Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

mercoledì, aprile 11, 2007

LA REGIONE SICILIA DIFFIDA LA ITALCEMENTI

L'ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE DELLA REGIONE SICILIA DIFFIDA LA ITALCEMENTI





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ed inoltre ...............
°viene utilizzato petcoke quale combustibile di alimentazione del Molino Crudo 3 (P.E. E14) e del forno 3 (P.E. E35);
°il petcoke viene trasportato trimestralmente dal porto di Palermo, stoccato nelle ex cava Raffo Rosso, trasportato con automezzi al capannone materie prime macinato (P.E. E21) e stoccato in sili (P.E. E. 12 E22, E23) prima dell’uso come combustibile;
°la Ditta, su richiesta, non ha indicato i combustibili autorizzati, né la data di inizio impiego del petcoke;
°la natura del petcoke non compare nei rapporti di rpova relativi alle misure periodiche delle emissioni in atmosfera effettuate dalla Ditta;
°le modalità di gestione del petcoke non sono citate nei decreti autorizzativi e non sono descritte nelle relazioni annuali prodotte dalla Ditta sul contenimento delle emissioni diffuse;
°contrariamente a quanto prescritto nelle autorizzazioni concesse, il punto di emisione E50 non è dotato dei misuratori in continuo di ossigeno, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;
°contrariamente a quanto riportato negli elaborati progettuali ed approvato con il citato D.A. n 292, il molino cotto 3 (P.E. E50) non funziona a caldo ma a freddo ed il fornello è flagellato;
°la Ditta effettua attività di recupero di rifiuti di cui non viene data alcuna evidenza nelle relazioni analitiche relative ai punti di emissione;
°all’interno del capannone materie prime (petcoke,clinker,argilla, perlite, gesso, sabbia, calcare) (adiacenze P.E. E43 ed E45) permane lo stoccaggio e movimentazione a mezzo di gru a ponte di materiale polverulento, con produzione di emissioni diffuse;
°non è stata autorizzata alcuna modifica del ciclo produttivo rispetto a quello autorizzato con i citati decreti assessoriali.............................continua


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1 commento:

Anonimo ha detto...

Palermo l’omissione posta in essere dal
sindaco del comune in ordine al rilascio
dell’illegittima autorizzazione edilizia ex
articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo
n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex
vice sindaco, oggi presidente del consiglio
comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza
ai beni culturali ed ambientali
di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in
possesso della Prefettura;
sempre il gruppo consiliare « Nuova
Torre » con lettera datata 6 giugno 2002
ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo,
il prospetto di n. 10 concessioni
edilizie rilasciate, in costante violazione
delle norme vigenti in materia, in favore di
assessori, componenti o parenti dell’attuale
maggioranza consiliare;
al prospetto citato e` possibile evincere
il rilascio della concessione edilizia
n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai
signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e
Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato
procuratore Pomiero Giuseppe, e
dalla concessione edilizia n. 13 del 2000
del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo
Rosaria, ma i relativi provvedimenti della
Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali
e del Genio Civile sono intestati a
Pomiero Giuseppe;
Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati
XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002
i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı`
come quello del citato boss Pietro Bruno,
risultano tra i soggetti economici ai quali
e` stata effettuata la confisca di beni illeciti,
il cui elenco generale e` stato allegato alla
relazione della Commissione Parlamentare
sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura
presentata alla Presidenza delle Camere
il 16 aprile 1985 –:
se, verificate le gravi notizie esposte
dall’interrogante, non ritengano necessario
ed urgente avviare le procedure per lo
scioglimento del consiglio comunale di
Isola delle Femmine.