Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

mercoledì, settembre 05, 2007

ISOLA DELLE FEMMINE CONSULENZE ELEZIONI ED ELETTI



LA CASTA DI ISOLA DELLE FEMMINE Correva l'anno 2001 e l'estate era prossima a venire quando l'attuale Capogruppo Consiliare di “Isola per Tutti” e Presidente della Commissione Ambiente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine, presenta una richiesta di liquidazione a saldo delle competenze professionali per gli studi di indagini geologiche e geomorfologiche relativi al progetto di massima di 36 alloggi popolari da realizzare in Via Libertà in Isola delle Femmine.
L’incarico gli era stato affidato nel lontano 1997 con regolare delibera di Giunta.

La Giunta era guidata dal Sindaco

STEFANO BOLOGNA ,

mentre il Professore PORTOBELLO GASPARE ricopriva la carica di Assessore

e il Signor AIELLO PAOLO aveva la carica di ViceSindaco.

Del progetto di massima per la costruzione dei 36 alloggi popolari erano stati

incaricati oltre al DOTTOR MARCELLO CUTINO come GEOLOGO

l’Arch LICATA ANDREA e

l’Ing Lupo Mario Lupo.

Nel mese di Giugno al DOTTOR CUTINO MARCELLO viene determinata la liquidazione della parcella in lire 8.192.985 (bei tempi! Si parlava ancora di LIRE. Allora si che aveva il suo VALORE! nevvero?) il responsabile del settore X Ufficio Tecnico era Ing Usticano Francesca ed il responsabile del procedimento risultava essere il geom Dionisi Santo, l’attestazione della copertura finanziaria è stata attestata dal Rag Fontanetta Biagio.
Anche se a distanza di anni non vorremo che i nostri AMICI si ritrovino nella stessa situazione di Gianni (del film C’eravamo Tanti amati) "Quando, dopo tanti anni si ritrovano, Gianni non ha il coraggio di dire agli amici che è ..."

No!

Non siamo affatto scandalizzati dalla sacrosanta liquidazione della PRESTAZIONE
offerta dai professionisti.

Dobbiamo però confessare di essere veramente arrabbiati!

Siamo stanchi di girare Isola delle Femmine in lungo e in largo all'affannosa ricerca dei 36 alloggi popolari, ad oggi non siamo riusciti a trovarli.
Abbiamo chiesto informazioni persino alla Polizia Municipale niente non ne conoscevano l'ubicazione di questi 36 alloggi popolari.

Siccome siamo dei testardi ci siamo finalmente decisi a rivolgerci all'Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine, in attesa del funzionario momentaneamente fuori stanza, i nostri occhi cadono su una cartellina posata sulla scrivania "ISTRUTTORIA RICHIESTA VARIANTE DEI 50 APPARTAMENTI DELLA CALLIOPE".
Strano!
Ma non si tratta di quegli appartamenti costruiti su verde agricolo?
Chiede ad alta voce Totò.
Guarda se ben ricordo vi è stato una variazione della destinazione d'uso.
A si!
Adesso ricordo, è successo quando è intervenuto il Commissario ad acta.
Ma scusate tanto.
Perchè chiedono solo adesso la variante su tutti e 50 alloggi, visto che sono stati già ultimati?
Sembra addirittura qualcuno ci abi.............

La frase viene interrotta dal sopraggiungere in stanza del funzionario dell'Ufficio Tecnico a cui facciamo la classica domanda:
"a Isola delle Femmine dove sono ubicati i 36 alloggi popolari?".
Come al solito la risposta risulta essere: "non conosciamo l'ubicazione dei 36 alloggi popolari".
(non sappiamo se in effetti conosce gli atti relativi ai 36 alloggi popolari, visto che il funzionario non è un dipendente del Comune di Isola delle Femmine, bensì un Consulente del Sindaco, appena nominato. Forse all'epoca svolgeva l'attività di libero professionista).

Caricato da isolapulita




Il GEOLOGO DOTTOR CUTINO MARCELLO

Correva l'anno 2001 e l'estate era prossima a venire quando l'attuale Capogruppo Consiliare di “Isola per Tutti” e Presidente della Commissione Ambiente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine, presenta una richiesta di liquidazione a saldo delle competenze professionali per gli studi di indagini geologiche e geomorfologiche relativi al progetto di massima di 36 alloggi popolari da realizzare in Via Libertà in Isola delle Femmine.
L’incarico gli era stato affidato nel lontano 1997 con regolare delibera di Giunta.

La Giunta era guidata dal Sindaco

STEFANO BOLOGNA ,

mentre il Professore PORTOBELLO GASPARE ricopriva la carica di Assessore

e il Signor AIELLO PAOLO aveva la carica di ViceSindaco.

Del progetto di massima per la costruzione dei 36 alloggi popolari erano stati

incaricati oltre al DOTTOR MARCELLO CUTINO come GEOLOGO

l’Arch LICATA ANDREA e

l’Ing Lupo Mario Lupo.

Nel mese di Giugno al DOTTOR CUTINO MARCELLO viene determinata la liquidazione della parcella in lire 8.192.985 (bei tempi! Si parlava ancora di LIRE. Allora si che aveva il suo VALORE! nevvero?) il responsabile del settore X Ufficio Tecnico era Ing Usticano Francesca ed il responsabile del procedimento risultava essere il geom Dionisi Santo, l’attestazione della copertura finanziaria è stata attestata dal Rag Fontanetta Biagio.
Anche se a distanza di anni non vorremo che i nostri AMICI si ritrovino nella stessa situazione di Gianni (del film C’eravamo Tanti amati) "Quando, dopo tanti anni si ritrovano, Gianni non ha il coraggio di dire agli amici che è ..."

No!

Non siamo affatto scandalizzati dalla sacrosanta liquidazione della PRESTAZIONE
offerta dai professionisti.

Dobbiamo però confessare di essere veramente arrabbiati!

Siamo stanchi di girare Isola delle Femmine in lungo e in largo all'affannosa ricerca dei 36 alloggi popolari, ad oggi non siamo riusciti a trovarli.
Abbiamo chiesto informazioni persino alla Polizia Municipale niente non ne conoscevano l'ubicazione di questi 36 alloggi popolari.

Siccome siamo dei testardi ci siamo finalmente decisi a rivolgerci all'Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine, in attesa del funzionario momentaneamente fuori stanza, i nostri occhi cadono su una cartellina posata sulla scrivania "ISTRUTTORIA RICHIESTA VARIANTE DEI 50 APPARTAMENTI DELLA CALLIOPE".
Strano!
Ma non si tratta di quegli appartamenti costruiti su verde agricolo?
Chiede ad alta voce Totò.
Guarda se ben ricordo vi è stato una variazione della destinazione d'uso.
A si!
Adesso ricordo, è successo quando è intervenuto il Commissario ad acta.
Ma scusate tanto.
Perchè chiedono solo adesso la variante su tutti e 50 alloggi, visto che sono stati già ultimati?
Sembra addirittura qualcuno ci abi.............

La frase viene interrotta dal sopraggiungere in stanza del funzionario dell'Ufficio Tecnico a cui facciamo la classica domanda:
"a Isola delle Femmine dove sono ubicati i 36 alloggi popolari?".
Come al solito la risposta risulta essere: "non conosciamo l'ubicazione dei 36 alloggi popolari".
(non sappiamo se in effetti conosce gli atti relativi ai 36 alloggi popolari, visto che il funzionario non è un dipendente del Comune di Isola delle Femmine, bensì un Consulente del Sindaco, appena nominato. Forse all'epoca svolgeva l'attività di libero professionista).

Bando alle ciancie, non facciamoci distrarre, non perdiamo di vista i nostri 36 alloggi popolari.

All'Ufficio Tecnico Comunale ci hanno consigliato di consultare le cartine del Nuovo Progetto del Piano Regolatore Generale redatto dall'Arch Aliquò.
Con nostra grande sorpresa, nella presa visione delle cartine del NUOVO PIANO REGOLATORE, non vediamo i 36 alloggi popolari calati sul territorio.

GRANDISSIMA sorpresa notiamo anche che di TUTTE le nuove costruzioni degli ultimi anni non se ne trova TRACCIA.
Ci siamo scambiati degli sguardi di sbalordimento e senza proferir parola abbiamo abbandonato gli uffici comunali.

Mentre scendiamo le scale del Municipio incontriamo il CONSULENTE che ci chiede se riusciamo a pubblicargli la smentita alla smentita che gli aveva fatto il Sindaco a proposito di quella brutta storia del Pet-coke.
Ci diciamo:"chi lo capisce è bravo. Perchè si smentiscono?"


Fuori dal Comune qualcuno di noi esclama:

"Peppi togliamoci mano che è meglio per tutti. Qui qualcuno bara........".
(confesso la parola bara in quel momento l'ho associata a morte, la parola morte l'ho associata a cimitero, la parola cimitero mi ricorda il "progetto ampliamento del cimitero" ma questa è un'altra storia la racconteremo nei prossimi giorni)

Totò che ha la capacità come al solito di interrompere i miei pensieri, chiede: "Chi è quel Signore con cui parlavi sulle scale del Municipio?”

E’ il Consulente del Sindaco Professore Portobello.
Consulente per l’acqua potabile e per gli scarichi reflui oltre che per l’ambiente, inoltre il Consulente è componente del nucleo di valutazione dei funzionari, dei dipendenti e dei CONSULENTI.

E in maniera occasionale gli è stato affidato l’incarico, (dietro parere favorevole del Consulente dell'Ufficio Tecnico che Lui Consulente ha valutato) di “mantenere i valori dell’acqua potabile e degli scarichi reflui.

L’incarico “occasionale gli è stato affidato perché Una DITTA AMBIENTE E SICUREZZA
(che per caso ha sede nella stessa città, nella stessa via allo stesso numero civico, lo stesso numero telefonico cambia solo l'ultimo numero del fax, del Consulente)ha effettuato dei campionamenti fuori norma.

Il solito Totò obietta “ma non vi è un chiaro e ripetuto conflitto di interessi?

Gli rispondo! Ma va! Mica è BERLUSCONI!

Ma adesso finiamola di distrarci e torniamo ad occuparci dei 36 alloggi popolari, dobbiamo assolutamente scoprire ove sono ubicati.


Noi siamo duri abbiamo la testa di coccio non soddisfatti delle informazioni sin qui ricevute, tentiamo di chiedere in giro se qualcuno è a conoscenza del luogo esatto ove sono ubicati i 36 alloggi popolari.

NIENTE nessuno è stato in grado di dirci dove sono ubicati i 36 alloggi popolari.
Per la verità qualche cittadino ci ha confermato di aver sentito parlare di questi 36 alloggi popolari infatti sembra che al Comune era stato istituito un Ufficio per la raccolta delle domande per avere assegnato la casa. "
Si! Ricordo con precisione si era sotto le elezioni, per la verità dopo le elezioni nessuno più ha parlato dei 36 alloggi popolari".

Qualcuno con cui abbiamo parlato ci racconta che Lui personalmente si era recato in Municipio per compilare la domanda ed aveva parlato con l'impiegato addetto.

Sottovoce la signora aspirante all'assegnazione della casa ci ha confessato che ha anche votato per........"Mi ha garantito che........" "Per me per i miei figli la casa è una cosa importante per questo noi abbiamo votato "Antonio"...."
(tratto dal film di Totò Vot'Antonio)

A questo punto ci chiediamo: Che non Sia una BUFALA, come quella di Totò che vende la fontana di Trevi?

Stremati, assetati, affamati e soprattutto sconsolati, ci avviamo ognuno verso la propria abitazione e per strada, prima di lasciarci, incontriamo il "Barbone" (sembra che dopo esser stato definito Ponzio Pilato in paese abbia iniziato ad odiare acqua e sapone) da qualcuno considerato SAGGIO, che ci dispensa una delle sue solite pillole di saggezza: "Ragazzi! Voi dovete sapere che non dovete sapere"
La Rinascita a Isola delle Femmine


NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria

www.isolapulita.it

16 commenti:

Anonimo ha detto...

I 36 alloggi popolari nel 1999 hanno fatto vincere le elezione all'ex sindaco Stefano Bologna, che prometteva come il sindaco Isidoro, case popolari per tutti! L elezioni si vincono a Isola dando incarichi facendo bandi fasulli di assegnazione di case popolari e poi non costruiti, ma si sono pagati fiori di milioni perchè all'ex sindaco Bologna interessa a pagare parcelle e non realizzare opere pubbliche.Perchè?
La spiegazione nel mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti di £. 600 milioni oltre interessi, con le spese a carico degli Isolani,e pagare le laute parcelle ai professionisti amici di merende e molto consenzienti.

Anonimo ha detto...

Gentimente mi potreste dire se l'Architetto Andrea LICATA è quello che è stato arrestato a Torretta per come si gestivano le pratiche edilizie e favorire i boss?
Se è quello, anche a Isola ha gestito pratiche edilizie per conto del Vice Sindaco AIELLO Paolo e il costruttore POMIERO.
Che coincidenza occasionale se è lo stesso professionista!
Bravi tutti gli Amministratori di Isola : BOLOGNA , PORTOBELLO, AIELLO e tutti i loro sponsor elettorali.

Anonimo ha detto...

Per fortuna ci siete voi che parlate liberamente dei fatti dei politicanti di Isola che vogliono solo le indennità o forse meglio dire stipendio a fine mese.
Continuate a dare notizie delle opere incompiute ma con i proggetti pagati a tecnici amici.Questi hanno il coraggio di DI PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI del 2009?
Sono convinti che a Isola siamo scemi! Bo.....
egli

Anonimo ha detto...

Quelli come te faranno sempre non gli spettatori ma i galoppini. Noi, al governo o all'opposizione, faremo sempre la nostra parte molto personale.
Lo sapete e non riuscite a sopportarlo.

Anonimo ha detto...

C'è da ammirare uno come Pino che si batte per affermare principi basilari per una convivenza civile e non certi politicanti che vanno al Comune solo per lucrosi affari personali!
Siete degli inetti se attacate Pino che ama Isola meglio di certi Isolani che si sono venduti alla cementeria alla speculazione edile e sono pure vigliacchi

Anonimo ha detto...

VI RISULTA CHE PER FARE IL PROGETTO DEI 36 ALLOGGI POPOLARI L'ING. LUPO E ARCH. LICATA ANNO INCASSATO CIRCA LIRE 140.000.000 PER DEI PEZZI DI CARTA PERCHE LE CASE SONO RIMASTE UN SOGNO NEL CASSETTO E I CIITADAINI SONO STATI PRESI IN GIRO DEI BRAVI RAGAZZI DI ISOLA PER TUTTI
BOLOGNA AIELLO PORTOBELLO & C

Anonimo ha detto...

Per l'ampliamnto del cimitero un esperto è il geom. CRISCI oggi consigliere comunale che può mettere a disposizione la sua esperienza e anche fatto un comizio nel 2004 su come fare il nuovo cimitero, senza interessi e collaborazione nel progetto che mai a visto la luce anche se some sempre pagate parcelle per divensi milioni.
Questo è fare il bene di Isola che anno gli amministratori

Anonimo ha detto...

Interrogazione a risposta scritta 4-03570
presentata da ANGELA NAPOLI venerdì 19 luglio 2002 nella seduta n.180

ANGELA NAPOLI. - Al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

fin dal 1999 parlamentari di Alleanza Nazionale hanno presentato atti ispettivi per richiedere interventi adeguati al ripristino della legalità, contro le infiltrazioni mafiose, presso amministrazione comunale di Isola delle Femmine;

nonostante fin dal giugno del 2000, dopo particolari indagini, siano stati comprovati rapporti di parentela e di amicizia tra amministratori del comune in questione ed esponenti della criminalità organizzata del luogo, il prefetto di Palermo non ha inteso disporre l’accesso previsto dal decreto ministeriale del 23 dicembre 1992;

con lettera datata 13 settembre 2001 l’Associazione «Nuova Torre», rappresentata nel consiglio comunale di Isola delle Femmine, ha ribadito, al Ministro dell’interno pro-tempore le denunzie contenute nelle interrogazioni parlamentari presentate da altri deputati di Alleanza Nazionale, dando notizia di appoggi malavitosi profusi nei confronti dell’attuale sindaco durante le ultime elezioni amministrative del 24 giugno 2001;

va ricordato che nella giunta comunale di quel comune c’è stato, con delega ai lavori pubblici, il cognato di un noto personaggio arrestato con l’imputazione di associazione mafiosa nel contesto di una indagine volta a ricostruire la nuova mappa delle cosche palermitane;

sembrerebbe che parenti dell’assessore in questione, poi dimessosi, e del presunto boss Pietro Bruno, individuato dagli inquirenti come capo zona di fiducia del boss superlatitante Bernardo Provenzano, dirigano presso il comune di Isola delle Femmine gli uffici anagrafe, elettorale, leva e segreteria, il che agevolerebbe l’assessore dimissionario ed il presunto boss mafioso ad acquisire ruoli preponderanti nella trattazione d’affari politiche edilizie;

con lettera datata 8 gennaio 2002, il gruppo consiliare «Nuova Torre» di Isola delle Femmine ha segnalato al prefetto di Palermo l’omissione posta in essere dal sindaco del comune in ordine al rilascio dell’illegittima autorizzazione edilizia ex articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex vice sindaco, oggi presidente del consiglio comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo ed il cui carteggio è già in possesso della Prefettura;

sempre il gruppo consiliare «Nuova Torre» con lettera datata 6 giugno 2002 ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo, il prospetto di n. 10 concessioni edilizie rilasciate, in costante violazione delle norme vigenti in materia, in favore di assessori, componenti o parenti dell’attuale maggioranza consiliare;

al prospetto citato è possibile evincere il rilascio della concessione edilizia n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato procuratore Pomiero Giuseppe, e dalla concessione edilizia n. 13 del 2000 del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo Rosaria, ma i relativi provvedimenti della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali e del Genio Civile sono intestati a Pomiero Giuseppe;

i nomi di Pomiero Giuseppe, così come quello del citato boss Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali è stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale è stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura presentata alla Presidenza delle Camere il 16 aprile 1985 -:

se, verificate le gravi notizie esposte dall’interrogante, non ritengano necessario ed urgente avviare le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine. (4-03570)

Anonimo ha detto...

QUESTI PER VINCERE LE ELEZIONI LI INVENTANO TUTTE E NON LASCIANO IN PACE ANCHE IL CIM.....

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Interrogazione a risposta scritta 4-03570
presentata da ANGELA NAPOLI venerdì 19 luglio 2002 nella seduta n.180

ANGELA NAPOLI. - Al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

fin dal 1999 parlamentari di Alleanza Nazionale hanno presentato atti ispettivi per richiedere interventi adeguati al ripristino della legalità, contro le infiltrazioni mafiose, presso amministrazione comunale di Isola delle Femmine;

nonostante fin dal giugno del 2000, dopo particolari indagini, siano stati comprovati rapporti di parentela e di amicizia tra amministratori del comune in questione ed esponenti della criminalità organizzata del luogo, il prefetto di Palermo non ha inteso disporre l’accesso previsto dal decreto ministeriale del 23 dicembre 1992;

con lettera datata 13 settembre 2001 l’Associazione «Nuova Torre», rappresentata nel consiglio comunale di Isola delle Femmine, ha ribadito, al Ministro dell’interno pro-tempore le denunzie contenute nelle interrogazioni parlamentari presentate da altri deputati di Alleanza Nazionale, dando notizia di appoggi malavitosi profusi nei confronti dell’attuale sindaco durante le ultime elezioni amministrative del 24 giugno 2001;

va ricordato che nella giunta comunale di quel comune c’è stato, con delega ai lavori pubblici, il cognato di un noto personaggio arrestato con l’imputazione di associazione mafiosa nel contesto di una indagine volta a ricostruire la nuova mappa delle cosche palermitane;

sembrerebbe che parenti dell’assessore in questione, poi dimessosi, e del presunto boss Pietro Bruno, individuato dagli inquirenti come capo zona di fiducia del boss superlatitante Bernardo Provenzano, dirigano presso il comune di Isola delle Femmine gli uffici anagrafe, elettorale, leva e segreteria, il che agevolerebbe l’assessore dimissionario ed il presunto boss mafioso ad acquisire ruoli preponderanti nella trattazione d’affari politiche edilizie;

con lettera datata 8 gennaio 2002, il gruppo consiliare «Nuova Torre» di Isola delle Femmine ha segnalato al prefetto di Palermo l’omissione posta in essere dal sindaco del comune in ordine al rilascio dell’illegittima autorizzazione edilizia ex articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex vice sindaco, oggi presidente del consiglio comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo ed il cui carteggio è già in possesso della Prefettura;

sempre il gruppo consiliare «Nuova Torre» con lettera datata 6 giugno 2002 ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo, il prospetto di n. 10 concessioni edilizie rilasciate, in costante violazione delle norme vigenti in materia, in favore di assessori, componenti o parenti dell’attuale maggioranza consiliare;

al prospetto citato è possibile evincere il rilascio della concessione edilizia n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato procuratore Pomiero Giuseppe, e dalla concessione edilizia n. 13 del 2000 del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo Rosaria, ma i relativi provvedimenti della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali e del Genio Civile sono intestati a Pomiero Giuseppe;

i nomi di Pomiero Giuseppe, così come quello del citato boss Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali è stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale è stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura presentata alla Presidenza delle Camere il 16 aprile 1985 -:

se, verificate le gravi notizie esposte dall’interrogante, non ritengano necessario ed urgente avviare le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine. (4-03570)
# posted by Anonimo : 12:22 AM
Se quelllo che a riferito il Direttore Gneerale del Comune di Isola delle Femmine sui VIgili Urbani è vero bisigna rifare un nuovo corpo dei vigli urbani senza raccomandati e parenti di amministratori perchè hanno perso autorevolezza ma se non è vero il direttore generale che si assume le responabilità di quello che scrive sia cacciato lui immediatamente
Ma gli amministratori sono incapaci di fare questo e pensano solo allo stipendio ogni mese e i vigili urbani sono sputati da tutti come l'armata brancaleone.
# posted by Anonimo : 9:45 AM
Prima di fare il Comamnadete dei vigili non è stato capace di fare il vigile.
# posted by Anonimo : 9:48 AM
ISOLA A TOCCATO IL FONDO
QUESTI DI ISOLA X TUTTI
SONO GLI EREDI DI BOLOGNA
# posted by Anonimo : 11:45 AM
E' vergognoso assistere in questo Comune ai litigi e dissapori tra chi vuole comandare e chi comanda. Forse i compromessi elettorali hanno montato la testa a qualcuno; Sarebbe ora che il direttore generale faccia le valigie perchè sembra avere le idee confuse;
Effettivamente dovrebbe dimettersi l'intera amministrazione comunale che ogni giorno non fà altro che dimostrare l'attaccamento alla poltrona e allo stipendio.
# posted by Anonimo : 3:08 PM
IL MALE DEI VIGILI URBANI STA NEL VICE COMANDANTE SE NON LO AVETE CAPITO
# posted by Anonimo : 8:25 AM
...é vero!!il male dei vigili urbani sta proprio nel vice -comandante......che ancora non si decide a fare "male" a qualcuno!!!!!
# posted by Anonimo : 1:36 PM
I TRADITORI DELLA PATRIA!!!!fanno i fannulloni e lavativi, si servono dei colleghi, indovina chi sono?Cip e Ciop!!!!La coppia più velenosa del Comando!!!!Oliveri-Ferrante!!!Tirano le pietre e poi si nascondono!!
# posted by Anonimo : 1:40 PM
I VIGILI URBANI SONO TUTTI DEI "QUAQUARAQUA'".ALTRO CHE UOMINI!NON RISPETTANO LE NORME E TANTOMENO LA GERARCHIA!NON SONO CAPACI DI FARE QUESTO MESTIERE PERCHE' IGNORANTI ALL'ORIGINE.SPECIALMENTE QUELLO CHE SI SENTE LA "MENTE" DEL COMANDO.CHE VADA A FARE IL VIGILE AL SUO PAESE:TORRETTA, AL POSTO DI STARE A ROVINARE LA REPUTAZIONE DELLA GENTE E FARSI "PESTARE" PER IL SUO CARATTERE ARROGANTE!
# posted by Anonimo : 1:53 PM
Convocato il Consiglio Comunale per la solidarietà ai Vigili Urbani!Era meglio il tribunale dell'inquisizione!VERGOGNA!
# posted by Anonimo : 1:56 PM
I Vigili Urbani sono lo specchio dell'Amministrazione Comunale!DISASTRATI più di loro!
# posted by Anonimo : 1:57 PM
..ed i Carabinieri di Isola delle Femmine, li dimentichiamo?Noooo!Invidiosi dei 20 sequestri di scooter da parte dei vigili, anche loro vorrebbere fare qualcosa.Ma dove si mettono?Nella statale, naturalmente!E il coraggio di mettersi in piazza?"Spetta ai vigili" rispondono dall'alto.bella collaborazione! A Senso Unico!
# posted by Anonimo : 2:57 PM
I vigili urbani sono il biglietto di come si presenta fuori del municipio l'amministrazione
portobello
# posted by Anonimo : 4:53 AM
Al caro amico anonimo/a che menziona l'operato dei carabinieri,rispondo dicendo che:
prima di fare delle affermzioni dovresti conoscere quali sono le competenze che spettano ai vigili urbani,e quelle che spettano ai carabinieri.
In seguito ti esorto ad avere un maggiore rispetto per le istituzioni, ricordandoti che quando chiami il 112 non sei tu che scendi da casa per fare l'intervento al cittadino, ma sei uno o una che magari guarda dalla finestra e si fa i cavoli suoi, guardandosi magari un bello spettacolo da cinema.
# posted by Anonimo : 7:45 AM
Il vice comandante fa solo opere di bene e come
# posted by Anonimo : 10:51 AM
Sappiamo che in Consiglio Comunale è stato votato all'unanimità il Codice Etico dell'amministratore. Meglio conosciuto come CODICE-ANTIMAFIA. Non Pensante che ci sia tanto da ridere su questa Vostra non coerenza? Forse non tutti sanno che alcuni nostri amministratori hanno avuto o forse hanno ancora rapporti di parentela con alcuni nomi eccellenti di famiglie mafiose. Non è ora che volontariamente si mettano da parte questi nostri signori amministratori capo gruppo consiliare responsabile di settore e cercano così di essere coerenti con quello che hanno votato? Questo può servire da esempio anche con qualche CONSULENTE-DIPENDENTE responsabile di settore del nostro comune.
# posted by Anonimo : 2:39 PM
Vorrei sapere se corrisponde al vero che il vicepresidente del consiglio del comune di Isola delle Femmine è stato rinviato a giudizio per aggressione al vigile urbano in servizio alla seduta del consiglio comunale?
Se corrisponde al vero come dice GRILLO non deve essere dimesso?
Grazie della risposta.
Un onesto cittadino
# posted by Anonimo : 2:45 PM
Tenente Maria Laura Bruno.


Esprimo la mia personale solidarietà al Comandante della Polizia Municipale di Isola delle Femmine, Cap. Antonio Croce, per quanto comunicato dal Direttore Generale durante l'ultimo Consiglio Comunale,in quanto, se questa era la sua intenzione, sicuramente non era nè il momento nè il luogo adatto.In parte è vero quanto comunicato ma tutta la situazione di disagio non è imputabile al Comandante della P.M. che in questi anni, nonostante tutto, è riuscito a svolgere la sua attività con impegno e professionalità e a tutelare sia il personale di questo Comando che la collettività.Rinnovo, quindi, nei suoi confronti, la mia solidarietà, stima e fiducia.

Il Vice-Comandante -

Tenente Maria Laura Bruno.
# posted by Anonimo : 3:31 PM
Caro onesto cittadino, devi sapere che GRILLO ,il quale ammiro tantissimo, prima di sparare cazzate, si DOCUMENTA. Comunque,e lo sanno già tutti, il Vice-presidente del Consiglio, Capitano Lucido Salvatore, stimato, amato e rispettato cittadino di Isola delle Femmine,non ha aggredito un vigile urbano durante il consiglio comunale.Interrogati dalla Procura della Repubblica di Palermo, almeno 20 delle persone, presenti al Consiglio Comunale,compreso Stefano Bologna,hanno dichiarato che il Vice-presidente del Consiglio, ha chiamato, FUORI dall'Aula Consiliare, l'Ag. Ferrante Graziano, rimproverandolo, a voce troppo alta.Quindi non c'è stata nessun tipo di aggressione, nè fisica nè verbale e l'Agente Ferrante, nella sua relazione di servizio pubblicata sul giornalino di Isola delle Femmine, non solo ha dichiarato il falso, ma ha reso pubblico un atto d'ufficio del Comando di P.M.!!,violando quindi il cosidetto segreto d'ufficio, che come tutti sappiamo, SCONOSCE in maniera evidente e per il quale ha subìto un procedimento disciplinare finito con un compromesso politico. SODDISFO,inoltre, ulteriormente la tua curiosità, aggiungendo che l'unico testimone che era fuori dall'aula consiliare e che quindi ha visto e sentito tutto è proprio il fratello dell'Agente Ferrante, che il Vice-presidente, per rispetto, non ha nemmeno menzionato!
# posted by amico del vice-presidente : 10:32 PM
Caro "onesto cittadino" SODDISFO ulteriormente la tua curiosità e ti aggiungo il perchè del rimprovero, in PRIVATO, del Vice-presidente del Consiglio all'Agente Ferrante, che purtroppo così è inquadrato e che non gode di certo del prestigio del Capitano Lucido Salvatore!Il perchè,purtroppo è chiaro e lampante, in quanto, da sempre e in pubblica piazza,(questo denota la scarsa professionalità e la bassezza morale dell'Agente Ferrante e qui mi fermo)il "Signor"(come lui stesso si definisce ma non gli altri)Ferrante Graziano ha sempre, comunque e dovunque, parlato "male" e sempre a sproposito, della moglie del Vice-presidente del Consiglio, Signora Bruno Maria Laura, nonchè suo diretto superiore nella qualità di Vice-Comandante della Polizia Municipale, che lui stesso, "sparapanzandosi" per l'intero paese ha sempre definito "AMICA SUA"!!!!Ma "amica".. di che?Purtroppo lui l'amicizia non sa proprio dove sta di casa!!e nessuno si potrà vantare mai di essere amico o amica sua. Lo conosciamo tutti chi è Graziano Ferrante:una persona POCO affidabile, POCO attendibile ....ecc. e qui mi fermo.No, continuo... e fosse pure l'ora che se ne andasse in pensione a curarsi l'arterioclerosi perchè quando apre la bocca non sa quello che dice e il danno che può fare agli altri e sopratutto a se stesso.Signor caro onesto cittadino spero di averti soddisfatto e comunque per ogni chiarimento puoi contattare i SIGNORI LUCIDO, sempre disponibili con tutti, al di là del credo politico e condizioni sociali.SONO VERAMENTE delle persone a posto.UNA COPPIA da invidiare!Purtroppo questo è il male del mondo:l'invidia è una brutta malattia difficile da debellare.A risentirci.
# posted by un amico del vice-presidente : 10:59 PM
Barvi e Complimenti per il Vostro Blog, anche se non condivido del tutto quello che scrivete, ma siete da ammirare per il coraggio che dimostrate nel denunciare le relazioni di parentele di alcuni nostri amministratori e qualche dipendente-consulente del comune, con nomi famosi di famiglie di mafiosi e i perticoli che questo dimostra per il buon funzionamento della pubblica amministrazione.
A proposito della denuncia del Segretario e del Sindaco di Voler Commissariare il corpo dei Vigili urbani (bisogna fargliela pagare a una delle tre Marie), ci sembra strano che il nostro ex sindaco non abbia fatto nulla in diefsa del comamndante dei vigili urbani da lui a suo tempo sponsorizzato per la carica. Forse vi era il timore che parlandone veniva fuori il Nome di Zuccarello o la SICAR come discarica di immondizia?
Si stiamp parlando dell'ex sindaco, quello dei trentasei alloggi popolari tra cui vi era il progettista Arch Licata e il Geologo Cutino e.....
# posted by Anonimo : 12:43 AM
Sigg.ri Isolani avete capito in quale stato hanno ridotto il Comune di Isola : Un Curtigghiu
Gente squalificata, arrogante, solo assetata di potere e di soldi e di Isola e degli Isolani se ne fottono sia il Sindaco Portobello l'ex sindaco Bologna il Comandate dei VV.UU. il Vice i Vigili Urbani e quelli dell'Ufficio Tecnico.
Speriamo che quanto prima tutte le porcherie vengono fuori e si scopre chi eraqno i ragazzi di Isola x tutti.....insieme per prendere il giro i cittadini in buona fede.
# posted by Anonimo : 5:17 AM
Cari ANONIMI, gente senza le cosidette "BALLS", purtroppo ci sono pure gli amici dei Vigili e dell'Amministrazione Comunale!Non bisogna fare di tutta un'erba un fascio!Mi dispiace contraddirvi ma gli Ufficiali della P.M. la professionalità e quant'altro ne hanno da vendere.E lo dimostrano ogni giorno e alcuni amministratori si impegnano sul serio e si mettono anche in discussione.DICIAMOLO!!!Il "curtigghio" fa crescere e fa passare il tempo a scrivere cazzate in botta e risposta.Il coraggio di criticare l'avete?Si, e dovete avere il coraggio di firmare.Fino ad ora l'unica firma è quella del Vice Comandante di P.M. (se è vera)
# posted by un amico : 12:19 PM
Signor nessuno che ti firmi by amico sei tu che non ti firma con nome e cognome non ai le .... tu e chi ti sta dietro scemo non hai capito che gli isolani hanno i....rotti di questi lupi fatti ad agnellini o agnelloni
# posted by Anonimo : 12:37 PM
Caro ANONIMO, intanto vai a farti un corso speedy di Italiano.Fai errori madornali!!E poi...Dietro me non ci sta nessuno.FORSE dietro te.....stai attento!FARE le comparse fa male.Ma ti dispiace tanto se faccio qualche complimento ai Vigili, ai carabinieri o all'Amministrazione?La malvagità ti rode la vita!Poveretto.Fai solo pena!Quella battuta sui carabinieri era uno scherzo ma chi ha risposto non ha capito il gioco.Comunque ho massimo rispetto delle forze dell'ordine ed esorto tutti ad averlo.Non posso firmarmi perchè scendo alle tue bassezze(ogni tanto) e comunque scrivo solo per dati di fatto non parole. Ma se hai un pò di intelligenza puoi capire chi sono, come io ho capito chi sei tu e gli altri anonimi!Non è difficile!Usa il calcolo della probabilità.Già...non sai scrivere in italiano figurati se capisci la matematica!By a friend.Ciao
# posted by A friend : 12:00 PM
Adesso il direttore generale il segretario comunale il sindaco saranno contenti dell'immagine che hanno dato a noi cittadini di isola delle femmine del glorioso corpo dei vigili urbeni di isola delle femmine.
grazie segretario
grazie sindaco
grazie direttore generale
# posted by Anonimo : 11:48 PM
Lancio una una idea forse lo scontro politico tra portobello e bologna è stato spostato sui vigili urbani che sono divisi tra bolognani e portobelliani?
# posted by Anonimo : 3:39 AM
Sarebbe interessante conoscere chi autorizzo la ditta Zuccarello ad usare l'area della Sicar come discarica a cielo aperto di immondizia senza preoccuparsi della salute pubblica. Forse la risposta può essere data dall'ex Sindaco Bologna o dall'attuale sindaco Portobello o dall'ex assessore all'ambiente Portobello oppure dal sempre segretario generale ed attuale direttore generale Signore Scafidi?
# posted by Anonimo : 9:34 AM

Anonimo ha detto...

OPERE ABUSIVE REALIZZATE SU UN’AREA RICADENTE NELLA FASCIA DI RISPETTO CIMITERIALE DELLA SIGNORA CATALDO LAURA.
Si tratta di costruzioni abusive ricadenti in area cimiteriale (pertanto non sanabile) per le quali, nonostante le risultanze dell’aerofotogrammetria, le quali escludono che le opere siano state realizzate prima del 1942, la Ditta aveva ottenuto la revoca del sequestro preventivo disposto dall’A.G.
Ordinanza 4 maggio 1996 il Giudice Montalbano Giacomo con cui si disponeva il dissequestro
Degli immobili.
L’esame comparato dello stralcio aerofotogrammetrico scala 1:200 effettuato il 31. ottobre 1992 con lo stralcio aerofotogrammetrico effettuato nel 1981 mette in luce che in entrambi i rilievi non risultano posizionate le costruzione in questione.
Ne consegue che il Giudice Montalbano Giacomo ha emesso l’ordinanza di dissequestro sulla scorta di dichiarazioni verosimilmente mendaci da parte della ditta alla quale vanno imputate le responsabilità di cui all’art 4 della legge n 15/68.
Le costruzioni non sono sanabili in quanto le stesse ricadono in area di rispetto cimiteriale, fascia di rispetto costiero e sede stradale; conseguentemente è applicabile la normativa ex L.R. n 7 del 29.2.80 e successiva circolare n 2dell’assessorato reg.le ter. Ambiente sulla inammissibilità della sanatoria e conseguentemente sul successivo rilascio della concessione edilizia.
La nota prot del maggio 1996 del Sindaco chiede “di conoscere se per le opere in questione sia stata presentata istanza di condono..” forse dimenticando o ignorando la nota del responsabile del procedimento 3581 del 1996 “la non sanabilità dlle opere di cui la ditta aveva presentato istanza di condono edilizio.

Anonimo ha detto...

ISOLA Blitz dei Cc al Comune

SANATORIE EDILIZIE E ASSETTO URBANISTICO SEQUESTRATI ATTI

Isola delle Femmine I carabinieri della polizia giudiziaria, su mandato del sostituto procuratore Nicola Aiello, hanno sequestrato decine di fascicoli riguardanti sanatorie edilizie e assetto urbanistico.
Si è così arrivati ad una svolta, dopo un braccio di ferro tra l’amministrazione comunale del sindaco Stefano Bologna Stefano Bologna Stefano Bologna e il responsabile dell’ufficio sanatoria, architetto Giovanni Albert, a cui l’amministrazione comunale addebitava responsabilità in merito alla scarsa produttività dell’ufficio.
Albert ha risposto con un esposto inviato all’assessorato regionale Territorio, denunciando presunti interessi di amministratori comunale. L’ispettore inviato dalla Regione gli avrebbe dato ragione.
La vicenda di Isola è simile a quella di altre undici amministrazioni comunali, quasi tutte della fascia costiera, e su undici (7 dell’Ulivo e 4 del Polo) esisterebbero all’assessorato regionale documenti ispettivi dello stesso tenore, che riguardano soprattutto le zone di inedificabilità assoluta, dove da tempo si doveva procedere alle demolizioni.
Solo a Carini, che non è tra i comuni oggetto di ispezione, ci sono 571 fabbricati nella fascia dei 150 metri, e secondo il consigliere Nicastri (Ccd) sono tutti da demolire.
E non solo non si è fatto nulla, ma si sarebbe continuato a rilasciare certificati di destinazione urbanistica senza cenno alla situazione.
Della vicenda si è recentemente interessato a Palermo un convegno di notai, i quali hanno segnalato di avere effettuato tanti trasferimenti di proprietà che ora risultano nulli.
Enrico Somma “Las Sicilia”
1 giugno 1997

Anonimo ha detto...

Operazione "Fiato sul collo"

Iniziamo oggi a monitorare l'operato dei nostri dipendenti al consiglio comunale.

L'operazione "Fiato sul collo" parte oggi



La nostra presenza sarà una sorpresa.

Anonimo ha detto...

http://newes.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed698/s290.htm

Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 698 del 21/3/2000

ANTONINO LO PRESTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONINO LO PRESTI. Signor Presidente, non intendo riaprire l'interessantissimo dibattito che si è articolato poco fa, tuttavia, a proposito del ruolo e del potere dei parlamentari, nel sollecitare la risposta ad alcune interrogazioni, devo registrare come su tale fronte siamo davvero senza alcuna possibilità di incidere per avere risposte da parte del Governo a quesiti che, spesso, sono importanti e interessanti. I miei cahiers de doléances riguardano tutte le interrogazioni alle quali non è stata data risposta da parte del Governo, ma mi limiterò, in questa sede, a segnalarne un paio che ritengo importanti soprattutto per le gravi implicazioni di alcuni fatti da me denunciati.
La prima delle suddette interrogazioni per la quale chiedo al Governo una puntuale risposta, ancor più necessaria dopo quanto è accaduto al proposito in alcuni consigli comunali di paesi della provincia di Palermo sciolti per presunte infiltrazioni mafiose, è la n. 5-06829 del 12 ottobre 1999. Nella stessa ho chiesto notizie e chiarimenti in ordine ad una situazione verificatasi nel comune di Isola delle Femmine, nel quale la prefettura non è intervenuta benché fosse a conoscenza da diversi mesi dell'arresto di un noto personaggio mafioso e del legame di parentela dello stesso con uno degli amministratori del comune. Soltanto dopo che il sottoscritto ha scoperto la parentela ed ha presentato l'interrogazione, l'amministratore ha fatto fagotto e si è dimesso. Alla luce di quanto è accaduto in provincia di Palermo, anche in altri comuni dove i consigli comunali sono stati sciolti con una rapidità impressionante - e dove peraltro è stato successivamente dimostrato che le condizioni e i presupposti per arrivare allo scioglimento di almeno uno dei suddetti comuni (quello di Ficarazzi) erano falsi -, desidero capire con quale metro la prefettura di Palermo giudichi se un comune sia degno di attenzione per sospette infiltrazioni mafiose mentre un altro no.
Signor Presidente, chiedo al Presidente della Camera dei deputati di sollecitare il Governo a rispondere alla suddetta interrogazione. Non è possibile, infatti, che per ogni questione di tale importanza un deputato debba attrezzarsi per presentare interpellanze urgenti, con il limite di una al mese, raccogliere le firme di 30 colleghi e quindi rinviare sine die le risposte a quesiti molto significativi e importanti.
Cosa intende fare il ministro dell'interno? Si tratta di un'interrogazione per la quale chiedo una risposta in Commissione. Il ministro dell'interno intende fornirmi tale risposta? Vuole chiarire perché la prefettura non sia ancora intervenuta per il comune di Isola delle Femmine, nonostante la dimostrazione, anche attraverso le dimissioni dell'amministratore, del collegamento della stessa con la mafia. È vero o non è vero - aggiungo questa domanda a quella formulata nell'interrogazione - che ancora oggi i carabinieri di Isola delle Femmine inviano costanti rapporti alla prefettura, affermando che l'amministratore che si è dimesso, perché indicato come parente di un noto boss mafioso, continua a salire e scendere le scale del comune e a frequentarlo e che,
________________________________________
Pag. 65
________________________________________
nonostante i carabinieri abbiano sottolineato tutto ciò al prefetto, quest'ultimo non interviene?
Prego, quindi, la Presidenza della Camera di intervenire presso il Ministero dell'interno perché dia una risposta a questa interrogazione, nonché ad un'altra ancora precedente, del 23 febbraio 1999, che riguarda le indagini che la magistratura ha avviato a Palermo su presunti voti di scambio nelle elezioni comunali del 1997. I giornali ne hanno parlato, la magistratura indaga: io ho chiesto al ministro della giustizia di capire a che punto sono le indagini, ma dal febbraio 1999 è calato un velo di silenzio su quella vicenda.
Voglio sapere dal ministro della giustizia a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio di cui è stata accusata una parte della maggioranza che in questo momento governa il comune di Palermo ed addirittura il sindaco in carica.
Chiedo al Presidente della Camera di intervenire presso i ministri competenti perché venga data risposta a queste domande. Noi vogliamo sapere a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio nelle elezioni amministrative del 1997, di cui è stato accusato il sindaco di Palermo. Quest'ultima interrogazione, riguardante i voti di scambio, è la numero 3-03652 del 23 febbraio 1999.
PRESIDENTE. La Presidenza si farà carico di sollecitare il Governo.
Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002
ANGELA NAPOLI. — Al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: fin dal 1999 parlamentari di Alleanza Nazionale hanno presentato atti ispettivi per richiedere interventi adeguati al ripristino della legalita` , contro le infiltrazioni mafiose, presso amministrazione comunale di Isola delle Femmine; nonostante fin dal giugno del 2000, dopo particolari indagini, siano stati comprovati rapporti di parentela e di amicizia tra amministratori del comune in questione ed esponenti della criminalita` organizzata del luogo, il prefetto di Palermo non ha inteso disporre l’accesso previsto dal decreto ministeriale del 23 dicembre 1992; con lettera datata 13 settembre 2001 l’Associazione « Nuova Torre », rappresentata nel consiglio comunale di Isola delle Femmine, ha ribadito, al Ministro dell’interno pro-tempore le denunzie contenute nelle interrogazioni parlamentari presentate da altri deputati di Alleanza Nazionale, dando notizia di appoggi malavitosi profusi nei confronti dell’attuale sindaco durante le ultime elezioni amministrative del 24 giugno 2001; va ricordato che nella giunta comunale di quel comune c’e` stato, con delega ai lavori pubblici, il cognato di un noto personaggio arrestato con l’imputazione di associazione mafiosa nel contesto di una indagine volta a ricostruire la nuova mappa delle cosche palermitane; sembrerebbe che parenti dell’assessore in questione, poi dimessosi, e del presunto boss Pietro Bruno, individuato dagli inquirenti come capo zona di fiducia del boss superlatitante Bernardo Provenzano, dirigano presso il comune di Isola delle Femmine gli uffici anagrafe, elettorale, leva e segreteria, il che agevolerebbe l’assessore dimissionario ed il presunto boss mafioso ad acquisire ruoli preponderanti nella trattazione d’affari politiche edilizie; con lettera datata 8 gennaio 2002, il gruppo consiliare « Nuova Torre » di Isola delle Femmine ha segnalato al prefetto di Palermo l’omissione posta in essere dal sindaco del comune in ordine al rilascio dell’illegittima autorizzazione edilizia ex articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex vice sindaco, oggi presidente del consiglio comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in possesso della Prefettura; sempre il gruppo consiliare « Nuova Torre » con lettera datata 6 giugno 2002 ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo, il prospetto di n. 10 concessioni edilizie rilasciate, in costante violazione delle norme vigenti in materia, in favore di assessori, componenti o parenti dell’attuale maggioranza consiliare; al prospetto citato e` possibile evincere il rilascio della concessione edilizia n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato procuratore Pomiero Giuseppe, e dalla concessione edilizia n. 13 del 2000 del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo Rosaria, ma i relativi provvedimenti della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali e del Genio Civile sono intestati a Pomiero Giuseppe; i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı` come quello del citato boss Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali e` stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale e` stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura presentata alla Presidenza delle Camere il 16 aprile 1985 –: se, verificate le gravi notizie esposte dall’interrogante, non ritengano necessario ed urgente avviare le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine. (4-03570)
XIV LEGISLATURA Ñ ALLEGATO B AI RESOCONTI Ñ SEDUTA DEL 10 APRILE 2002
LO PRESTI. Al Ministro dell’interno. Per sapere premesso che: nella scorsa legislatura e` stata presentata lÕinterrogazione 5-06839 del 13 ottobre 1999 con la quale si chiedeva quali iniziative il Ministero dellÕinterno intendesse adottare per garantire la legalita` e la trasparenza dellÕattivita` amministrativa del comune di Isola delle Femmine in provincia di Palermo, con specifico riferimento al pericolo di infiltrazioni nellÕambito della municipalita`; nessuna risposta e` mai pervenuta; le questioni denunciate con quell’ atto riguardavano la presenza della giunta comunale di Isola delle Femmine di un assessore, cognato di un presunto boss mafioso, tale Pietro Bruno, nei confronti del quale di recente la Corte dÕAppello di Palermo ha confermato la condanna penale (Giornale di Sicilia, del 16 marzo 2002); l’assessore in questione, ingegnere Rocco Raffa, si e` dimesso dopo l’arresto del cognato, ma risulta allÕinterrogante che continui ancora a frequentare il municipio; di recente il sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, e` stato condannato a dieci mesi di reclusione per il reato dÕabuso d’ufficio (Giornale di Sicilia del 15 marzo 2002) : se, a seguito di fatti accaduti nel luglio del 1999 e di quelli verificatisi nel marzo del 2002 l’amministrazione dellÕinterno abbia svolto attivita` ispettive sul comune di Isola delle Femmine; quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato in merito alla condanna di primo grado, subita dal sindaco di Isola delle Femmine per garantire la legalita` e trasparenza dell’attivita` amministrativa del comune ed ovviare al pericolo di un aggravamento della crisi di credibilita` dell’istituzione locale e di infiltrazioni illecite nell’ambito della municipalita` . (4-02650)
OPERE ABUSIVE REALIZZATE SU UN’AREA RICADENTE NELLA FASCIA DI RISPETTO CIMITERIALE DELLA SIGNORA CATALDO LAURA.
Si tratta di costruzioni abusive ricadenti in area cimiteriale (pertanto non sanabile) per le quali, nonostante le risultanze dell’aerofotogrammetria, le quali escludono che le opere siano state realizzate prima del 1942, la Ditta aveva ottenuto la revoca del sequestro preventivo disposto dall’A.G.
Ordinanza 4 maggio 1996 il Giudice Montalbano Giacomo con cui si disponeva il dissequestro
Degli immobili.
L’esame comparato dello stralcio aerofotogrammetrico scala 1:200 effettuato il 31. ottobre 1992 con lo stralcio aerofotogrammetrico effettuato nel 1981 mette in luce che in entrambi i rilievi non risultano posizionate le costruzione in questione.
Ne consegue che il Giudice Montalbano Giacomo ha emesso l’ordinanza di dissequestro sulla scorta di dichiarazioni verosimilmente mendaci da parte della ditta alla quale vanno imputate le responsabilità di cui all’art 4 della legge n 15/68.
Le costruzioni non sono sanabili in quanto le stesse ricadono in area di rispetto cimiteriale, fascia di rispetto costiero e sede stradale; conseguentemente è applicabile la normativa ex L.R. n 7 del 29.2.80 e successiva circolare n 2dell’assessorato reg.le ter. Ambiente sulla inammissibilità della sanatoria e conseguentemente sul successivo rilascio della concessione edilizia.
La nota prot del maggio 1996 del Sindaco chiede “di conoscere se per le opere in questione sia stata presentata istanza di condono..” forse dimenticando o ignorando la nota del responsabile del procedimento 3581 del 1996 “la non sanabilità dlle opere di cui la ditta aveva presentato istanza di condono edilizio.

ISOLA Blitz dei Cc al Comune

SANATORIE EDILIZIE E ASSETTO URBANISTICO SEQUESTRATI ATTI

Isola delle Femmine I carabinieri della polizia giudiziaria, su mandato del sostituto procuratore Nicola Aiello, hanno sequestrato decine di fascicoli riguardanti sanatorie edilizie e assetto urbanistico.
Si è così arrivati ad una svolta, dopo un braccio di ferro tra l’amministrazione comunale del sindaco Stefano Bologna Stefano Bologna Stefano Bologna e il responsabile dell’ufficio sanatoria, architetto Giovanni Albert, a cui l’amministrazione comunale addebitava responsabilità in merito alla scarsa produttività dell’ufficio.
Albert ha risposto con un esposto inviato all’assessorato regionale Territorio, denunciando presunti interessi di amministratori comunale. L’ispettore inviato dalla Regione gli avrebbe dato ragione.
La vicenda di Isola è simile a quella di altre undici amministrazioni comunali, quasi tutte della fascia costiera, e su undici (7 dell’Ulivo e 4 del Polo) esisterebbero all’assessorato regionale documenti ispettivi dello stesso tenore, che riguardano soprattutto le zone di inedificabilità assoluta, dove da tempo si doveva procedere alle demolizioni.
Solo a Carini, che non è tra i comuni oggetto di ispezione, ci sono 571 fabbricati nella fascia dei 150 metri, e secondo il consigliere Nicastri (Ccd) sono tutti da demolire.
E non solo non si è fatto nulla, ma si sarebbe continuato a rilasciare certificati di destinazione urbanistica senza cenno alla situazione.
Della vicenda si è recentemente interessato a Palermo un convegno di notai, i quali hanno segnalato di avere effettuato tanti trasferimenti di proprietà che ora risultano nulli.
Enrico Somma “Las Sicilia”
1 giugno 1997

Il Timone ha detto...

L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti dai lettori.
L’autore del blog si impegna a cancellare nei limiti delle possibilità i commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze. Tali commenti non sono da attribuirsi all'autore del blog, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
Qualora dovesse sfuggire la cancellazione di commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze lo si comunichi alla mail: isolapulita@gmail.com
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.