Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

giovedì, ottobre 25, 2007

ISOLA DELLE FEMMINE SCONFITTA L'ARROGANZA RICATTATORIA DELLA ITALCEMENTI


22 ottobre 2007 Incontro Assessore Interlandi Prefetto Operai Isola Pulita NO PETCOKE NO LICENZIAMENTI SI A.I.A. IL 5 DICEMBRE


Il Comitato Cittadino Isola Pulita esprime vivo ringraziamento all’opera di mediazione svolta nella riunione del 22.10.07, dall’Assessore Ambiente e Territorio della Regione Sicilia Rosanna Interlandi che ha ottenuto il risultato di far rientrare tutti i provvedimenti di cassa integrazione e di licenziamenti minacciati dalla Italcementi. Risultato valutato positivamente anche dai sindacati che hanno presenziato all’incontro svoltosi alla presenza del Prefetto on Giosuè Marino. Istituiito all’assessore un tavolo di lavoro tra MPA assessorato e Isola Pulita in vista delle conferenze dei servizi su A.I.A.

http://rinascita-di-isola.blogspot.com/2007/10/isola-delle-femmine-sconfitta.html




ASSESSORE INTERLANDI INTERROMPE LA CONFERENZA FARSA

Palermo Assessorato territorio ambiente 17 ottobre 2007
"La richiesta di seguire un iter corretto e legittimo - sottolinea Sodano - tra l'altro accolta ieri dall'assessore al Territorio e all'Ambiente della Regione Sicilia (ha sospeso la seduta in programma ieri), era stata formulata in base a quanto affermato lo scorso 5 ottobre dallo stesso Ministero dell'Ambiente, che aveva indicato l'Aia (autorizzazione di impatto ambientale) come unica strada per la concessione di autorizzazioni alla Italcemmenti....
L'assessore Interlandi interrompe la conferenza farsa volta esclusivamente alla concessione dell'uso del PETCOKE. Si ricomincia dall'AIA....
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/10/isola-delle-femmine-italcementi.html




ITALCEMENTI 15 OTTOBRE 2007 SODANO NO ALLA CONFERENZA PETCOKE

Il presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama presenta interrogazione

"Intervenga il Ministro dell'Ambiente sull'utilizzo di petcoke come combustibile, da parte della Italcementi di Isola delle Femmine (Palermo). E' una sostanza nociva per la salute e c'è il rischio che la regione Sicilia dia a quello stabilimento l'autorizzazione ad usarla".

Lo afferma in un'interrogazione al Governo il presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano.

Il senatore del Prc, facendo riferimento alla denunce presentate dal Comitato cittadino "Isola pulita" sia alla procura della Repubblica che all'Assessorato regionale Territorio e Ambiente, nel documento, paventa "il rischio che il dipartimento Tutela dall'inquinamento atmosferico della Regione Sicilia possa approvare l'utilizzo della petcoke
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/10/isola-delle-femmine-italcementi.html

AZIENDE INSALUBRI CIVILI ABITAZIONE SALUTE LEGGI E DISPOSIZIONI SANITARIE


ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE AZIENDA INSALUBRE Testo unico delle leggi sanitarie decreto 27 luglio 1934, n. 1265

Articolo 216 Le manifatture o fabbriche che producono vapori, gas o altre esalazioni insalubri o che possono riuscire in altro modo pericolose alla salute degli abitanti sono indicate in un elenco diviso in due classi. La prima classe comprende quelle che debbono essere isolate nelle campagne e tenute lontane dalle abitazioni; la seconda quelle che esigono speciali cautele per la incolumità del vicinato. Questo elenco, compilato dal consiglio superiore di sanità, è approvato dal Ministro per l'interno , sentito il Ministro per le corporazioni , e serve di norma per l'esecuzione delle presenti disposizioni. Le stesse norme stabilite per la formazione dell'elenco sono seguite per iscrivervi ogni altra fabbrica o manifattura che posteriormente sia riconosciuta insalubre. Una industria o manifattura la quale sia inscritta nella prima classe, può essere
permessa nell'abitato, quante volte l'industriale che l'esercita provi che, per l'introduzione di nuovi metodi o speciali cautele, il suo esercizio non reca nocumento alla salute del vicinato. LOTTIZZAZIONE ABUSIVA CON LA COMPLICITA’ DELL’U.T.C COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
COPIA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
NUMERO 03 DEL 28 GENNAIO 2003
APPROVAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE LO BIANCO AGOSTINO ALOSI FRANCESCO TOIA FRANCESCO LO BALLO GIOVANNI PISCITELLI GIUSEPPINA PISCITELLI LUCA

ANNO 2003 DEL GIORNO 28 DEL MESE DI GENNAIO ALLE ORE 20 NELLA SALA ADUNANZA padre bagliesi A INVITO DIRAMATO DAL VICE PRESIDENTE IN DATA 23.1.03 PROT 1097SI è RIUNITO IL CONSIGLIO COMUNALE IN SEDUTA ORDINARIA
PRESIEDE LA SEDUTA CATALDO ERASMO
MICALI MARIA LETIZIA
BILLECI ORAZIO assente
SANSONINI ORAZIO
CUTINO MARIA GRAZIA
VIRGA MARIA
NEVOLOSO SALVATORE assente
FAVALORO GIUSEPPE
PALAZZOLO ANTONINO
LO PICCOLO GIUSEPPE
FERRANTE GIUSEPPE assente
AIELLO GIUSEPPE assente
DIONISI VINCENZO
SPANO’ GIUSEPPE assente
GRADINO SALVATORE
PRESENTI IN SALA STEFANO BOLOGNA sindaco
SALVATORE LUCIDO assessore
GASPARE PORTOBELLO Vicesindaco
PAOLO AIELLO assessore
ANTONINO RUBINO assessore

Segretario Manlio Scafidi
Il responsabile del 3à settore UTC avanza la seguente proposta di deliberazione APPROVAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE LO BIANCO AGOSTINO & ALTRI
Vista l’istanza prot 5754 del 24.5.2002 con la quale i signori Lo Bianco Agostino nato a Palermo il 3.8.34 ed ivi residente in viale Strasburgo 135 c,f, LBNGTN34M03G273P nel nome e per conto come da procura speciale 22772 del repertorio raccolta 5487 del 2.8.2000 notaio Santo dii Gati di Palermo dei Signori 1) Lo Jacono Pietro nato a Palermo il 19.8.27 ed ivi residente in via Paolo Emiliani Giudici 4 LCJPTR27M19G273L 2) Zappavigna Provvidenza nata a Palermo il 18.1.28 ed ivi residente in via Franco Lucchini 10 ZPPPVV28A58G273U 3) Torregrossa Giovanna nata a Palermo 20.5.39 ed ivi residente in via Perez 60/G TRRGNN39E60G273F 4) Lo Jacono Andrea nato a Palermo il 31.10.77 ed ivi residente in Via Perez 60/G LJCNDR77R31G273L 5) Lo Jacono pietro nato a Palermo 17.3.79 ed ivi residente in via Perez 60/G LJNPTR70C13G273Y e dei Signori Alosi Francesco nato a Mazzarrà S Andrea Messina 14.1.33 e residente a Palermo in via A. Siciliana LSAFNC33A14F066U Toia Francesco nato a Partitico 29.8.46 e residente a Capaci in Via risorgimento 20 TOIFNC46M29G348K Lo Bello Giovanni nato a capaci 26.10.32 residente Isola delle Femmine via Montanaro LBLGNN32R26B645L Piscitelli Giuseppina nata a Palermo 22.7.72PSCGPP72L62G273F Piscitelli Luca nato a Palermo 28.11.75 PSCLCU75528G273M nella qualità di proprietari hanno richiesto l’aprovazione di un piano di lottizzazione per lo sfruttamento edilizio di un’area copmplessivamente estesa mq 24310,98 individuata al NCT di Isola delle Femmine al foglio 3 particelle 1907 1911 1912 1913 1914 1919 1923 1924 1928 1944 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2035 2036 2037 2038 2039 2044 2045 2046 2047 2048 2050 2052 ricadente secondo il PRG approvato con D.A. 121/83 i cui vincoli preordinati all’espropriazione risultano scaduti al’interno della perimetrazione delle z.t.o. C2 già oggetto di Piano Particolareggiato ad oggi scaduto e sottoposta al vincolo paesaggistico di cui alla L 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni nonché al vincolo sismico di cui alla L 64/74,
- Preso atto che il piano di lottizzazione redatto dall’ing Pietro Riso iscritto all’ordine degli Ingegneri della provincia di Palermo al n 4562 e dal geom Antonino Lucido iscritto al collegio dei geometri della Provincia di Palermo al n 3029 risulta composto dai seguenti elaborati:

1) elaborato n 1 relazione tecnico descrittiva e norme di attuazione
2) elaborato n 2 corografia stralcio aerofotogrammetrico stralcio di PP zone C comparto 4-5-6- stralcio planimetria di espropriazione comparto 4-5-6- di PP zone C
3) elaborato 3 planimetria stato din fatto
4) elaborato 4 planimetria di progetto
5) elaborato 5 sezioni
6) elaborato 6 schema di convenzione con allegati da A ad H
- Preso atto che gli elaborati costituenti il piano di lottizzazione posseggono i requisiti di cui all’art 9 LR 71/78 in quanto contengono le indicazioni di cui alle lettere a9 b) c) e) h) del medesimo art 9 LR 71/78
- Preso atto che lo schema di convenzione di lottizzazione proposto prevista dal comma 5° dell’art 28 della L 1150/42 è stato redatto in conformità ai contenuti minimi obbligatori previsti dall’art 14 della LR 71/78 ed in particolare:
a) la cessione gratuita delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria indicate dall’art 4 della L 847/64 e dall’art 44 della L 865/71 rimanendo esclusa la possibilità di monetizzare con i criteri di cui all’art 14 della L 10/77 l’aliquota di aree da cedere al Comune per opere di urbanizzazione secondaria in considerazione della intervenuta decadenza dei vincoli di PRG preordinati all’espropriazione,
b) l’assunzione a carico del proprietario degli oneri relativi alle opere di urbanizzazione primaria di cui all’art 4 della L 847/64 da eseguire in conformità alle prescrizioni comunali da cedere al Comune
c) la corresponsione della quota di contributo di cui all’art 5 della L 10/77 riguardante le opere di urbanizzazione secondaria stabilita dal Comune in base alle tabelle parametriche di cui al D Ass Sviluppo Economico 31.5.77 all’atto del rilascio delle singole concessioni relative ai fabbricati ricadenti nel piano di lottizzazione
d) termini non superiore ai dieci anni per la cessione delle aree e delle relative opere
e) congrue garanzie finanziarie per l’adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione

- Rilevato che il piano di lottizzazione risulta conforme al PRG approvato con DA 121/83 in quanto ricade all’interno della perimetrazione delle zone C2 di cui al citato PRG (come da tavola stralcio di PRG che forma parte integrante della presente) interessa un’area complessivamente estesa più di 2 ettari è stato elaborato in base ai seguenti dati: densità territoriale pari a 0,75 mc/mq in conformità al disposto di cui all’art 15 lettera b) della LR 78/76 100 mc/abitante da insediare quantità minima di spazi pubblici riservati alle attività collettive a verde pubblico e a parcheggio pari a 19,50 mq/abitante in conformità ai parametri già utilizzati dal Piano Particolareggiato delle zone C scaduto in data 14.5.2002 poiché decorsi dieci anni dal riscontro di legittimità della deliberazione di CC n 87/91 da parte della CPC con decisione 18806/26105 del 14.5.1992;
- Visto il parere dell’ANCI circa l’assenza di motivi ostativi al rilascio della Concessione Edilizia in favore di soggetti nei cuoi confronti sia intervenuta una imputazione o sentenza definitiva di condanna per uno dei delitti di cui agli art 416/bis 648/bis 648/ter del codice penale
- Rilevato che in tale area in cui insiste il piano di lottizzazione l’UTC ha già rilasciato CE n 33/99 per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria previste nel progetto di Piano Volumetrico approvato dalla CEC nella seduta del 10.12.98 e sul quale la Soprintendenza ai BBCCAA di Palermo ha rilasciato il proprio NO in data 23.3.2001 con prot 3667
- Rilevato altresì che il piano di lottizzazione e le relative norme di attuazione risultano redatti in conformità alle prescrizioni contenute nel sopra citato NO della Soprintendenza prot 3667 del 23.3.2001
- Preso atto che ogni porzione di area ricadente nel piano di lottizzazione e corrispondente ad una precisa destinazione (lotto edificabile, lotto destinato a verde privato collettivo, viabilità privata, viabilità pubblica, aree per attrezzature pubbliche) risulta esattamente individuata con un identificativo catastale derivante dal frazionamento già depositato presso il Comune in data 26.9.2001 ed approvato dall’UTE di Palermo in data 28.9.2001 prot 389112
- Rilevato pertanto che le are interessate dal piano di lottizzazione sono individuate e quantificate come risulta dal seguente prospetto:
DESCRIZIONE: N 15 LOTTI EDIFICABILI FIGURA 3:
PARTICELLE DEFINITIVE:
2052,2050 2048 2047 2045 2046 2044 2032 2030 2033 1928 2031 2035 2036 2037 2038 1913 1914 1911 1912 2028 2029
SUP. CATASTALE TOTALE: 16.265,00 SUP EFFETTIVA: 16.267,27
VOLUME TOTALE: 18.017,23
DESCRIZIONE:
N 1 LOTTO DESTINATO A VERDE COLLETTIVO:
FIGURA 3: PARTICELLE DEFINITIVE: 2039 SUP. CATASTALE TOTALE: 1.000,00
SUP EFFETTIVA:
1.000,00 VOLUME TOTALE: 0
DESCRIZIONE: VIABILITA’ PRIVATA FIGURA 3: PARTICELLE DEFINITIVE: 1929 1936 1910
SUP. CATASTALE TOTALE: 1.900,00 SUP EFFETTIVA: 1.900,00 VOLUME TOTALE: 0
DESCRIZIONE: VIABILITA’ PUBBLICA DA CEDERE AL COMUNE:
FIGURA 3: PARTICELLE DEFINITIVE: 1934 1907 SUP. CATASTALE TOTALE: 1.599,00
SUP EFFETTIVA: 1.599,00 VOLUME TOTALE: 0
DESCRIZIONE: AREE PER ATTREZZATURE DA CEDERE AL COMUNE:
FIGURA 3: PARTICELLE DEFINITIVE: 1924 1923 1919 SUP. CATASTALE TOTALE: 3.544,71
SUP EFFETTIVA: 3.544,71 VOLUME TOTALE: 0
TOTALE SUPERFICE CATASTALE 24.308,71 TOTALE SUPERFICIE EFFETTIVA 24.310,98
TOTALE VOLUME 18.017,23
- Accertato che ai sensi dell’art 14 della LR 71/78 l’approvazione del piano di lottizzazione di che trattasi rimane di competenza del consiglio comunale in quanto redatto in conformità alle previsioni del PRG approvato con DA 121/83 e considerato che non ricorre per lo stesso alcuna delle ipotesi di cui alla lettera a) b) e d) dell’art 12 della LR 71/78
- Considerato che in merito al piano di lottizzazione in oggetto la CEC ha espresso parere favorevole nella seduta del 18.6.2002 verbale 12
- Accertato che il piano di lottizzazione di che trattasi è stato inviato alla Soprintendenza BBCCAA con nota prot 6101 del 31.5.2002 assunta in pari data al protocollo della Soprintendenza BBCCAA al n 10866
- Considerato che sono trascorsi oltre sessanta giorni dalla data d’invio del piano di lottizzazione alla Soprintendenza BBCCAA senza che la stessa si sia pronunziata in ordine alla richiesta di nulla osta preventivo necessario ai fini dell’approvazione del piano di lottizzazione da parte del Consiglio Comunale e che pertanto ai sensi del comma 4 dell’art 14 LR 71/78 il parere della Soprintendenza BBCCAA deve intendersi reso favorevolmente
- Visto il parere favorevole prot 18330/2002 del 21.10.2002 espresso dall’Ufficio Genio Civile di Palermo ai sensi dell’art 13 L 64/74
- Visto il parere favorevole espresso dall’Ufficiale sanitario in data 21.1.02 prot 5098
- Preso ato della relazione prot 3352/cc del 19.4.2002 predisposta dall’UTC e propedeutica alla predisposizione del Piano di Lottizzazione dopo la scadenza dei piani particolareggiati avvenuta in data 14.5.2002
- Preso atto altresì e verificato quanto emerso in seguito alle sedute di CC di cui alle delibere 53 del 22.11.02 e 59 del 9.12.02
- Vista la LR 71/78 e successive modifiche ed integrazioni
- Vita la L 1150/42 e successive modificazioni
DELIBERA
Ai sensi e per gli effetti dell’art 14 della LR 71/78 di approvare il piano di lottizzazione denominato “Lo Bianco Agostino & Altri” relativo ad un’area complessivamente estesa mq 24.310,98 individuata al NCT di Isola delle Femmine al foglio 3 particelle 1097 1911 1912 1913 1914 1919 1923 1924 1928 1944 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2035 2036 2037 2038 2039 2044 2045 2046 2047 2048 2050 2052 il tutto in conformità agli elaborati tecnici in premessa elencati che formano parte integrante e sostanziale della presente deliberazione
- Approvare lo schema di convenzione allegato al Piano di lottizzazione
- Autorizzare il responsabile dell’UTC a stipulare con i lottizzanti la convenzione urbanistica in conformità allo schema approvato
- Disporre tutti gli adempimenti successivi all’approvazione del piano di lottizzazione previsti dalla vigente normativa in materia
- SI ESPRIME PARER FAVOREVOLE SOTTO IL PROFILO DELLA REGOLARITA’ TECNICA
- Il responsabile del III Settore UTC Ach Monica Giambruno
IL CONSIGLIO COMUNALE
Si dà atto che si allontana dall’aula il Cons Dionisi
Il Presidente dopo aver richiesto al Cons Dionisi le motivazioni dell’allontanamento dall’aula ed avendo ottenuto risposte generiche sottolinea come detto allontanamento sia conseguenza del fatto che il Cons è il progettista di alcuni lotti interessati ala lottizzazione in esame
Il Cons Gradino non ritiene di dover contestare detta affermazione stante la generale conoscenza
Si dà atto che si allontana dall’aula il SINDACO
Il responsabile del settore tecnico illustra la proposta evidenziando come tutte le osservazioni fatte nelle precedenti sedute dai consiglieri comunali Ferrante e Spanò sull’argomento in questione siano state verificate e laddove ritenute condivisibili abbiano comportato la modifica e l’integrazione della proposta e degli atti facenti parte degli stessi
Il Consigliere Cutino prende atto del lavoro svolto dal responsabile tecnico evidenzia come lo stesso abbia comportato un miglioramento complessivo dell’atto in esame
Il Consigliere Gradino invitato ad esprimere la valutazione del gruppo di appartenenza afferma di non ritenere di esprimere in merito e annuncia il proprio allontanamento dall’aula
Presenti 8
Il Presidente propone una breve sospensione che viene accolta con voti unanimi espressi per alzata di mano
I lavori vengono sospesi alle ore 22,10 per essere ripresi alle 22,20 Presenti 8
Alla ripresa il Presidente afferma che in una delibera così importante è necessario che il Consiglio sia meso nella condizione di operare con coraggio, serenità ed onestà scevra da pregiudizi, in tale ottica, sarebbe stato importante la collaborazione dell’intero consesso. In presenza di un rifiuto della minoranza, evidenzia, con orgoglio, il senso di responsabilità dimostrato dalla maggioranza e come solo grazie a ciò oggi ci si possa oggi esprimere sull’argomento
Ringrazia comunque l’Arch Giambruno per la professionalità e la serenità con la quale ha svolto la propria opera
Il Consigliere Favaloro, dopo aver ringraziato anch’egli l’arch Giambruno per la competenza e la professionalità dimostrata, sulla cui base oggi la maggioranza è in grado di esprimersi ribadisce come su fatti di tale importanza sia necessario che tutti i Consiglieri si assumano le proprie responsabilità, così come nel caso in specie viene fatto dalla maggioranza della quale preannuncia voto favorevole
A questo punto il Presidente invita il Consiglio Comunale a deliberare sull’argomento in esame
IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista la superiore proposta di deliberazione
Uditi gli interventi come sopra riportati
Con voti unanimi favorevoli, espressi per alzata di mano, accertati e proclamati dal Presidente
DELIBERA
Approvare la superiore proposta di deliberazione

Caricato da isolapulita




OPERAI TORNANO AL LAVORO IN ATTESA DELL'AIA A DICEMBRE 18 OTTOBRE 2007.
-Il giorno dopo del rinvio della problematica delle autorizzazione alla conferenza di servizi dell'A.I.A. del 5 dicembre c.a.,la Direzione della ITALCEMENTI di Isola delle Femmine usa l'arma del ricatto e gli operai protestano per la difesa e la garanzia del posto di lavoro.
-Il comunicato del Senatore Sodano Presidente della Commissione Ambiente del Senato e l'appello alle istituzioni, le organizzazioni sindacali e azienda ad aprire un tavolo di concertazione ove venga illustrato e discusso il PIANO INDUSTRIALE DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE OPERAI TORNANO AL LAVORO IN ATTESA DELL'AIA A DICEMBRE A proposito della Italcementi di Isola delle Femmine sorgono spontanee delle domande, che stando alla realtà vissuta sembra che nessuno sia in grado di dare delle risposte.
Tutti parlano si interessano ed esprimono viva PREOCCUPAZIONE del futuro della Italcementi, della tenuta occupazionale. E ciò a Ragione. Sappiamo, di certo, che l’incidenza occupazionale che assorbe la Italcementi in percentuale è molto elevata e rappresenta per il Nostro paese una rilevante porzione della nostra economia.
Ci chiediamo “ I rappresentanti locali delle istituzioni, della politica, compresa la politica impegnata a fare probabili liste elettorali, il Sindaco, il Presidente del Consiglio il Presidente della Commissione Ambiente, il Consiglio Comunale, l’opposizione, la maggioranza,la minoranza…… quali atti, quali iniziative, quali progetti hanno messo in campo affinché diventino credibili le loro preoccupazioni, e offrano una prospettiva di futuro ai dipendenti e all’intera cittadinanza su:
*SUL FUTURO DELLA ITALCEMENTI;
*SULLE GARANZIE OCCUPAZIONALI;
*SULLA SALUTE DEI CITTADINI;
*SUL RISPETTO DELLE NORMATIVE IN MATERIA AMBIENTALE.

Ad oggi, nonostante le diverse sollecitazioni da parte di: dipendenti della Italcementi cittadini e associazioni ambientaliste., NON SIAMO STATI IN GRADO di dedicare nemmeno una seduta del Consiglio Comunale all’argomento ITALCEMENTI e PROSPETTIVE ECONOMICHE DI ISOLA DELLE FEMMINE.

Caricato da isolapulita


A proposito della Italcementi di Isola delle Femmine sorgono spontanee delle domande, che stando alla realtà vissuta sembra che nessuno sia in grado di dare delle risposte.
Tutti parlano si interessano ed esprimono viva PREOCCUPAZIONE del futuro della Italcementi, della tenuta occupazionale. E ciò a Ragione. Sappiamo, di certo, che l’incidenza occupazionale che assorbe la Italcementi in percentuale è molto elevata e rappresenta per il Nostro paese una rilevante porzione della nostra economia.
Ci chiediamo “ I rappresentanti locali delle istituzioni, della politica, compresa la politica impegnata a fare probabili liste elettorali, il Sindaco, il Presidente del Consiglio il Presidente della Commissione Ambiente, il Consiglio Comunale, l’opposizione, la maggioranza,la minoranza…… quali atti, quali iniziative, quali progetti hanno messo in campo affinché diventino credibili le loro preoccupazioni, e offrano una prospettiva di futuro ai dipendenti e all’intera cittadinanza su:

*SUL FUTURO DELLA ITALCEMENTI;
*SULLE GARANZIE OCCUPAZIONALI;
*SULLA SALUTE DEI CITTADINI;
*SUL RISPETTO DELLE NORMATIVE IN MATERIA AMBIENTALE.


Ad oggi, nonostante le diverse sollecitazioni da parte di: dipendenti della Italcementi cittadini e associazioni ambientaliste., NON SIAMO STATI IN GRADO di dedicare nemmeno una seduta del Consiglio Comunale all’argomento ITALCEMENTI e PROSPETTIVE ECONOMICHE DI ISOLA DELLE FEMMINE.


SODDISFAZIONE DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA CONTRO L’ARROGANZA DELLA ITALCEMENTI: RIENTRATI I LICENZIAMENTI E LE MINACCE DI CASSA INTEGRAZIONE. L’ASSESSORE INTERLANDI CONFERMA IL RISPETTO DELLE REGOLE E DELLE NORMATIVE SULLE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI.

IL DOTTOR ANZA' ACCUSA IL SENATORE TOMMASO SODANO PRESIDENTE DELLA 13* COMMISSIONE AMBIENTE DEL SENATO DI SCHIERARSI CON GLI AMBIENTALISTI PER LA SALUTE DEI CITTADINI E CONTRO LA ITALCEMENTI

Ph. D. Salvatore Anzà
Via Umbria 6
90144 Palermo

Al Sen. Tommaso Sodano
Presidente della 13° Commissione
Territorio Ambiente e Beni Ambientali
Fax 0667063629

E p.c. Presidente del Senato
Sen Franco Marini
Fax 0667062022

E p.c. Componenti della 13° Commissione
Territorio Ambiente e Beni Ambientali
Fax 0667063629

E p.c. Assessore Regionale al Territorio e Ambiente

E p.c. Dirigente Generale del Dipartimento
Regionale Territorio e Ambiente





Senatore,
sono un dirigente della Regione Siciliana, e nella fattispecie il responsabile del Servizio 3 “Tutela dall’inquinamento atmosferico” del Dipartimento Territorio e Ambiente. Sono anche un cittadino di questo Stato, e come tale le manifesto la mia più profonda indignazione per l’uso che lei fa delle prerogative parlamentari che gli italiani le hanno concesso, e che lei brandisce come una clava mentre, facendosi scudo del ruolo istituzionale e dell’immunità parlamentare, calpesta diritti e onorabilità dei suoi concittadini, oltre al decoro di pubbliche istituzioni. E non difficoltà ad ammettere che provo sconcerto al pensiero che, anche con il mio contributo, le vengano mensilmente corrisposte sostanziose indennità per svolgere una funzione che sembra interpretare, abusando delle sue prerogative, come un salvacondotto che le consente di ferire impunemente la mia dignità e offendermi.
Sono costretto a scriverle perché alcuni amici mi hanno appena segnalato alcune sue recenti e indecenti esternazioni, relative alla vicenda del pet-coke/Italcementi di Isola delle femmine, in merito alle quali è necessario fare alcune doverose osservazioni. Mi limiterò a citare i contenuti di due articoli pubblicati sul web, “L’Isola delle Femmine a rischio pet.-coke” e “Isola delle Femmine: Italcementi ritorce”, che sono sufficienti tuttavia a rendere in modo compiuto il senso dei suoi interventi e le sue reali intenzioni (gli estratti sono allegati alla presente).
Negli articoli in questione la S.V., firmandosi “Senatore del PRC, Commissione Territorio Ambiente beni culturali”, afferma che:
•Il Ministero Ambiente avrebbe stabilito che “l’unica strada da seguire per il rilascio di autorizzazioni alla Italcementi è quello dell’Autorizzazione Integrata Ambientale” e che “il dipartimento deputato al rilascio di questa autorizzazione è il secondo servizio Territorio e Ambiente della Regione Siciliana”;
•Il TAR ha “respinto il ricorso” della Italcementi, ma la Regione Siciliana vorrebbe tentare invece “un colpo di mano…per autorizzare l’Italcementi ad inquinare di più”;
•Il Servizio 3 “Tutela dall’inquinamento atmosferico “ del Dipartimento Territorio e Ambiente – da cui sarebbe stato “illegittimamente esautorato il funzionario contrario agli inceneritori, Gioacchino Genchi”, ed al suo posto inserito un funzionario contrario “molto meno fastidioso” – ha “pensato bene” di “scavalcare tutta la procedura autorizzatoria e di convocare una conferenza di Servizi sulla richiesta fatta dalla Italcementi”;
•Nonostante la “denuncia del comitato cittadino Isola Pulita alla magistratura e poi la diffida nei confronti della Regione sull’illegittimità dell’iter avviato dal terzo servizio” la Conferenza di Servizi sarebbe illegalmente andata avanti con il fine di “autorizzare la società ad alzare il tetto delle proprie emissioni in atmosfera”;
•La Regione Sicilia starebbe tentando di “aggirare l’A.I.A.” per fare “un favore alla Italcementi sulle emissioni”, usando per questo “funzionari compiacenti” (la frase è espressa in modo interrogativa, con il chiaro intento di aggirare il Codice Penale, ma si conclude con l’eloquente affermazione che “il dubbio appare più che legittimo”;
•Nell’affrontare questa pratica la Regione Siciliana non avrebbe seguito un “iter corretto e legittimo”, rendendo necessario l’intervento “di controllo e vigilanza” della S.V. sull’Assessore che, a causa di tali pressioni, avrebbe “sospeso” la Conferenza di Servizi in questione.

Dichiarazioni sostanzialmente analoghe sono riportate anche in un atto ispettivo a sua firma, indirizzato ai Ministri delle Salute e dell’Ambiente, ai quali si chiede cosa intendano fare per:
•Ripristinare “la legalità dell’intera procedura” e “garantire la sicurezza di quei cittadini che si battono da anni in questo senso”;
•Salvaguardare l’area suddetta da “ulteriori danni ambientali e da livelli di emissioni inquinanti eccessivamente elevati rispetto ai limiti di legge”.
Come si vede si tratta di affermazioni gravissime, di una pubblica denuncia di presunti abusi tali da comportare pesanti responsabilità (amministrative, civili e penali) a carico dello scrivente, che dirige l’ufficio della Regione che viene chiamato in causa da tali dichiarazioni. Pertanto, prima di passare alle considerazioni di merito, le faccio presente che qualora non avesse formulato le dichiarazioni che le vengono attribuite negli articoli citati, deve considerare nullo il contenuto di questa nota. Ma in questo caso le consiglio di denunciare coloro che, falsamente, riportano sue affermazioni non veritiere (ed in particolare il comitato Isola Pulita).
Se invece la S.V. ha effettivamente rilasciato le dichiarazioni sopra citate, cosa cghe alla luce del contesto sembra molto probabile, la informo ufficialmente che l’unica cosa vera, dei suoi perfidi e vergognosi interventi, è che in Sibilai l’autorizzazione integrata ambientale viene rilasciata dal Servizio 2 del Dipartimento territorio e Ambiente. Per il resto lei, egregio Sen Sodano, ha soltanto vomitato vergognosi insulti a supporto di un cumulo di sporche menzogne finlizate a gettare fango su persone per bene. Ci ritroviamo pertanto di fronte a due alternative: o lei ha dichiarato il falso in buona fede, ed è quindi stato ingannato da collaboratori disonesti, ignoranti ed in perfetta malafede, o ha mentito sapendo di mentire che con il comportamento stia dando lustro alle istituzioni che rappresenta.
Entrando quindi nel merito delle sue inqualificabili affermazioni sono costretto a farle presente quanto segue.
1.Per la fattispecie in questione il Ministero Ambiente non ha stabilito o prescritto alcunché: nel rispondere all’interrogazione parlamentare n 4-03246 dell’On Fundarò la Divisione competente ha soltanto evidenziato come l’autorizzazione integrata ambientale sia una soluzione “possibile” al problema più generico dell’inquinamento nel Golfo di carini. Nulla ha detto il Ministero di specifico sulla richiesta dell’azienda, né avrebbe mai potuto avere la prtesa di imporre alla Regione Siciliana procedure non legittime per impianti che, per motivi politici stanno particolarmente a cuore al Senatore Sodano ed ai suoi sodali.
2.Il TAR Sicilia, ceh si è occupato della vicenda, da un lato ha rigetato una richiesta di sospensiva della Italcemtni su una diffida del dipartimento, ma dall’altro ha contestualmente sancito il diritto/dovere dell’azienda di provvedere all’aggiornamento dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, nella fase transitoria disciplinata dall’art 17 del D.Lgs 59/05 e in attesa della conclusione della procedura A.I.A., vista “la permanente vigenza del regime autorizzatorio preesistente, ivi compresa la eventuale necessità di adeguamento/aggiornamento delle autorizzazioni esistenti ai cicli produttivi in atto (sentenza n 1156/07). Peraltro è stato proprio il dirigente pro-tempore del Servizio 3 (dottor Genchi) a diffidare la Italcementi dall’utilizzare il pet-coke in assenza “della necessaria autorizzazione ai sensi del D.Lgs 152/06 (nota 48283 del 25.7.06), invitandola a regolarizzare la propria posizione presentando “apposita istanza ai sensi dell’art 269 del D.Lgs 152/06, che il servizio dovrà valutare attivando le necessarie procedure tecnico-amministrative” (nota 60837 del 18.9.07). Ne consegue che solo adottando un approccio metodologico assolutamente schizofrenico il dipartimento avrebbe potuto negare all’azienda di dare seguito ad un adempimento che era stata la stessa amministrazione ad imporre.
3.Il Dipartimento Territorio e Ambiente ha chiesto all’Ufficio Legislativo e Legale della Regione un parere sulla procedura da seguire nel caso di richieste di modifica/aggiornamento di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera per impianti assoggettati anche ad autorizzazione integrata ambientale. L’Ufficio legale, in linea con il TAR Sicilia, ha confermato che l’impostazione del dipartimento è corretta (parere 16885 del 9.10.07). Ne deriva che il Servizio 3 avrebbe violato la legge se, a fronte della richiesta presentata dall’azienda, avesse negato alla Italcementi il diritto di accedere alle procedure previste dalla normativa vigente per l’aggiornamento dell’autorizzazione ale emissioni, anche se l’impianto in questione è assoggettato ad A.I.A. Sono costretto pertanto a ricordare che le leggi dello Stato si rispettano sempre, e non solo quando coi fanno comodo, e che alle sentenze del TAR gli uffici della pubblica amministrazione sono tenuti ad adeguarsi per ogni aspetto, e non solo per le parti che sono funzionali agli interessi degli amici del Sen Sodano (comitato Isola Pulita).
4.Sono perfettamente consapevole della delicatezza della questione ambientale legata all’uso del pet-coke, ma devo ricordarle che tale prodotto è classificato come “combustibile consentito” dalla legislazione vigente che, a certe condizioni – la cui puntuale verifica è assolutamente indispensabile per garantire la tutela della salute e dell’ambiente – ne autorizza l’utilizzo. Dovrebbe inoltre esserle noto che la norma che permette l’uso del pet-coke è stata emanata dallo Stato, e può essere modificata in qualunque momento dal Parlamento. Pertanto se il Senatore Sodano cerca qualcuno cui attribuire la responsabilità di eventuali danni ambientali collegati all’utilizzo del pet-coke nel nostro paese non ha bisogno di guardare molto lontano. Tralasci però la propaganda, ed eviti di cercare di scaricare le proprie responsabilità di parlamentare sugli amministratori locali, che 2sono tenuti” ad applicare le leggi dello Stato.
5.La richiesta di aggiornamento dell’autorizzazione presentata dalla Italcemnti è corredata, per quanto riguarda gli aspetti tecnici, da una proposta di riduzione dei limiti alle emissioni con valori decisamente inferiori rispetto alla situazione attuale. Italcementi ha infatti formalmente manifestato la disponibilità ad accettare, in attesa della conclusione delle procedure A.I.A., limiti dieci volte più restrittivi di quelli che oggi è tenuta a rispettare in forza dell’autorizzazione vigente. Inoltre, su richiesta dello scrivente, l’azienda ha accettato di assoggettarsi all’obbligo di acquistare due centraline fisse da affidare in gestione all’Arpa, per il monitoraggio in continuo delle emissioni inquinanti nell’ambiente urbano circostante, elemento che costituisce un sicuro presidio a garanzia della tutela della salute pubblica e dell’ambiente nell’area di influenza della cementerai. Ne consegue che l’azione portata avanti dalla S.V. 7e dal comitato Isola Pulita, che continua a manifestare pubblicamente interesse per il Piano industriale dell’Italcementi) tende sostanzialmente a bloccare un processo virtuoso già avviato, e a garantire all’azienda il mantenimento dei limiti previsti dall’attuale autorizzazione, per farle emettere in atmosfera – legalmente – una quantità di sostanze inquinanti che oggi è dieci volte più grande di quanto sarebbe possibile ottenere con l’aggiornamento dell’autorizzazione. Il secondo risultato che con i propri interventi scomposti la S.V. sta cercando disperatamente di ottenere, inoltre, consiste nel congelamento dell’attuale situazione, che si caratterizza per l’assenza di controlli in continuo delle emissioni inquinanti nella zona di influenza della cementerai. Da cittadino non posso che pervenire alla considerazione che, se è questo il suo modello di salvaguardia della salute e dell’ambiente, deve essere presa in seria considerazione l’idea di attivare una petizione popolare finalizzata a proporre al Parlamentoi la su destituzione da Presidente della Commissione Territorio Ambiente e Beni Ambientali del Senato.
6.Dall’affermazione che il Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente avrebbe “illegittimamente esautorato il funzionario contrario agli inceneritori, Gioacchino Genchi, insrendo un funzionario…meno fastidioso” e “compiacente”, nell’ambito di una sorta di complotto ordito dalla Regione Sicilia per “fare favori” alle aziende private, è possibile desumere alcuni elementi:
•Alla S.V. è stata di recente affidata la Presidenza di una sezione distaccata del TAR Sicilia, ed è quindi “legittimo” che lei faccia sulla stampa, da Presidente della Commissione Ambiente del Senato, valutazioni sulla legittimità degli atti interni della Regione Siciliana relativi alla gestione personale;
•La S.V. confonde la propaganda politica con le attività che dovrebbe svolgere come presidente di una commissione parlamentare, e sembra non avere cognizione della delicatezza di un ruolo nell’ambito del quale andrebbe mostrato più rispetto per le istituzioni di questo paese;
•La S.V. ha un interesse personale ad avere uno specifico funzionario –il dottor Genchi, evidentemente “gradito” a qualcuno dei suoi amici – a capo di una ben individuata struttura del Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana.

La informo tuttavia che ho accettato l’incarico che attualmente ricopro esclusivamente per spirito di servizio, e solo dopo reiterate e insistenti richieste da parte di vertici dell’aministrazione. Ero infatti consapevole – al pari di tutti gli altri dirigenti del mio dipartimento – della pesante eredità lasciata dal dr. Genchi; un ufficio ridotto ormai in uno stato di coma profondo, ed in pieno caos organizzativo, amministrativo e gestionale. La informo inoltre che i i problemi che ho riscontrato in pochi mesi sono stati tanti, e tanto gravi, da essere oggetto di numerosi rapporti di servizio trasmessi anche alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti. Di tali documenti la S.V. potrà pprendere visione, con appositi atti ispettivi, presso la direzione Generale del Dipartimento Regionale al territorio e Ambiente.
Visto il suo interesse per le attività portate avanti dal servizio 3 e dal dottor Genchi mi trovo inoltre costretto, al fine di consentirle di avere un quadro completo della situazione, a fornirle qualche ragguaglio in merito alla situazione riscontrata nell’ufficio al momento dell’assunzione del mio attuale incarico:
•A partire dall’entrata in vigore del D Lgs 3 aprile 2006 n 152 il servizio 3 ha istruito le pratiche per il rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera seguendo procedure arbitrarie, frutto di “libere” interpretazioni della normativa; inoltre per quasi un anno le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate nella Regione Siciliana sono state concesse in violazione della normativa regionale che regola la materia;
•Sono state fornite false informazioni e sono state date false comunicazioni ad enti pubblici ed alle utenze in merito all’iter amministrativo di pratiche d’ufficio; il dipartimento è stato oggetto di denunce all’Autorità Giudiziaria, e di proteste formali anche da parte delle associazioni di categoria, per l’inspiegabile blocco (non giustificato da esigenze d’ufficio) dell’iter autorizzatorio di diverse pratiche per le quali si era già positivamente conclusa la fase istruttoria;
•Una serie di anomalie direttive date dal servizio alle Province ha scatenato nel 2006 il caos amministrativo a livello locale, portando ala paralisi di alcuni uffici periferici con l’interruzione del rilascio delle autorizzazioni e conseguenti danni per le aziende che operano sul territorio;
•Quasi tutte le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate nella Regione Sicilia sono oggi inefficaci, perché concesse in violazione del DPR 26 Ottobre 1972 641, e della L.R. 24 del 24 agosto 1993, e si sta adesso cercando di minimizzare il danno all’erario con il recupero delle somme riscosse;
•Sono state rilevate gravissime carenze nell’azione del dipartimento per quanto riguarda la definizione di strategie di contrasto dell’inquinamento dell’aria a scala regionale; da diversi anni esiste infatti l’obbligo – sistematicamente disatteso dall’ufficio – di attivare le iniziative che la normativa vigente prevede al fine di prevenire, con la predisposizione e l’adozione di appositi piani e programmi di risanamento, ogni possibile superamento degli standard ottimali della qualità dell’aria (tali omissioni hanno determinato di recente l’avvio di indagini da parte dell’Autorità Giudiziaria e la procedura di infrazione n 2007/2182 da parte dell’UE, per la violazione delle Direttive 96/62/CE e 99/30/CE). Premesso quanto sopra, e considerato che la S.V. è interessta al tema dell’utilizzo del pet-coke, la informo inoltre che tutti gli impianti che utilizzano oggi tale prodotto in Sicilia (diverse cementerie e la Raffineria di Gela) sono stati autorizzati dal Dottor Genchi. Per quanto riguarda invece le squallide insinuazioni sulla conferenza professionale dei funzionari di questo dipartimento le faccio presente che non ho chiesto, nei mesi passati, i suoi elogi quando ho contestato alla Italcementi violazioni in materia ambientale, e non ho bisogno adesso della sua approvazione per portare avanti i compiti di istituo d’ufficio. Nell’applicare la legge, infatti, non posso farmi intimidire o condizionare né dalle aziende, né dai comitati, né infine dalla propaganda politica di alcuni senatori della Repubblica. Mi limito tuttavia a ricordarle che quando le aziende violano la legge devono essere sanzionate, che nei loro confronti è auspicabile ogni attività di vigilanza/controllo ambientale ed è lecita ogni forma di critica, anche aspra, da parte di portatori di interessi diffusi, ma è evidente che non possono essere assoggettate ad atti arbitrari e schizofrenici riconducibili ad una forma di persecuzione di tipo amministrativo.
Resta fermo il fatto che ogni attività deve assolutamente essere ricondotta ad un contesto rigoroso di gestione eco-compatibile e di sviluppo sostenibile, nell’ambito della imprescindibile esigenza della tutela della salute pubblica e dell’ambiente. E in questo senso non si può tacere che molto si sarebbe dovuto fare in passato in quest’area, e non è stato fatto, per dare attuazione a quanto previsto dalla direttiva 96/92/CE in materia di valutazione e di gestione della qualità dell’aria ambiente. Mi riferisco in particolare alla mancata adozione dei Piani e dei Programmi sulla qualità dell’aria previsti dagli art 7,8,9, del D.Lgs 4 agosto 1999, n 351, ed alla mancata attivazione delle forme di informazione al pubblico previste dall’art 11 dello stesso decreto. Sembrano pertanto estremamente gravi le responsabilità per le omissioni riscontrabili in merito da parte dei dirigenti pro-tempore del dipartimento che si occupavano del settore, dottor Genchi intesta, viste le correlate refluenze che questi aspetti della tutela ambientale hanno in materia di salute pubblica. La informo pertanto che per approfondimenti in merito la S.V. potrà rivolgersi direttamente al Ministero dell’Ambiente, alla Commissione Europea ed all’Autorità Giudiziaria. Con specifici atti ispettivi, o con attività mirata della 13° Commissione del Senato, la S.V. potrà inoltre accertare tutte le responsabilità esistenti per le inadempienze oggi riscontrabili da parte della Regione Siciliana in questo delicato settore della tutela ambientale. Mi astengo dal continuare ad infierire con ulteriori e più pesanti argomentazioni a proposito delle attività svolte dal dottor Genchi in questo dipartimento.

7.Non risulta che il cosiddetto comitato Isola Pulita abbia presentato alcuna denuncia alla magistratura per la fattispecie in questione. Se invece ciò dovesse essere avvenuto, magari con le stesse false argomentazioni prodotte dalla S.V., è bene che il rappresentante legale del comitato si prepari a ritornare in tribunale, stavolta per rispondere della violazione degli articoli 595 e 368 del Codice Penale (diffamazione e calunnia). La informo inoltre che ho avuto modo di chiarire ufficialmente al comitato Isola Pulita che la loro presunta diffida “sembra più uno stravagante volantino - redatto vieppiù da un emerito incompetente che non una ragionata disamina di una complessa questione tecnico-amministrativa”, evidenziando che l’estensore “ha quantomeno ricevuto informazioni errate, probabilmente fornitegli da soggetti assolutamente incompetenti ed in perfetta malafede”, e sottolineando che “un comitato cittadino dovrebbe essere portatore di interessi collettivi pubblici” e dovrebbe astenersi dallo sponsorizzare soggetti e/o interessi privati “ (nota 71873 del 5.10.07). Il comitato non ha replicato, e non sembra necessario aggiungere altro.
8.Dall’affermazione che “l’Assessore Regionale al territorio e Ambiente” avrebbe “sospeso2 una Conferenza di Servizi illegalmente avviata dagli uffici, dietro sua esplicita richiesta ( e su imput di un comitato che è molto interessato al “Piano Industriale” di un’azienda privata), si perviene ad altre considerazioni:
•La S.V. ha una conoscenza praticamente nulla degli atti amministrativi di cui parla;
•La S.V. sembra disconoscere un elemento cardine della legislazione italiana, e cioè l’obbligo della separazione tra sfera politica e sfera gestionale, sancito in ultimo dal Decreto legislativo 30 marzo 2001 165, che costituisce principio fondamentale del nostro ordinamento ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione;
•La S.V. si è inconsapevolmente autodenunciato, coinvolgendo nella sua incosciente esibizione muscolare anche l’Assessore Interlandi, per avere tentato di ostacolare un procedimento amministrativo in corso, al fine dichiarato di condizionarne gli effetti per motivazioni esclusivamente politiche e/o di parte.
La informo tuttavia che l’Assessore, da soggetto squisitamente politico, non interferirebbe mai con gli adempimenti tecnico/amministrativi dei singoli uffici del dipartimento, e che pertanto – nonostante le sue indebite pressioni su un procedimento che per legge deve essere immune da condizionamenti politici e/o interessi di parte – la Conferenza di Servizi in oggetto non è affatto “sospesa”.
La informo infine che, contrariamente a quanto da lei surrettiziamente sostenuto per sostenere una tesi falsa e indifendibile, l’attivazione dela Conferenza di Servizi prevista dall’art 269 del D.Lgs 152/06 non costituisce affatto garanzia di conclusione positiva dell’iter istruttorio avviato, e che tale procedimento non interferisce in alcun modo con gli esiti della procedura A.I.A. relativa allo stesso impianto: E’ noto infatti che, ai sensi dell’art 5 del D.Lgs 59/05, l’autorizzazione integrata ambientale “sostituisce ad ogni effetto ogni altra autorizzazione, visto, nulla osta o parere in materia ambientale previsti dalle disposizioni di legge e dalle relative norme di attuazione”, e ciò vale in particolare anche per l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

Conclusioni

Da quanto sopra emerge chiaramente che in questa vicenda la S.V. ha mentito; ha mentito alla stampa, ed ha mentito negli atti parlamentari. E mi auguro che ciò si avvenuto in buona fede.
La informo comunque, con riferimento al caso che le sta a cuore, che la regione Siciliana non commette reati, segue un “iter corretto e legittimo” nonché pienamente “legale”, non tenta “colpi di mano”, non “scavalca procedure”, non “aggira l’AIA per fare favori alla Italcementi” e non utilizza “funzionari compiacenti”. E soprattutto deve essere chiario che chi afferma il contrario, mettendo in dubbio l’onorabilità e la professionalità di persone per bene, è un calunniatore ed un diffamatore, anche se si tratta di un Senatore della Repubblica probabilmente raggirato da un manipolo di incompetenti e lestofanti che afferiscono alla propria area politica. Ho rispetto per il ruolo che la S.V. ricopre, e sono perfettamente consapevole della sua influenza sul governo e sulle istituzioni di questo paese, ma non intendo accettare il principio che le funzioni parlamentari giustifichino abusi commessi in nome della “sovranità popolare” e della convenienza politica.
Credo tuttavia che la S.V. sia vittima dell’azione, scientificamente programmata, di gente senza scrupoli che le ha fornito volutamente informazioni errate per il perseguimento di inconfessabili interessi personali, e per il futuro le consiglio pertanto di selezionare meglio le persone a cui concede la propria fiducia. Resta il fatto, tuttavia, che la S.V. ha utilizzato il proprio ruolo istituzionale per rivolgere ofese gratuite ed ingiuste allo scrivente ed alla Regione Siciliana. E se è vero delle sue aflsità non può essere chiamato a rispondere in un tribunale, visto il ruolo che ricopre, è altrettanto vero che del proprio comportamento risponde quantomeno dal punto di vista etico e morale. La invito pertanto a scusarsi formalmente con lo scrivente e con la Regione Siciliana.
Al contrario, nell’eventualità che la S.V. abbia la convinzione che gli abusi di cui parla siano stati effettivamente commessi, la invito ad assumersi in prima persona la responsabilità di una formale ed esplicita denuncia di reato all’Autorità Giudiziaria e, rinunciando alla comoda tutela dell’indennità parlamentare, a correre il rischio della conseguente incriminazione per calunnia.
La informo infine che, a differenza dei suoi amici del comitato Isola Pulita, non sono assolutamente interessato a sedermi ad un “tavolo di concertazione” con la Italcementi per discutere del suo “Piano Industriale”.
Concludo facendole presente che, non avendo interessi personali in alcuna delle vicende dell’ufficio che sembrano tanto interessare i suoi amici, metto fin da adesso le mie dimissioni a disposizione dell’Assessore e del Dirigente Genrale, con la disponibilità a cambiare immediatamente incarico. La S.V. pertanto potrà ottenere agevolmente la nmia sostituzione con un funzionario più gradito, come il dotor Genchi che, per le inclinazioni e la professionalità dimostrata, nonché per i lusinghieri risultati raggiunti, è sicuramente più affine alla sua area politica di riferimento.
Allo stesso tempo sembra necessario che i vertici dell’Assessorato, che leggono per conoscenza, si esprimano chiaramente e pubblicamente in merito alle menzogne ed alle gravissime accuse formulate dalla S.V. In mancanza di tale pronunciamento – elemento di chiarezza imprescindibile e non subordinabile a convenienze o calcoli di tipo politico – lo scrivente attiverà le procedure previste dal Contratto Collettivo regionale di lavoro per la rescissione anticipata del contratto.

Palermo 27 settembre 2007-10-31
Salvatore Anzà


Sentenza T.A.R. Sicilia su ricorso Italcementi uso pet-cokehttp://www.ambientediritto.it/sentenze/2007/TAR/Tar_Sicilia_PA_2007_n.1156.htm


AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE
LE VERITA’ NASCOSTE
Il Comitato Cittadino Isola Pulita sin dal 25 settembre (data della prima conferenza di servizi a cui ne è seguita una seconda il 17 ottobre), aveva diffidato il 3° servizio tutela dall’inquinamento atmosferico, dal mettere in atto procedure del tutto arbitrarie e contra legem, avente il solo scopo di scavalcare tutta la procedura autorizzativa (A.I.A.).
Ciò che il Comitato Cittadino Isola Pulita ha rivendicato il rispetto delle norme e delle leggi che regolano tutta la disciplina autorizzativa in tema ambientale respingendo nel contempo tutte le strumentalizzazioni ricattatorie della Italcementi nei confronti dei dipendenti e dell’intera cittadinanza di isola delle Femmine.
Il Comitato Cittadino Isola Pulita esprime vivo ringraziamento all’opera di mediazione svolta nella riunione del 22.10.07, dall’Assessore Ambiente e Territorio della Regione Sicilia Rosanna Interlandi che ha ottenuto il risultato di far rientrare tutti i provvedimenti di cassa integrazione e di licenziamenti minacciati dalla Italcementi. Risultato valutato positivamente anche dai sindacati che hanno presenziato all’incontro svoltosi alla presenza del Prefetto on Giosuè Marino.

L’appuntamento al 5 dicembre l’inizio della procedura A.I.A. su cui ……………………..

L’assessorato Territorio Ambiente Servizio 2/V.A.S./V.I.A. con nota prot 10741 del 9.2.07, comunica alla Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine:

……Con nota assunta al prot A.R.T.A. n 75686 del 2.11.2006, la ditta Italcementi S.p.a., nell’ambito della richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale presentata il 28 agosto 2004, ha trasmesso a questo Servizio la documentazione relativa alla verifica di assoggettabilità del progetto in oggetto alle procedure di valutazione di impatto ambientale.
Dall’analisi della documentazione è emerso che l’impianto, realizzato negli anni 60, non è stato mai sottoposto a procedura di valutazione di impatto ambientale. Inoltre, considerato che il progetto di ammodernamento della cementeria consiste di modifiche che sono da ritenersi sostanziali, si ritiene che le stesse necessitino di uno Studio di Impatto Ambientale da sottoporre a procedura di Impatto Ambientale di cui all’art 5 del D.P.R. 12.4.96……..

APPUNTI SULL’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE

*Il decreto legislativo 18.2.2005 n 59 (Attuazione integrale della direttiva 96/91/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell’inquiamento) all’articolo 9 stabilisce che, in ogni caso il termine ultimo entro il quale devono essere conclusi tutti i procedimenti per il rilascio delle AUTORIZZAZIONI INTEGRATE AMBIENTALI E’ IL 30 OTTOBRE 2007.
*L’articolo 5 comma 1 del D.Lgs 59/05 prevede il rilascio dell’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE, sia per l’esercizio degli impianti nuovi, sia della mod9ifica sostanziale e dell’adeguamento del funzionamento degli impianti esistenti.
*Decreto Legislativo 152 4/06 art 267 comma 3 “Resta fermo, per gli impianti sottoposti ad AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE, quanto previsto dal decreto legislativo 18.2.2005 n 59; per tali impianti l’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENATLE sostituisce l’autorizzazione alle emissioni prevista dal presente titolo.


L’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE si intende il proveddimento che autorizza l’esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire l’impianto sia conforme ai requisiti previsti nella direttiva e nel decreto 59/05.

La Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto di ampliamento presentato dalla Italcementi , dovrebbe avere lo scopo di verificare l’impatto complessivo del progetto di ampliamento sul sistema ambientale, per questo motivo la normativa prevede che lo studio di impatto, predisposto dalla Italcementi, deve prendere in esame TUTTI gli elementi che concorrono al pieno funzionamento dell’opera sottoposta a procedura e TUTTI gli elementi utili al suo inquadramento rispetto al territorio, tenuto conto che l’impianto della Italcementi di Isola delle Femmine, opera in un’area limitrofa alle seguenti aree individuate ai sensi della Direttiva 92/42/CEE:
-SICITA020047 Fondali di Isola delle Femmine Capo Gallo (all’interno del quale ricade la R.N.O. Isola delle Femmine Ente Gestore L.I.P.U.)
-ZPSITA020023 Raffo Rosso Monte Cuccio e Vallone Sagana
-IBA155 Monte Pecoraro e Pizzo Cirina 8all’interno della quale ricade la R.N.I. Grotta Conza Ente Gestore C.A.I.)) che la circonda (sia in termini di previsioni programmatiche che in termini di relazioni con le diverse componenti ambientali).
Inoltre a ridosso della Italcementi il Consiglio Comunale di Isola delle Femmine con delibera n 3 del 28.1.2003, ha approvato un piano di lottizzazione per la costruzione di civili abitazione.

Lo STUDIO di IMPATTO AMBIENTALE è un fondamentale supporto per orientare la migliore tra le alternative possibili; per poter ESPRIMERE un parere sugli interventi proposti è necessario poter DISPORRE del PROGETTO definitivo, e conoscere i criteri che hanno portato a scegliere l’alternativa progettuale sottoposta a procedura di V.I.A.
DISPORRE dell’adeguata DOCUMENTAZIONE progettuale è quindi indispensabile al fine di potere valutare TUTTI gli aspetti che devono essere considerati nel corso dell’ISTRUTTORIA, lo Studio di Impatto Ambientale deve pertanto riferirsi a progetti definitivi, considerare le fasi di costruzione, esercizio e dismissione dell’impianto, e contenere INFORMAZIONI esaustive su tipo e provenienza delle materie prime e dei combustibili impiegati nel processo, emissioni, scarichi e rifiuti nelle diverse fasi di realizzazione e di esercizio dell’opera, misure di mitigazione.


Comitato Cittadino Isola Pulita

http://www.isolapulita.it/




Italcementi:Braccio Di Ferro Su Uso Pet-Coke Nel Palermitano

(ANSA) - PALERMO, 19 OTT - Protestano per paura di perdere il posto di lavoro a causa delle norme sull'uso del pet-coke, il combustibile che deriva dalla raffinazione del petrolio. Sono i lavoratori della Italcementi di Isola delle Femmine (Palermo) che stamani hanno manifestato a Palermo davanti a palazzo d'Orleans. Decine di persone hanno promosso un sit-in davanti alla presidenza della Regione. Chiesto un incontro con il governatore Salvatore Cuffaro "per esporre le proprie ragioni sull'utilizzo del pet-coke nella fabbrica nel Palermitano".
Ieri un gruppo di circa sessanta lavoratori aveva bloccato la strada statale 113 a Isola delle Femmine, in direzione di Trapani. I dipendenti sono preoccupati per via del braccio di ferro tra l'azienda e l'assessorato regionale all'Ambiente, in merito all'uso del combustibile, il cui utilizzo è stato vietato nell'agosto del 2006. "Non protestiamo contro l'azienda - dicono i lavoratori - ma contro l'atteggiamento dell'assessore all'Ambiente Rossana Interlandi, che per motivi politici nega l'autorizzazione temporanea all'uso del combustile che non è un rifiuto nocivo come si vuol fare credere". L'Italcementi ha sostenuto che "non bisogna fare strumentalizzazioni. Il pet-coke è consentito dalle normative proprio perché il legislatore ne riconosce l'idoneità all'uso in un ciclo, come quello relativo alla produzione del cemento, ampiamente sperimentato e consolidato e, soprattutto, perché se ne conoscono tutti i risvolti ambientali e relativi alla salute".
Per l'assessore Interlandi: "L'uso del pet-coke, come l'esperienza della centrale Eni di Gela sta a dimostrare - ribatte - produce conseguenze devastanti per l'ambiente e per la salute dei cittadini. Porre la questione è dunque il preciso dovere di un'amministrazione seria e responsabile e non, come sostiene l'Italcementi, una strumentalizzazione".(ANSA).



Gio 18 Ott 2007
Isola delle femmine, Italcementi
Posted by Danapoli under Interrogazioni parlamentari , Salute



Interrogazione a risposta scritta

SODANO

- Ai Ministri della salute e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare -

Premesso che:



nel comune di Isola delle Femmine (Palermo) opera un cementificio controllato dalla società per azioni “Italcementi”, situato nei pressi del centro cittadino, che emette fumi nocivi e produce inquinamento acustico ed ambientale causando gravi danni ambientali e costituendo un rischio per la salute dei cittadini;

lo stabilimento della Italcementi di Isola delle Femmine ha utilizzato per anni, per la produzione di cemento il petcoke, una sostanza derivata dagli scarti della lavorazione del petrolio, tossica sia nella combustione sia nella movimentazione e nello stoccaggio;

ufficialmente lo stabilimento ha interrotto l’utilizzo del petcoke, ma fonti ufficiose interne alla fabbrica raccontano di forni per la lavorazione che continuano a bruciare, senza interruzione, questo combustibile a buon mercato;

controlli relativi allo stabilimento hanno dimostrato valori superiori alla norma di agenti chimici collegati alla movimentazione di questa sostanza;

nel 2004 l’Italcementi ha presentato, per lo stabilimento di Isola delle Femmine, una domanda di autorizzazione integrata ambientale (AIA), aggiornata nel 2006 con un progetto di ammodernamento tecnologico dell’impianto produttivo;

ad oggi, il procedimento per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale non risulta essere concluso, tra l’altro perché l’Italcementi non ha presentato ancora alcuna documentazione a supporto della sua domanda, in particolare i dati relativi alle emissioni provocate dalle attività di produzione;

a luglio del 2006, dopo una serie di controlli, l’Italcementi è stata diffidata dal continuare ad utilizzare il petcoke come combustibile e dal proseguire nelle modificazioni all’impianto ed al ciclo produttivo in assenza della preventiva comunicazione alle autorità delle emissioni che tali attività e novità avrebbero comportato;

di fronte a questi ostacoli, l’Italcementi ha reagito facendo appello al TAR che ha però respinto il ricorso;

il 5 ottobre 2007, il Ministro dell’ambiente ha precisato che l’unica strada da seguire per il rilascio di autorizzazioni all’Italcementi è quello dell’AIA, e che il dipartimento deputato al rilascio di questa autorizzazione è il secondo servizio “Territorio e Ambiente” della Regione Siciliana;

a partire dallo scorso 15 giugno il 3° Servizio dell’Assessorato regionale territorio e ambiente, aggirando le indicazioni del Ministero ed il procedimento AIA in corso, ha indetto una conferenza di servizi sulla richiesta fatta dalla Italcementi;

il comitato cittadino “Isola Pulita” di Isola delle Femmine ha denunciato il fatto alla magistratura ravvisando un’illegittimità dell’iter avviato da 3° Servizio e ha diffidato la Regione dal procedere in questa direzione,

si chiede di sapere:

quali azioni si intendano intraprendere affinché l’iter autorizzativo della procedura AIA venga rispettato;

se non appaia opportuno intervenire, per quanto di competenza, per assicurare la legalità dell’intera procedura e per garantire la sicurezza di quei cittadini che si battono da anni in questo senso;

quali azioni si intendano mettere in atto per salvaguardare l’area suddetta da ulteriori danni ambientali e da livelli di emissioni inquinanti eccessivamente elevate rispetto ai limiti di legge.

(4-02893)



Comitato Isola Pulita

http://www.isolapulita.it/

I LAVORATORI PER L’’UTILIZZO DEL PET-COKE IN SICILIA- 21 ottobre 2007
I LAVORATORI DELLO STABILIMENTO DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE, HANNO PROCLAMATO UNA MANI FESTAZIONE DI PROTESTA CONTRO L’ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE ED IN PARTICOLARE CONTRO LA PERSONA DELL’ASSESSORE INTERLANDI, PER IL COMPORTAMENTO POCO RIGUARDOSO E ARROGANTE NEI CONFRONTI DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI CHE IN DELEGAZIONE SONO STATI RICEVUTI PER UNA RICADUTA OCCUPAZIONALE.
L’INCONTRO ERA STATO RICHIESTO AL TERMINE DELLA CONFERENZA DI SERVIZI, NELLA QUALE SI ERA DISCUSSA LA RICHIESTA AVANZATA DALLA ITALCEMENTI DI AUTORIZZAZIONE DELL’UTILIZZO DEL PET-COKE. L’ASSESSORE, SI ESPRIMEVA DICENDO CHE L’INTENDIMENTO DELLA GIUNTA REGIONALE, ERA QUELLO DI BANDIRE L’UTILIZZO DEL PET-COKE IN SICILIA, CONTRARIAMENTE A QUANTO INVECE CONSENTITO IN ITALIA E NEL MONDO. ANCOR P111’ GRAVE E’ STATO NELL’APPRENDERE CHE UNA TELEVISIONE LOCALE, PREANNUNCIAVA NEL SUO NOTIZIARIO DELLE ORE 14,00 CIRCA, L’ESITO DELLA CONFERENZA DI SERVIZI CHE SI SAREBBE SVOLTA ALLE ORE 15,00. PERTANTO, I LAVORATORI DELLA ITALCEMENTI STABILIMENTO ISOLA DELLE FEMMINE, ATTUERANNO TUTTE LE FORME DI PROTESTA INERENTI AL CASO.
I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI


Comunicato stampa
Domani, 19 ottobre, i lavoratori dell’Italcementi di Isola delle Femmine terranno un sit-in di protesta innanzi alla Presidenza della Regione. Obiettivo dei manifestanti è ottenere un incontro col Presidente Cuffaro per esporre le loro ragioni in merito al diniego, da parte dell’Assessore al Territorio ed Ambiente, all’utilizzo del pet-coke nel processo produttivo del cementificio, col conseguente rischio di danni alla funzionalità dello stabilimento ed ai relativi livelli occupazionali.


In sostanza il pet-coke e' l'ultimo prodotto delle attivita' di trasformazione del petrolio e viene considerato lo scarto dello scarto dell'oro nero tanto da guadagnarsi il nome di "feccia del petrolio". Per la sua composizione, comprendente oltre ad IPA (in particolare benzopirene) e metalli pesanti come nichel, cromo e vanadio, va movimentato con cura per evitare di sollevare polveri respirabili. Il trattamento consistente in carico, scarico e deposito del pet-coke deve seguire le regole dettate dal decreto del Ministero della Sanita' 28 aprile 1997 concernente il trasporto di sostanze pericolose. Una forte movimentazione di pet-coke avviene al porto di Gaeta dove un'ordinanza della Capitaneria di Porto impone l'uso di innaffiatori per evitare la sollevazione in aria del pulviscolo, il divieto di scarico in condizioni ventose e l'uso di contenitori o teli isolanti per evitare la fuoriuscita di materiale sulla banchina o nel bacino.
*per approfondire: http://www.legambientepisa.it/gela.pdf (spiega perchè solo a Gela viene prodotto il pet-coke - elenca possibili soluzioni)


Petcoke - Italcementi: sconvolgente scoperta dell’acqua calda!- 25 ottobre 2007

L’incontro in prefettura -assenti ambientalisti e tecnici ambientali Arpa- ha ovviamente confermato la necessità di risolvere la vertenza Italcementi il 5 dicembre in sede di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), come già indicato dal Ministro dell’Ambiente e dai tecnici dell’Arpa Sicilia.
Restano irrisolte alcune domande:
1. qual era la presunta urgenza in luglio di una deroga (illegittima) - di 3 o 6 mesi - sull’uso del combustibile petcoke, oggetto di un intervento della magistratura regionale?
2. se l’azienda ha continuato a funzionare fino ad oggi e continuerà fino alla autorizzazione AIA, che si terrà forse in dicembre, se ne deduce che le precedenti argomentazioni della dirigenza erano quanto meno pretestuose, finalizzate al ricatto dei lavoratori;
3. la sospensione dei provvedimenti di ridimensionamento, annunciati in Confindustria, rivela la loro inessenzialità e la loro finalizzazione alla pressione sugli uffici regionali e sulla debole figura di un sindaco di un paese di poche anime;
4. l’intervento risolutore dell’Assessorato Regionale all’Ambiente chiarisce come le pressioni svolte sull’amministrazione comunale di Isola delle Femmine siano state chiaramente pretestuose, volte a creare allarme sociale al fine di ricattare i singoli responsabili, e legate più ad inconfessabili eterne diatribe tra le famiglie locali che al merito della questione;
5. sorprende come il sindacato si sia fatto coinvolgere da personaggi interessati a queste eterne dispute localistiche, sorprende -forse un po’ meno- come il sindacalismo confederale ancora una volta cerchi più il riconoscimento dalla controparte piuttosto che la difesa intransigente dei lavoratori contro i ricatti occupazionali ed i rischi di nocività;
6. coincidenza vuole che, come nella parallela vicenda della Italcementi di Porto Empedocle, abbiamo assistito alla stessa sequenza di eventi (incontro in confindustria, minaccia di licenziamenti, proposte sindacali funzionali agli interessi padronali, scioperi, blocchi delle autostrade, conferenze di servizio al Territorio e Ambiente, deroga alle regole concessa dagli stessi uffici oggi coinvolti per Isola), forse ci troviamo di fronte una strategia preordinata di relazioni industriali?
7. Rimane da capire adesso qual sia la coerenza dell’MPA, con i suoi digiuni a Gela contro il petcoke e con i disegni di legge presentati alla Camera soltanto in giugno, come rimane da capire da dove dovrebbe transitare a Palermo il petcoke, tanto amato da alcuni, quanto avversato da altri. Secondo documenti dell’azienda, sembra infatti trattarsi di 5 giorni di transito di 150 camion, ogni tre mesi, tra il porto di Palermo ed il loro stabilimento. Queste polveri saranno più salutari di quelle temute del futuro inceneritore di Bellolampo?

Arch.Alberto Mangano portavoce cittadino
Prof.Carmelo Sardegna portavoce provinciale




MUNICIPIO DI PALERMO
"CITTA' PER LA PACE"
GRUPPO CONSILIARE
ALTRA PALERMO
Telefono: 0917402310-13
Fax: 091/6113252

Interrogazione con risposta scritta
Palermo, 26 ottobre 2007

Al Segretario Generale
Oggetto: Transito di Camion con petcoke. Chiarimenti

Premesso che :
Avendo appreso da fonti stampa, che l’azienda Italcementi tornerà a rifornirsi di coke di petrolio quale combustibile del proprio impianto di Isola delle Femmine;
considerato che tale materiale in passato veniva trasportato fino al porto di Palermo dalla nave “Amber K” con carichi trimestrali;
considerato che i cittadini di Palermo , la Legambiente e le Associazioni Ambientaliste già in passato hanno protestato per il transito dei camion di petcoke diretti alla Italcementi, contestando il depositarsi per le strade della nostra città di polveri del materiale trasportato;
considerato che il coke di petrolio contiene Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), nichel e vanadio, componenti cancerogeni, cui sarebbero esposti i cittadini, gli operatori del traffico e dell’igiene pubblica ma anche gli esercizi alimentari;
considerata la vicinanza al porto di Palermo al mercato ortofrutticolo della città di Palermo;
considerati i rischi per la salute soprattutto in prossimità dei luoghi di stoccaggio del coke di petrolio;
Nell’ esprimere contrarietà al trasporto del coke di petrolio per le strade della città, si chiede di conoscere se ha il Sindaco intenzione di adottare apposita ordinanza di divieto.
Inoltre : si chiede di sapere se il Sindaco ha chiesto alle Autorità competenti le modalità di gestione del petcoke in arrivo al porto di Palermo; e se ritiene ammissibile quanto sopra con l’attracco di navi passeggeri in prossimità dei luoghi di stoccaggio del coke di petrolio.
I consiglieri
Ribaudo
Monastra
Ferrandelli
Spallitta

Comitato Cittadino Isola Pulita

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Protesta operai Italcementi davanti al Palazzo della Regione

Sciopero e manifestazione degli operai della Italcementi di Isola delle Femmine a Palermo davanti al palazzo della Regione Sicilia. Decine di persone hanno promosso un sit-in davanti alla presidenza della Regione, in piazza Indipendenza. Chiesto un incontro con il Presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro "per esporre le proprie ragioni sull'utilizzo del pet-coke nella fabbrica di Isola delle Femmine".
Un gruppo di lavoratori aveva bloccato la strada statale 113 a Isola delle Femmine, in direzione di Trapani. Gli operai presenti alla manifestazione in coerenza con quanto sostiene la Italcementi affermano "......Il dibattito sull'uso del petcoke, combustibile utilizzato in tutte le cementerie del mondo, è stato oggetto in questi giorni di strumentalizzazioni che nulla hanno a che vedere con una analisi scientifica e oggettiva sull'utilizzazione di questo combustibile nell'impianto siciliano.....".


SENATO DELLA REPUBBLICA
GRUPPO RIFONDAZIONE COMUNISTA



COMUNICATO STAMPA - 18 ottobre 2007

Dichiarazione del presidente della Commissione Territorio, Ambiente, Beni Ambientali
Tommaso Sodano


ITALCEMENTI PALERMO. SODANO: GRAVISSIMO ATTEGGIAMENTO AZIENDA

"Il comportamento della dirigenza dello stabilimento Italcementi di Isola delle Femmine è molto grave; aizzare i lavoratori contro chi sta conducendo una battaglia giusta in difesa della salute dei cittadini e della legalità e non certo contro gli occupati dello stabilimento siciliano, è ingiustificabile".
Lo afferma il presidente della Commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano che ha presentato nei giorni scorsi un'interrogazione per chiedere la sospensione della conferenza dei servizi che si apprestava in modo illegittimo ad autorizzare l'utilizzo di pet-coke per la produzione di cemento da parte della Italcementi, "una sostanza altamente nociva per la salute non solo dei cittadini ma dei lavoratori stessi".
"Quello che è stato detto ai lavoratori - precisa il senatore del Prc - per cui la sospensione dell'utilizzo di pet-coke equivale a chiudere lo stabilimento, rientra in un'azione inaccettabile di intimidazione nei confronti degli stessi dipendenti della fabbrica. Difendere la salute dei residenti e degli occupati nell'impianto non lede in alcun modo il diritto al lavoro degli stessi cittadini. Piuttosto bisognerebbe chiedere all'azienda se non ha già in mente di spostare le sue produzioni in altri Paesi, giustificando questa operazione con il richiamo alla legalità del comitato cittadino "Isola Pulita"".
"La richiesta di seguire un iter corretto e legittimo - sottolinea Sodano - tra l'altro accolta ieri dall'assessore al Territorio e all'Ambiente della Regione Sicilia (ha sospeso la seduta in programma ieri), era stata formulata in base a quanto affermato lo scorso 5 ottobre dallo stesso Ministero dell'Ambiente, che aveva indicato l'Aia (autorizzazione di impatto ambientale) come unica strada per la concessione di autorizzazioni alla Italcemmenti, per quanto riguarda le emissioni".
"L'appello è alle organizzazioni sindacali e alla Prefettura - conclude il senatore del Prc - a tenere alta la vigilanza, per evitare che informazioni scorrette comunicate dall'azienda non determinino episodi di violenza o di intimidazione".

IL DOTTOR ANZA' ACCUSA IL SENATORE TOMMASO SODANO PRESIDENTE DELLA 13* COMMISSIONE AMBIENTE DEL SENATO DI SCHIERARSI CON GLI AMBIENTALISTI PER LA SALUTE DEI CITTADINI E CONTRO LA ITALCEMENTI

Ph. D. Salvatore Anzà
Via Umbria 6
90144 Palermo

Al Sen. Tommaso Sodano
Presidente della 13° Commissione
Territorio Ambiente e Beni Ambientali
Fax 0667063629

E p.c. Presidente del Senato
Sen Franco Marini
Fax 0667062022

E p.c. Componenti della 13° Commissione
Territorio Ambiente e Beni Ambientali
Fax 0667063629

E p.c. Assessore Regionale al Territorio e Ambiente

E p.c. Dirigente Generale del Dipartimento
Regionale Territorio e Ambiente





Senatore,
sono un dirigente della Regione Siciliana, e nella fattispecie il responsabile del Servizio 3 “Tutela dall’inquinamento atmosferico” del Dipartimento Territorio e Ambiente. Sono anche un cittadino di questo Stato, e come tale le manifesto la mia più profonda indignazione per l’uso che lei fa delle prerogative parlamentari che gli italiani le hanno concesso, e che lei brandisce come una clava mentre, facendosi scudo del ruolo istituzionale e dell’immunità parlamentare, calpesta diritti e onorabilità dei suoi concittadini, oltre al decoro di pubbliche istituzioni. E non difficoltà ad ammettere che provo sconcerto al pensiero che, anche con il mio contributo, le vengano mensilmente corrisposte sostanziose indennità per svolgere una funzione che sembra interpretare, abusando delle sue prerogative, come un salvacondotto che le consente di ferire impunemente la mia dignità e offendermi.
Sono costretto a scriverle perché alcuni amici mi hanno appena segnalato alcune sue recenti e indecenti esternazioni, relative alla vicenda del pet-coke/Italcementi di Isola delle femmine, in merito alle quali è necessario fare alcune doverose osservazioni. Mi limiterò a citare i contenuti di due articoli pubblicati sul web, “L’Isola delle Femmine a rischio pet.-coke” e “Isola delle Femmine: Italcementi ritorce”, che sono sufficienti tuttavia a rendere in modo compiuto il senso dei suoi interventi e le sue reali intenzioni (gli estratti sono allegati alla presente).
Negli articoli in questione la S.V., firmandosi “Senatore del PRC, Commissione Territorio Ambiente beni culturali”, afferma che:
•Il Ministero Ambiente avrebbe stabilito che “l’unica strada da seguire per il rilascio di autorizzazioni alla Italcementi è quello dell’Autorizzazione Integrata Ambientale” e che “il dipartimento deputato al rilascio di questa autorizzazione è il secondo servizio Territorio e Ambiente della Regione Siciliana”;
•Il TAR ha “respinto il ricorso” della Italcementi, ma la Regione Siciliana vorrebbe tentare invece “un colpo di mano…per autorizzare l’Italcementi ad inquinare di più”;
•Il Servizio 3 “Tutela dall’inquinamento atmosferico “ del Dipartimento Territorio e Ambiente – da cui sarebbe stato “illegittimamente esautorato il funzionario contrario agli inceneritori, Gioacchino Genchi”, ed al suo posto inserito un funzionario contrario “molto meno fastidioso” – ha “pensato bene” di “scavalcare tutta la procedura autorizzatoria e di convocare una conferenza di Servizi sulla richiesta fatta dalla Italcementi”;
•Nonostante la “denuncia del comitato cittadino Isola Pulita alla magistratura e poi la diffida nei confronti della Regione sull’illegittimità dell’iter avviato dal terzo servizio” la Conferenza di Servizi sarebbe illegalmente andata avanti con il fine di “autorizzare la società ad alzare il tetto delle proprie emissioni in atmosfera”;
•La Regione Sicilia starebbe tentando di “aggirare l’A.I.A.” per fare “un favore alla Italcementi sulle emissioni”, usando per questo “funzionari compiacenti” (la frase è espressa in modo interrogativa, con il chiaro intento di aggirare il Codice Penale, ma si conclude con l’eloquente affermazione che “il dubbio appare più che legittimo”;
•Nell’affrontare questa pratica la Regione Siciliana non avrebbe seguito un “iter corretto e legittimo”, rendendo necessario l’intervento “di controllo e vigilanza” della S.V. sull’Assessore che, a causa di tali pressioni, avrebbe “sospeso” la Conferenza di Servizi in questione.

Dichiarazioni sostanzialmente analoghe sono riportate anche in un atto ispettivo a sua firma, indirizzato ai Ministri delle Salute e dell’Ambiente, ai quali si chiede cosa intendano fare per:
•Ripristinare “la legalità dell’intera procedura” e “garantire la sicurezza di quei cittadini che si battono da anni in questo senso”;
•Salvaguardare l’area suddetta da “ulteriori danni ambientali e da livelli di emissioni inquinanti eccessivamente elevati rispetto ai limiti di legge”.
Come si vede si tratta di affermazioni gravissime, di una pubblica denuncia di presunti abusi tali da comportare pesanti responsabilità (amministrative, civili e penali) a carico dello scrivente, che dirige l’ufficio della Regione che viene chiamato in causa da tali dichiarazioni. Pertanto, prima di passare alle considerazioni di merito, le faccio presente che qualora non avesse formulato le dichiarazioni che le vengono attribuite negli articoli citati, deve considerare nullo il contenuto di questa nota. Ma in questo caso le consiglio di denunciare coloro che, falsamente, riportano sue affermazioni non veritiere (ed in particolare il comitato Isola Pulita).
Se invece la S.V. ha effettivamente rilasciato le dichiarazioni sopra citate, cosa cghe alla luce del contesto sembra molto probabile, la informo ufficialmente che l’unica cosa vera, dei suoi perfidi e vergognosi interventi, è che in Sibilai l’autorizzazione integrata ambientale viene rilasciata dal Servizio 2 del Dipartimento territorio e Ambiente. Per il resto lei, egregio Sen Sodano, ha soltanto vomitato vergognosi insulti a supporto di un cumulo di sporche menzogne finlizate a gettare fango su persone per bene. Ci ritroviamo pertanto di fronte a due alternative: o lei ha dichiarato il falso in buona fede, ed è quindi stato ingannato da collaboratori disonesti, ignoranti ed in perfetta malafede, o ha mentito sapendo di mentire che con il comportamento stia dando lustro alle istituzioni che rappresenta.
Entrando quindi nel merito delle sue inqualificabili affermazioni sono costretto a farle presente quanto segue.
1.Per la fattispecie in questione il Ministero Ambiente non ha stabilito o prescritto alcunché: nel rispondere all’interrogazione parlamentare n 4-03246 dell’On Fundarò la Divisione competente ha soltanto evidenziato come l’autorizzazione integrata ambientale sia una soluzione “possibile” al problema più generico dell’inquinamento nel Golfo di carini. Nulla ha detto il Ministero di specifico sulla richiesta dell’azienda, né avrebbe mai potuto avere la prtesa di imporre alla Regione Siciliana procedure non legittime per impianti che, per motivi politici stanno particolarmente a cuore al Senatore Sodano ed ai suoi sodali.
2.Il TAR Sicilia, ceh si è occupato della vicenda, da un lato ha rigetato una richiesta di sospensiva della Italcemtni su una diffida del dipartimento, ma dall’altro ha contestualmente sancito il diritto/dovere dell’azienda di provvedere all’aggiornamento dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, nella fase transitoria disciplinata dall’art 17 del D.Lgs 59/05 e in attesa della conclusione della procedura A.I.A., vista “la permanente vigenza del regime autorizzatorio preesistente, ivi compresa la eventuale necessità di adeguamento/aggiornamento delle autorizzazioni esistenti ai cicli produttivi in atto (sentenza n 1156/07). Peraltro è stato proprio il dirigente pro-tempore del Servizio 3 (dottor Genchi) a diffidare la Italcementi dall’utilizzare il pet-coke in assenza “della necessaria autorizzazione ai sensi del D.Lgs 152/06 (nota 48283 del 25.7.06), invitandola a regolarizzare la propria posizione presentando “apposita istanza ai sensi dell’art 269 del D.Lgs 152/06, che il servizio dovrà valutare attivando le necessarie procedure tecnico-amministrative” (nota 60837 del 18.9.07). Ne consegue che solo adottando un approccio metodologico assolutamente schizofrenico il dipartimento avrebbe potuto negare all’azienda di dare seguito ad un adempimento che era stata la stessa amministrazione ad imporre.
3.Il Dipartimento Territorio e Ambiente ha chiesto all’Ufficio Legislativo e Legale della Regione un parere sulla procedura da seguire nel caso di richieste di modifica/aggiornamento di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera per impianti assoggettati anche ad autorizzazione integrata ambientale. L’Ufficio legale, in linea con il TAR Sicilia, ha confermato che l’impostazione del dipartimento è corretta (parere 16885 del 9.10.07). Ne deriva che il Servizio 3 avrebbe violato la legge se, a fronte della richiesta presentata dall’azienda, avesse negato alla Italcementi il diritto di accedere alle procedure previste dalla normativa vigente per l’aggiornamento dell’autorizzazione ale emissioni, anche se l’impianto in questione è assoggettato ad A.I.A. Sono costretto pertanto a ricordare che le leggi dello Stato si rispettano sempre, e non solo quando coi fanno comodo, e che alle sentenze del TAR gli uffici della pubblica amministrazione sono tenuti ad adeguarsi per ogni aspetto, e non solo per le parti che sono funzionali agli interessi degli amici del Sen Sodano (comitato Isola Pulita).
4.Sono perfettamente consapevole della delicatezza della questione ambientale legata all’uso del pet-coke, ma devo ricordarle che tale prodotto è classificato come “combustibile consentito” dalla legislazione vigente che, a certe condizioni – la cui puntuale verifica è assolutamente indispensabile per garantire la tutela della salute e dell’ambiente – ne autorizza l’utilizzo. Dovrebbe inoltre esserle noto che la norma che permette l’uso del pet-coke è stata emanata dallo Stato, e può essere modificata in qualunque momento dal Parlamento. Pertanto se il Senatore Sodano cerca qualcuno cui attribuire la responsabilità di eventuali danni ambientali collegati all’utilizzo del pet-coke nel nostro paese non ha bisogno di guardare molto lontano. Tralasci però la propaganda, ed eviti di cercare di scaricare le proprie responsabilità di parlamentare sugli amministratori locali, che 2sono tenuti” ad applicare le leggi dello Stato.
5.La richiesta di aggiornamento dell’autorizzazione presentata dalla Italcemnti è corredata, per quanto riguarda gli aspetti tecnici, da una proposta di riduzione dei limiti alle emissioni con valori decisamente inferiori rispetto alla situazione attuale. Italcementi ha infatti formalmente manifestato la disponibilità ad accettare, in attesa della conclusione delle procedure A.I.A., limiti dieci volte più restrittivi di quelli che oggi è tenuta a rispettare in forza dell’autorizzazione vigente. Inoltre, su richiesta dello scrivente, l’azienda ha accettato di assoggettarsi all’obbligo di acquistare due centraline fisse da affidare in gestione all’Arpa, per il monitoraggio in continuo delle emissioni inquinanti nell’ambiente urbano circostante, elemento che costituisce un sicuro presidio a garanzia della tutela della salute pubblica e dell’ambiente nell’area di influenza della cementerai. Ne consegue che l’azione portata avanti dalla S.V. 7e dal comitato Isola Pulita, che continua a manifestare pubblicamente interesse per il Piano industriale dell’Italcementi) tende sostanzialmente a bloccare un processo virtuoso già avviato, e a garantire all’azienda il mantenimento dei limiti previsti dall’attuale autorizzazione, per farle emettere in atmosfera – legalmente – una quantità di sostanze inquinanti che oggi è dieci volte più grande di quanto sarebbe possibile ottenere con l’aggiornamento dell’autorizzazione. Il secondo risultato che con i propri interventi scomposti la S.V. sta cercando disperatamente di ottenere, inoltre, consiste nel congelamento dell’attuale situazione, che si caratterizza per l’assenza di controlli in continuo delle emissioni inquinanti nella zona di influenza della cementerai. Da cittadino non posso che pervenire alla considerazione che, se è questo il suo modello di salvaguardia della salute e dell’ambiente, deve essere presa in seria considerazione l’idea di attivare una petizione popolare finalizzata a proporre al Parlamentoi la su destituzione da Presidente della Commissione Territorio Ambiente e Beni Ambientali del Senato.
6.Dall’affermazione che il Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente avrebbe “illegittimamente esautorato il funzionario contrario agli inceneritori, Gioacchino Genchi, insrendo un funzionario…meno fastidioso” e “compiacente”, nell’ambito di una sorta di complotto ordito dalla Regione Sicilia per “fare favori” alle aziende private, è possibile desumere alcuni elementi:
•Alla S.V. è stata di recente affidata la Presidenza di una sezione distaccata del TAR Sicilia, ed è quindi “legittimo” che lei faccia sulla stampa, da Presidente della Commissione Ambiente del Senato, valutazioni sulla legittimità degli atti interni della Regione Siciliana relativi alla gestione personale;
•La S.V. confonde la propaganda politica con le attività che dovrebbe svolgere come presidente di una commissione parlamentare, e sembra non avere cognizione della delicatezza di un ruolo nell’ambito del quale andrebbe mostrato più rispetto per le istituzioni di questo paese;
•La S.V. ha un interesse personale ad avere uno specifico funzionario –il dottor Genchi, evidentemente “gradito” a qualcuno dei suoi amici – a capo di una ben individuata struttura del Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana.

La informo tuttavia che ho accettato l’incarico che attualmente ricopro esclusivamente per spirito di servizio, e solo dopo reiterate e insistenti richieste da parte di vertici dell’aministrazione. Ero infatti consapevole – al pari di tutti gli altri dirigenti del mio dipartimento – della pesante eredità lasciata dal dr. Genchi; un ufficio ridotto ormai in uno stato di coma profondo, ed in pieno caos organizzativo, amministrativo e gestionale. La informo inoltre che i i problemi che ho riscontrato in pochi mesi sono stati tanti, e tanto gravi, da essere oggetto di numerosi rapporti di servizio trasmessi anche alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti. Di tali documenti la S.V. potrà pprendere visione, con appositi atti ispettivi, presso la direzione Generale del Dipartimento Regionale al territorio e Ambiente.
Visto il suo interesse per le attività portate avanti dal servizio 3 e dal dottor Genchi mi trovo inoltre costretto, al fine di consentirle di avere un quadro completo della situazione, a fornirle qualche ragguaglio in merito alla situazione riscontrata nell’ufficio al momento dell’assunzione del mio attuale incarico:
•A partire dall’entrata in vigore del D Lgs 3 aprile 2006 n 152 il servizio 3 ha istruito le pratiche per il rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera seguendo procedure arbitrarie, frutto di “libere” interpretazioni della normativa; inoltre per quasi un anno le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate nella Regione Siciliana sono state concesse in violazione della normativa regionale che regola la materia;
•Sono state fornite false informazioni e sono state date false comunicazioni ad enti pubblici ed alle utenze in merito all’iter amministrativo di pratiche d’ufficio; il dipartimento è stato oggetto di denunce all’Autorità Giudiziaria, e di proteste formali anche da parte delle associazioni di categoria, per l’inspiegabile blocco (non giustificato da esigenze d’ufficio) dell’iter autorizzatorio di diverse pratiche per le quali si era già positivamente conclusa la fase istruttoria;
•Una serie di anomalie direttive date dal servizio alle Province ha scatenato nel 2006 il caos amministrativo a livello locale, portando ala paralisi di alcuni uffici periferici con l’interruzione del rilascio delle autorizzazioni e conseguenti danni per le aziende che operano sul territorio;
•Quasi tutte le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate nella Regione Sicilia sono oggi inefficaci, perché concesse in violazione del DPR 26 Ottobre 1972 641, e della L.R. 24 del 24 agosto 1993, e si sta adesso cercando di minimizzare il danno all’erario con il recupero delle somme riscosse;
•Sono state rilevate gravissime carenze nell’azione del dipartimento per quanto riguarda la definizione di strategie di contrasto dell’inquinamento dell’aria a scala regionale; da diversi anni esiste infatti l’obbligo – sistematicamente disatteso dall’ufficio – di attivare le iniziative che la normativa vigente prevede al fine di prevenire, con la predisposizione e l’adozione di appositi piani e programmi di risanamento, ogni possibile superamento degli standard ottimali della qualità dell’aria (tali omissioni hanno determinato di recente l’avvio di indagini da parte dell’Autorità Giudiziaria e la procedura di infrazione n 2007/2182 da parte dell’UE, per la violazione delle Direttive 96/62/CE e 99/30/CE). Premesso quanto sopra, e considerato che la S.V. è interessta al tema dell’utilizzo del pet-coke, la informo inoltre che tutti gli impianti che utilizzano oggi tale prodotto in Sicilia (diverse cementerie e la Raffineria di Gela) sono stati autorizzati dal Dottor Genchi. Per quanto riguarda invece le squallide insinuazioni sulla conferenza professionale dei funzionari di questo dipartimento le faccio presente che non ho chiesto, nei mesi passati, i suoi elogi quando ho contestato alla Italcementi violazioni in materia ambientale, e non ho bisogno adesso della sua approvazione per portare avanti i compiti di istituo d’ufficio. Nell’applicare la legge, infatti, non posso farmi intimidire o condizionare né dalle aziende, né dai comitati, né infine dalla propaganda politica di alcuni senatori della Repubblica. Mi limito tuttavia a ricordarle che quando le aziende violano la legge devono essere sanzionate, che nei loro confronti è auspicabile ogni attività di vigilanza/controllo ambientale ed è lecita ogni forma di critica, anche aspra, da parte di portatori di interessi diffusi, ma è evidente che non possono essere assoggettate ad atti arbitrari e schizofrenici riconducibili ad una forma di persecuzione di tipo amministrativo.
Resta fermo il fatto che ogni attività deve assolutamente essere ricondotta ad un contesto rigoroso di gestione eco-compatibile e di sviluppo sostenibile, nell’ambito della imprescindibile esigenza della tutela della salute pubblica e dell’ambiente. E in questo senso non si può tacere che molto si sarebbe dovuto fare in passato in quest’area, e non è stato fatto, per dare attuazione a quanto previsto dalla direttiva 96/92/CE in materia di valutazione e di gestione della qualità dell’aria ambiente. Mi riferisco in particolare alla mancata adozione dei Piani e dei Programmi sulla qualità dell’aria previsti dagli art 7,8,9, del D.Lgs 4 agosto 1999, n 351, ed alla mancata attivazione delle forme di informazione al pubblico previste dall’art 11 dello stesso decreto. Sembrano pertanto estremamente gravi le responsabilità per le omissioni riscontrabili in merito da parte dei dirigenti pro-tempore del dipartimento che si occupavano del settore, dottor Genchi intesta, viste le correlate refluenze che questi aspetti della tutela ambientale hanno in materia di salute pubblica. La informo pertanto che per approfondimenti in merito la S.V. potrà rivolgersi direttamente al Ministero dell’Ambiente, alla Commissione Europea ed all’Autorità Giudiziaria. Con specifici atti ispettivi, o con attività mirata della 13° Commissione del Senato, la S.V. potrà inoltre accertare tutte le responsabilità esistenti per le inadempienze oggi riscontrabili da parte della Regione Siciliana in questo delicato settore della tutela ambientale. Mi astengo dal continuare ad infierire con ulteriori e più pesanti argomentazioni a proposito delle attività svolte dal dottor Genchi in questo dipartimento.

7.Non risulta che il cosiddetto comitato Isola Pulita abbia presentato alcuna denuncia alla magistratura per la fattispecie in questione. Se invece ciò dovesse essere avvenuto, magari con le stesse false argomentazioni prodotte dalla S.V., è bene che il rappresentante legale del comitato si prepari a ritornare in tribunale, stavolta per rispondere della violazione degli articoli 595 e 368 del Codice Penale (diffamazione e calunnia). La informo inoltre che ho avuto modo di chiarire ufficialmente al comitato Isola Pulita che la loro presunta diffida “sembra più uno stravagante volantino - redatto vieppiù da un emerito incompetente che non una ragionata disamina di una complessa questione tecnico-amministrativa”, evidenziando che l’estensore “ha quantomeno ricevuto informazioni errate, probabilmente fornitegli da soggetti assolutamente incompetenti ed in perfetta malafede”, e sottolineando che “un comitato cittadino dovrebbe essere portatore di interessi collettivi pubblici” e dovrebbe astenersi dallo sponsorizzare soggetti e/o interessi privati “ (nota 71873 del 5.10.07). Il comitato non ha replicato, e non sembra necessario aggiungere altro.
8.Dall’affermazione che “l’Assessore Regionale al territorio e Ambiente” avrebbe “sospeso2 una Conferenza di Servizi illegalmente avviata dagli uffici, dietro sua esplicita richiesta ( e su imput di un comitato che è molto interessato al “Piano Industriale” di un’azienda privata), si perviene ad altre considerazioni:
•La S.V. ha una conoscenza praticamente nulla degli atti amministrativi di cui parla;
•La S.V. sembra disconoscere un elemento cardine della legislazione italiana, e cioè l’obbligo della separazione tra sfera politica e sfera gestionale, sancito in ultimo dal Decreto legislativo 30 marzo 2001 165, che costituisce principio fondamentale del nostro ordinamento ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione;
•La S.V. si è inconsapevolmente autodenunciato, coinvolgendo nella sua incosciente esibizione muscolare anche l’Assessore Interlandi, per avere tentato di ostacolare un procedimento amministrativo in corso, al fine dichiarato di condizionarne gli effetti per motivazioni esclusivamente politiche e/o di parte.
La informo tuttavia che l’Assessore, da soggetto squisitamente politico, non interferirebbe mai con gli adempimenti tecnico/amministrativi dei singoli uffici del dipartimento, e che pertanto – nonostante le sue indebite pressioni su un procedimento che per legge deve essere immune da condizionamenti politici e/o interessi di parte – la Conferenza di Servizi in oggetto non è affatto “sospesa”.
La informo infine che, contrariamente a quanto da lei surrettiziamente sostenuto per sostenere una tesi falsa e indifendibile, l’attivazione dela Conferenza di Servizi prevista dall’art 269 del D.Lgs 152/06 non costituisce affatto garanzia di conclusione positiva dell’iter istruttorio avviato, e che tale procedimento non interferisce in alcun modo con gli esiti della procedura A.I.A. relativa allo stesso impianto: E’ noto infatti che, ai sensi dell’art 5 del D.Lgs 59/05, l’autorizzazione integrata ambientale “sostituisce ad ogni effetto ogni altra autorizzazione, visto, nulla osta o parere in materia ambientale previsti dalle disposizioni di legge e dalle relative norme di attuazione”, e ciò vale in particolare anche per l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

Conclusioni

Da quanto sopra emerge chiaramente che in questa vicenda la S.V. ha mentito; ha mentito alla stampa, ed ha mentito negli atti parlamentari. E mi auguro che ciò si avvenuto in buona fede.
La informo comunque, con riferimento al caso che le sta a cuore, che la regione Siciliana non commette reati, segue un “iter corretto e legittimo” nonché pienamente “legale”, non tenta “colpi di mano”, non “scavalca procedure”, non “aggira l’AIA per fare favori alla Italcementi” e non utilizza “funzionari compiacenti”. E soprattutto deve essere chiario che chi afferma il contrario, mettendo in dubbio l’onorabilità e la professionalità di persone per bene, è un calunniatore ed un diffamatore, anche se si tratta di un Senatore della Repubblica probabilmente raggirato da un manipolo di incompetenti e lestofanti che afferiscono alla propria area politica. Ho rispetto per il ruolo che la S.V. ricopre, e sono perfettamente consapevole della sua influenza sul governo e sulle istituzioni di questo paese, ma non intendo accettare il principio che le funzioni parlamentari giustifichino abusi commessi in nome della “sovranità popolare” e della convenienza politica.
Credo tuttavia che la S.V. sia vittima dell’azione, scientificamente programmata, di gente senza scrupoli che le ha fornito volutamente informazioni errate per il perseguimento di inconfessabili interessi personali, e per il futuro le consiglio pertanto di selezionare meglio le persone a cui concede la propria fiducia. Resta il fatto, tuttavia, che la S.V. ha utilizzato il proprio ruolo istituzionale per rivolgere ofese gratuite ed ingiuste allo scrivente ed alla Regione Siciliana. E se è vero delle sue aflsità non può essere chiamato a rispondere in un tribunale, visto il ruolo che ricopre, è altrettanto vero che del proprio comportamento risponde quantomeno dal punto di vista etico e morale. La invito pertanto a scusarsi formalmente con lo scrivente e con la Regione Siciliana.
Al contrario, nell’eventualità che la S.V. abbia la convinzione che gli abusi di cui parla siano stati effettivamente commessi, la invito ad assumersi in prima persona la responsabilità di una formale ed esplicita denuncia di reato all’Autorità Giudiziaria e, rinunciando alla comoda tutela dell’indennità parlamentare, a correre il rischio della conseguente incriminazione per calunnia.
La informo infine che, a differenza dei suoi amici del comitato Isola Pulita, non sono assolutamente interessato a sedermi ad un “tavolo di concertazione” con la Italcementi per discutere del suo “Piano Industriale”.
Concludo facendole presente che, non avendo interessi personali in alcuna delle vicende dell’ufficio che sembrano tanto interessare i suoi amici, metto fin da adesso le mie dimissioni a disposizione dell’Assessore e del Dirigente Genrale, con la disponibilità a cambiare immediatamente incarico. La S.V. pertanto potrà ottenere agevolmente la nmia sostituzione con un funzionario più gradito, come il dotor Genchi che, per le inclinazioni e la professionalità dimostrata, nonché per i lusinghieri risultati raggiunti, è sicuramente più affine alla sua area politica di riferimento.
Allo stesso tempo sembra necessario che i vertici dell’Assessorato, che leggono per conoscenza, si esprimano chiaramente e pubblicamente in merito alle menzogne ed alle gravissime accuse formulate dalla S.V. In mancanza di tale pronunciamento – elemento di chiarezza imprescindibile e non subordinabile a convenienze o calcoli di tipo politico – lo scrivente attiverà le procedure previste dal Contratto Collettivo regionale di lavoro per la rescissione anticipata del contratto.

Palermo 27 settembre 2007-10-31
Salvatore Anzà


Sentenza T.A.R. Sicilia su ricorso Italcementi uso pet-cokehttp://www.ambientediritto.it/sentenze/2007/TAR/Tar_Sicilia_PA_2007_n.1156.htm

http://www.isolapulita.it/



*17 OTTOBRE 2007.
********************L'ARMATA BRANCALEONE********************

Agenzia ANTA:......... la chiusura con ordinanza sindacale delle fabbriche di sapone in tutto il comprensorio, non ha evitato l'abbandono di Ponzio Pilato da parte del Consigliere Cutino .........
10 Ottobre 2005
Dimissioni Stefano Bologna e seguente dimissioni di Crisci e Micali dal Gruppo "Isola per Tutti";

17 Ottobre 2007 Dimissioni Marcello Cutino dal Gruppo "Isola per Tutti" e dalla carica di Capo Gruppo che seguono le dimissioni di.............................., non possiamo più accettare che qualcuno possa pensare di lavarsene le mani e far compagnia a Ponzio Pilato.
Marcello Cutino non accetava più la politica (si fa per dire) ondivaga dell'esecutivo in materia ambientale.

ACCONTENTARE TUTTI PER NON SCONTENTARE NESSUNO.
-La conferenza di servizi indetta per oggi all'Assessorato Territorio Ambiente Servizio 3 avente ad oggetto "Richiesta di autorizzazione alle emissioni da parte della Italcementi", ha rimesso il proprio mandato in quanto non competente, la sua prosecuzione ne sarebbe risultata illegittima e prevaricatrice della procedura A.I.A. attualmente in corso.
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2007/TAR/Tar_Sicilia_PA_
2007_n.1156.htm


DECRETO LEGISLATIVO 18 febbraio 2005, n. 59 - Attuazione integrale della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento. (pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 72/L alla Gazzetta Ufficiale italiana n. 93 del 22 aprile 2005)
Art. 17. Disposizioni transitorie
3. Nel caso in cui la relazione e il progetto di cui sopra siano stati gia' presentati alla data di entrata in vigore del presente decreto la loro valutazione e' effettuata nell'ambito del procedimento integrato.
Decreto legge 152 Parte quinta art 267 comma 3:
"Resta fermo, per gli impianti sottoposti ad autorizzazione integrata ambientale, quanto previsto dal decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59; per tali impianti l'autorizzazione integrata ambientale sostituisce l'autorizzazione alle emissioni prevista dal presente titolo."
ART. 269
(autorizzazione alle emissioni in atmosfera)

1. Fatto salvo quanto stabilito dall'articolo 267, comma 3, dai commi 14 e 16 del presente articolo e dall'articolo 272, comma 5, per tutti gli impianti che producono emissioni deve essere richiesta una autorizzazione ai sensi della parte quinta del presente decreto.
3. Ai fini del rilascio dell'autorizzazione, l'autorità competente indice, entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta, una conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, nel corso della quale si procede anche, in via istruttoria, ad un contestuale esame degli interessi coinvolti in altri procedimenti amministrativi e, in particolare, nei procedimenti svolti dal comune ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265. Eventuali integrazioni della domanda devono essere trasmesse all'autorità competente entro trenta giorni dalla richiesta; se l'autorità competente non si pronuncia in un termine pari a centoventi giorni o, in caso di integrazione della domanda di autorizzazione, pari a centocinquanta giorni dalla ricezione della domanda stessa, il gestore può, entro i successivi sessanta giorni, richiedere al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio di provvedere, notificando tale richiesta anche all'autorità competente. Il Ministro si esprime sulla richiesta, di concerto con i Ministri della salute e delle attività produttive, sentito il comune interessato, entro novanta giorni o, nei casi previsti dall'articolo 281, comma 1, entro centocinquanta giorni dalla ricezione della stessa; decorso tale termine, si applica l'articolo 2, comma 5, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

http://www.isolapulita.it/



vedi a 6 minuti

Italcementi. stop ad utilizzo petcoke in stabilimento Palermo

Il presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama presenta interrogazione

"Intervenga il Ministro dell'Ambiente sull'utilizzo di petcoke come combustibile, da parte della Italcementi di Isola delle Femmine (Palermo). E' una sostanza nociva per la salute e c'è il rischio che la regione Sicilia dia a quello stabilimento l'autorizzazione ad usarla".

Lo afferma in un'interrogazione al Governo il presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano.

Il senatore del Prc, facendo riferimento alla denunce presentate dal Comitato cittadino "Isola pulita" sia alla procura della Repubblica che all'Assessorato regionale Territorio e Ambiente, nel documento, paventa "il rischio che il dipartimento Tutela dall'inquinamento atmosferico della Regione Sicilia possa approvare l'utilizzo della petcoke attraverso una conferenza di servizi, nonostante sia ancora in corso la procedura per valutare l'impatto ambientale sul territorio dell'Isola delle Femmine. E' un procedimento - sottolinea Sodano - illegittimo, in quanto sottrae al dipartimento competente la decisione sulla richiesta avanzata dalla società di modifica delle emissioni in atmosfera".
Una nuova seduta della conferenza dei servizi sarebbe in programma per il 17 ottobre e l'amministrazione locale - stando a quanto riporta il comitato civico - avrebbe dato un assenso di massima all'uso di petcoke.
Sodano ricorda che "in una risposta ad una precedente interrogazione il Ministero dell'Ambiente aveva già accertato l'utilizzo di tale sostanza senza autorizzazioni da parte dell'Italcementi e che l'impresa, autorizzata per il deposito ma non per la combustione, era già stata diffidata dall'utilizzarla per produrre energia per i propri impianti".
"E' necessario intervenire - conclude Sodano - l'utilizzo del Petcoke è molto nocivo per la salute dei cittadini e per questo la Italcementi è stata più volte diffidata. Sarebbe assurdo autorizzarne l'impiego con un provvedimento regionale".

http://www.isolapulita.it/

PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE DEL SENATO SU ITALCEMENTI E PET-COKE
vedi a 6 minuti


A TELEOCCIDENTE ITALCEMENTI PET-COKE-COMBUSTIONE.MOVIMENTAZIONE-TRASPORTO-STOCCAGGIO-SALUTE-AZIENDE INSALUBRI Le responsabilità delle amministrazioni l’ultima lottizzazione approvata dal C.C. 28.1.03… L’ art. 24 del D. Lgs. 6 giugno 2001, n. 380, recante il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”, si ha una nuova e chiara valenza
del certificato di agibilità. Gli appartamenti possono essere utilizzati solo dopo che il proprietario ha presentato l’istanza al Comune per ottenere tale certificato, il cui rilascio è condizionato dall’accertamento:
•della sussistenza di condizioni di sicurezza, igiene, salubrità;
•delle condizioni di risparmio energetico;
•di conformità del manufatto al progetto approvato, agli effetti igienici.



ALLA VITA IN DIRETTA IL SILENZIO DI PONZIO PILATO mentre I cittadini Isola delle Femmine parlano della Italcementi e dei problemi di salute per i cittadini e la sua collocazione a ridosso delle abitazioni









Assessorato Territorio e Ambiente Dipartimento territorio ed Ambiente Servizio 2/V.A.S./V.I.A.Prot 10741 del 9.2.07Oggetto Cementeria : Italcementi Progetto di ammodernamento della Cementeria Italcementi di Isola delle Femmine Verifica ex art 10 D.P.R. 12.4.96

Spett.le Italcementi Via delle Cementerie 10
90040 Isola delle Femmine
E p.c. ARPA
E p.c. Comune di Isola delle femmine
E p.c. Provincia Regionale di Palermo
Con nota assunta al prot A.R.T.A. n 75686 del 2.11.2006, la ditta Italcementi S.p.a., nell’ambito della richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale presentata il 28 agosto 2004, ha trasmesso a questo Servizio la documentazione relativa alla verifica di assoggettabilità del progetto in oggetto alle procedure di valutazione di impatto ambientale.
Dall’analisi della documentazione è emerso che l’impianto, realizzato negli anni 60, non è stato mai sottoposto a procedura di valutazione di impatto ambientale. Inoltre, considerato che il progetto di ammodernamento della cementeria consiste di modifiche che sono da ritenersi sostanziali, si ritiene che le stesse necessitino di uno Studio di Impatto Ambientale da sottoporre a procedura di Impatto Ambientale di cui all’art 5 del D.P.R. 12.4.96.
Considerato che l’impianto opera in un’area limitrofa alle seguenti aree individuate ai sensi della Direttiva 92/42/CEE:
-SICITA020047 Fondali di Isola delle Femmine Capo Gallo (all’interno del quale ricade la R.N.O. Isola delle Femmine Ente Gestore L.I.P.U.)
-ZPSITA020023 Raffo Rosso Monte Cuccio e Vallone Sagana
-IBA155 Monte Pecoraro e Pizzo Cirina 8all’interno della quale ricade la R.N.I. Grotta Conza Ente Gestore C.A.I.)
La valutazione di incidenza, come previsto all’art 5 comma 7 del D.P.R. 357/97, dovrà essere efettuata sentiti gli enti gestori delle aree summenzionate.
Si ricorda infine che, per il rilascio dei pareri di cui all’art 5 del D.P.R. 12.4.96 e all’art 5 del D.P.R. 357/97, come disposto dall’art 10 della L.R. 16 aprile 2003 n 4 e dall’art 13, comma 2, della L.R. 28 dicembre 2004 n 17, “il committente privato versa in entrata al bilancio regionale una somma pari allo 0,3% (0,1% per la V.I.A. + 0,2% per la Valutazione di Incidenza) dell’importo di massima presentato”.
Pertanto, contestualmente all’istanza relativa all’attivazione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, dovrà essere presentata copia della ricevuta di versamento delle spese di istruttoria secondo le modalità previste dal D.A. 11 marzo 2005 (G.U.R.S. n 16 del 15.4.2005) e copia delle note di trasmissione della documentazione prevista, a tutti gli enti interessati, per l’emissione del parere di loro competenza.
IL DIRIGENTE RESPONSABILE DEL SERVIZIO 2 VIA-VAS
Ing Vincenzo Sansone
http://www.blogger.com/vsansone@artasicilia.it




ARPA DIPARTIMENTO DI PALERMO Prot 9959512 Palermo 9.5.07
Ns rife FM 34_07
Rif prot 9942693,9950452,9952013,9959033,9959304
INTROITATO AL PROTOCOLLO COMUNE DI ISOLA CON IL N 5477 10.5.07

Oggetto Trasmissione esiti monitoraggio fonometrico effettuato in Isola delle Femmine Via Libertà 82. Richieste del Sindaco di Isola delle Femmine 11409 del 13.10.05 Sefv 8 dell’A.R.T.A. 39444 del 8.6.06 50992 del 4.8.06, 50992 del 4.8.06 1614 del 11.1.07 25594 del 3.4.07 della stazione dei CC di Isola delle Femmine 246/1 DEL 16.9.06 E N 246/2-1 DEL 19.4.07

AL Sindaco del Comune di Isola delle Femmine fax 0918677505
Stazione CC di Isola delle Femmine fax 0918677328
Serv 8 Assessorato Reg.le Terr. E Ambiente fax 0917077294
E p.c. Direttore Generale Arpa Sicilia fax 0917078691

Si comunicano gli esiti del monitoraggio fonometrico notturno effettuato in abitazione privata sita in Isola delle Femmine Via Libertà 82 dal 2.2.06 al 14.2.06.
Tenuto conto della complessità tecnica e normativa della problematica si precisa quanto segue:
•Dall’esame preliminare condotto nel sopralluogo effettuato da tecnici di questo Dipartimento il 1.2.06 è stato rilevato, sia nell’abitazione presso la quale è stato effetuato il monitoraggio che in altre abitazioni vicine, un rumore sordo e persistente attribuito dagli abitanti ai macchinari in uso all’Italcementi ed in particolare ai mulini:
•È stato segnalata dagli abitanti presenti l’immissione di vibrazioni anch’esse attribuite ai macchinari dell’Italcementi;
•È stata scelta l’abitazione oggetto del monitoraggio, pur non particolarmente vicina allo stabilimento Italcementi, in quanto nella stessa era particolarmente percepibile la presenza del rumore segnalato dai cittadini;
• La zona nella quale è ubicata l’abitazione di via Libertà 82 è classificabile, ai sensi del DM 1444 del 1968 come zona B (urbana non centro storico):
•Nell’abitazione di via Libertà 82 è stato effettuato il monitoraggio fonometrico “non presidiato” a finestre chiuse nelle ore notturne tramite un fonometro integratore analizzatore posizionato nell’ambiente “cucina-soggiorno” dell’abitazione di cui all’oggetto;
•In sede di sopralluogo è stato inoltre deciso di effettuare successivamente il rilevamento delle vibrazioni in quanto per le stesse, percepibili, non è disponibile normativa che ne individui i limiti per la popolazione;
•I valori di livello equivalente rilevati e riportati nelle tabelle allegate sono da considerarsi come “rumore ambientale” e quindi come la somma di tutte le sorgenti, ivi compresi i macchinari della Italcementi;
•Dai rilevamenti effettuati non è stato possibile valutare il rumore residuo, con i macchinari dell’Italcementi non attivi, in quanto la stessa Ditta non ha partecipato agli accertamenti/monitoraggio.
Ciò premesso è tenuto conto dei valori riscontrati, attribuibili anche ma non esclusivamente ai macchinari dell’Italcementi, si precisa quanto segue:
•La Regione Sicilia non ha ad oggi emanato i criteri per l’effettuazione della zonizzazione acustica ai sensi delle competenze alla stessa assegnata dalla Legge 447/95 art 4;
• Il comune di Isola delel Femmine non ha ad oggi effettuato la zonizzazione acustica né ai sensi del DPCM 1.3.91 né ai sensi della Legge 447/95 e del DPCM 14.11.97;
•Per la concorrenza delle suddette carenze ed in base al DPCM 1.3.91, al rumore ambientale immesso nell’ambiente abitativo è applicabile “esclusivamente” il limite notturno assoluto di zona (B) di 50 dBA;
•Il valore massimo del livello equivalente del rumore campionato per tutto il tempo di riferimento notturno è risultato di 45,7 dBA, inferiore quindi all’unico limite assoluto applicabile (50 dBA);
•Per la concorrenza delle suddette carenze alla differenza, pur non rilevata, tra il rumore ambientale ed il rumore residuo, non sarebbe applicabile il limite differenziale notturno di immissione di rumore nell’ambiente abitativo di cui all’art 4 del DPCM 14.11.97;
•Alla differenza tra il rumore ambientale ed il rumore residuo potrebbe essere applicato esclusivamente il limite differenziale di cui all’allegato del DPCM 1.3.91 in quanto il rumore ambientale, campionato in maniera continua in tutto il tempo di riferimento notturno a finestre chiuse, è risultato, pur leggermente, superiore a 45 dBA;
•Se lo stabilimento dell’Italcementi fosse classificabile come “impianto a ciclo produttivo continuo, l’applicazione del criterio differenziale previsto dal DPCM 1.3.91 non sarebbe comunque possibile ai sensi del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 11.12.96 (G.U. 52 del 4.3.07) in quanto il rumore ambientale è risultato inferiore al limite assoluto di zona;
Dirigente Fisico Arpa Sicilia dr. Antonio Sansone Santamaria

Siamo venuti a conoscenza di questo documento composto di 5 pagine e di cui manca (volutamente?) la TERZA pagina. Come indicato il documento è stato inviato al Comune oltre che alla stazione dei Carabinieri di Isola delle Femmine. Si stanno effettuando delle ricerche su quella che può sembrare una grave omissione. Ciò soprattutto perché nulla è sto fatto, da chi di competenza, a seguito di questa trasmissione di dati allarmanti.



REGIONE SICILIANA ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE
DIPARTIMENTO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE VIA UGO LA MALFA 169 90146 PALERMO
SERVIZIO 3 TUTELA DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO
PROTOCOLLO 45549
15.6.07


Oggetto: ditta Italcementi s.p.a. Isola delle Femmine Richiesta di modifica dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera Convocazione della Conferenza di Servizi ai sensi dell’art 269 del D.Lgs 3 aprile 2006

Ditta Italcementi Via delle Cementerie 10 90040 Isola delle Femmine fax segue r.r.0918677138
Commissione Provinciale Tutela Ambientale Via Lincon 121 Palermo fax urgente 0916173522
Comune Isola delle Femmine fax 0919677098 segue r.r.

Gli enti in indirizzo, al fine di esitare l’istanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentata dalla ditta in oggetto, sono chiamati ad esprimere un parere motivato.
Per consentire il regolare svolgimento della conferenza la ditta in oggetto-qualora avesse già ottemperato- è invitata a trasmettere in tempo utile copia dell’istanza e degli elaborati tecnici agli enti chiamati ad esprimere il parere.
Il parere potrà essere reso direttamente in conferenza, o potrà essere preventivamente trasmesso all’ufficio entro la data della conferenza, ch e si terrà il giorno 4.7.07, dalle ore 10,00 alle ore 11,00 presso i locali di questo servizio.
I partecipanti alla conferenza dovranno essere muniti di apposita delega.
Visto che il programma della giornata prevede più conferenze è richiesta la massima puntualità.
Per eventuali chiarimenti contattare il responsabile del servizio dottor Anzà (0917077585) il Sig Tarantino (0917077390) o l’Ing La Rocca (0917077886)

IL responsabile del Servizio 3 Dottor Salvatore Anzà
http://www.blogger.com/gtarantino@artasicilia.it
http://www.blogger.com/sanzà@artasicilia.it
http://www.blogger.com/ptolomeo@artasicilia.it



COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE UFFICIO DEL SINDACO
PROT. 7556 28.6.07

Stabilimento Italcementi Isola delle Femmine
Presidente Commissione Ambiente Isola delle Femmine
Direttore Ris Orientata Isola delle Femmine
Associazione Difesa del Mare e Terr
Associazione Lilliput
LORO SEDI

Oggetto: Stabilimento Italcementi vibrazioni e rumore nell’abitato adiacente alla cementerai

Al fine di dar seguito al confronto tra questa Amministrazione, la società Italcementi e le Associazioni sopra elencate, in relazione alle tematiche inerenti il rumore e le vibrazioni provenienti dalla cementerai dell’Italcementi di Isola delle Femmine di Isola delle Femmine, si invitano gli Enti in indirizzo a partecipare alla riunione del 3.7.07 alle ore 17,00 presso la Casa comunale nella stanza del Sindaco.
Per eventuali chiarimenti contattare gli Uffici del Sindaco

Il Sindaco Professore Gaspare PORTOBELLO

REGIONE SICILIANA ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE
PREVENZIONE DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO

VERBALE DI CONFERENZA DI SERVIZI

Oggetto ditta Italcementi s.p.a. Isola delle Femmine Verbale di conferenza di servizi del 4.7.07
Il giorno 4.7.07 presso gli uffici del Servizio 3 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, si è tenuta una conferenza di servzi, convocata, ai sensi dell’art 269 comma 3 del D.Lgs 152/06 con nota n 27290 del 11.4.07.
L’oggetto della conferenza è l’istanza presentata dalla ditta Italcementi s.p. Isola delle Femmine, volta all’ottenimento dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera.
Alle ore 10,45 ha inizio la conferenza, alla presenza di:
Per il servizio 3 dell’A.R.T.A. il Dottor Attilio Cutaia, il Dottor Salvatore Anzà, il Per. Ind Tristano Fardella.
L’azienda è rapresentata dall’Ing Giovanni La maestra (Direttore dello stabilimento, con procura), sono presenti inoltre i seguenti tecnici: Dottor Stefano Gardi (Responsabile Serv Ecologia), Ing Paolo Amaro (Capo servizi Primari), Rag Fabio Anfuso (Responsabile Servizi Amministrativi).
Per il Comune è presente il Dottor Vincenzo Minagra con delega n 7722 del 4.7.07.
Il Comune esprime perplessità in merito al rilascio dell’autorizzazione in questa sede in considerazione del fatto che è in corso una procedura A.I.A., nonché sulle possibilità di trasporto del Pet-coke con tenore di zolfo superiore al 3%. Il Comune da parere favorevole a condizione che la proposta della Italcementi sia in linea con la normativa vigente riferita all’utilizzo del Pet-coke, e che i valori di emissione rientrino nei limiti consentiti.
La C.P.T.A. di Palermo è assente.
Alle ore 11,30 la conferenza ha termine.Copia del Verbale sarà trasmesso agli enti assenti.
Letto , confermato e sottoscritto


Al Prefetto di Palermo
Dr. Marino
Via Cavour
Palermo


Alla Procura della Repubblica
c/o Tribunale di Palermo
Piazza Vittorio Emanuele Orlando
Palermo
All’Assessorato Regionale
Territorio e Ambiente
Via Ugo La Malfa,162
Palermo
All’Arpa Sicilia
Via Ugo La Malfa,162
Palermo
Al Presidente della Provincia
Regionale di Palermo
Al Sindaco del Comune di Isola delle Femmine
Al Sindaco del Comune di Palermo
Agli Organi di Stampa


Oggetto: Richiesta intervento a tutela della salute pubblica, relativamente alla richiesta di modifica delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera da parte della Ditta Italcementi S.p.A. Isola delle Femmine.


La conferenza di servizio svoltasi in data 04/07/2007 presso gli uffici del Servizio 3 dell’Assessorato Territorio e Ambiente, rappresenta l’ennesimo attentato alla salute pubblica dei cittadini del territorio di Isola delle Femmine e coinvolge l’intero territorio palermitano che dovrà subire l’aumento delle polveri killer in atmosfera derivanti dal trasferimento su gommato del Pet-coke.
Ricordiamo che già precedentemente questa associazione era intervenuta rappresentando le criticità che si erano manifestate nella movimentazione, nel trasferimento e nello stoccaggio del micidiale carbone, tanto che la Capitaneria di Porto e l’Autorità Portuale erano intervenute bloccando temporaneamente il trasferimento nel porto di Palermo, anche sollecitati dalle innumerevoli proteste dei cittadini.
Si chiede di intervenire urgentemente a tutela della salute e dell’incolumità pubblica, verificando se le procedure attivate siano conformi alle normative vigenti e se tale attività possa essere svolta senza nocumento o pregiudizio per l’intera collettività.
Palermo,lì 05/07/07

Legambiente Palermo


COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINEProt 8083 12.7.07
Oggetto: Ditta Italcementi Conferenza dei Servizi del 4.7.07

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Presidente della Commissione per la Tutela dell’Ambiente

In riferimento alla conferenza di servizi di cui in oggetto, si trasmette copia della nota dell’11 luglio u.s. prot 8032, con la quale lo scrivente ha chiarito i termini della partecipazione del proprio delegato in seno alla suddetta conferenza.
Stante la complessità della problematica e la ricaduta sulla vita sociale della comunità isolana, si invitano gli Organi in indirizzo a voler calendarizzare una serie di incontri esprimendo un eventuale parere, tenendo conto del fatto che ciò consentirà a questa Amministrazione di portare a conoscenza degli Organismi competenti gli indirizzi che codesti Organi assumeranno.

Il sindaco
Prof Gaspare Portobello


COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINEProt 8032 11.7.07Raccomandata ric rit
Oggetto: Ditta Italcementi Conferenza dei Servizi del 4.7.07

Spett.le Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente Servizio 3 tutela dall’inquinamento atmosferico Via Ugo La Malfa 169 90146 Palermo


In riferimento alla conferenza di servizi indetta dall’ARTA e svoltasi in data 4.7.07 avente per oggetto “Ditta Italcementi S.p.a Isola delle Femmine Richiesta di modifica dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera”, si chiarisce che nessun parere favorevole poteva essere dato dal Dottor Minagra per conto di questa Amministrazione sull’uso del Pet-coke da parte della Italcementi in primo luogo perché l’oggetto della conferenza di servizi non parlava in alcun modo di autorizzazione all’uso del Pet-coke, in secondo luogo perché questa Amministrazione ritiene che il parere sull’utilizzo del Pet-coke debba essere reso in coferenza di servizi soltanto dopo che in ambito A.I.A. sarà verificata la piena compatibilità ambientale delle proposte progettuali e il rispetto della salute dei cittadini e comunque dopo che gli organi competenti avranno fatto chiarezza circa la possibilità di movimentazione del Pet-coke con percentuali di zolfo superiori al 3%.
Con la presente questa amministrazione chiede inoltre che vengono resi noti gli eventuali effetti prodotti dalla conferenza del 4.7.07

Il sindaco
Prof Gaspare Portobello



Isola delle Femmine 7.7.2007

Assessorato Territorio e Ambiente
Dipartimento Territorio ed Ambiente
Servizio 2/V.A.S./V.I.A.
Via Ugo La Malfa Palermo

Assessorato Territorio e Ambiente
Dipartimento Territorio ed Ambiente
Dr. Tolomeo Pietro
Via Ugo La Malfa Palermo

Alla Procura della Repubblica
del Tribunale di Palermo
c.a. dott. Roberto Scarpinato

Comando Carabinieri
Nucleo Operativo Ecologico
c.a. Maresciallo Sapuppo
Via Resuttana 360
90146 Palermo
Fax 0915125142


Il sottoscritto Giuseppe Ciampolillo nato a Candela Foggia il 22/06/1946, residente in via Sciascia 13 Isola delle Femmine PA,in qualità di coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita aderente alla sezione Legambiente di Palermo, espone quanto segue:

-In data 9 febbraio 2007 con protocollo 10741 (Oggetto: Cementeria Italcementi Progetto di ammodernamento della cementeria Italcementi di Isola delle Femmine Verifica ex art 10 D.P.R. 12.4.1996) l’Assessorato Territorio e Ambiente Servizio 2/V.A.S.-V.I.A. indirizza: alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine, e per conoscenza A.R.P.A., Comune di Isola delle Femmine e Provincia Regionale di Palermo.
Il Servizio rispondendo alla richiesta avanzata dalla ditta Italcementi il 28.8.2004 nel merito dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, comunica che pur essendo stato realizzato l’impianto della Italcementi negli anni 60, non essendo stato mai stato sottoposto a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ed in considerazione del progetto di ammodernamento che la Italcementi intende realizzare sull’impianto di Isola delle Femmine, il Servizio 2 V.I.A./V.A.S. richiede l’applicazione della procedura di A.I.A. ciò in considerazione della presenza di siti che la Comunità Europea considera di grande importanza Ambientale.


-In data 15 Giugno 2007 con protocollo 45549 (Oggetto: Ditta Italcementi Isola delle Femmine Richiesta di modifica dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Convocazione della Conferenza di Servizi ai sensi dell’art 269 del D.Lgs 3 aprile 2006 n. 152) l’Assessorato Territorio e Ambiente Servizio 3 Tutela dall’inquinamento Atmosferico indirizza: alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine, Commissione Provinciale Tutela Ambiente Palermo e Comune di Isola delle Femmine, comunicazione di convocazione della Conferenza dei Servizi per il giorno 4 Luglio 2007 alle ore 11 presso la sede dell’Assessorato Territorio e Ambiente Sicilia.

-Il Servizio 3 Tutela dall’inquinamento atmosferico diretto dal dott. Anzà ha convocato e presieduto la conferenza di servizi ai sensi dell’art. 269 del D.Lgs. n. 152/06 finalizzata al rilascio della autorizzazione alle emissioni in atmosfera da parte della ditta Italcementi di Isola delle Femmine

-La conferenza di Servizi, si è tenuta in modo incomprensibile nel suo indirizzo nella sua modalità e nelle finalità che la legge affida a tale istituto partecipativo.
-La conferenza dei servizi è stata, deliberatamente, trasformata in pura “formalità” se non in vera e propria farsa.
-Il verbale redatto della Conferenza dei servizi composto da qualche riga è lo specchio della pura formalità burocratica.
-Alla ditta Italcementi rappresentata da un nutrito gruppo di dirigenti non è stato neanche chiesto
di esporre gli aspetti progettuali delle istanze presentate, d'altronde ad essi non è stata rivolta
alcuna domanda, tanto meno osservazioni di carattere tecnico.
-La conferenza, da istruttoria, sembra essersi trasformata in decisoria (circostanza non prevista
dalla legge)
-Un altro elemento indicativo della impostazione volutamente sbrigativa e superficiale: la durata della conferenza dei servizi 45 minuti.


Il Comitato Cittadino Isola Pulita
° in considerazione con quanto sopra riportato;
° in considerazione di quanto richiesto in data 9.2.2007 dal Servizio 2/V.I.A.-V.A.S;
° in considerazione di quanto stabilito dal comma 3 art. 267 del D.Lgs 3 aprile 2006 n 152 delle Norme in materia Ambientale .

Chiede di verificare:

- la validità della conferenza di servizi del 4.07.07;
- la legittimità dell’intervento del Servizio 3.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto propone denuncia contro chiunque si sia reso a vario titolo responsabile dei fatti sopra narrati affinché vengano perseguiti penalmente in ordine alle fattispecie di reato che si ravviseranno.

per il Comitato Cittadino Isola Pulita
Giuseppe Ciampolillo



Legambiente Palermo

Palermo,lì 19/07/07


All’Assessore Regionale
Territorio e Ambiente
On. Rosanna Interlandi
Via Ugo La Malfa,165
Palermo

Al Dr. Tolomeo
ARTA Regione Sicilia
Via Ugo La Malfa
Palermo

In riferimento alla conferenza di servizio indetta per autorizzare l’utilizzo del Pet-Coke presso l’impianto Italcementi di Isola delle Femmine, si rappresenta che lo stesso impianto è stato sottoposto a procedura A.I.A. pertanto, ai sensi della L.152/06 si ritiene che nessuna altra procedura autorizzativi può essere avviata.
Alla luce di quanto sopra esposto si chiede alle SS.VV. di intervenire urgentemente nel rispetto della normativa vigente.
Palermo,lì 19/07/07




A:Dirigente Generale
Dipart.to Regionale
Territorio e Ambiente
Dottore Pietro Tolomeo
Fax 091 7077877
Prot 68819 26.9.07 DTA DG

E : Sindaco di Isola delle Femmmine
Fax 091 8678616

e p.c.Legambiente – Palermo

Procura della Repubblica di Palermo
p.m. dottor Guardì


Oggetto: Comitato Isola Pulita-diffida

Siamo venuti a conoscenza che presso codesto assessorato-regionale per l’ambiente si svolgerà una riunione, ove parteciperanno l’istante-Italcementi, il Sindaco di Isola delle Femmine ed il Dirigente di questo Ufficio, Dott.Tolomeo.
Lo scopo del suddetto incontro dovrebbe essere quello di autorizzare, temporaneamente, l’uso del pet-coke;
con la presente vi rammentiamo che per tutti gli adempimenti oggetto di siffatta materia, l’ufficio preposto all’emanazione di decisioni endoprocedimentali (riferibili, quindi, alla fase istruttoria-A.I.A. ) è il Settore 2 di questa amm.zione, pertanto qualunque altra determinazione adottata, fuori dal citato settore ed in assenza di tutti i soggetti interessati al procedimento A.I.A. ( costituiti e costituendi) dovrà essere considerata illegittima e sarà da noi immediatamente impugnata innanzi all’Autorità Giurisdizionale Amministrativa.
In tale direzione ci chiediamo quale sia la natura giuridica della riunione?
essa è una conferenza di servizi-istruttoria ed in tal caso dovranno essere contemperati gli interessi di tutti i soggetti legittimati ad intervenire nella procedura A.I.A. (mentre vi state riunendo in tre);
oppure è una coferenza di servizi-decisoria ed in tale ipotesi non ci pare che siano già state acquisite dal Servizio 2 tutti gli elementi di natura tecnico-giuridica, idonei e necessari per l’adozione del provvedimento finale;
oppure , infine, non è una conferenza di servizi ed allora vi ricordiamo che sarà del tutto arbitraria e contra legem qualunque decisione di natura transitoria che addirittura, in palese contrasto con quanto sino a ieri dichiarato dall’assesorato all’ambiente, conceda seppur temporaneamente alla Italcementi l’utilizzo di quella sostanza altamente nociva per la salute, che è per l’appunto il pet-coke.
Ci auguriamo di non dovere intraprendere un ulteriore battaglia legale innanzi al Tribunale Amministrativo, ove state pur certi chiederemo non soltanto l’annullamento di un provvedimento assolutamente illegittimo, ma anche la condanna dell’amministrazione procedente al risarcimento dei danni derivante dalla lesione di tutti gli interessi concreti e legittimi che sono in gioco.
In conclusione un ultimo rilievo: ci sembra del tutto singolare che questo medesimo ufficio ( nelle persone del Dott.Genchi e Pellerito, oggi coattivamente trasferiti altrove, nonostante le loro ineguagliabili competenze tecniche in materia), abbia in passato diffidato la Italcementi all’uso del pet-coke, ricevendo tale diffida una indiscutibile conferma dal T.A.R., ed oggi voglia con urgenza e transitoriamente autorizzare la predetta impresa all’uso di ciò che è stato inspiegabilmente oggi ritenuto dai nuovi funzionari “non nocivo” …sig!!
Ci spieghi la Italcementi,con un programma ed n progetto industriale serio e
completo, che l’uso di tale sostanza non potrà nuocere alla salute degli abitanti che gli vivono a 20-50-mt. di distanza ed ottenga la c.d. A.I.A. a seguito di u n procedimento legittimo e scevro da qualunque abuso o eccesso di potere…intelligentibus pauca!.
Tanto dovevamo.

Isola delle Femmine 25/09/2007 Il Comitato Cittadino Isola Pulita
Inviata via fax al Sindaco
Inviata via fax al Dirigente Tolomeo
Consegnata a mano alla Polizia Provinciale


PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO Corpo di polizia Provinciale
Via San Lorenza 312/G Palermo tel 0916628725 fax 0916628739

VERBALE DI ACQUISIZIONE DOCUMENTI

I sottoscritti Assistente capo di P.P. Schillaci Lucia e Assistente di P.P. Megna Michele, danno atto che il giorno ventisei del mese di Settembre 2007 alle ore 10,30 in palermo, presso gli Uffici del Corpo di Polizia Provinciale, procedono alla acquisizione di documenti da parte del Sig Ciampolillo Giuseppe nato a Candela (FG) il 22.6.46 e residente in Isola delle Femmine Via sciascia 13 identificato a mezzo C.I. n. AM22237618 rilasciata dal Comune di Isola delle Femmine il 16.2.2006, nella qualità di Presidente del Comitato Cittadino “Isola Pulita” e socio del circolo Legambiente Palermo, a seguito di delega della Procura della Repubblica di Palermo Proc N 4391/07 Mod 45 in riferimento ad un esposto del Circolo Legambiente di Palermo.
Tale documentazione, di seguito analiticamente elencata, viene fornita a corredo del’esposto contro la ditta Italcementi di Isola delle Femmine di cui al verbale di sommarie informazioni del sette Settembre 2007:
-Diffida dell’ARTA ai sensi dell’art 278 D.Lgs 152/06 nei confronti della Ditta Italcementi di Isola delle Femmine;
-Delibera del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine n 3 del 28.1.03, di approvazione piano di lottizzazione;
-Nota dell’ARPA n 9959512 del 9.5.07, relativa al monitoraggio fonometrico effettuato in Via Libertà Isola delle Femmine;
-Nota della direzione Controllo Ambientale della Provincia Regionale di Palermo n 52031 del 2.5.07 relativa al superamentoi del “CSC” da parte della ditta Italcementi di Isola delle Femmine;
-Documentazione relativa alla concessione edilizia in C.da Raffo Rosso Isola delle Femmine, rilasciata dal Comune alla Ditta Italcementi;
-Fax pervenuto in data odierna con il quale Legambiente Comitato Isola Pulita informa (p.m. dr.Guardì)sugli ulteriori sviluppi della vicenda relativa alla Ditta Italcementi.
Il presente verbale viene dai verbalizzanti letto, confermato e sottoscritto insieme ai dichiaranti e chiuso alle ore 11,25
Seguono le firme



REGIONE SICILIANA ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE
SERVIZIO 3 TUTELA DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO

PROT 71873 5.X.07
Oggetto Comitato Cittadino Isola Pulita Presunta diffida

Al Comitato Cittadino Isola Pulita
E p.c. Sindaco del Comune Isola delle Femmine fax 0918678616 segue nota
E p.c. Legambiente Palermo fax 0916264139 segue nota
Al direttore generale sede


Si riscontra la (presunta) diffida del 25 settembre 2007 di codesto comitato indirizzata anche al Sindaco di Isola delle Femmine ed a Legambiente, redatta su un foglio bianco, senza protocollo e con firma incomprensibile e si fa presente quanto segue:
1 Presso il Servizio 2, che si occupa delle procedure per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale ai sensi del D. Lgs 59/05, risulta avviata una istruttoria a seguito di istanza presentata dalla società Italcementi per lo stabilimento di Isola delle Femmine.
2 Presso questo servizio, che si occupa del rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera. Ai sensi del D.Lgs 152/06, risulta parimenti avviata una istruttoria a seguito di specifica istanza presentata dalla società Italcementi di Isola delle Femmine per l’utilizzo del Pet-coke nel proprio impianto. Questa procedura è evidentemente differente da quella di cui sopra, dato che si conforma ad un diverso contesto normativo di riferimento, è ancora in fase istruttoria e necessita degli opportuni approfondimenti.
3 Presso questo ufficio si svolgono evidentemente riunioni di lavoro formali e/o informali, con soggetti pubblici e/o privati – ai fini dell’espletamento dei compiti di istituto. Quando è necessario, o richiesto, nel corso della riunione viene redatto apposito verbale, consultabile da chi ne ha diritto ai sensi della normativa sulla trasparenza.
4 Presso questo ufficio si svolgono regolarmente conferenze di Servizi, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. In questi casi è sempre necessario redigere un verbale che, anche in questo caso, è consultabile da chi ne ha diritto ai sensi della normativa sulla trasparenza.
5 Presso questo ufficio si è svolta in data 26 settembre, una riunione con rappresentanti della Italcementi, il Sindaco di Isola delle Femmine (accompagnato da alcuni amministratori del comune) e rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti in azienda, per fornire agli interessati informazioni aggiornate in merito alle problematiche connesse al rilascio dell’autorizzazione richiesta dalla Italcementi. La riunione – nel corso della quale è stata anche data lettura della nota che si riscontra – era informale, e non è stato redatto alcun verbale. Chi ha scritto la presunta diffida tuttavia non avrà difficoltà ad acquisire, rivolgendosi ad esempio al Sindaco o ai lavoratori presenti, informazioni sui contenuti della riunione.
6 La riunione di cui sopra non aveva, e non avrebbe mai potuto avere, la finalità di “autorizzare temporaneamente l’uso del pet-coke”. In questo senso solo soggetti che ignorano completamente le normative, e quindi perfettamente incompetenti, possono ipotizzare che nella pubblica amministrazione si segua una procedura inesistente. Per il futuro si consiglia pertanto a codesto comitato di affidarsi ad un consulente più qualificato.
7 La frase “vi state riunendo in tre” riferita ad una riunione ancora da svolgere –evidenzia che chi ha ispirato la nota presuppone di avere facoltà divinatorie. Se il riferimento era alla riunione del 26 settembre 2007, che ha visto almeno una ventina di partecipanti, si suggerisce al paragnosia di cambiare mestiere (ed al comitato di cambiare paragnosia).
8 Il cosiddetto pet-coke è un combustibile previsto dalla legislazione ambientale vigente che, a certe condizioni che devono essere tutte verificate in maniera puntuale e corretta, perché sono indispensabili per garantire la tutela della salute ed il rispetto dell’ambiente ne consente l’utilizzo. A tale normativa l’ufficio “è tenuto” a conformarsi, a prescindere dalle opinioni personali e dall’appartenenza politica del dirigente di turno, dato che l’obbligo dell’imparzialità della pubblica amministrazione discende direttamente da un principio costituzionale. Gli ignoranti in materia potranno comunque approfondire l’argomento consultando la Costituzione della Repubblica Italiana (art 97) e il D. Lgs 3 aprile 2006 n 152 (allegato X alla Parte V).
9 La richiesta di autorizzazione presentata dalla Italcementi è corredata, per quanto riguarda gli aspetti tecnici, da una proposta di modifica dei limiti alle emissioni in atmosfera che prevede valori decisamente inferiori rispetto alla normativa vigente ed alla situazione attuale. Ne consegue che il Comitato Cittadino Isola Pulita sostanzialmente oggi si oppone, per motivazioni che non sta allo scrivente valutare, ad una modifica degli impianti che è assolutamente migliorativa rispetto allo stato di fatto e che comporterebbe, per la zona nella quale la cementerai esercita la propria influenza, indubbi benefici alla qualità dell’aria ambiente nel suo complesso.
10L’attuale ordinamento non prevede che il Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente debba chiedere, per lo svolgimento dei propri compiti di istituto, l’imprimatur e/o il nulla-osta del Comitato Cittadino Isola Pulita. Tuttavia è perfettamente legittimo contestare –nelle sedi opportune, con le modalità dovute, e senza ricorrere a squallide insinuazioni –qualunque atto amministrativo che si ritiene che sia viziato da illegittimità. Vista la situazione si consiglia però al comitato di affidarsi, per le eventuali valutazioni di merito, a tecnici di indubbia professionalità e non all’incompetente che ha ispirato la (presunta) diffida che si riscontra.
11Questo ufficio, da quando sono stati allontanati i dottori Genchi e Pellerito, non segue più procedure “arbitrarie” e non adotta più atti “contra legem” ed emana finalmente provvedimenti “legittimi” e scevri da qualunque abuso ed eccesso di potere”. Per quanto riguarda le loro “ineguagliabili competenze tecniche”, inoltre, è appena il caso di rilevare che i due dirigenti citati nella presunta diffida sono titolari di un record sicuramente ineguagliabile; quando sono stati “coattivamente trasferiti altrove”, infatti, le autorizzazioni alle emissioni di tutti gli impianti esistenti nella Regione Siciliana –dalle centrali termoelettriche alle carrozzerie – erano inefficaci, a causa della violazione del D.P.R. n 641/72, e dell’articolo 6 comma 3, della legge regionale n 24 del 24 agosto 1993. Per motivi di spazio, e per carità di patria, ci si astiene infine dal riportare il lungo elenco di altre irregolarità e violazioni di legge che hanno caratterizzato la loro attività presso questo servizio. Qualora il comitato volesse approfondire tale aspetto, tuttavia, potrà acquisire la rilevante mole dei relativi atti direttamente presso la Direzione Genrale di questo dipartimento.
Conclusioni
Chi ha firmato la nota in questione tenta di accreditarsi, facendo ricorso a terminologia tecnica condita di latinismi e fantasmagoriche elucubrazioni di tipo amministrativo come soggetto competente della materia. In realtà la presunta diffida sembra più uno stravagante volantino – redatto vieppiù da un emerito incompetente che non ha una ragionata disamina di una complessa questione tecnico-amministrativa.
Alla luce di quanto sopra pertanto, ed ammesso che la nota in oggetto sia stata redatta e firmata dall’effettivo rappresentante legale del Comitato Cittadino Isola Pulita, si perviene alla conclusione che l’estensore della presunta diffida ha quantomeno ricevuto informazioni errate, probabilmente fornitegli da soggetti assolutamente incompetenti ed in perfetta malafede. Come ultima annotazione va rilevato, infine che un comitato cittadino dovrebbe essere portatore di interessi collettivi pubblici e dovrebbe astenersi dallo sponsorizzare soggetti e/o interessi privati, cosa che è invece avvenuta con la nota in questione.

La presente viene inviata presso la sede della società “Sesi-Edilscavi” perché la presunta diffida che si riscontra è priva, stranamente, dei riferimenti necessari per la risposta (indirizzo, telefono, fax) ma risulta trasmessa da un numero telefonico intestato a tale utenza.
Il Responsabile del Servizio 3 Tutela dall’inquinamento atmosferico Dottor Salvatore Anzà
Tel0917077585 email http://www.blogger.com/sanza@artasilia.it

http://www.isolapulita.it/



RISPOSTA DI ALESSANDRO PELLERITO AD ANZA’
DIPARTIMENTO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE
REGIONE SICILIANA ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE AREA 1
Prot 76347 del 25.ottobre 2007-10-29 Oggetto: Dr Alessandro Pellerito Riscontro del dr Salvatore Anzà ad una nota del Comitato Cittadino Isola Pulita

All’Assessore al Territorio e Ambiente

Al Dirigente Generale Dip. Territorio e Ambiente

p.c. Comitato Cittadino Isola Pulita via fax

a Legamente Palermo fax 0916264139

Al Sindaco Isola delle Femmine Anticipata via fax 0918678616

Al Dottor Gioacchino genchi Sede

Alla Commissione di garanzia per la
trasparenza, l’imparzialità delle
Pubbliche Amministrazioni e la
verifica delle situazioni patrimoniali
Via Generale Magliocco 46
PALERMO


Con nota datata 25.09.07 ed avente per oggetto “Comitato Isola Pulita –diffida” (all. 1), acquisita al protocollo di questo Assessorato con n 68819 del 26.9.07, il Comitato Cittadino isola Pulita ha chiesto, al Dirigente Generale di questo Dipartimento, chiarimenti in ordine all’iter istruttorio relativo ad uno stabilimento sito nel territorio di Isola delle Femmine.
In questa nota, assegnata dall’Ufficio Protocollo soltanto alla DTA, compare anche un breve cenno sullo scrivente, richiamato, insieme al Dr. Genchi, come, “coattivamente trasferiti altrove”; in realtà, il Dirigente Generale di questo Dipartimento ha operato una revoca degli incarichi unilaterale e nulla, per difetto assoluto di attribuzione (art 21 septies L 241/90), per effetto della quale il dr Genchi, già Dirigente Responsabile del Servizio £, è senza incarico dall’8/1/07, e lo scrivente già, Dirigente Responsabile dell’Unità Operativa S3.1, è senza incarico dall’8/1/07.
Il riscontro a detta nota n 68819 non è stato fornito dal Dirigente Generale, ma dal Dr Salvatore Anzà, attualmente responsabile del Servizio 3, con la nota n 71873 del 5.10.07 (all 2).
Riguardo ai toni ed alle argomentazioni forniti con detta nota al Comitato in oggetto non si vuole né si può entrare nel merito “per carità di patria”, usando un’espressione cara al dr. Anzà; tuttavia, lo scrivente vuole e deve prendere le distanze dal linguaggio e dai toni della nota 71873, garantendo ai destinatari della presente, non senza imbarazzo, che. Di norma, i funzionari adoperano toni più consoni alla Pubblica Amministrazione ed al ruolo istituzionale di cui sono investiti.
Ciò che si vuole evidenziare con la presente è che il dr Anzà utilizza detta nota per continuare la sua opera di diffamazione ai danni dello scrivente.
Al punto n 11 della nota n 71873, infatti il dr Anzà sostiene che lo scrivente ed il dr Genchi, nell’ambito della loro attività istituzionale,
1)avevano seguito procedure arbitrarie,
2)avevano adottato atti contra legem,
3)avevano emanato provvedimenti illegittimi e caratterizzati da abuso ed eccesso di potere,
4)avevano rilasciato autorizzazioni “inefficaci”,
5)avevano operato un elenco di irregolarità e violazioni di legge talmente lungo, da costringerlo ad astenersi dal descriverlo, “per motivi di spazio e per carità di patria”.

Per il carattere diffamatorio nei confronti dello scrivente, il dr Anzà sarà chiamato a rispondere nelle opportune sedi.
Tuttavia, con la presente si chiede di conoscere quali provvedimenti si intendano adottare sulla vicenda descritta, che, per inciso, si inserisce perfettamente in un quadro di insinuazioni, diffamazioni, calunnie, minacce, furti, vessazioni di cui il Dr. Anzà, ormai da nove mesi, da solo o in compagnia, si è reso protagonista e di cui sia l’Assessore (note nn 29 del 23.01.07, 15539 del 27.2.07, 15541 del 27.2.07, 15807 del 27.2.07, 93 del 12.3.07, 27714 del 12.4.07, 40296 del 29.5.07, 41833 del 4.6.07, 263 del 8.6.07 per citare solo quelle inviate dallo scrivente e dal dr Anzà) che il dirigente generale (con innumerevoli note) sono stati costantemente informati.
Gli allegati trasmessi all’Assessore ed al dr Genchi, giacchè risulta che gli altri destinatari della presente abbiano avuto copia degli allegati stessi.
Sono trasmessi anche alla Commissione di garanzia per la trasparenza, l’imparzialità delle
Pubbliche Amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali, ad integrazione della documentazione già inviata.

Il DIRIGENTE TECNICO CHIMICO DR ALESSANDRO PELLERITO

IL DOTTOR ANZA' ACCUSA IL SENATORE TOMMASO SODANO PRESIDENTE DELLA 13* COMMISSIONE AMBIENTE DEL SENATO DI SCHIERARSI CON GLI AMBIENTALISTI PER LA SALUTE DEI CITTADINI E CONTRO LA ITALCEMENTI

Ph. D. Salvatore Anzà
Via Umbria 6
90144 Palermo

Al Sen. Tommaso Sodano
Presidente della 13° Commissione
Territorio Ambiente e Beni Ambientali
Fax 0667063629

E p.c. Presidente del Senato
Sen Franco Marini
Fax 0667062022

E p.c. Componenti della 13° Commissione
Territorio Ambiente e Beni Ambientali
Fax 0667063629

E p.c. Assessore Regionale al Territorio e Ambiente

E p.c. Dirigente Generale del Dipartimento
Regionale Territorio e Ambiente





Senatore,
sono un dirigente della Regione Siciliana, e nella fattispecie il responsabile del Servizio 3 “Tutela dall’inquinamento atmosferico” del Dipartimento Territorio e Ambiente. Sono anche un cittadino di questo Stato, e come tale le manifesto la mia più profonda indignazione per l’uso che lei fa delle prerogative parlamentari che gli italiani le hanno concesso, e che lei brandisce come una clava mentre, facendosi scudo del ruolo istituzionale e dell’immunità parlamentare, calpesta diritti e onorabilità dei suoi concittadini, oltre al decoro di pubbliche istituzioni. E non difficoltà ad ammettere che provo sconcerto al pensiero che, anche con il mio contributo, le vengano mensilmente corrisposte sostanziose indennità per svolgere una funzione che sembra interpretare, abusando delle sue prerogative, come un salvacondotto che le consente di ferire impunemente la mia dignità e offendermi.
Sono costretto a scriverle perché alcuni amici mi hanno appena segnalato alcune sue recenti e indecenti esternazioni, relative alla vicenda del pet-coke/Italcementi di Isola delle femmine, in merito alle quali è necessario fare alcune doverose osservazioni. Mi limiterò a citare i contenuti di due articoli pubblicati sul web, “L’Isola delle Femmine a rischio pet.-coke” e “Isola delle Femmine: Italcementi ritorce”, che sono sufficienti tuttavia a rendere in modo compiuto il senso dei suoi interventi e le sue reali intenzioni (gli estratti sono allegati alla presente).
Negli articoli in questione la S.V., firmandosi “Senatore del PRC, Commissione Territorio Ambiente beni culturali”, afferma che:
•Il Ministero Ambiente avrebbe stabilito che “l’unica strada da seguire per il rilascio di autorizzazioni alla Italcementi è quello dell’Autorizzazione Integrata Ambientale” e che “il dipartimento deputato al rilascio di questa autorizzazione è il secondo servizio Territorio e Ambiente della Regione Siciliana”;
•Il TAR ha “respinto il ricorso” della Italcementi, ma la Regione Siciliana vorrebbe tentare invece “un colpo di mano…per autorizzare l’Italcementi ad inquinare di più”;
•Il Servizio 3 “Tutela dall’inquinamento atmosferico “ del Dipartimento Territorio e Ambiente – da cui sarebbe stato “illegittimamente esautorato il funzionario contrario agli inceneritori, Gioacchino Genchi”, ed al suo posto inserito un funzionario contrario “molto meno fastidioso” – ha “pensato bene” di “scavalcare tutta la procedura autorizzatoria e di convocare una conferenza di Servizi sulla richiesta fatta dalla Italcementi”;
•Nonostante la “denuncia del comitato cittadino Isola Pulita alla magistratura e poi la diffida nei confronti della Regione sull’illegittimità dell’iter avviato dal terzo servizio” la Conferenza di Servizi sarebbe illegalmente andata avanti con il fine di “autorizzare la società ad alzare il tetto delle proprie emissioni in atmosfera”;
•La Regione Sicilia starebbe tentando di “aggirare l’A.I.A.” per fare “un favore alla Italcementi sulle emissioni”, usando per questo “funzionari compiacenti” (la frase è espressa in modo interrogativa, con il chiaro intento di aggirare il Codice Penale, ma si conclude con l’eloquente affermazione che “il dubbio appare più che legittimo”;
•Nell’affrontare questa pratica la Regione Siciliana non avrebbe seguito un “iter corretto e legittimo”, rendendo necessario l’intervento “di controllo e vigilanza” della S.V. sull’Assessore che, a causa di tali pressioni, avrebbe “sospeso” la Conferenza di Servizi in questione.

Dichiarazioni sostanzialmente analoghe sono riportate anche in un atto ispettivo a sua firma, indirizzato ai Ministri delle Salute e dell’Ambiente, ai quali si chiede cosa intendano fare per:
•Ripristinare “la legalità dell’intera procedura” e “garantire la sicurezza di quei cittadini che si battono da anni in questo senso”;
•Salvaguardare l’area suddetta da “ulteriori danni ambientali e da livelli di emissioni inquinanti eccessivamente elevati rispetto ai limiti di legge”.
Come si vede si tratta di affermazioni gravissime, di una pubblica denuncia di presunti abusi tali da comportare pesanti responsabilità (amministrative, civili e penali) a carico dello scrivente, che dirige l’ufficio della Regione che viene chiamato in causa da tali dichiarazioni. Pertanto, prima di passare alle considerazioni di merito, le faccio presente che qualora non avesse formulato le dichiarazioni che le vengono attribuite negli articoli citati, deve considerare nullo il contenuto di questa nota. Ma in questo caso le consiglio di denunciare coloro che, falsamente, riportano sue affermazioni non veritiere (ed in particolare il comitato Isola Pulita).
Se invece la S.V. ha effettivamente rilasciato le dichiarazioni sopra citate, cosa cghe alla luce del contesto sembra molto probabile, la informo ufficialmente che l’unica cosa vera, dei suoi perfidi e vergognosi interventi, è che in Sibilai l’autorizzazione integrata ambientale viene rilasciata dal Servizio 2 del Dipartimento territorio e Ambiente. Per il resto lei, egregio Sen Sodano, ha soltanto vomitato vergognosi insulti a supporto di un cumulo di sporche menzogne finlizate a gettare fango su persone per bene. Ci ritroviamo pertanto di fronte a due alternative: o lei ha dichiarato il falso in buona fede, ed è quindi stato ingannato da collaboratori disonesti, ignoranti ed in perfetta malafede, o ha mentito sapendo di mentire che con il comportamento stia dando lustro alle istituzioni che rappresenta.
Entrando quindi nel merito delle sue inqualificabili affermazioni sono costretto a farle presente quanto segue.
1.Per la fattispecie in questione il Ministero Ambiente non ha stabilito o prescritto alcunché: nel rispondere all’interrogazione parlamentare n 4-03246 dell’On Fundarò la Divisione competente ha soltanto evidenziato come l’autorizzazione integrata ambientale sia una soluzione “possibile” al problema più generico dell’inquinamento nel Golfo di carini. Nulla ha detto il Ministero di specifico sulla richiesta dell’azienda, né avrebbe mai potuto avere la prtesa di imporre alla Regione Siciliana procedure non legittime per impianti che, per motivi politici stanno particolarmente a cuore al Senatore Sodano ed ai suoi sodali.
2.Il TAR Sicilia, ceh si è occupato della vicenda, da un lato ha rigetato una richiesta di sospensiva della Italcemtni su una diffida del dipartimento, ma dall’altro ha contestualmente sancito il diritto/dovere dell’azienda di provvedere all’aggiornamento dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, nella fase transitoria disciplinata dall’art 17 del D.Lgs 59/05 e in attesa della conclusione della procedura A.I.A., vista “la permanente vigenza del regime autorizzatorio preesistente, ivi compresa la eventuale necessità di adeguamento/aggiornamento delle autorizzazioni esistenti ai cicli produttivi in atto (sentenza n 1156/07). Peraltro è stato proprio il dirigente pro-tempore del Servizio 3 (dottor Genchi) a diffidare la Italcementi dall’utilizzare il pet-coke in assenza “della necessaria autorizzazione ai sensi del D.Lgs 152/06 (nota 48283 del 25.7.06), invitandola a regolarizzare la propria posizione presentando “apposita istanza ai sensi dell’art 269 del D.Lgs 152/06, che il servizio dovrà valutare attivando le necessarie procedure tecnico-amministrative” (nota 60837 del 18.9.07). Ne consegue che solo adottando un approccio metodologico assolutamente schizofrenico il dipartimento avrebbe potuto negare all’azienda di dare seguito ad un adempimento che era stata la stessa amministrazione ad imporre.
3.Il Dipartimento Territorio e Ambiente ha chiesto all’Ufficio Legislativo e Legale della Regione un parere sulla procedura da seguire nel caso di richieste di modifica/aggiornamento di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera per impianti assoggettati anche ad autorizzazione integrata ambientale. L’Ufficio legale, in linea con il TAR Sicilia, ha confermato che l’impostazione del dipartimento è corretta (parere 16885 del 9.10.07). Ne deriva che il Servizio 3 avrebbe violato la legge se, a fronte della richiesta presentata dall’azienda, avesse negato alla Italcementi il diritto di accedere alle procedure previste dalla normativa vigente per l’aggiornamento dell’autorizzazione ale emissioni, anche se l’impianto in questione è assoggettato ad A.I.A. Sono costretto pertanto a ricordare che le leggi dello Stato si rispettano sempre, e non solo quando coi fanno comodo, e che alle sentenze del TAR gli uffici della pubblica amministrazione sono tenuti ad adeguarsi per ogni aspetto, e non solo per le parti che sono funzionali agli interessi degli amici del Sen Sodano (comitato Isola Pulita).
4.Sono perfettamente consapevole della delicatezza della questione ambientale legata all’uso del pet-coke, ma devo ricordarle che tale prodotto è classificato come “combustibile consentito” dalla legislazione vigente che, a certe condizioni – la cui puntuale verifica è assolutamente indispensabile per garantire la tutela della salute e dell’ambiente – ne autorizza l’utilizzo. Dovrebbe inoltre esserle noto che la norma che permette l’uso del pet-coke è stata emanata dallo Stato, e può essere modificata in qualunque momento dal Parlamento. Pertanto se il Senatore Sodano cerca qualcuno cui attribuire la responsabilità di eventuali danni ambientali collegati all’utilizzo del pet-coke nel nostro paese non ha bisogno di guardare molto lontano. Tralasci però la propaganda, ed eviti di cercare di scaricare le proprie responsabilità di parlamentare sugli amministratori locali, che 2sono tenuti” ad applicare le leggi dello Stato.
5.La richiesta di aggiornamento dell’autorizzazione presentata dalla Italcemnti è corredata, per quanto riguarda gli aspetti tecnici, da una proposta di riduzione dei limiti alle emissioni con valori decisamente inferiori rispetto alla situazione attuale. Italcementi ha infatti formalmente manifestato la disponibilità ad accettare, in attesa della conclusione delle procedure A.I.A., limiti dieci volte più restrittivi di quelli che oggi è tenuta a rispettare in forza dell’autorizzazione vigente. Inoltre, su richiesta dello scrivente, l’azienda ha accettato di assoggettarsi all’obbligo di acquistare due centraline fisse da affidare in gestione all’Arpa, per il monitoraggio in continuo delle emissioni inquinanti nell’ambiente urbano circostante, elemento che costituisce un sicuro presidio a garanzia della tutela della salute pubblica e dell’ambiente nell’area di influenza della cementerai. Ne consegue che l’azione portata avanti dalla S.V. 7e dal comitato Isola Pulita, che continua a manifestare pubblicamente interesse per il Piano industriale dell’Italcementi) tende sostanzialmente a bloccare un processo virtuoso già avviato, e a garantire all’azienda il mantenimento dei limiti previsti dall’attuale autorizzazione, per farle emettere in atmosfera – legalmente – una quantità di sostanze inquinanti che oggi è dieci volte più grande di quanto sarebbe possibile ottenere con l’aggiornamento dell’autorizzazione. Il secondo risultato che con i propri interventi scomposti la S.V. sta cercando disperatamente di ottenere, inoltre, consiste nel congelamento dell’attuale situazione, che si caratterizza per l’assenza di controlli in continuo delle emissioni inquinanti nella zona di influenza della cementerai. Da cittadino non posso che pervenire alla considerazione che, se è questo il suo modello di salvaguardia della salute e dell’ambiente, deve essere presa in seria considerazione l’idea di attivare una petizione popolare finalizzata a proporre al Parlamentoi la su destituzione da Presidente della Commissione Territorio Ambiente e Beni Ambientali del Senato.
6.Dall’affermazione che il Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente avrebbe “illegittimamente esautorato il funzionario contrario agli inceneritori, Gioacchino Genchi, insrendo un funzionario…meno fastidioso” e “compiacente”, nell’ambito di una sorta di complotto ordito dalla Regione Sicilia per “fare favori” alle aziende private, è possibile desumere alcuni elementi:
•Alla S.V. è stata di recente affidata la Presidenza di una sezione distaccata del TAR Sicilia, ed è quindi “legittimo” che lei faccia sulla stampa, da Presidente della Commissione Ambiente del Senato, valutazioni sulla legittimità degli atti interni della Regione Siciliana relativi alla gestione personale;
•La S.V. confonde la propaganda politica con le attività che dovrebbe svolgere come presidente di una commissione parlamentare, e sembra non avere cognizione della delicatezza di un ruolo nell’ambito del quale andrebbe mostrato più rispetto per le istituzioni di questo paese;
•La S.V. ha un interesse personale ad avere uno specifico funzionario –il dottor Genchi, evidentemente “gradito” a qualcuno dei suoi amici – a capo di una ben individuata struttura del Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana.

La informo tuttavia che ho accettato l’incarico che attualmente ricopro esclusivamente per spirito di servizio, e solo dopo reiterate e insistenti richieste da parte di vertici dell’aministrazione. Ero infatti consapevole – al pari di tutti gli altri dirigenti del mio dipartimento – della pesante eredità lasciata dal dr. Genchi; un ufficio ridotto ormai in uno stato di coma profondo, ed in pieno caos organizzativo, amministrativo e gestionale. La informo inoltre che i i problemi che ho riscontrato in pochi mesi sono stati tanti, e tanto gravi, da essere oggetto di numerosi rapporti di servizio trasmessi anche alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti. Di tali documenti la S.V. potrà pprendere visione, con appositi atti ispettivi, presso la direzione Generale del Dipartimento Regionale al territorio e Ambiente.
Visto il suo interesse per le attività portate avanti dal servizio 3 e dal dottor Genchi mi trovo inoltre costretto, al fine di consentirle di avere un quadro completo della situazione, a fornirle qualche ragguaglio in merito alla situazione riscontrata nell’ufficio al momento dell’assunzione del mio attuale incarico:
•A partire dall’entrata in vigore del D Lgs 3 aprile 2006 n 152 il servizio 3 ha istruito le pratiche per il rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera seguendo procedure arbitrarie, frutto di “libere” interpretazioni della normativa; inoltre per quasi un anno le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate nella Regione Siciliana sono state concesse in violazione della normativa regionale che regola la materia;
•Sono state fornite false informazioni e sono state date false comunicazioni ad enti pubblici ed alle utenze in merito all’iter amministrativo di pratiche d’ufficio; il dipartimento è stato oggetto di denunce all’Autorità Giudiziaria, e di proteste formali anche da parte delle associazioni di categoria, per l’inspiegabile blocco (non giustificato da esigenze d’ufficio) dell’iter autorizzatorio di diverse pratiche per le quali si era già positivamente conclusa la fase istruttoria;
•Una serie di anomalie direttive date dal servizio alle Province ha scatenato nel 2006 il caos amministrativo a livello locale, portando ala paralisi di alcuni uffici periferici con l’interruzione del rilascio delle autorizzazioni e conseguenti danni per le aziende che operano sul territorio;
•Quasi tutte le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate nella Regione Sicilia sono oggi inefficaci, perché concesse in violazione del DPR 26 Ottobre 1972 641, e della L.R. 24 del 24 agosto 1993, e si sta adesso cercando di minimizzare il danno all’erario con il recupero delle somme riscosse;
•Sono state rilevate gravissime carenze nell’azione del dipartimento per quanto riguarda la definizione di strategie di contrasto dell’inquinamento dell’aria a scala regionale; da diversi anni esiste infatti l’obbligo – sistematicamente disatteso dall’ufficio – di attivare le iniziative che la normativa vigente prevede al fine di prevenire, con la predisposizione e l’adozione di appositi piani e programmi di risanamento, ogni possibile superamento degli standard ottimali della qualità dell’aria (tali omissioni hanno determinato di recente l’avvio di indagini da parte dell’Autorità Giudiziaria e la procedura di infrazione n 2007/2182 da parte dell’UE, per la violazione delle Direttive 96/62/CE e 99/30/CE). Premesso quanto sopra, e considerato che la S.V. è interessta al tema dell’utilizzo del pet-coke, la informo inoltre che tutti gli impianti che utilizzano oggi tale prodotto in Sicilia (diverse cementerie e la Raffineria di Gela) sono stati autorizzati dal Dottor Genchi. Per quanto riguarda invece le squallide insinuazioni sulla conferenza professionale dei funzionari di questo dipartimento le faccio presente che non ho chiesto, nei mesi passati, i suoi elogi quando ho contestato alla Italcementi violazioni in materia ambientale, e non ho bisogno adesso della sua approvazione per portare avanti i compiti di istituo d’ufficio. Nell’applicare la legge, infatti, non posso farmi intimidire o condizionare né dalle aziende, né dai comitati, né infine dalla propaganda politica di alcuni senatori della Repubblica. Mi limito tuttavia a ricordarle che quando le aziende violano la legge devono essere sanzionate, che nei loro confronti è auspicabile ogni attività di vigilanza/controllo ambientale ed è lecita ogni forma di critica, anche aspra, da parte di portatori di interessi diffusi, ma è evidente che non possono essere assoggettate ad atti arbitrari e schizofrenici riconducibili ad una forma di persecuzione di tipo amministrativo.
Resta fermo il fatto che ogni attività deve assolutamente essere ricondotta ad un contesto rigoroso di gestione eco-compatibile e di sviluppo sostenibile, nell’ambito della imprescindibile esigenza della tutela della salute pubblica e dell’ambiente. E in questo senso non si può tacere che molto si sarebbe dovuto fare in passato in quest’area, e non è stato fatto, per dare attuazione a quanto previsto dalla direttiva 96/92/CE in materia di valutazione e di gestione della qualità dell’aria ambiente. Mi riferisco in particolare alla mancata adozione dei Piani e dei Programmi sulla qualità dell’aria previsti dagli art 7,8,9, del D.Lgs 4 agosto 1999, n 351, ed alla mancata attivazione delle forme di informazione al pubblico previste dall’art 11 dello stesso decreto. Sembrano pertanto estremamente gravi le responsabilità per le omissioni riscontrabili in merito da parte dei dirigenti pro-tempore del dipartimento che si occupavano del settore, dottor Genchi intesta, viste le correlate refluenze che questi aspetti della tutela ambientale hanno in materia di salute pubblica. La informo pertanto che per approfondimenti in merito la S.V. potrà rivolgersi direttamente al Ministero dell’Ambiente, alla Commissione Europea ed all’Autorità Giudiziaria. Con specifici atti ispettivi, o con attività mirata della 13° Commissione del Senato, la S.V. potrà inoltre accertare tutte le responsabilità esistenti per le inadempienze oggi riscontrabili da parte della Regione Siciliana in questo delicato settore della tutela ambientale. Mi astengo dal continuare ad infierire con ulteriori e più pesanti argomentazioni a proposito delle attività svolte dal dottor Genchi in questo dipartimento.

7.Non risulta che il cosiddetto comitato Isola Pulita abbia presentato alcuna denuncia alla magistratura per la fattispecie in questione. Se invece ciò dovesse essere avvenuto, magari con le stesse false argomentazioni prodotte dalla S.V., è bene che il rappresentante legale del comitato si prepari a ritornare in tribunale, stavolta per rispondere della violazione degli articoli 595 e 368 del Codice Penale (diffamazione e calunnia). La informo inoltre che ho avuto modo di chiarire ufficialmente al comitato Isola Pulita che la loro presunta diffida “sembra più uno stravagante volantino - redatto vieppiù da un emerito incompetente che non una ragionata disamina di una complessa questione tecnico-amministrativa”, evidenziando che l’estensore “ha quantomeno ricevuto informazioni errate, probabilmente fornitegli da soggetti assolutamente incompetenti ed in perfetta malafede”, e sottolineando che “un comitato cittadino dovrebbe essere portatore di interessi collettivi pubblici” e dovrebbe astenersi dallo sponsorizzare soggetti e/o interessi privati “ (nota 71873 del 5.10.07). Il comitato non ha replicato, e non sembra necessario aggiungere altro.
8.Dall’affermazione che “l’Assessore Regionale al territorio e Ambiente” avrebbe “sospeso2 una Conferenza di Servizi illegalmente avviata dagli uffici, dietro sua esplicita richiesta ( e su imput di un comitato che è molto interessato al “Piano Industriale” di un’azienda privata), si perviene ad altre considerazioni:
•La S.V. ha una conoscenza praticamente nulla degli atti amministrativi di cui parla;
•La S.V. sembra disconoscere un elemento cardine della legislazione italiana, e cioè l’obbligo della separazione tra sfera politica e sfera gestionale, sancito in ultimo dal Decreto legislativo 30 marzo 2001 165, che costituisce principio fondamentale del nostro ordinamento ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione;
•La S.V. si è inconsapevolmente autodenunciato, coinvolgendo nella sua incosciente esibizione muscolare anche l’Assessore Interlandi, per avere tentato di ostacolare un procedimento amministrativo in corso, al fine dichiarato di condizionarne gli effetti per motivazioni esclusivamente politiche e/o di parte.
La informo tuttavia che l’Assessore, da soggetto squisitamente politico, non interferirebbe mai con gli adempimenti tecnico/amministrativi dei singoli uffici del dipartimento, e che pertanto – nonostante le sue indebite pressioni su un procedimento che per legge deve essere immune da condizionamenti politici e/o interessi di parte – la Conferenza di Servizi in oggetto non è affatto “sospesa”.
La informo infine che, contrariamente a quanto da lei surrettiziamente sostenuto per sostenere una tesi falsa e indifendibile, l’attivazione dela Conferenza di Servizi prevista dall’art 269 del D.Lgs 152/06 non costituisce affatto garanzia di conclusione positiva dell’iter istruttorio avviato, e che tale procedimento non interferisce in alcun modo con gli esiti della procedura A.I.A. relativa allo stesso impianto: E’ noto infatti che, ai sensi dell’art 5 del D.Lgs 59/05, l’autorizzazione integrata ambientale “sostituisce ad ogni effetto ogni altra autorizzazione, visto, nulla osta o parere in materia ambientale previsti dalle disposizioni di legge e dalle relative norme di attuazione”, e ciò vale in particolare anche per l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

Conclusioni

Da quanto sopra emerge chiaramente che in questa vicenda la S.V. ha mentito; ha mentito alla stampa, ed ha mentito negli atti parlamentari. E mi auguro che ciò si avvenuto in buona fede.
La informo comunque, con riferimento al caso che le sta a cuore, che la regione Siciliana non commette reati, segue un “iter corretto e legittimo” nonché pienamente “legale”, non tenta “colpi di mano”, non “scavalca procedure”, non “aggira l’AIA per fare favori alla Italcementi” e non utilizza “funzionari compiacenti”. E soprattutto deve essere chiario che chi afferma il contrario, mettendo in dubbio l’onorabilità e la professionalità di persone per bene, è un calunniatore ed un diffamatore, anche se si tratta di un Senatore della Repubblica probabilmente raggirato da un manipolo di incompetenti e lestofanti che afferiscono alla propria area politica. Ho rispetto per il ruolo che la S.V. ricopre, e sono perfettamente consapevole della sua influenza sul governo e sulle istituzioni di questo paese, ma non intendo accettare il principio che le funzioni parlamentari giustifichino abusi commessi in nome della “sovranità popolare” e della convenienza politica.
Credo tuttavia che la S.V. sia vittima dell’azione, scientificamente programmata, di gente senza scrupoli che le ha fornito volutamente informazioni errate per il perseguimento di inconfessabili interessi personali, e per il futuro le consiglio pertanto di selezionare meglio le persone a cui concede la propria fiducia. Resta il fatto, tuttavia, che la S.V. ha utilizzato il proprio ruolo istituzionale per rivolgere ofese gratuite ed ingiuste allo scrivente ed alla Regione Siciliana. E se è vero delle sue aflsità non può essere chiamato a rispondere in un tribunale, visto il ruolo che ricopre, è altrettanto vero che del proprio comportamento risponde quantomeno dal punto di vista etico e morale. La invito pertanto a scusarsi formalmente con lo scrivente e con la Regione Siciliana.
Al contrario, nell’eventualità che la S.V. abbia la convinzione che gli abusi di cui parla siano stati effettivamente commessi, la invito ad assumersi in prima persona la responsabilità di una formale ed esplicita denuncia di reato all’Autorità Giudiziaria e, rinunciando alla comoda tutela dell’indennità parlamentare, a correre il rischio della conseguente incriminazione per calunnia.
La informo infine che, a differenza dei suoi amici del comitato Isola Pulita, non sono assolutamente interessato a sedermi ad un “tavolo di concertazione” con la Italcementi per discutere del suo “Piano Industriale”.
Concludo facendole presente che, non avendo interessi personali in alcuna delle vicende dell’ufficio che sembrano tanto interessare i suoi amici, metto fin da adesso le mie dimissioni a disposizione dell’Assessore e del Dirigente Genrale, con la disponibilità a cambiare immediatamente incarico. La S.V. pertanto potrà ottenere agevolmente la nmia sostituzione con un funzionario più gradito, come il dotor Genchi che, per le inclinazioni e la professionalità dimostrata, nonché per i lusinghieri risultati raggiunti, è sicuramente più affine alla sua area politica di riferimento.
Allo stesso tempo sembra necessario che i vertici dell’Assessorato, che leggono per conoscenza, si esprimano chiaramente e pubblicamente in merito alle menzogne ed alle gravissime accuse formulate dalla S.V. In mancanza di tale pronunciamento – elemento di chiarezza imprescindibile e non subordinabile a convenienze o calcoli di tipo politico – lo scrivente attiverà le procedure previste dal Contratto Collettivo regionale di lavoro per la rescissione anticipata del contratto.

Palermo 27 settembre 2007-10-31
Salvatore Anzà


Sentenza T.A.R. Sicilia su ricorso Italcementi uso pet-cokehttp://www.ambientediritto.it/sentenze/2007/TAR/Tar_Sicilia_PA_2007_n.1156.htm




DIPARTIMENTO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

SERVIZIO 3 “TUTELA DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO”

Protocollo 73956 11.ottobre 2007

Oggetto: Ditta Italcementi S.p.a. Stabilimento di Isola delle Femmine Richiesta di autorizzazione alle emissioni in atmosfera Convocazione della Conferenza di Servizi aui sensi dell’art 269 del D. Lgs 3 aprile 2006 n 152

Ditta Italcementi Via delle Cementerie 10 90040 Isola delle Femmine fax urgente 0918677138
Commissione Provinciale Tutela Ambientale Via Lincoln 121 90100 Palermo fax urgente 0916173522
Comune Isola delle Femmine fax urgente 0918677098
A.R.P.A. via Ugo La malfa 169 90146 Palermo fax urgente 0917078691

Gli enti indirizzo, al fine di esitare l’istanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentata dalla ditta in oggetto, sono chiamati ad esprimere un parere motivato. Per consentire il regolare svolgimento della conferenza la ditta –qualora non avesse già ottemperato – è invitata trasmettere in tempo utile copia dell’istanza e degli elaborati tecnici agli enti chiamati ad esprimere il parere.
Il parere potrà esser reso direttamente in conferenza, o potrà essere preventivamente trasmesso all’ufficio entro la data della conferenza, che si terrà il 17 ottobre 2007, dalle ore 15,00 alle ore 16,00 presso i locali di questo servizio.
I partecipanti alla conferenza dovranno essere muniti doi apposita delega.
Visto il programma della giornata prevede più conferenze è richiesta la massima puntualità.
Per eventuali chiarimenti contattare il responsabile del procedimento., Dottor Anzà (0917077585) il Sig Tarantino (0917077979 o l’ing La Rocca (0917078664).

IL DIRIGENTE DEL 3° SERVIZIO DOTTOR ANZA’ SALVATORE
http://www.blogger.com/sanza@artasicilia.it
http://www.blogger.com/gtarantino@artasicilia.it
http://www.blogger.com/ptolomeo@artasicilia.it



INTERROGAZIONE PARLAMENTARE FUNDARO’ E LION SU ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE
Atti Parlamentari 5035 - Camera dei Deputati

XV LEGISLATURA
- ALLEGATO B Al RESOCONTI - SEDUTA (c)dell’1 1 APRILE 2007
FUNDAR0 e LION.
- Al Ministro dell’ambiente e della, tutela del territorio e del mare.
- Per sapere
- premesso che:
sul territorio del comune dì Isola Delle Femmine (Palermo) hanno Sede di-versi impiantì, produttivi connessi alle attività di funzionamento della società Italcementi Spa;
da tempo la società Italcementi di Isola delle Femmine è al centro di nume-rose ed accese polemiche vertenti sulla pericolosità sanitaria ed ambientale Che ì processi produttivi degli impianti rappresentano per il territorio;
i maggiori rischi per la salute umana e per l’integrità ambientale dell’area in cui sorgono gli impiantì della società, derivano principalmente dall’incontrollato utilizzo e smaltimento dei residui di produzione, quali il pet-coke, sostanza altamente can-cerogena, per la quale la società avrebbe il permesso per il deposito, ma non di utilizzare;
denunce effettuate dalle autorità ambientali competenti dimostrerebbero che la società utilizzi come combustìbile ma senza autorizzazione il pet-coke detenuto, producendo emissioni diffuse di tale com-posto;
risulterebbe certo che la società in oggetto non solo faccia uso energetico del pet-coke senza averne i permessi previsti dalle relative norme ambientali, in parti-colare del decreto legislativo n. 152/2006;
già in passato anche un comitato cittadino, denominato Isola Pulita aveva esplicitamente evidenziato il fattore di rìschio per la salute cittadina, rappresentato dagli impianti della Italcementi e aveva ammonito le autorità pubbliche competenti a vigilare sulla situazione di pericolo sanitario ed ambientale, allo scopo chiedendo anche che fossero effettuati accertamenti volti a conoscere i possibili danni ambientali che la Italcementi nell’esercizio della sua attività produttiva abbia even-tualmente potuto arrecare al territorio alle acque e alle persone di Isola -:
se non intenda urgentemente attivare le opportune iniziative, se del caso anche utilizzando le competenti autorità di controllo e di repressione, volte ad accertare l’eventuale grado di pericolosità per la salute umana e per l’ambiente rappresen-tato dalle attività di produzione della Italcementi di Isola delle Femmine ed in caso di riscontro positivo, provvedere affinché si pervenga al ripristino della sicurezza e dell’innocuità allo scopo prescritti.



Ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Risposta ministro ambiente ad interrogazione Fundarò su Italcementi Isola delle Femmine


On. FUNDARO’

On. LION

Camera dei Deputati
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Rapporti con \i Parlamento Ufficio III

Servizio Documentazione Automatica Camera dei Deputati

Segretariato Generale Camera dei Deputati

Alla Dir- Gen. per la Salvaguardia Ambientale

Oggetto: risposta all’interrogazione parlamentare n. 4-03246 On. Fundarò
In relazione all’interrogazione indicata in oggetto e concernente la situazione di inquinamento all’Isola delle Femmine in Sicilia, si riferisce secondo quanto comunicato dalla Direzione per la salvaguardia ambientale di questo Ministero, quanto segue.


La predetta Direzione, al fine di raccogliere elementi tecnici utili a fare luce sulla situazione segnalata dagli interroganti, ha inviato in data 1 agosto 2006 una richiesta dì informazioni alle Amministrazioni locali ed ha, successivamente, ritenuto opportuno avviare un confronto con le stesse al fine di individuare i fattori che potrebbero generare impatti negativi sulla qualità dell’aria nell’area del Golfo, di Carini, con particolare riferimento all’impianto hai cementi. All’incontro, che si è tenuto presso il Ministero in data 2 ottobre 2006, hanno partecipato rappresentanti del Ministero della Salute, della Regione Siciliana, dell’ARPA Sicilia, della Provincia Regionale di Palermo e dei Comuni di Carini, di Isola delle Femmine e di Capaci.
Da tali indagini è stato, dunque, accertato che la ditta non è in possesso delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera previste dalla normativa vigente in quanto parte delle attività risultano difformi rispetto a quanto prescritto dai relativi atti autorizzativi.
Secondo quanto osservato dall’ARPA, inoltre, dì particolare rilievo sono le emissioni diffuse derivanti dalle operazioni di stoccaggio e movimentazione dei materiali polverulenti che avvengono all’interno di un capannone a mezzo di gru con ponte e presso la cava Pian dell’Aia. Tali operazioni non sono descritte nella documentazione tecnica allegata alla richiesta di autorizzazione (rilasciata il 17.3.1994). Le emissioni diffuse risultano consistenti anche all’esterno poiché la parte superiore del lato ovest del capannone è priva di copertura. Il DAP ha effettuato alcuni campionamenti di polveri totali in prossimità del lato ovest del capannone che risulta privo di chiusura. I dati evidenziano che le concentrazioni delle polveri diffuse sono circa 10 volte maggiori rispetto ai valori rilevati sul lato chiuso.
Inoltre l'ARPA informa che le analisi condotte dal DAP ai punti di emissione dello stabilimento connessi all’utilizzo di pet-coke, hanno evidenziato la presenza di inquinanti (IPA, Vanadio, Nichel) in quantità tali da richiedere l’applicazione delle prescrizioni più severe per l’emissione di polveri.
A seguito degli accertamenti sopra illustrati, il 25 luglio 2006 l’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana ha diffidato la Italcementi dal continuare ad apportare modifiche all’impianto ed al ciclo produttivo in assenza della preventiva comunicazione alle Autorità competenti e dell’eventuale autorizzazione, dal continuare ad utilizzare il pet-coke come combustibile e dal continuare ogni attività che dia luogo alla produzione di emissioni diffuse di tale composto in assenza della necessaria autorizzazione.
L’Assessorato ha infatti precisato che la Italcementi ha comunicato alla Regione, solo successivamente ai sopralluoghi e alla riunione effettuata nel mese di luglio 2006, i cambiamenti apportati all’impianto mentre l’uso del pet-coke non è mai stato comunicato.
Inoltre, sebbene comunicati, i cambiamenti apportati all’impianto non hanno mai ottenuto la necessaria preventiva autorizzazione da parte dell’Autorità competente.
Successivamente, in data 18 settembre 2006, l’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana ha comunicato alla Ditta l’intenzione di aggiornare le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera già concesse, con l’esclusione dell’uso di pet-coke come combustibile.
Si riportano di seguito le informazioni raccolte al fine di tracciare un quadro informativo degli impatti derivanti dalle emissioni prodotte dalla citata azienda.
La Ditta Italcementi S.p.A., iscritta presso il Registro della Provincia di Palermo delle imprese che recuperano rifiuti, svolge attività di produzione di cementi presso l’impianto sito nel Comune Isola delle Femmine e attività di frantumazione nella cava denominata Pian Dell’Aia per le quali è titolare di apposite autorizzazioni alle emissioni in atmosfera rilasciate dall’ Assessorato Regionale Territorio e Ambiente della Regione Siciliana ai sensi dell’articolo 12, del DPR n. 203/88, per 82 camini e dell’articolo 6, del DPR n. 203/88, per 4 camini.
Con il decreto di autorizzazione (D.A.) n. 292/17 del 17.3.94 1* Assessorato, ai sensi dell’articolo 12 del D.P.R. 203/88 ha concesso alla Italcementi l’autorizzazione per il proseguimento delle emissioni derivanti dalla produzione di cementi. In seguito, con i DD.AA. n 871/17 del 6.10.94, n. 141/17 del 15.3.95 e n. 187/17 del 4.4.97, l’autorizzazione originaria è stata parzialmente modificata e rettificata,, senza apportare alcuna modifica al ciclo produttivo descritto nel progetto approvato con la prima autorizzazione del 1994.
Successivamente la Italcementi S.p.A. ha presentato nel 2004 per la cementeria di Isola delle Femmine una domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), aggiornata nel 2006 con un progetto di ammodernamento tecnologico dell’impianto produttivo. Si precisa che ad oggi il procedimento per il rilascio dell’A.L.A. non risulta essere concluso.
Dal 2005 l’ARPA Sicilia, il Dipartimento Provinciale A.R.P.A. di Palermo (DAP) e la Provincia Regionale di Palermo, al fine di effettuare verifiche sull’impianto e sui relativi punti dì emissione, hanno realizzato alcuni sopralluoghi presso il cementificio ed il deposito di pet-coke della ditta sito in località Raffo Rosso.
A seguito del sopralluogo effettuato presso l’impianto il 6 dicembre 2005, dall’analisi dei documenti prodotti dalla Italcementi in merito all’attività di produzione cemento e recupero rifiuti, e dalla riunione tenutasi in data 12 giugno 2006 tra la Regione Siciliana, TARPA Sicilia, il DAP e la Provincia Regionale di Palermo e l’Italcementi, è emerso sia che Pautori2zazione di cui è titolare la Italcementi non consente l’utilizzo di pet-coke come combustibile, sia che la Ditta ha eseguito variazioni del ciclo produttivo e modifiche dell’impianto senza avere ottenuto le necessarie autorizzazioni.
Con riferimento all’utilizzo di pet-coke infatti trattandosi di un’attività né autorizzata né comunicata, la Regione ritiene che l’impiego di tale combustibile potrà avvenire solo a seguito dell’eventuale autorizzazione prevista dall’art. 269 del decreto legislativo n. 152/06, le cui procedure tecnico-amministrative potranno essere attivate solo a seguito di specifica istanza da parte della Italcementi.
Con riferimento al provvedimento di diffida all’uso di pet-coke emesso dalla Regione Siciliana, si informa che la società Italcementi ha presentato ricorso al TAR. La sezione I del TAR Sicilia si è pronunciata con sentenza n. 1156 del 19 aprile 2007 ritenendo il ricorso infondato ed immeritevole dì accoglimento.
La Provincia Regionale di Palermo ha condotto, nei periodi gennaio-maggio 2006, agosto-ottobre 2006 e ottobre 2006-gennaio 2007, alcune campagne di rilevamento della qualità dell’aria in prossimità dell’impianto Italcementi nel comune di Isola delle Femmine. Nella suddetta postazione sono stati utilizzati due differenti laboratori mobili attrezzati per misurare sia parametri chimici (S02 CO, NO N02 NOx, 03, NMHC, CH4. P.MIO, IPA, Benzene, Toluene e o-Xylene) che meteorologici.
Con riferimento al PMIO, l’analisi dei dati registrati ed elaborati durante tali campagne di rilevamento ha evidenziato 5 superamenti del valore limite giornaliero per la protezione della salute umana2 nel periodo gennaio-maggio 2006 (71 giorni di rilevamento) e 12 superamenti nel periodo ottobre 2006-gennaio 2007 (75 giorni di rilevamento). Nel periodo agosto-ottobre 2006 non stati effettuate rilevazioni di tale inquinante.
Anche per gli IPA, nel periodo ottobre 2006-gennaio 2007, si osservano valori medi orari più elevati rispetto a quelli della campagna precedente. In particolare si rileva un incremento delle concentrazioni di benzo(a)pirene.
Per quanto concerne gli altri inquinanti rilevati, in tutti i periodi di monitoraggio sono stati registrati valori entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente sia con riferimento al valore limite di protezione della salute umana, sia ai livèlli di attenzione e di allarme nonché agli obiettivi di qualità
Pur considerando l’importanza di brevi campagne di monitoraggio, ai fini della valutazione e gestione della qualità dell’aria, si ritiene necessaria una riorganizzazione della rete di monitoraggio per renderla conforme alle disposizioni delle norme nazionali e comunitarie. Tale aggiornamento è indispensabile per conoscere la reale situazione dello stato della qualità dell’aria nell’area.
Si precisa infine che, ad avviso della Divisione competente, la conclusione del procedimento per il rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale allo stabilimento Italcementi di Isola delle Femmine, possa individuare una possibile soluzione alle problematiche sopra esposte, poiché in tale sede sarà possibile determinare, a seguito di una analisi approfondita circa le migliori tecniche disponibili e con specifico riferimento al sito in cui l’azienda è inserita, quali siano i valori limite di emissione e le prescrizioni che l’azienda dovrà rispettare per garantire un elevato grado di tutela dell’ambiente circostante,
IL MINISTRO
On Alfonso Pecoraro Scanio




DIPARTIMENTO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

SERVIZIO 3 “TUTELA DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO”

Protocollo 73956 11.ottobre 2007

Oggetto: Ditta Italcementi S.p.a. Stabilimento di Isola delle Femmine Richiesta di autorizzazione alle emissioni in atmosfera Convocazione della Conferenza di Servizi aui sensi dell’art 269 del D. Lgs 3 aprile 2006 n 152

Ditta Italcementi Via delle Cementerie 10 90040 Isola delle Femmine fax urgente 0918677138
Commissione Provinciale Tutela Ambientale Via Lincoln 121 90100 Palermo fax ugente 0916173522
Comune Isola delle Femmine fax urgente 0918677098
A.R.P.A. via Ugo La malfa 169 90146 Palermo fax urgente 0917078691

Gli enti indirizzo, al fine di esitare l’istanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentata dalla ditta in oggetto, sono chiamati ad esprimere un parere motivato. Per consentire il regolare svolgimento della conferenza la ditta –qualora non avesse già ottemperato – è invitata trasmettere in tempo utile copia dell’istanza e degli elaborati tecnici agli enti chiamati ad esprimere il parere.
Il parere potrà esser reso direttamente in conferenza, o potrà essere preventivamente trasmesso all’ufficio entro la data della conferenza, che si terrà il 17 ottobre 2007, dalle ore 15,00 alle ore 16,00 presso i locali di questo servizio.
I partecipanti alla conferenza dovranno essere muniti doi apposita delega.
Visto il programma della giornata prevede più conferenze è richiesta la massima puntualità.
Per eventuali chiarimenti contattare il responsabile del procedimento., Dottor Anzà (0917077585) il Sig Tarantino (0917077979 o l’ing La Rocca (0917078664).

IL DIRIGENTE DEL 3° SERVIZIO DOTTOR ANZA’ SALVATORE
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http://www.isolapulita.it/
http://isolapulita.splinder.com/

TELEFONATE MANDATE EMAIL FAX AGLI INDIRIZZI INDICATI

1 commento:

Anonimo ha detto...

Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 698 del 21/3/2000

ANTONINO LO PRESTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONINO LO PRESTI. Signor Presidente, non intendo riaprire l'interessantissimo dibattito che si è articolato poco fa, tuttavia, a proposito del ruolo e del potere dei parlamentari, nel sollecitare la risposta ad alcune interrogazioni, devo registrare come su tale fronte siamo davvero senza alcuna possibilità di incidere per avere risposte da parte del Governo a quesiti che, spesso, sono importanti e interessanti. I miei cahiers de doléances riguardano tutte le interrogazioni alle quali non è stata data risposta da parte del Governo, ma mi limiterò, in questa sede, a segnalarne un paio che ritengo importanti soprattutto per le gravi implicazioni di alcuni fatti da me denunciati.
La prima delle suddette interrogazioni per la quale chiedo al Governo una puntuale risposta, ancor più necessaria dopo quanto è accaduto al proposito in alcuni consigli comunali di paesi della provincia di Palermo sciolti per presunte infiltrazioni mafiose, è la n. 5-06829 del 12 ottobre 1999. Nella stessa ho chiesto notizie e chiarimenti in ordine ad una situazione verificatasi nel comune di Isola delle Femmine, nel quale la prefettura non è intervenuta benché fosse a conoscenza da diversi mesi dell'arresto di un noto personaggio mafioso e del legame di parentela dello stesso con uno degli amministratori del comune. Soltanto dopo che il sottoscritto ha scoperto la parentela ed ha presentato l'interrogazione, l'amministratore ha fatto fagotto e si è dimesso. Alla luce di quanto è accaduto in provincia di Palermo, anche in altri comuni dove i consigli comunali sono stati sciolti con una rapidità impressionante - e dove peraltro è stato successivamente dimostrato che le condizioni e i presupposti per arrivare allo scioglimento di almeno uno dei suddetti comuni (quello di Ficarazzi) erano falsi -, desidero capire con quale metro la prefettura di Palermo giudichi se un comune sia degno di attenzione per sospette infiltrazioni mafiose mentre un altro no.
Signor Presidente, chiedo al Presidente della Camera dei deputati di sollecitare il Governo a rispondere alla suddetta interrogazione. Non è possibile, infatti, che per ogni questione di tale importanza un deputato debba attrezzarsi per presentare interpellanze urgenti, con il limite di una al mese, raccogliere le firme di 30 colleghi e quindi rinviare sine die le risposte a quesiti molto significativi e importanti.
Cosa intende fare il ministro dell'interno? Si tratta di un'interrogazione per la quale chiedo una risposta in Commissione. Il ministro dell'interno intende fornirmi tale risposta? Vuole chiarire perché la prefettura non sia ancora intervenuta per il comune di Isola delle Femmine, nonostante la dimostrazione, anche attraverso le dimissioni dell'amministratore, del collegamento della stessa con la mafia. È vero o non è vero - aggiungo questa domanda a quella formulata nell'interrogazione - che ancora oggi i carabinieri di Isola delle Femmine inviano costanti rapporti alla prefettura, affermando che l'amministratore che si è dimesso, perché indicato come parente di un noto boss mafioso, continua a salire e scendere le scale del comune e a frequentarlo e che,
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nonostante i carabinieri abbiano sottolineato tutto ciò al prefetto, quest'ultimo non interviene?
Prego, quindi, la Presidenza della Camera di intervenire presso il Ministero dell'interno perché dia una risposta a questa interrogazione, nonché ad un'altra ancora precedente, del 23 febbraio 1999, che riguarda le indagini che la magistratura ha avviato a Palermo su presunti voti di scambio nelle elezioni comunali del 1997. I giornali ne hanno parlato, la magistratura indaga: io ho chiesto al ministro della giustizia di capire a che punto sono le indagini, ma dal febbraio 1999 è calato un velo di silenzio su quella vicenda.
Voglio sapere dal ministro della giustizia a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio di cui è stata accusata una parte della maggioranza che in questo momento governa il comune di Palermo ed addirittura il sindaco in carica.
Chiedo al Presidente della Camera di intervenire presso i ministri competenti perché venga data risposta a queste domande. Noi vogliamo sapere a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio nelle elezioni amministrative del 1997, di cui è stato accusato il sindaco di Palermo. Quest'ultima interrogazione, riguardante i voti di scambio, è la numero 3-03652 del 23 febbraio 1999.
PRESIDENTE. La Presidenza si farà carico di sollecitare il Governo.
Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002
ANGELA NAPOLI. — Al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: fin dal 1999 parlamentari di Alleanza Nazionale hanno presentato atti ispettivi per richiedere interventi adeguati al ripristino della legalita` , contro le infiltrazioni mafiose, presso amministrazione comunale di Isola delle Femmine; nonostante fin dal giugno del 2000, dopo particolari indagini, siano stati comprovati rapporti di parentela e di amicizia tra amministratori del comune in questione ed esponenti della criminalita` organizzata del luogo, il prefetto di Palermo non ha inteso disporre l’accesso previsto dal decreto ministeriale del 23 dicembre 1992; con lettera datata 13 settembre 2001 l’Associazione « Nuova Torre », rappresentata nel consiglio comunale di Isola delle Femmine, ha ribadito, al Ministro dell’interno pro-tempore le denunzie contenute nelle interrogazioni parlamentari presentate da altri deputati di Alleanza Nazionale, dando notizia di appoggi malavitosi profusi nei confronti dell’attuale sindaco durante le ultime elezioni amministrative del 24 giugno 2001; va ricordato che nella giunta comunale di quel comune c’e` stato, con delega ai lavori pubblici, il cognato di un noto personaggio arrestato con l’imputazione di associazione mafiosa nel contesto di una indagine volta a ricostruire la nuova mappa delle cosche palermitane; sembrerebbe che parenti dell’assessore in questione, poi dimessosi, e del presunto boss Pietro Bruno, individuato dagli inquirenti come capo zona di fiducia del boss superlatitante Bernardo Provenzano, dirigano presso il comune di Isola delle Femmine gli uffici anagrafe, elettorale, leva e segreteria, il che agevolerebbe l’assessore dimissionario ed il presunto boss mafioso ad acquisire ruoli preponderanti nella trattazione d’affari politiche edilizie; con lettera datata 8 gennaio 2002, il gruppo consiliare « Nuova Torre » di Isola delle Femmine ha segnalato al prefetto di Palermo l’omissione posta in essere dal sindaco del comune in ordine al rilascio dell’illegittima autorizzazione edilizia ex articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex vice sindaco, oggi presidente del consiglio comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in possesso della Prefettura; sempre il gruppo consiliare « Nuova Torre » con lettera datata 6 giugno 2002 ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo, il prospetto di n. 10 concessioni edilizie rilasciate, in costante violazione delle norme vigenti in materia, in favore di assessori, componenti o parenti dell’attuale maggioranza consiliare; al prospetto citato e` possibile evincere il rilascio della concessione edilizia n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato procuratore Pomiero Giuseppe, e dalla concessione edilizia n. 13 del 2000 del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo Rosaria, ma i relativi provvedimenti della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali e del Genio Civile sono intestati a Pomiero Giuseppe; i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı` come quello del citato boss Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali e` stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale e` stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura presentata alla Presidenza delle Camere il 16 aprile 1985 –: se, verificate le gravi notizie esposte dall’interrogante, non ritengano necessario ed urgente avviare le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine. (4-03570)
XIV LEGISLATURA Ñ ALLEGATO B AI RESOCONTI Ñ SEDUTA DEL 10 APRILE 2002
LO PRESTI. Al Ministro dell’interno. Per sapere premesso che: nella scorsa legislatura e` stata presentata lÕinterrogazione 5-06839 del 13 ottobre 1999 con la quale si chiedeva quali iniziative il Ministero dellÕinterno intendesse adottare per garantire la legalita` e la trasparenza dellÕattivita` amministrativa del comune di Isola delle Femmine in provincia di Palermo, con specifico riferimento al pericolo di infiltrazioni nellÕambito della municipalita`; nessuna risposta e` mai pervenuta; le questioni denunciate con quell’ atto riguardavano la presenza della giunta comunale di Isola delle Femmine di un assessore, cognato di un presunto boss mafioso, tale Pietro Bruno, nei confronti del quale di recente la Corte dÕAppello di Palermo ha confermato la condanna penale (Giornale di Sicilia, del 16 marzo 2002); l’assessore in questione, ingegnere Rocco Raffa, si e` dimesso dopo l’arresto del cognato, ma risulta allÕinterrogante che continui ancora a frequentare il municipio; di recente il sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, e` stato condannato a dieci mesi di reclusione per il reato dÕabuso d’ufficio (Giornale di Sicilia del 15 marzo 2002) : se, a seguito di fatti accaduti nel luglio del 1999 e di quelli verificatisi nel marzo del 2002 l’amministrazione dellÕinterno abbia svolto attivita` ispettive sul comune di Isola delle Femmine; quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato in merito alla condanna di primo grado, subita dal sindaco di Isola delle Femmine per garantire la legalita` e trasparenza dell’attivita` amministrativa del comune ed ovviare al pericolo di un aggravamento della crisi di credibilita` dell’istituzione locale e di infiltrazioni illecite nell’ambito della municipalita` . (4-02650)
OPERE ABUSIVE REALIZZATE SU UN’AREA RICADENTE NELLA FASCIA DI RISPETTO CIMITERIALE DELLA SIGNORA CATALDO LAURA.
Si tratta di costruzioni abusive ricadenti in area cimiteriale (pertanto non sanabile) per le quali, nonostante le risultanze dell’aerofotogrammetria, le quali escludono che le opere siano state realizzate prima del 1942, la Ditta aveva ottenuto la revoca del sequestro preventivo disposto dall’A.G.
Ordinanza 4 maggio 1996 il Giudice Montalbano Giacomo con cui si disponeva il dissequestro
Degli immobili.
L’esame comparato dello stralcio aerofotogrammetrico scala 1:200 effettuato il 31. ottobre 1992 con lo stralcio aerofotogrammetrico effettuato nel 1981 mette in luce che in entrambi i rilievi non risultano posizionate le costruzione in questione.
Ne consegue che il Giudice Montalbano Giacomo ha emesso l’ordinanza di dissequestro sulla scorta di dichiarazioni verosimilmente mendaci da parte della ditta alla quale vanno imputate le responsabilità di cui all’art 4 della legge n 15/68.
Le costruzioni non sono sanabili in quanto le stesse ricadono in area di rispetto cimiteriale, fascia di rispetto costiero e sede stradale; conseguentemente è applicabile la normativa ex L.R. n 7 del 29.2.80 e successiva circolare n 2dell’assessorato reg.le ter. Ambiente sulla inammissibilità della sanatoria e conseguentemente sul successivo rilascio della concessione edilizia.
La nota prot del maggio 1996 del Sindaco chiede “di conoscere se per le opere in questione sia stata presentata istanza di condono..” forse dimenticando o ignorando la nota del responsabile del procedimento 3581 del 1996 “la non sanabilità dlle opere di cui la ditta aveva presentato istanza di condono edilizio.

ISOLA Blitz dei Cc al Comune

SANATORIE EDILIZIE E ASSETTO URBANISTICO SEQUESTRATI ATTI

Isola delle Femmine I carabinieri della polizia giudiziaria, su mandato del sostituto procuratore Nicola Aiello, hanno sequestrato decine di fascicoli riguardanti sanatorie edilizie e assetto urbanistico.
Si è così arrivati ad una svolta, dopo un braccio di ferro tra l’amministrazione comunale del sindaco Stefano Bologna Stefano Bologna Stefano Bologna e il responsabile dell’ufficio sanatoria, architetto Giovanni Albert, a cui l’amministrazione comunale addebitava responsabilità in merito alla scarsa produttività dell’ufficio.
Albert ha risposto con un esposto inviato all’assessorato regionale Territorio, denunciando presunti interessi di amministratori comunale. L’ispettore inviato dalla Regione gli avrebbe dato ragione.
La vicenda di Isola è simile a quella di altre undici amministrazioni comunali, quasi tutte della fascia costiera, e su undici (7 dell’Ulivo e 4 del Polo) esisterebbero all’assessorato regionale documenti ispettivi dello stesso tenore, che riguardano soprattutto le zone di inedificabilità assoluta, dove da tempo si doveva procedere alle demolizioni.
Solo a Carini, che non è tra i comuni oggetto di ispezione, ci sono 571 fabbricati nella fascia dei 150 metri, e secondo il consigliere Nicastri (Ccd) sono tutti da demolire.
E non solo non si è fatto nulla, ma si sarebbe continuato a rilasciare certificati di destinazione urbanistica senza cenno alla situazione.
Della vicenda si è recentemente interessato a Palermo un convegno di notai, i quali hanno segnalato di avere effettuato tanti trasferimenti di proprietà che ora risultano nulli.
Enrico Somma “Las Sicilia”
1 giugno 1997