessario
ed urgente avviare le procedure per lo
scioglimento del consiglio comunale di
Isola delle Femmine. (4-03570)




XIV LEGISLATURA Ñ ALLEGATO B AI RESOCONTI Ñ SEDUTA DEL 10 APRILE 2002

LO PRESTI. Ñ Al Ministro dellÕinterno.
Per sapere Ð premesso che:
nella scorsa legislatura e` stata presentata
lÕinterrogazione 5-06839 del 13
ottobre 1999 con la quale si chiedeva quali
iniziative il Ministero dellÕinterno intendesse
adottare per garantire la legalita` e la
trasparenza dellÕattivita` amministrativa del
comune di Isola delle Femmine in provincia
di Palermo, con specifico riferimento
al pericolo di infiltrazioni nellÕambito della
municipalita`;
nessuna risposta e` mai pervenuta;
le questioni denunciate con quellÕatto
riguardavano la presenza della giunta comunale
di Isola delle Femmine di un assessore,
cognato di un presunto boss mafioso,
tale Pietro Bruno, nei confronti del quale di
recente la Corte dÕAppello di Palermo ha
confermato la condanna penale (Giornale
di Sicilia, del 16 marzo 2002);
lÕassessore in questione, ingegnere
Rocco Raffa, si e` dimesso dopo lÕarresto del
cognato, ma risulta allÕinterrogante che
continui ancora a frequentare il municipio;
di recente il sindaco di Isola delle
Femmine, Stefano Bologna, e` stato condannato
a dieci mesi di reclusione per il
reato dÕabuso dÕufficio (Giornale di Sicilia
del 15 marzo 2002) Ð:
se, a seguito di fatti accaduti nel
luglio del 1999 e di quelli verificatisi nel
marzo del 2002 lÕamministrazione dellÕinterno
abbia svolto attivita` ispettive sul
comune di Isola delle Femmine;
quali iniziative intenda adottare il
Ministro interrogato in merito alla condanna
di primo grado, subita dal sindaco
di Isola delle Femmine per garantire la
legalita` e trasparenza dellÕattivita` amministrativa
del comune ed ovviare al pericolo
di un aggravamento della crisi di
credibilita` dellÕistituzione locale e di infiltrazioni
illecite nellÕambito della municipalita`
. (4-02650)