Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

mercoledì, novembre 14, 2007

ISOLA DELLE FEMMINE RICHIESTA REVOCA DALLA CARICA DI PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE




Servizio a 10,30




DA QUALCHE GIORNO IN PAESE C’E’ UN GRAN FERMENTO ATTORNO ALL’ANNOSO PROBLEMA DELLA CHIUSURA DELLO SVINCOLO IN ENTRATA E IN USCITA DA ISOLA E PER ISOLA DELLE FEMMINE. NATURALMENTE LA NOSTRA SOLIDARIETA’ AI COMMERCIANTI ED AGLI OPERATORI TURISTICI CHE NE AVRANNO UN DANNO ECONOMICO DI PROPORZIONI INCALCOLABILI.
NOTIAMO CON GRAN SODDISFAZIONE LA PRESENZA E L'ATTIVISMO DI POLITICANTI CHE IN PASSATO SI SONO ESTRANIATI DALLA VITA POLITICA DI ISOLA DELLE FEMMINE CHE HANNO TROVATO LA FORZA PER RIENTRARE NELL'AGONE DELLA "politica"
D'ALTRONDE LE ELEZIONI SONO VICINE.
RISULTA ALQUANTO STRANA LA SITUAZIONE CHE NESSUNA FORZA POLITICA RAPPRESENTATA IN CONSIGLIO COMUNALE CON A CAPO IL NOSTRO AMATO PONZIO PILATO NON ABBIA SENTITO LA NECESSITA’ DI CONVOCARE UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO ALLA CITTADINANZA.

COME AL SOLITO LA COSA INTERESSA POCO.
I CITTADINI NON CAPISCONO.
MEGLIO TELEOCCIDENTE O IL GIORNALE DI SICILIA.
UNA BELLA FOTO O UNA BELLA RIPRESA RENDE MEGLIO CHE UN DIBATTITO CON I CITTADINI.
COSA CI SI PUO’ ASPETTARE DA QUESTI SIGNORI CHE NON HANNO AVUTO LA CAPACITA', LA VOGLIA, IL PENSIERO DI RINGRAZIARE LE FORZE DELL’ORDINE CHE CON UNA BRILLANTE OPERAZIONE HANNO ARRESTATO IL BOSS LO PICCOLO CON IL FIGLIO E GREGARI.

UNA FESTA DI LIBERAZIONE CHE LIBERA L’ECONOMIA DAI CONDIZIONAMENTI E DALLE IMPOSIZIONI DEI RICATTI DELLA MAFIA.
UNA FESTA DI LIBERAZIONE DAI CONDIZIONAMENTI MAFIOSI SULLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

I COMMERCIANTI SUL PIEDE DI GUERRA NO ALLA CHIUSURA DELLO SVINCOLO SENZA ALTERNATIVA
Servizio a 23,50

A differenza di quanto affermava Andreotti che "il potere logora chi non ce l'ha". Isola delle Femmine inverte il detto: "il potere logora chi ce l'ha".
Chiesto dal Gruppo consiliare Insieme Isola delle femmine la convocazione del consiglio Comunale con due punti all'ordine del giorno:
Revoca al Presidente del Consiglio Comunale
Revoca al Voicepresidente del Consiglio Comunale
Il vertice della presidenza del consiglio avrebbe ripetutamente violato le leggi e le norme statutarie mentre il Vice presidente del Consiglio marito della vicecomandante dei Vigili Urbani, avrebbe tenuto un grave comportamento in contrasto con le proprie funzioni.
In paese tutti i cittadini si chiedono: "Ma che avrà fatto mai?"
Intanto Ponzio Pilato accusa il gruppo insieme Isola delle Femmine di abuso di potere e per questo saranno perseguiti.

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COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
GRUPPO CONSILIARE
INSIEME Isola delle Femmine

Prot. N Isola delle Femmine, 06.11.2007




Oggetto: Richiesta convocazione C.C. con l’inserimento all’ordine del giorno del seguente argomento: “Cessazione della carica di Presidente” ai sensi dell’ art. 33 dello Statuto Comunale - REVOCA.

A Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Isola delle Femmine
Sig. Vice Presidente del Consiglio Comunale

Sig. Sindaco

Direttore Generale Isola delle Femmine

Isola delle Femmine

Isola delle Femmine

E, per conoscenza

REGIONE SICILIANA
Assessorato alla Famiglia alla politiche sociali e alle autonomie Locali
Via Trinacria

PREFETTURA
Ufficio Territoriale del Governo
DIV/GAB

Stazione Carabinieri


Palermo



Palermo

Isola delle Femmine


Rife. “Statuto Comunale” pubblicato il 22 aprile 2005 n°17 Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia

I sottoscritti Consiglieri Comunali dato:

 che in seguito alle elezioni amministrative del Giugno 2004 è stato eletto Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine il sig. Napoleone Riso.

 che il sig. Presidente con persistenza e ripetizione ha violato disposizioni statutarie e norma di legge.

 Quali :
• Violazioni dell’art. 38 del D.Lgs. 267/2000, dell’art. 27 Statuto Comunale, dell’art. 31 co. 3 lett. F del Regolamento dei lavori consiliari, in quanto nella seduta di C.C. del 24/2/2005 per la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti, dopo la votazione e prima dello spoglio delle schede di voto, il Presidente del Consiglio Comunale, dopo una breve sospensione dei lavori, dava incarico al Segretario comunale di estrarre e distruggere le schede votate, annullando l’espressione dei consiglieri comunali.
• Violazione dell’art. 38 del D.Lgs. 267/2000, dell’art. 30 co. 9 del Regolamento dei lavori consiliari “Il Presidente è venuto meno dall’essere tutore della legalità per avere permesso al sig. Sindaco l’intervento in Consiglio Comunale dichiarandosi quest’ultimo componente di diritto”, dopo la votazione del punto all’ordine del giorno.
• Violazione dell’art.31 della L. 142/90 recepita in Sicilia con L.R. 48/91 come integrato dall’art. 6 L.R. 30/2000 e art. 20 L.R. 7/92 e dagli artt. 39 e 43 del D.Lgs. 267/2000, dell’art. 25 dello Statuto comunale, dell’art. 14 del Regolamento dei lavori consiliari per mancata convocazione del Consiglio Comunale entro 20 giorni della richiesta di almeno un quinto dei consiglieri in carica, la richiesta Prot. N° 5799 del 02/05/2006 con oggetto: Richiesta convocazione C.C. con ordine del giorno “MODIFICA STATUTO COMUNALE”.
• Violazione dell’art. 31 L. 142/90 come integrato dall’art. 6 della L.R. 30/2000 e dell’art. 20 L.R. 7/92, e dell’art. 38 del D.Lgs. 267/2000, dell’art. 33 co. 3 dello Statuto Comunale, in quanto la mozione deve essere messa in discussione non prima di cinque e non oltre i dieci giorni della sua presentazione presso la segreteria comunale. In quanto la mozione di sfiducia presentata il giorno 11/11/2005 prot. 12607 è stata inserita all’ordine del giorno nella seduta del 30/01/2006. Solo in seguito alla nota prot. n. 6186 del 30.12.2005 dell’Assessorato alla famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, con cui si invitava il Presidente del C.C. a convocare il Consiglio Comunale ed in caso di inadempimento sarebbe stato posto in essere un intervento sostitutivo da parte di tale Assessorato.
• Violazione dell’’art. 32 comma 2 lettera D della L. 142/90 recepita in Sicilia con L.R. 48/91, degli art. 39 e 42 del D.Lgs. 267/2000, degli art. 32 e 34 dello Statuto Comunale, in quanto nella seduta del 27.03.2007 i gruppi consiliari eccepivano al Presidente del Consiglio che la proposta di delibera con allegato lo statuto comunale dell’Unione dei Comuni, all’ordine del giorno, non era stato messo a disposizione per detta seduta. Il Presidente riferiva che la documentazione di cui trattasi si trovava presso la Sua abitazione.
• Violazione dell’art. 174 del D.Lgs. 267/2000 per avere il Presidente del Consiglio Comunale convocato la seduta con ordine del giorno “Approvazione Bilancio di Previsione 2007”, senza il rispetto del termine di giorni 15 concesso ai consiglieri per la visione degli atti.
• Violazione dell’art. 174 D.Lgs. 267/2000 per avere il Presidente del Consiglio Comunale convocato la seduta, conordine del giorno “Approvazione Bilancio Consuntivo anno 2006”, in data 17.10.2007 per il 23.10.2007 senza il rispetto di 15 giorni concesso ai consiglieri per la visione degli atti. Ed ancora, sebbene non fosse rispettato il termine di giorni 15, di fatto, solo alcuni consiglieri comunali hanno potuto visionare la documentazione, solo lunedì 22 e martedì 23 ottobre, in quanto nei giorni precedenti la documentazione non era disponibile. Violazione dell’art. 32 L. 142/90 e degli art. 39 e 42 del D.Lgs. 267/2000. ed artt. 32 e 34 dello Statuto comunale.

Ed ancora:
- Nella seduta del 17 ottobre 2006 si asteneva ad interrompere i lavori consiliari, non verbalizzando che il Vice Presidente del Consiglio Lucido si dirigeva verso l’agente di polizia municipale per poi aggredirlo. Sicché nei confronti del Vice Presidente per tale condotta è pendente il procedimento 720/07 mod. 21b.
- Il Presidente del Consiglio Comunale con determina n. 3 del 23 aprile 2007 diffidava il Collegio dei Revisori dei Conti ad ottemperare a quanto di loro competenza, nel rispetto delle prerogative dei consiglieri comunali, indicando come detto comportamento dilatorio non poteva essere ritenuto ulteriormente accettabile ai fini dell’approvazione del bilancio di previsione 2007. Al riguardo corre evidenziare che detta determina di diffida, oltre la relativa convocazione della seduta di Consiglio Comunale del maggio 2007, non sono state mai portate a conoscenza del Collegio dei Revisori e che il Presidente non si è mai curato di accertarsene. Tanto che, nella seduta di Consiglio Comunale del 10 maggio 2007 (approvazione bilancio previsione 2007) il consigliere Rubino chiedeva al Presidente se avesse accertato che agli atti risultassero le relative ricevute di trasmissioni. Il Presidente del Consiglio solo seduta stante provvedeva a verificare con esito negativo e si riservava di rispondere successivamente. Il che ha comportato l’assenza dell’unico organo di supporto e di garanzia del Consiglio comunale per l’approvazione del bilancio di previsione 2007

Per le persistenti e ripetute violazioni di leggi e norme statutarie, commesse dal sig. Napoleone Riso, durante l’esercizio della carica di Presidente del Consiglio Comunale i sottoscritti Consiglieri comunali

CHIEDONO

La convocazione del Consiglio Comunale per l’approvazione della superiora REVOCA per la cessazione della carica di Presidente del Consiglio Comunale del sig. Napoleone Riso.

I Consiglieri

Rosario BRUNO
Giuseppe AIELLO


Vito STEFANINI
Giuseppe PAGANO


Salvatore GRADINO
Il Capo Gruppo
Antonino Rag.RUBINO





COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
GRUPPO CONSILIARE
INSIEME Isola delle Femmine

Prot. N Isola delle Femmine, 06.11.2007



Oggetto: Richiesta convocazione C.C. con l’inserimento all’ordine del giorno del seguente argomento: “Cessazione della carica di Vice-Presidente” ai sensi dell’ art. 33 dello Statuto Comunale - REVOCA.

A Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Isola delle Femmine
Sig. Vice Presidente del Consiglio Comunale

Sig. Sindaco

Direttore Generale Isola delle Femmine

Isola delle Femmine

Isola delle Femmine

E, per conoscenza

REGIONE SICILIANA
Assessorato alla Famiglia alla politiche sociali e alle autonomie Locali
Via Trinacria

PREFETTURA
Ufficio Territoriale del Governo
DIV/GAB

Stazione Carabinieri


Palermo



Palermo

Isola delle Femmine

Rife. “Statuto Comunale” pubblicato il 22 aprile 2005 n°17 Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia



I sottoscritti Consiglieri Comunali considerato:

 che in seguito alle elezioni amministrative del Giugno 2004 è stato eletto Vice Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine il sig Salvatore Lucido;

 che nel corso della seduta del C.C. del giorno 17 ottobre 2006, il vice Presidente del Consiglio, sig. Salvatore Lucido, si alzava ed avvicinandosi all’Agente di polizia municipale Graziano Ferrante, comandato di servizio di ordine pubblico, lo invitava a seguirlo fuori dall’aula consiliare; che il vice Presidente del Consiglio inveiva ed offendeva, e contestualmente si scagliava verso l’agente di polizia municipale con le braccia protese in avanti cercando di colpire quest’ultimo senza riuscirvi, in quanto bloccato tempestivamente dall’agente stesso;
 che nei confronti del Vice Presidente, sig. Salvatore Lucido, è pendente il procedimento n. 720/07 mod. 21b.

Per la grave condotta, configurabile in una violazione di legge penale, commessa dal sig. Lucido durante l’espletamento della sua carica, in contrasto con le funzioni di Vice Presidente, i sottoscritti Consiglieri comunali

CHIEDONO

La convocazione del Consiglio Comunale per l’approvazione della superiora REVOCA per la cessazione della carica di Vice-Presidente del Consiglio Comunale del sig. Salvatore LUCIDO.


I Consiglieri Comunali

Rosario BRUNO
Giuseppe AIELLO


Vito STEFANINI
Giuseppe PAGANO



Salvatore GRADINO

Il Capo Gruppo
Antonino Rag.RUBINO


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4 commenti:

Anonimo ha detto...

QUESTA CHE STA PER FINIRE E' LA PEGGIORE AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ISOLA CHE SI E MAI VISTA
STANNO PASSANDO CINQUE ANNI CON UN NULLA DI FATTO per isola per gli isolani per mandare avanti il paese
solo picole scaramucce personali E PENSARE CHE IN PRINCIPIO ERAN TUTTI AMICI IN ISOLA X

amico fraterno di Ferrante ha detto...

"INSIEME PER ISOLA"?siete nsolo dei fanatici con mania di protagonismo!Ma dove eravate Voi quando accusate il vice-presidente di tentata aggressione e minacce?Io ero là.VERGOGNATEVI!avete strumentalizzato la vicenda ma....il vice-comandante era un corpo e un anima con l'ag.Ferrante!Quindi il tutto è solo un invenzione politica frutto delle Vs lucubrazioni mentali!Ma poi avete una bella fantasia a descrivere l'evento SENZA PERò ESSERCI NESSUNO DI vOI! Battete in ritirata! Ci fate più figura!

Anonimo ha detto...

NELLA STORIA POLITICA DI ISOLA C'E' SEMPRE STATO CHI TIRA LA PIETRA E NASCONDE LA MANO
IL GRANDE SCIASCIA LI CHIAMAVA QUAQUARAQUA E AD ISOLA C'E' NE SONO MOLTISSIMI

Anonimo ha detto...

Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 698 del 21/3/2000

ANTONINO LO PRESTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONINO LO PRESTI. Signor Presidente, non intendo riaprire l'interessantissimo dibattito che si è articolato poco fa, tuttavia, a proposito del ruolo e del potere dei parlamentari, nel sollecitare la risposta ad alcune interrogazioni, devo registrare come su tale fronte siamo davvero senza alcuna possibilità di incidere per avere risposte da parte del Governo a quesiti che, spesso, sono importanti e interessanti. I miei cahiers de doléances riguardano tutte le interrogazioni alle quali non è stata data risposta da parte del Governo, ma mi limiterò, in questa sede, a segnalarne un paio che ritengo importanti soprattutto per le gravi implicazioni di alcuni fatti da me denunciati.
La prima delle suddette interrogazioni per la quale chiedo al Governo una puntuale risposta, ancor più necessaria dopo quanto è accaduto al proposito in alcuni consigli comunali di paesi della provincia di Palermo sciolti per presunte infiltrazioni mafiose, è la n. 5-06829 del 12 ottobre 1999. Nella stessa ho chiesto notizie e chiarimenti in ordine ad una situazione verificatasi nel comune di Isola delle Femmine, nel quale la prefettura non è intervenuta benché fosse a conoscenza da diversi mesi dell'arresto di un noto personaggio mafioso e del legame di parentela dello stesso con uno degli amministratori del comune. Soltanto dopo che il sottoscritto ha scoperto la parentela ed ha presentato l'interrogazione, l'amministratore ha fatto fagotto e si è dimesso. Alla luce di quanto è accaduto in provincia di Palermo, anche in altri comuni dove i consigli comunali sono stati sciolti con una rapidità impressionante - e dove peraltro è stato successivamente dimostrato che le condizioni e i presupposti per arrivare allo scioglimento di almeno uno dei suddetti comuni (quello di Ficarazzi) erano falsi -, desidero capire con quale metro la prefettura di Palermo giudichi se un comune sia degno di attenzione per sospette infiltrazioni mafiose mentre un altro no.
Signor Presidente, chiedo al Presidente della Camera dei deputati di sollecitare il Governo a rispondere alla suddetta interrogazione. Non è possibile, infatti, che per ogni questione di tale importanza un deputato debba attrezzarsi per presentare interpellanze urgenti, con il limite di una al mese, raccogliere le firme di 30 colleghi e quindi rinviare sine die le risposte a quesiti molto significativi e importanti.
Cosa intende fare il ministro dell'interno? Si tratta di un'interrogazione per la quale chiedo una risposta in Commissione. Il ministro dell'interno intende fornirmi tale risposta? Vuole chiarire perché la prefettura non sia ancora intervenuta per il comune di Isola delle Femmine, nonostante la dimostrazione, anche attraverso le dimissioni dell'amministratore, del collegamento della stessa con la mafia. È vero o non è vero - aggiungo questa domanda a quella formulata nell'interrogazione - che ancora oggi i carabinieri di Isola delle Femmine inviano costanti rapporti alla prefettura, affermando che l'amministratore che si è dimesso, perché indicato come parente di un noto boss mafioso, continua a salire e scendere le scale del comune e a frequentarlo e che,
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nonostante i carabinieri abbiano sottolineato tutto ciò al prefetto, quest'ultimo non interviene?
Prego, quindi, la Presidenza della Camera di intervenire presso il Ministero dell'interno perché dia una risposta a questa interrogazione, nonché ad un'altra ancora precedente, del 23 febbraio 1999, che riguarda le indagini che la magistratura ha avviato a Palermo su presunti voti di scambio nelle elezioni comunali del 1997. I giornali ne hanno parlato, la magistratura indaga: io ho chiesto al ministro della giustizia di capire a che punto sono le indagini, ma dal febbraio 1999 è calato un velo di silenzio su quella vicenda.
Voglio sapere dal ministro della giustizia a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio di cui è stata accusata una parte della maggioranza che in questo momento governa il comune di Palermo ed addirittura il sindaco in carica.
Chiedo al Presidente della Camera di intervenire presso i ministri competenti perché venga data risposta a queste domande. Noi vogliamo sapere a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio nelle elezioni amministrative del 1997, di cui è stato accusato il sindaco di Palermo. Quest'ultima interrogazione, riguardante i voti di scambio, è la numero 3-03652 del 23 febbraio 1999.
PRESIDENTE. La Presidenza si farà carico di sollecitare il Governo.
Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002
ANGELA NAPOLI. — Al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: fin dal 1999 parlamentari di Alleanza Nazionale hanno presentato atti ispettivi per richiedere interventi adeguati al ripristino della legalita` , contro le infiltrazioni mafiose, presso amministrazione comunale di Isola delle Femmine; nonostante fin dal giugno del 2000, dopo particolari indagini, siano stati comprovati rapporti di parentela e di amicizia tra amministratori del comune in questione ed esponenti della criminalita` organizzata del luogo, il prefetto di Palermo non ha inteso disporre l’accesso previsto dal decreto ministeriale del 23 dicembre 1992; con lettera datata 13 settembre 2001 l’Associazione « Nuova Torre », rappresentata nel consiglio comunale di Isola delle Femmine, ha ribadito, al Ministro dell’interno pro-tempore le denunzie contenute nelle interrogazioni parlamentari presentate da altri deputati di Alleanza Nazionale, dando notizia di appoggi malavitosi profusi nei confronti dell’attuale sindaco durante le ultime elezioni amministrative del 24 giugno 2001; va ricordato che nella giunta comunale di quel comune c’e` stato, con delega ai lavori pubblici, il cognato di un noto personaggio arrestato con l’imputazione di associazione mafiosa nel contesto di una indagine volta a ricostruire la nuova mappa delle cosche palermitane; sembrerebbe che parenti dell’assessore in questione, poi dimessosi, e del presunto boss Pietro Bruno, individuato dagli inquirenti come capo zona di fiducia del boss superlatitante Bernardo Provenzano, dirigano presso il comune di Isola delle Femmine gli uffici anagrafe, elettorale, leva e segreteria, il che agevolerebbe l’assessore dimissionario ed il presunto boss mafioso ad acquisire ruoli preponderanti nella trattazione d’affari politiche edilizie; con lettera datata 8 gennaio 2002, il gruppo consiliare « Nuova Torre » di Isola delle Femmine ha segnalato al prefetto di Palermo l’omissione posta in essere dal sindaco del comune in ordine al rilascio dell’illegittima autorizzazione edilizia ex articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex vice sindaco, oggi presidente del consiglio comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in possesso della Prefettura; sempre il gruppo consiliare « Nuova Torre » con lettera datata 6 giugno 2002 ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo, il prospetto di n. 10 concessioni edilizie rilasciate, in costante violazione delle norme vigenti in materia, in favore di assessori, componenti o parenti dell’attuale maggioranza consiliare; al prospetto citato e` possibile evincere il rilascio della concessione edilizia n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato procuratore Pomiero Giuseppe, e dalla concessione edilizia n. 13 del 2000 del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo Rosaria, ma i relativi provvedimenti della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali e del Genio Civile sono intestati a Pomiero Giuseppe; i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı` come quello del citato boss Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali e` stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale e` stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura presentata alla Presidenza delle Camere il 16 aprile 1985 –: se, verificate le gravi notizie esposte dall’interrogante, non ritengano necessario ed urgente avviare le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine. (4-03570)
XIV LEGISLATURA Ñ ALLEGATO B AI RESOCONTI Ñ SEDUTA DEL 10 APRILE 2002
LO PRESTI. Al Ministro dell’interno. Per sapere premesso che: nella scorsa legislatura e` stata presentata lÕinterrogazione 5-06839 del 13 ottobre 1999 con la quale si chiedeva quali iniziative il Ministero dellÕinterno intendesse adottare per garantire la legalita` e la trasparenza dellÕattivita` amministrativa del comune di Isola delle Femmine in provincia di Palermo, con specifico riferimento al pericolo di infiltrazioni nellÕambito della municipalita`; nessuna risposta e` mai pervenuta; le questioni denunciate con quell’ atto riguardavano la presenza della giunta comunale di Isola delle Femmine di un assessore, cognato di un presunto boss mafioso, tale Pietro Bruno, nei confronti del quale di recente la Corte dÕAppello di Palermo ha confermato la condanna penale (Giornale di Sicilia, del 16 marzo 2002); l’assessore in questione, ingegnere Rocco Raffa, si e` dimesso dopo l’arresto del cognato, ma risulta allÕinterrogante che continui ancora a frequentare il municipio; di recente il sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, e` stato condannato a dieci mesi di reclusione per il reato dÕabuso d’ufficio (Giornale di Sicilia del 15 marzo 2002) : se, a seguito di fatti accaduti nel luglio del 1999 e di quelli verificatisi nel marzo del 2002 l’amministrazione dellÕinterno abbia svolto attivita` ispettive sul comune di Isola delle Femmine; quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato in merito alla condanna di primo grado, subita dal sindaco di Isola delle Femmine per garantire la legalita` e trasparenza dell’attivita` amministrativa del comune ed ovviare al pericolo di un aggravamento della crisi di credibilita` dell’istituzione locale e di infiltrazioni illecite nell’ambito della municipalita` . (4-02650)
OPERE ABUSIVE REALIZZATE SU UN’AREA RICADENTE NELLA FASCIA DI RISPETTO CIMITERIALE DELLA SIGNORA CATALDO LAURA.
Si tratta di costruzioni abusive ricadenti in area cimiteriale (pertanto non sanabile) per le quali, nonostante le risultanze dell’aerofotogrammetria, le quali escludono che le opere siano state realizzate prima del 1942, la Ditta aveva ottenuto la revoca del sequestro preventivo disposto dall’A.G.
Ordinanza 4 maggio 1996 il Giudice Montalbano Giacomo con cui si disponeva il dissequestro
Degli immobili.
L’esame comparato dello stralcio aerofotogrammetrico scala 1:200 effettuato il 31. ottobre 1992 con lo stralcio aerofotogrammetrico effettuato nel 1981 mette in luce che in entrambi i rilievi non risultano posizionate le costruzione in questione.
Ne consegue che il Giudice Montalbano Giacomo ha emesso l’ordinanza di dissequestro sulla scorta di dichiarazioni verosimilmente mendaci da parte della ditta alla quale vanno imputate le responsabilità di cui all’art 4 della legge n 15/68.
Le costruzioni non sono sanabili in quanto le stesse ricadono in area di rispetto cimiteriale, fascia di rispetto costiero e sede stradale; conseguentemente è applicabile la normativa ex L.R. n 7 del 29.2.80 e successiva circolare n 2dell’assessorato reg.le ter. Ambiente sulla inammissibilità della sanatoria e conseguentemente sul successivo rilascio della concessione edilizia.
La nota prot del maggio 1996 del Sindaco chiede “di conoscere se per le opere in questione sia stata presentata istanza di condono..” forse dimenticando o ignorando la nota del responsabile del procedimento 3581 del 1996 “la non sanabilità dlle opere di cui la ditta aveva presentato istanza di condono edilizio.

ISOLA Blitz dei Cc al Comune

SANATORIE EDILIZIE E ASSETTO URBANISTICO SEQUESTRATI ATTI

Isola delle Femmine I carabinieri della polizia giudiziaria, su mandato del sostituto procuratore Nicola Aiello, hanno sequestrato decine di fascicoli riguardanti sanatorie edilizie e assetto urbanistico.
Si è così arrivati ad una svolta, dopo un braccio di ferro tra l’amministrazione comunale del sindaco Stefano Bologna Stefano Bologna Stefano Bologna e il responsabile dell’ufficio sanatoria, architetto Giovanni Albert, a cui l’amministrazione comunale addebitava responsabilità in merito alla scarsa produttività dell’ufficio.
Albert ha risposto con un esposto inviato all’assessorato regionale Territorio, denunciando presunti interessi di amministratori comunale. L’ispettore inviato dalla Regione gli avrebbe dato ragione.
La vicenda di Isola è simile a quella di altre undici amministrazioni comunali, quasi tutte della fascia costiera, e su undici (7 dell’Ulivo e 4 del Polo) esisterebbero all’assessorato regionale documenti ispettivi dello stesso tenore, che riguardano soprattutto le zone di inedificabilità assoluta, dove da tempo si doveva procedere alle demolizioni.
Solo a Carini, che non è tra i comuni oggetto di ispezione, ci sono 571 fabbricati nella fascia dei 150 metri, e secondo il consigliere Nicastri (Ccd) sono tutti da demolire.
E non solo non si è fatto nulla, ma si sarebbe continuato a rilasciare certificati di destinazione urbanistica senza cenno alla situazione.
Della vicenda si è recentemente interessato a Palermo un convegno di notai, i quali hanno segnalato di avere effettuato tanti trasferimenti di proprietà che ora risultano nulli.
Enrico Somma “Las Sicilia”
1 giugno 1997