Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

martedì, novembre 13, 2007

ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE ASSESSORATO DIFFIDA PER STOCCAGGIO PET-COKE A RAFFO ROSSO













SENATORE SODANO NO AL PETCOKE ALLA ITALCEMENTI
ISOLA DELLE FEMMINE: ITALCEMENTI NO AL PET-COKE
Italcementi. stop ad utilizzo petcoke in stabilimento Palermo Il presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama presenta interrogazione "Intervenga il Ministro dell'Ambiente sull'utilizzo di petcoke come combustibile, da parte della Italcementi di Isola delle Femmine (Palermo). E' una sostanza nociva per la salute e c'è il rischio che la regione Sicilia dia a quello stabilimento l'autorizzazione ad usarla". Lo afferma in un'interrogazione al Governo il presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano. Il senatore del Prc, facendo riferimento alla denunce presentate dal Comitato cittadino "Isola pulita" sia alla procura della Repubblica che all'Assessorato regionale Territorio e Ambiente, nel documento, paventa "il rischio che il dipartimento Tutela dall'inquinamento atmosferico della Regione Sicilia possa approvare l'utilizzo della petcoke attraverso una conferenza di servizi, nonostante sia ancora in corso la procedura per valutare l'impatto ambientale sul territorio dell'Isola delle Femmine. E' un procedimento - sottolinea Sodano - illegittimo, in quanto sottrae al dipartimento competente la decisione sulla richiesta avanzata dalla società di modifica delle emissioni in atmosfera". Una nuova seduta della conferenza dei servizi sarebbe in programma per il 17 ottobre e l'amministrazione locale - stando a quanto riporta il comitato civico - avrebbe dato un assenso di massima all'uso di petcoke. Sodano ricorda che "in una risposta ad una precedente interrogazione il Ministero dell'Ambiente aveva già accertato l'utilizzo di tale sostanza senza autorizzazioni da parte dell'Italcementi e che l'impresa, autorizzata per il deposito ma non per la combustione, era già stata diffidata dall'utilizzarla per produrre energia per i propri impianti". "E' necessario intervenire - conclude Sodano - l'utilizzo del Petcoke è molto nocivo per la salute dei cittadini e per questo la Italcementi è stata più volte diffidata. Sarebbe assurdo autorizzarne l'impiego con un provvedimento regionale".
www.isolapulita.it«
http://video.google.com/videoplay?docid=1709232750302815702&hl=it 6,22 - 10
http://rinascita-di-isola.blogspot.com/2007/10/italcementi-il-progetto-che-non-ce.html
Italcementi:Braccio Di Ferro Su Uso Pet-Coke Nel Palermitano

(ANSA) - PALERMO, 19 OTT - Protestano per paura di perdere il posto di lavoro a causa delle norme sull'uso del pet-coke, il combustibile che deriva dalla raffinazione del petrolio. Sono i lavoratori della Italcementi di Isola delle Femmine (Palermo) che stamani hanno manifestato a Palermo davanti a palazzo d'Orleans. Decine di persone hanno promosso un sit-in davanti alla presidenza della Regione. Chiesto un incontro con il governatore Salvatore Cuffaro "per esporre le proprie ragioni sull'utilizzo del pet-coke nella fabbrica nel Palermitano".
Ieri un gruppo di circa sessanta lavoratori aveva bloccato la strada statale 113 a Isola delle Femmine, in direzione di Trapani. I dipendenti sono preoccupati per via del braccio di ferro tra l'azienda e l'assessorato regionale all'Ambiente, in merito all'uso del combustibile, il cui utilizzo è stato vietato nell'agosto del 2006. "Non protestiamo contro l'azienda - dicono i lavoratori - ma contro l'atteggiamento dell'assessore all'Ambiente Rossana Interlandi, che per motivi politici nega l'autorizzazione temporanea all'uso del combustile che non è un rifiuto nocivo come si vuol fare credere". L'Italcementi ha sostenuto che "non bisogna fare strumentalizzazioni. Il pet-coke è consentito dalle normative proprio perché il legislatore ne riconosce l'idoneità all'uso in un ciclo, come quello relativo alla produzione del cemento, ampiamente sperimentato e consolidato e, soprattutto, perché se ne conoscono tutti i risvolti ambientali e relativi alla salute".
Per l'assessore Interlandi: "L'uso del pet-coke, come l'esperienza della centrale Eni di Gela sta a dimostrare - ribatte - produce conseguenze devastanti per l'ambiente e per la salute dei cittadini. Porre la questione è dunque il preciso dovere di un'amministrazione seria e responsabile e non, come sostiene l'Italcementi, una strumentalizzazione".(ANSA).

REGIONE SICILIA ASSESSORATRO TERRITORIO AMBIENTE SERVIZIO 3 TUTELA DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO
PROTOCOLLO 13871

OGGETTO Ditta Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine Deposito di stoccaggio combustibile solido in C.da Raffo Rosso Violazione della normativa ambientale

Racc a/r Italcementi via G.Camozzi 124 Bergamo

Racc a/r Italcementi via delle cementerie 10 Isola delle Femmine

Racc a/r Procura della Repubblica c/o Tribunale di Palermo

Fax 091515142 Comando carabinieri Palermo N.O.E. maresciallo Sapuppo
Via Resuttana 360 Palermo

Fax 0916628389 e p.c. Provincia Regionale Palermo Servizio Inquinamento Atmosferico Via San Lorenzo 312/G/H Palermo

Fax 0917033345 e p.c. D.A.P. Palermo Via Nairobi 4 Palermo

Fax 0918677098 e p.c. Comune di Isola delle Femmine Palermo

Fax 0916173522 e p.c. C.P.T.A. Palermo Via Lincoln 21 Palermo


Servizio 2 SEDE

Risulta agli atti di questo ufficio, anche da comunicazioni della stessa Italcementi s.p.a. che codesta ditta utilizza il sito della ex cava Raffo Rosso quale “deposito all’aperto di combustibile solido (pet-coke, carbone) utilizzato per la
limitrofa cementeria.
Tale impianto, nel quale si manipolano, trasportano, immagazzinano,caricano, scaricano materiali polverulenti contenenti sostanze inquinanti, non risulta tuttavia autorizzato (Allegato 6 D.M. 12 luglio 1990 o D.Lgs 3 aprile 2006 n 152) e non può pertanto essere esercito in assenza della prevista autorizzazione prevista dall’art 269 D.Lgs 152/06.
Si rammenta che, ai sensi dell’art 279 del D.Lgs 3 aprile 2006 n 152 “chi inizia a installare o esercire un impianto e chi esercita una attività in assenza della prescritta autorizzazione ovvero continua l’esercizio dell’impianto o dell’attività con l’autorizzazione scaduta, decaduta sospesa revocata o dopo l’ordine di chiusura dell’impianto o di cessazione dell’attività è punito con la pena dell’aresto da due mesi e due anni o dell’ammenda da duecentocinquantotto euro a milletrentadue euro”.

Si diffida pertanto la ditta dall’utilizzare l’impianto di stoccaggio in questione senza l’autorizzazione prevista dall’art 269 del decreto 152/06 e la si invita
a dare seguito, con urgenza agli adempimenti previsti dalla normativa vigente.

Si invitano il D.A.P. e la Provincia regionale, che leggono per conoscenza, ad effettuare i necessari controlli relazionando in merito a questo dipartimento.

La presente viene inviata all’Autorità Giudiziaria ed ai NOE di Palermo per gli eventuali aspetti di competenza.

IL DIRIGENTE GENERALE

ARCH PIETRO TOLOMEO

http://www.isolapulita.it


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