Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

venerdì, dicembre 14, 2007

DENUNCIE PER ABUSIVISMO EDILIZIO



Vai al Sondaggio sulla Italcementi http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/

DENUNCIE PER ABUSIVISMO EDILIZIO INTERVENGONO I CARABINIERI
I carabinieri hanno denunciato due persone per abusivismo edilizio. Le due persone denunciate avevano realizzato delle strutture senza avere la relativa concessione edilizia.
L’ARCHITETTO ALIQUO’ progettista P.R.G. dice: …” il piano adottato sconta un periodo di discussione eccessivamente lungo per cui possono essere cambiate le condizioni dei luoghi e che l’unico valore che sembra avere prevalso in sede di adozione del progetto del piano, sia quello edificatorio in un territorio saturo che avrebbe piuttosto bisogno di un chiaro indirizzo di riqualificazione e di certezza delle regole per una migliore qualità della vita..”


Palermo 1.10.07 prot Comune Isola 110686.2.10.07
Gentilissimo Signor Sindaco Isola delle Femmine
Gentilissimo Signor Responsabile del III settore
Gentilissimo Signor Segretario Isola delle Femminme


Oggetto PRG Visualizzazione Emendamenti

In allegato alla presente, si trasmette la tavola del PRG, contenete le modifiche al progetto introdotte dagli emendamenti approvati in sede di Consiglio Comunale.
Il sottoscritto precisa inoltre quanto segue:
1. In data 4.9.07, sono stati trasmessi al sottoscritto gli emendamenti approvati dal C.C. ad eccezione di una individuazione delle aree destinate a servizi nelle ZTO “C”. Nel frattempo il piano adottato, era già stato pubblicato all’albo pretorio per le mosservazioni e/o opposizioni, pur senza una chiara visualizzazione degli emendamenti approvati;
2. In data 28.9.07, sono stati trasmesse al sottoscritto le osservazioni/opposizioni ricevute, per formulare le controdeduzioni da sottoporre al C.C.;
3. Alcune osservazioni manifestavano una “poco chiara visualizzazione” del piano adottato e degli emendamenti approvati;
4. Fermo restando che il sottoscritto risponderà alle osservazioni/opposizioni nel termine prescritto, e che soltanto oggi è stato possibile completare la visualizzazione degli emendamenti, il sottoscritto suggerisce, di riaprire i termini per la presentazione di osservazioni e opposizioni, in quanto seppure l’UTC abbia dimostrato solerzia nella pubblicazione, in osservanza alla 71/78, gli emendamenti approvati potrebbero risultare difficilmente leggibili agli interessati.

Sempre a parere del sottoscritto, tale comportamento, pur non usuale, non potrà essere biasimato da chi è interessato all’argomento, né andrebbe ad inficiare l’iter approvativi del PRG.
Con riguardo agli emendamenti adottati, si precisa che gli stessi non sembrano in gran parte in linea con le linee progettuali seguite e, sempre a parere del sottoscritto, non in linea con quanto dettato dalla norma (cfr art 4 del decreto interministeriale n 1444/1968) in merito ad esempio alla localizzazione di servizi all’interno delle ZTO alla quale gli stessi sono riferiti, o alla norma riguardante la fascia di rispetto dalla linea costiera o ancora alla previsione di servizi o viabilità all’interno di zone “C”, per le quali il Comune dovrà dotarsi di Piani Particolareggiati.
Colgo l’occasione per suggerire in ultimo l’aggiornamento delle tavole con le concessioni edilizie rilasciate nel lungo periodo intercorso tra la consegna del progetto e la data di adozione del Piano, al fine di introdurre le modifiche sopravvenute all’interno degli elaborati e veificare eventuali significative variazioni.
Distinti Saluti
(Si restituisce copia originale degli emendamenti che codesto spett.le Ufficio ha trasmesso in data 4.9.07)

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE III SETTORE prot 11398 10.10.07
Oggetto Piano Regolatore Genrale Emendamenti ritenuti illegittimi

In riferimento alla Sua nota prot 11068 del 2.10.07, ed a seguito della nostra nota prot 11303 del 8.10.07, si chiede di sapere dettagliatamente quali sono gli emendamenti ritenuti dal Lei illegittimi perché non in linea con la normativa vigente.
Si rimane in attesa di cortese riscontro
Distinti Saluti.

Palermo 10.10.07 prot Comune Isola 12352 6.11.07
Gentilissimo Signor Sindaco Isola delle Femmine
Gentilissimo Signor Responsabile del III settore
Gentilissimo Signor Segretario Isola delle Femminme


Oggetto PRG Emendamenti Vs nota del 10.10.07 prot 11398

Con la nota citata in oggetto sono state richieste al sottoscritto, valutazioni sulla legittimità degli emendamenti ritenuti non in linea con la norma. Infatti nella precedente missiva del 2.10.07, trasmettendo la visualizzazione degli emendamenti adottati dal Consiglio Comunale il sottoscritto aveva scritto: “ Con riguardo agli emendamenti adottati, si precisa che gli stessi non sembrano in gran parte in linea con le linee progettuali seguite e, sempre a parere del sottoscritto, non il linea con quanto dettato dalla norma (cfr art 4 del decreto interministeriale n 1444/1968) in merito ad esempio alla localizzazione di servizi all’interno delle ZTO alla quale gli stessi sono riferiti, o ala norma riguardante la fascia di rispetto dalla linea costiera o ancora alla previsione di servizi o viabilità all’interno di zone C, per le quali il comune dovrà dotarsi di Piani Particolareggiati”
Ritengo opportuno a questo punto, puntualizzare definitivamente alcuni aspetti fondamentali sull”affannoso” iter approvativi del PRG, anche alla luce di lamentele da parte dei Consiglieri Comunali ed esponenti della Società Civile che in forma a volte anche scomposta hanno avuto da ridire sulla presenza del sottoscritto progettista ai lavori del Consiglio Comunale e sul supporto che sempre il sottoscritto avrebbe dovuto dare per stabilire se gli emendamenti presentati fossero o meno legittimi.
Il disciplinare di incarico da taluni richiamato, da nessuna parte prevede che il progettista –peraltro presente più volte per la presentazione del Pinao e per la risposta alle numerose domande da parte dei Consiglieri Comunale – dovesse assistere a tutte le riunioni del Consiglio o esprimere parere preventivo sugli emendamenti proposti. Piuttosto viene espressamente previsto che lo stesso progettista visualizzi gli emendamenti adottati sempre che non siano in contrasto con la normative.
Non ho motivo di dubitare che ogni Consigliere Comunale si sia documentato su un argomento di tale importanza ed abbia verificato che tutte le proposte effettuate, almeno a suo parere, fossero in linea con la norma.
Nella fattispecie, si è verificato il caso che il Piano sia stato pubblicato senza che fosse inviato al sottoscritto l’elenco degli emendamenti e la visualizzazione degli stessi da parte del progettista sia avvenuta solo dopo l’avvenuta scadenza dei termini per la presentazione delle osservazioni e opposizioni. Proprio per questo motivo ho ritenuto opportune limitarmi a segnalare quanto sopra in corsivo riportato.
Per maggiore chiarezza, ribadisco che ritengo siano illegittimi gli emendamenti che prevedono l’eliminazione di aree dedicate a servizi, in particolare nella zona ZTO “B”, prevedendo che parte delle aree necessarie siano reperite tra quelle già individuate nei PPE scaduti delle ZTO “C” o addirittura non presentando alternative:
Ritengo altresì illegittimi gli emendamenti che prevedono la qualificazione di ZTO “B” porzione della fascia territoriale entro i 150 metri dalla linea di costa.
Osservo, ma questa non è ovviamente un’accusa di illegittimità, piuttosto una semplice e amara considerazione personale, che il piano adottato sconta un periodo di discussione eccessivamente lungo per cui possono essere cambiate le condizioni dei luoghi e che l’unico valore che sembra avere prevalso in sede di adozione del progetto del piano, sia quello edificatorio in un territorio saturo che avrebbe piuttosto bisogno di un chiaro indirizzo di riqualificazione e di certezza delle regole per una migliore qualità della vita.

http://www.isolapulita.it


NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria


http://www.italgiure.giustizia.it/nir/1977/lexs_70705.html

ILLEGITTIMITA' IN MATERIA URBANISTICA

………Rilevato che nell'ambito della procedura ex art. 53 della legge regionale n. 71/78, attivata con la nota di questo Assessorato sopracitata, è stata prodotta controdeduzione solo dalla ditta Miragliotta Giuseppina con foglio del 30 marzo 2003, pervenuto in data 4 aprile 2003 ed assunto al prot. A.R.T.A. al n. 23316 del 7 aprile 2003;
Vista la nota, prot. n. 251 del 23 aprile 2003, con la quale l'unità operativa 4.1/D.R.U. di questo Assessorato ha trasmesso al Consiglio regionale dell'urbanistica, unitamente agli atti ed elaborati inerenti il fascicolo in argomento, la proposta di parere n. 8 del 10 marzo 2003, resa ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10 del 27 aprile 1999, che di seguito in stralcio si trascrive:
"...Omissis...
Premesso che:
A seguito di numerosi esposti trasmessi, venivano segnalate a questo Assessorato presunte illegittimità edilizio-urbanistiche, relative a quattro fattispecie di irregolarità così appresso riportate:
1)concessioni edilizie rilasciate in zone soggette ai vincoli di cui alla legge n. 431/85 prive di autorizzazioni ex legge n. 1497/39 da parte della Soprintendenza di Messina;
2)concessioni edilizie rilasciate in verde agricolo con If. 0,15 mc./mq.;
3)concessioni edilizie rilasciate dopo l'adozione del nuovo P.R.G., in dispregio delle norme di salvaguardia;
4)lottizzazioni realizzate in parziale assenza di urbanizzazione primaria
…………………………….

HTTP://WWW.GURS.REGIONE.SICILIA.IT/GAZZETTE/G03-41/G03-41-P16.HTM

LEGGE 28 GENNAIO 1977, n. 10 (GU n. 027 del 29/01/1977)

QUALCHE GIORNO ADDIETRO DENUNCIAVAMO LO SCANDALO DEGLI ONERI DI URBANIZZZAZIONE E COSTI DI COSTRUZIONE CHE QUALCHE "AMICO" SI OSTINA A NON PAGARE E QUALCUNO FORSE PER "incapacità organizzativa" CHIUDE GLI OCCHI e..........
IL DANNO CHE NE DERIVA OLTRE CHE PER L' ERARIO ANCHE PER LA COMUNITA' E' ELEVATISSIMO (CON LA LEGGE SULLA CLASS-ACTION I CITTADINI POSSONO COSTITUIRSI PARTE CIVILE E RICHIEDERE I DANNI CHE NE DERIVANO ALLA COMUNITA' IN TERMINI DI SERVIZI verde e servizi necessari in conseguenza delle nuove urbanizzazioni.


ART.12. (DESTINAZIONE DEI PROVENTI DELLE CONCESSIONI)

I PROVENTI DELLE CONCESSIONI E DELLE SANZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 15 E 18 SONO VERSATI IN UN CONTO CORRENTE VINCOLATO PRESSO LA TESORERIA DEL COMUNE E SONO DESTINATI ALLA REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA,AL RISANAMENTO DI COMPLESSI EDILIZI COMPRESI NEI CENTRI STORICI,NONCHÉ ALL'ACQUISIZIONE DELLE AREE DA ESPROPRIARE PER LA REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI PLURIENNALI DI CUI AL SUCCESSIVO ARTICOLO 13 .

LEGGE 28 GENNAIO 1977, n. 10 (GU n. 027 del 29/01/1977)

ART.13. (PROGRAMMI PLURIENNALI DI ATTUAZIONE)

L'ATTUAZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI GENERALI AVVIENE SULLA BASE DI PROGRAMMI PLURIENNALI DI ATTUAZIONE CHE DELIMITANO LE AREE E LE ZONE - INCLUSE O MENO IN PIANI PARTICOLAREGGIATI O IN PIANI CONVENZIONATI DI LOTTIZZAZIONE - NELLE QUALI DEBBONO REALIZZARSI,ANCHE A MEZZO DI COMPARTI,LE PREVISIONI DI DETTI STRUMENTI E LE RELATIVE URBANIZZAZIONI,CON RIFERIMENTO AD UN PERIODO DI TEMPO NON INFERIORE A TRE E NON SUPERIORE A CINQUE ANNI.

NELLA FORMULAZIONE DEI PROGRAMMI DEVE ESSERE OSSERVATA LA PROPORZIONE TRA AREE DESTINATE ALL'EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE E AREE RISERVATE ALL'ATTIVITÀ EDILIZIA PRIVATA,STABILITA AI SENSI DELL' ARTICOLO 3 DELLA LEGGE 18 APRILE 1962,N.167 ,E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI,COME MODIFICATO AI SENSI DELL'ARTICOLO 2 DELLA PRESENTE LEGGE.

LA REGIONE STABILISCE CON PROPRIA LEGGE,ENTRO CENTOTTANTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE,IL CONTENUTO ED IL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DEI PROGRAMMI PLURIENNALI DI ATTUAZIONE, INDIVIDUA I COMUNI ESONERATI,ANCHE IN RELAZIONE ALLA DIMENSIONE, ALL'ANDAMENTO DEMOGRAFICO ED ALLE CARATTERISTICHE GEOGRAFICHE, STORICHE ED AMBIENTALI - FATTA COMUNQUE ECCEZIONE PER QUELLI DI PARTICOLARE ESPANSIONE INDUSTRIALE E TURISTICA - DALL'OBBLIGO DI DOTARSI DI TALI PROGRAMMI E PREVEDE LE FORME E LE MODALITÀ DI ESERCIZIO DEI POTERI SOSTITUTIVI NEI CONFRONTI DEI COMUNI INADEMPIENTI.

NEI COMUNI OBBLIGATI AI SENSI DEL TERZO COMMA LA CONCESSIONE DI CUI ALL' ARTICOLO 1DELLA PRESENTE LEGGE È DATA SOLO PER LE AREE INCLUSE NEI PROGRAMMI DI ATTUAZIONE E,AL DI FUORI DI ESSE,PER LE OPERE E GLI INTERVENTI PREVISTI DAL PRECEDENTE ARTICOLO 9 ,SEMPRECHÈ NON SIANO IN CONTRASTO CON LE PRESCRIZIONI DEGLI STRUMENTI URBANISTICI GENERALI.

FINO ALLA APPROVAZIONE DEI PROGRAMMI DI ATTUAZIONE,AL DI FUORI DEI CASI PREVISTI NEL PRECEDENTE COMMA,LA CONCESSIONE È DATA DAI COMUNI OBBLIGATI SOLTANTO SU AREE DOTATE DI OPERE DI URBANIZZAZIONE O PER LE QUALI ESISTA L'IMPEGNO DEI CONCESSIONARI A REALIZZARLE.

QUALORA NEI TEMPI INDICATI DAI PROGRAMMI DI ATTUAZIONE GLI AVENTI TITOLO NON PRESENTINO ISTANZA DI CONCESSIONE SINGOLARMENTE O RIUNITI IN CONSORZIO,IL COMUNE ESPROPRIA LE AREE SULLA BASE DELLE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE 22 OTTOBRE 1971,N.865,COME MODIFICATA DALLA PRESENTE LEGGE.

LE DISPOSIZIONI DEL COMMA PRECEDENTE NON SI APPLICANO AI BENI IMMOBILI DI PROPRIETÀ DELLO STATO.

LA LEGGE REGIONALE PREVEDE LE MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE DELLE AREE ESPROPRIATE.

NEI COMUNI ESONERATI TROVA APPLICAZIONE LA NORMA DI CUI AL PRIMO COMMA DEL PRECEDENTE ARTICOLO 4 .

NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria


http://www.isolapulita.it

6 commenti:

Pino Ciampolillo ha detto...

L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti dai lettori.
L’autore del blog si impegna a cancellare nei limiti delle possibilità i commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze. Tali commenti non sono da attribuirsi all'autore del blog, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
Qualora dovesse sfuggire la cancellazione di commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze lo si comunichi alla mail: isolapulita@gmail.com
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
Pino Ciampolillo

Anonimo ha detto...

Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 698 del 21/3/2000

ANTONINO LO PRESTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONINO LO PRESTI. Signor Presidente, non intendo riaprire l'interessantissimo dibattito che si è articolato poco fa, tuttavia, a proposito del ruolo e del potere dei parlamentari, nel sollecitare la risposta ad alcune interrogazioni, devo registrare come su tale fronte siamo davvero senza alcuna possibilità di incidere per avere risposte da parte del Governo a quesiti che, spesso, sono importanti e interessanti. I miei cahiers de doléances riguardano tutte le interrogazioni alle quali non è stata data risposta da parte del Governo, ma mi limiterò, in questa sede, a segnalarne un paio che ritengo importanti soprattutto per le gravi implicazioni di alcuni fatti da me denunciati.
La prima delle suddette interrogazioni per la quale chiedo al Governo una puntuale risposta, ancor più necessaria dopo quanto è accaduto al proposito in alcuni consigli comunali di paesi della provincia di Palermo sciolti per presunte infiltrazioni mafiose, è la n. 5-06829 del 12 ottobre 1999. Nella stessa ho chiesto notizie e chiarimenti in ordine ad una situazione verificatasi nel comune di Isola delle Femmine, nel quale la prefettura non è intervenuta benché fosse a conoscenza da diversi mesi dell'arresto di un noto personaggio mafioso e del legame di parentela dello stesso con uno degli amministratori del comune. Soltanto dopo che il sottoscritto ha scoperto la parentela ed ha presentato l'interrogazione, l'amministratore ha fatto fagotto e si è dimesso. Alla luce di quanto è accaduto in provincia di Palermo, anche in altri comuni dove i consigli comunali sono stati sciolti con una rapidità impressionante - e dove peraltro è stato successivamente dimostrato che le condizioni e i presupposti per arrivare allo scioglimento di almeno uno dei suddetti comuni (quello di Ficarazzi) erano falsi -, desidero capire con quale metro la prefettura di Palermo giudichi se un comune sia degno di attenzione per sospette infiltrazioni mafiose mentre un altro no.
Signor Presidente, chiedo al Presidente della Camera dei deputati di sollecitare il Governo a rispondere alla suddetta interrogazione. Non è possibile, infatti, che per ogni questione di tale importanza un deputato debba attrezzarsi per presentare interpellanze urgenti, con il limite di una al mese, raccogliere le firme di 30 colleghi e quindi rinviare sine die le risposte a quesiti molto significativi e importanti.
Cosa intende fare il ministro dell'interno? Si tratta di un'interrogazione per la quale chiedo una risposta in Commissione. Il ministro dell'interno intende fornirmi tale risposta? Vuole chiarire perché la prefettura non sia ancora intervenuta per il comune di Isola delle Femmine, nonostante la dimostrazione, anche attraverso le dimissioni dell'amministratore, del collegamento della stessa con la mafia. È vero o non è vero - aggiungo questa domanda a quella formulata nell'interrogazione - che ancora oggi i carabinieri di Isola delle Femmine inviano costanti rapporti alla prefettura, affermando che l'amministratore che si è dimesso, perché indicato come parente di un noto boss mafioso, continua a salire e scendere le scale del comune e a frequentarlo e che,
________________________________________
Pag. 65
________________________________________
nonostante i carabinieri abbiano sottolineato tutto ciò al prefetto, quest'ultimo non interviene?
Prego, quindi, la Presidenza della Camera di intervenire presso il Ministero dell'interno perché dia una risposta a questa interrogazione, nonché ad un'altra ancora precedente, del 23 febbraio 1999, che riguarda le indagini che la magistratura ha avviato a Palermo su presunti voti di scambio nelle elezioni comunali del 1997. I giornali ne hanno parlato, la magistratura indaga: io ho chiesto al ministro della giustizia di capire a che punto sono le indagini, ma dal febbraio 1999 è calato un velo di silenzio su quella vicenda.
Voglio sapere dal ministro della giustizia a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio di cui è stata accusata una parte della maggioranza che in questo momento governa il comune di Palermo ed addirittura il sindaco in carica.
Chiedo al Presidente della Camera di intervenire presso i ministri competenti perché venga data risposta a queste domande. Noi vogliamo sapere a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio nelle elezioni amministrative del 1997, di cui è stato accusato il sindaco di Palermo. Quest'ultima interrogazione, riguardante i voti di scambio, è la numero 3-03652 del 23 febbraio 1999.
PRESIDENTE. La Presidenza si farà carico di sollecitare il Governo.

Anonimo ha detto...

Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 698 del 21/3/2000

ANTONINO LO PRESTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONINO LO PRESTI. Signor Presidente, non intendo riaprire l'interessantissimo dibattito che si è articolato poco fa, tuttavia, a proposito del ruolo e del potere dei parlamentari, nel sollecitare la risposta ad alcune interrogazioni, devo registrare come su tale fronte siamo davvero senza alcuna possibilità di incidere per avere risposte da parte del Governo a quesiti che, spesso, sono importanti e interessanti. I miei cahiers de doléances riguardano tutte le interrogazioni alle quali non è stata data risposta da parte del Governo, ma mi limiterò, in questa sede, a segnalarne un paio che ritengo importanti soprattutto per le gravi implicazioni di alcuni fatti da me denunciati.
La prima delle suddette interrogazioni per la quale chiedo al Governo una puntuale risposta, ancor più necessaria dopo quanto è accaduto al proposito in alcuni consigli comunali di paesi della provincia di Palermo sciolti per presunte infiltrazioni mafiose, è la n. 5-06829 del 12 ottobre 1999. Nella stessa ho chiesto notizie e chiarimenti in ordine ad una situazione verificatasi nel comune di Isola delle Femmine, nel quale la prefettura non è intervenuta benché fosse a conoscenza da diversi mesi dell'arresto di un noto personaggio mafioso e del legame di parentela dello stesso con uno degli amministratori del comune. Soltanto dopo che il sottoscritto ha scoperto la parentela ed ha presentato l'interrogazione, l'amministratore ha fatto fagotto e si è dimesso. Alla luce di quanto è accaduto in provincia di Palermo, anche in altri comuni dove i consigli comunali sono stati sciolti con una rapidità impressionante - e dove peraltro è stato successivamente dimostrato che le condizioni e i presupposti per arrivare allo scioglimento di almeno uno dei suddetti comuni (quello di Ficarazzi) erano falsi -, desidero capire con quale metro la prefettura di Palermo giudichi se un comune sia degno di attenzione per sospette infiltrazioni mafiose mentre un altro no.
Signor Presidente, chiedo al Presidente della Camera dei deputati di sollecitare il Governo a rispondere alla suddetta interrogazione. Non è possibile, infatti, che per ogni questione di tale importanza un deputato debba attrezzarsi per presentare interpellanze urgenti, con il limite di una al mese, raccogliere le firme di 30 colleghi e quindi rinviare sine die le risposte a quesiti molto significativi e importanti.
Cosa intende fare il ministro dell'interno? Si tratta di un'interrogazione per la quale chiedo una risposta in Commissione. Il ministro dell'interno intende fornirmi tale risposta? Vuole chiarire perché la prefettura non sia ancora intervenuta per il comune di Isola delle Femmine, nonostante la dimostrazione, anche attraverso le dimissioni dell'amministratore, del collegamento della stessa con la mafia. È vero o non è vero - aggiungo questa domanda a quella formulata nell'interrogazione - che ancora oggi i carabinieri di Isola delle Femmine inviano costanti rapporti alla prefettura, affermando che l'amministratore che si è dimesso, perché indicato come parente di un noto boss mafioso, continua a salire e scendere le scale del comune e a frequentarlo e che,
________________________________________
Pag. 65
________________________________________
nonostante i carabinieri abbiano sottolineato tutto ciò al prefetto, quest'ultimo non interviene?
Prego, quindi, la Presidenza della Camera di intervenire presso il Ministero dell'interno perché dia una risposta a questa interrogazione, nonché ad un'altra ancora precedente, del 23 febbraio 1999, che riguarda le indagini che la magistratura ha avviato a Palermo su presunti voti di scambio nelle elezioni comunali del 1997. I giornali ne hanno parlato, la magistratura indaga: io ho chiesto al ministro della giustizia di capire a che punto sono le indagini, ma dal febbraio 1999 è calato un velo di silenzio su quella vicenda.
Voglio sapere dal ministro della giustizia a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio di cui è stata accusata una parte della maggioranza che in questo momento governa il comune di Palermo ed addirittura il sindaco in carica.
Chiedo al Presidente della Camera di intervenire presso i ministri competenti perché venga data risposta a queste domande. Noi vogliamo sapere a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio nelle elezioni amministrative del 1997, di cui è stato accusato il sindaco di Palermo. Quest'ultima interrogazione, riguardante i voti di scambio, è la numero 3-03652 del 23 febbraio 1999.
PRESIDENTE. La Presidenza si farà carico di sollecitare il Governo.

Anonimo ha detto...

Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 698 del 21/3/2000

ANTONINO LO PRESTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONINO LO PRESTI. Signor Presidente, non intendo riaprire l'interessantissimo dibattito che si è articolato poco fa, tuttavia, a proposito del ruolo e del potere dei parlamentari, nel sollecitare la risposta ad alcune interrogazioni, devo registrare come su tale fronte siamo davvero senza alcuna possibilità di incidere per avere risposte da parte del Governo a quesiti che, spesso, sono importanti e interessanti. I miei cahiers de doléances riguardano tutte le interrogazioni alle quali non è stata data risposta da parte del Governo, ma mi limiterò, in questa sede, a segnalarne un paio che ritengo importanti soprattutto per le gravi implicazioni di alcuni fatti da me denunciati.
La prima delle suddette interrogazioni per la quale chiedo al Governo una puntuale risposta, ancor più necessaria dopo quanto è accaduto al proposito in alcuni consigli comunali di paesi della provincia di Palermo sciolti per presunte infiltrazioni mafiose, è la n. 5-06829 del 12 ottobre 1999. Nella stessa ho chiesto notizie e chiarimenti in ordine ad una situazione verificatasi nel comune di Isola delle Femmine, nel quale la prefettura non è intervenuta benché fosse a conoscenza da diversi mesi dell'arresto di un noto personaggio mafioso e del legame di parentela dello stesso con uno degli amministratori del comune. Soltanto dopo che il sottoscritto ha scoperto la parentela ed ha presentato l'interrogazione, l'amministratore ha fatto fagotto e si è dimesso. Alla luce di quanto è accaduto in provincia di Palermo, anche in altri comuni dove i consigli comunali sono stati sciolti con una rapidità impressionante - e dove peraltro è stato successivamente dimostrato che le condizioni e i presupposti per arrivare allo scioglimento di almeno uno dei suddetti comuni (quello di Ficarazzi) erano falsi -, desidero capire con quale metro la prefettura di Palermo giudichi se un comune sia degno di attenzione per sospette infiltrazioni mafiose mentre un altro no.
Signor Presidente, chiedo al Presidente della Camera dei deputati di sollecitare il Governo a rispondere alla suddetta interrogazione. Non è possibile, infatti, che per ogni questione di tale importanza un deputato debba attrezzarsi per presentare interpellanze urgenti, con il limite di una al mese, raccogliere le firme di 30 colleghi e quindi rinviare sine die le risposte a quesiti molto significativi e importanti.
Cosa intende fare il ministro dell'interno? Si tratta di un'interrogazione per la quale chiedo una risposta in Commissione. Il ministro dell'interno intende fornirmi tale risposta? Vuole chiarire perché la prefettura non sia ancora intervenuta per il comune di Isola delle Femmine, nonostante la dimostrazione, anche attraverso le dimissioni dell'amministratore, del collegamento della stessa con la mafia. È vero o non è vero - aggiungo questa domanda a quella formulata nell'interrogazione - che ancora oggi i carabinieri di Isola delle Femmine inviano costanti rapporti alla prefettura, affermando che l'amministratore che si è dimesso, perché indicato come parente di un noto boss mafioso, continua a salire e scendere le scale del comune e a frequentarlo e che,
________________________________________
Pag. 65
________________________________________
nonostante i carabinieri abbiano sottolineato tutto ciò al prefetto, quest'ultimo non interviene?
Prego, quindi, la Presidenza della Camera di intervenire presso il Ministero dell'interno perché dia una risposta a questa interrogazione, nonché ad un'altra ancora precedente, del 23 febbraio 1999, che riguarda le indagini che la magistratura ha avviato a Palermo su presunti voti di scambio nelle elezioni comunali del 1997. I giornali ne hanno parlato, la magistratura indaga: io ho chiesto al ministro della giustizia di capire a che punto sono le indagini, ma dal febbraio 1999 è calato un velo di silenzio su quella vicenda.
Voglio sapere dal ministro della giustizia a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio di cui è stata accusata una parte della maggioranza che in questo momento governa il comune di Palermo ed addirittura il sindaco in carica.
Chiedo al Presidente della Camera di intervenire presso i ministri competenti perché venga data risposta a queste domande. Noi vogliamo sapere a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio nelle elezioni amministrative del 1997, di cui è stato accusato il sindaco di Palermo. Quest'ultima interrogazione, riguardante i voti di scambio, è la numero 3-03652 del 23 febbraio 1999.
PRESIDENTE. La Presidenza si farà carico di sollecitare il Governo.

Anonimo ha detto...

Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002
ANGELA NAPOLI. — Al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: fin dal 1999 parlamentari di Alleanza Nazionale hanno presentato atti ispettivi per richiedere interventi adeguati al ripristino della legalita` , contro le infiltrazioni mafiose, presso amministrazione comunale di Isola delle Femmine; nonostante fin dal giugno del 2000, dopo particolari indagini, siano stati comprovati rapporti di parentela e di amicizia tra amministratori del comune in questione ed esponenti della criminalita` organizzata del luogo, il prefetto di Palermo non ha inteso disporre l’accesso previsto dal decreto ministeriale del 23 dicembre 1992; con lettera datata 13 settembre 2001 l’Associazione « Nuova Torre », rappresentata nel consiglio comunale di Isola delle Femmine, ha ribadito, al Ministro dell’interno pro-tempore le denunzie contenute nelle interrogazioni parlamentari presentate da altri deputati di Alleanza Nazionale, dando notizia di appoggi malavitosi profusi nei confronti dell’attuale sindaco durante le ultime elezioni amministrative del 24 giugno 2001; va ricordato che nella giunta comunale di quel comune c’e` stato, con delega ai lavori pubblici, il cognato di un noto personaggio arrestato con l’imputazione di associazione mafiosa nel contesto di una indagine volta a ricostruire la nuova mappa delle cosche palermitane; sembrerebbe che parenti dell’assessore in questione, poi dimessosi, e del presunto boss Pietro Bruno, individuato dagli inquirenti come capo zona di fiducia del boss superlatitante Bernardo Provenzano, dirigano presso il comune di Isola delle Femmine gli uffici anagrafe, elettorale, leva e segreteria, il che agevolerebbe l’assessore dimissionario ed il presunto boss mafioso ad acquisire ruoli preponderanti nella trattazione d’affari politiche edilizie; con lettera datata 8 gennaio 2002, il gruppo consiliare « Nuova Torre » di Isola delle Femmine ha segnalato al prefetto di Palermo l’omissione posta in essere dal sindaco del comune in ordine al rilascio dell’illegittima autorizzazione edilizia ex articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex vice sindaco, oggi presidente del consiglio comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in possesso della Prefettura; sempre il gruppo consiliare « Nuova Torre » con lettera datata 6 giugno 2002 ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo, il prospetto di n. 10 concessioni edilizie rilasciate, in costante violazione delle norme vigenti in materia, in favore di assessori, componenti o parenti dell’attuale maggioranza consiliare; al prospetto citato e` possibile evincere il rilascio della concessione edilizia n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato procuratore Pomiero Giuseppe, e dalla concessione edilizia n. 13 del 2000 del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo Rosaria, ma i relativi provvedimenti della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali e del Genio Civile sono intestati a Pomiero Giuseppe; i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı` come quello del citato boss Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali e` stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale e` stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura presentata alla Presidenza delle Camere il 16 aprile 1985 –: se, verificate le gravi notizie esposte dall’interrogante, non ritengano necessario ed urgente avviare le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine. (4-03570)
XIV LEGISLATURA Ñ ALLEGATO B AI RESOCONTI Ñ SEDUTA DEL 10 APRILE 2002
LO PRESTI. Al Ministro dell’interno. Per sapere premesso che: nella scorsa legislatura e` stata presentata lÕinterrogazione 5-06839 del 13 ottobre 1999 con la quale si chiedeva quali iniziative il Ministero dellÕinterno intendesse adottare per garantire la legalita` e la trasparenza dellÕattivita` amministrativa del comune di Isola delle Femmine in provincia di Palermo, con specifico riferimento al pericolo di infiltrazioni nellÕambito della municipalita`; nessuna risposta e` mai pervenuta; le questioni denunciate con quell’ atto riguardavano la presenza della giunta comunale di Isola delle Femmine di un assessore, cognato di un presunto boss mafioso, tale Pietro Bruno, nei confronti del quale di recente la Corte dÕAppello di Palermo ha confermato la condanna penale (Giornale di Sicilia, del 16 marzo 2002); l’assessore in questione, ingegnere Rocco Raffa, si e` dimesso dopo l’arresto del cognato, ma risulta allÕinterrogante che continui ancora a frequentare il municipio; di recente il sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, e` stato condannato a dieci mesi di reclusione per il reato dÕabuso d’ufficio (Giornale di Sicilia del 15 marzo 2002) : se, a seguito di fatti accaduti nel luglio del 1999 e di quelli verificatisi nel marzo del 2002 l’amministrazione dellÕinterno abbia svolto attivita` ispettive sul comune di Isola delle Femmine; quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato in merito alla condanna di primo grado, subita dal sindaco di Isola delle Femmine per garantire la legalita` e trasparenza dell’attivita` amministrativa del comune ed ovviare al pericolo di un aggravamento della crisi di credibilita` dell’istituzione locale e di infiltrazioni illecite nell’ambito della municipalita` . (4-02650)
OPERE ABUSIVE REALIZZATE SU UN’AREA RICADENTE NELLA FASCIA DI RISPETTO CIMITERIALE DELLA SIGNORA CATALDO LAURA.
Si tratta di costruzioni abusive ricadenti in area cimiteriale (pertanto non sanabile) per le quali, nonostante le risultanze dell’aerofotogrammetria, le quali escludono che le opere siano state realizzate prima del 1942, la Ditta aveva ottenuto la revoca del sequestro preventivo disposto dall’A.G.
Ordinanza 4 maggio 1996 il Giudice Montalbano Giacomo con cui si disponeva il dissequestro
Degli immobili.
L’esame comparato dello stralcio aerofotogrammetrico scala 1:200 effettuato il 31. ottobre 1992 con lo stralcio aerofotogrammetrico effettuato nel 1981 mette in luce che in entrambi i rilievi non risultano posizionate le costruzione in questione.
Ne consegue che il Giudice Montalbano Giacomo ha emesso l’ordinanza di dissequestro sulla scorta di dichiarazioni verosimilmente mendaci da parte della ditta alla quale vanno imputate le responsabilità di cui all’art 4 della legge n 15/68.
Le costruzioni non sono sanabili in quanto le stesse ricadono in area di rispetto cimiteriale, fascia di rispetto costiero e sede stradale; conseguentemente è applicabile la normativa ex L.R. n 7 del 29.2.80 e successiva circolare n 2dell’assessorato reg.le ter. Ambiente sulla inammissibilità della sanatoria e conseguentemente sul successivo rilascio della concessione edilizia.
La nota prot del maggio 1996 del Sindaco chiede “di conoscere se per le opere in questione sia stata presentata istanza di condono..” forse dimenticando o ignorando la nota del responsabile del procedimento 3581 del 1996 “la non sanabilità dlle opere di cui la ditta aveva presentato istanza di condono edilizio.

ISOLA Blitz dei Cc al Comune

SANATORIE EDILIZIE E ASSETTO URBANISTICO SEQUESTRATI ATTI

Isola delle Femmine I carabinieri della polizia giudiziaria, su mandato del sostituto procuratore Nicola Aiello, hanno sequestrato decine di fascicoli riguardanti sanatorie edilizie e assetto urbanistico.
Si è così arrivati ad una svolta, dopo un braccio di ferro tra l’amministrazione comunale del sindaco Stefano Bologna Stefano Bologna Stefano Bologna e il responsabile dell’ufficio sanatoria, architetto Giovanni Albert, a cui l’amministrazione comunale addebitava responsabilità in merito alla scarsa produttività dell’ufficio.
Albert ha risposto con un esposto inviato all’assessorato regionale Territorio, denunciando presunti interessi di amministratori comunale. L’ispettore inviato dalla Regione gli avrebbe dato ragione.
La vicenda di Isola è simile a quella di altre undici amministrazioni comunali, quasi tutte della fascia costiera, e su undici (7 dell’Ulivo e 4 del Polo) esisterebbero all’assessorato regionale documenti ispettivi dello stesso tenore, che riguardano soprattutto le zone di inedificabilità assoluta, dove da tempo si doveva procedere alle demolizioni.
Solo a Carini, che non è tra i comuni oggetto di ispezione, ci sono 571 fabbricati nella fascia dei 150 metri, e secondo il consigliere Nicastri (Ccd) sono tutti da demolire.
E non solo non si è fatto nulla, ma si sarebbe continuato a rilasciare certificati di destinazione urbanistica senza cenno alla situazione.
Della vicenda si è recentemente interessato a Palermo un convegno di notai, i quali hanno segnalato di avere effettuato tanti trasferimenti di proprietà che ora risultano nulli.
Enrico Somma “Las Sicilia”
1 giugno 1997

Pino Ciampolillo ha detto...

L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti dai lettori.
L’autore del blog si impegna a cancellare nei limiti delle possibilità i commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze. Tali commenti non sono da attribuirsi all'autore del blog, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.
Qualora dovesse sfuggire la cancellazione di commenti lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze lo si comunichi alla mail: isolapulita@gmail.com
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.