Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

domenica, febbraio 17, 2008

L'ABUSIVISMO EDILIZIO SI ESPANDE ANCHE AL CIMITERO





Ci scusiamo con i lettori, non volevamo assolutamente trarVi in inganno facendoVi credere che avremmo parlato della GESTIONE CLIENTELARE DEL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE. 

Non possiamo ancora parlarne in quanto è in corso un’indagine sulla gestione tecnico amministrativo del servizio cimiteriale di Isola delle Femmine

Ci scusiamo con i lettori, non volevamo assolutamente trarVi in inganno facendoVi credere che avremmo parlato dell’ABUSIVISMO EDILIZIO A ISOLA DELLE FEMMINE.



NE hanno parlato a sufficienza carta stampata radio e televisione.

NE hanno le diverse segnalazioni all’Assessorato Territorio Ambiente fatte dall’allora Responsabile del Servizio Sanatoria Arch Albert (vedasi le varie sentenze in merito).

NE ha parlato nella sua veste di Responsabile Ufficio Tecnico Comunale Ing Usticano Francesca (Allegati: prot 8674 26.7.2000 Delibera CC 71 29.9.00 STRAORDINARIA URGENTE ADOZIONE DELLE DIRETTIVE GENERALI DI CUI ALL’ART 3, COMMA 7 DELLA L.R. 15/91 PER LA REVISIONE DEL PRG, DEL REGOLAMENTO EDILIZIO E DELLE NORME DI ATTUAZIONE)
“……..Una attenzione particolare merita il problema connesso al recupero degli agglomerati abusivi: il territorio ha subito il manifestarsi di abusivismo diffuso….”

NE parlano tutte le concessioni edilizie per l’edificazione su aree passate da “non edificabili a “edificabili” a partire dalla 1999 ad oggi.

NE parla lo stesso progettista del P.R.G. in una nota del 10.10.07 inviata all’UTC, al Sindaco oltre che al Consiglio Comunale rileva “………Osservo, ma questa non è ovviamente un’accusa di illegittimità, piuttosto una semplice e amara considerazione personale, che il piano adottato sconta un periodo di discussione eccessivamente lungo per cui possono essere cambiate le condizioni dei luoghi e che l’unico valore che sembra avere prevalso in sede di adozione del progetto del piano, sia quello edificatorio in un territorio saturo che avrebbe piuttosto bisogno di un chiaro indirizzo di riqualificazione e di certezza delle regole per una migliore qualità della vita.”.

In attesa che la Giustizia faccia piena luce sulla gestione politica affaristica del nostro Territorio, ci preme evidenziare alcune differenze comportamentali tenuti dagli amministratori di Carini e dai nostri Amministratori.
Da quanto riportato nel servizio del Giornale di Sicilia L’assessore alla Polizia Municipale di Carini : “….IN QUESTO CASO DOBBIAMO RINGRAZIARE LA SENSIBILITA’ MOSTRATA DA UN CITTADINO CHE HA SEGNALATO L’ABUSO. E’ UN SEGNO DI CIVILTA’ E DI RISPETTO DEL TERRITORIO. UN’AZIONE DI COLLABORAZIONE CHE VOGLIAMO CHE SI REALIZZI TRA I CARINESI E L’AMINISTRAZIONE”.

LA DIFFERENZA COMPORTAMENTALE CON I NOSTRI AMMINISTRATORI?

Io Cittadino Pino Ciampolillo che ho sentito il dovere civico di far rilevare che probabilmente in alcuni atti amministrativi poteva (forse) prefigurarsi uno stato di illegittimità di favoritismo o quantomeno una situazione di poca chiarezza, la REAZIONE dei nostri AMMINISTRATORI nei miei confronti: denigrazione, insulti, velate minacce e azione di isolamento (comportamento tipico di una certa Kultura).
Naturalmente queste pressioni sono state fatte in maniera diretta o preferibilmente per interposta persona.

E per arrivare al massimo dell’umiliazione questi “Signori” hanno pensato bene di togliermi il SALUTO. In una piccola Comunità togliere il SALUTO ad una PERSONA è sinomimo di Isolamento Rifiuto Emarginazione.


SIGNORI AMMINISTRATORI, SIGNORI POLITICANTI E’ di questo che volevo parlare: 

RISPETTO DELLA PERSONA!


NO! Non volevo parlarVi delle possibili conseguenze giudiziarie che possono derivare da atti approvati, forse con qualche frettolosità, forse per la poca chiarezza ma comunque pregiudizievoli dei diritti delle norme dei regolamenti e delle leggi che regolano la vita di una comunità.

NON volevo parlarvi di come state distruggendo un paese e soprattutto l’armonia e l’amore dei cittadini per il nostro paese.

Signori i Vostri messaggi sono messaggi di divisione odio disprezzo di sopraffazione dell’avversario.

NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.


http://isolapulita.blogspot.it


AIELLO, AMBIENTE ITALCEMENTI  UTC, ARDIZZONE,PRG,BOLOGNA, CIMITERO, CUTINO, LEGALITA', LOTTIZZAZIONE LO BIANCO, LUCIDOMAFIA, MINACCE, PIANO VOLUMETRICO SCALICI, PORTOBELLO, PACI,USTICANO,SAPPADA,MARATEA

1 commento:

Il Timone ha detto...

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