Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

lunedì, marzo 31, 2008

IL SINDACO CHE SI AMMUCCIA

E' GIUNTO IL MOMENTO GENTILISSIMO SIGNOR SINDACO DI PRENDERSI LE RESPONSABILITA' DELLA CARICA CHE SI RICOPRE. LA FINISCA DI AMMUCCIARSI






ITALCEMENTI A.I.A. SINDACO ISOLA REGIONE CITTADINI UNA PRECISAZIONE SUL RUOLO DEI SINDACI NELLA PROCEDURA A.I.A.
I poteri del sindaco nell’autorizzazione integrata ambientale
L’ordinamento del D. Lgs. 59/2005 conferisce al Sindaco un rilevante ruolo operativo nel procedimento che porta all’AIA, alle verifiche e controlli successivi e, addirittura, gli affida la potestà di chiedere ed ottenere la revisione dell’AIA, se già concessa. Egli così diventa il vero Tutore del territorio, a cui è indispensabile la sintonia con il Presidente della Regione e con le altre Istituzioni.
Sulla concessione dell’AIA, il Sindaco ha quindi un potere immenso: come suoi amministrati abbiamo il diritto di chiedergli di esercitarlo e di non farsi sviare dalla questione più importante per il futuro del paese. L’Autorizzazione Integrata Ambientale ha valore vincolante e prescrive limiti, condizioni, controlli, strumenti di misura e analisi dei campioni. Essa stabilisce che i costi di controllo devono essere a carico dell’azienda e, in caso di inadempienze, prevede conseguenze amministrative e penali. E' in questa procedura che il Comune deve intervenire per fissare limiti e relativi strumenti di verifica. Le strette di mano con i dirigenti dell’Azienda non hanno alcun valore normativo, i limiti e le prescrizioni dell'AIA sì e vanno definiti con il Ministero.
Il Governo, con il D. Lgs del 30 ottobre 2007, che certamente sarà all’attenzione delle Istituzioni europee, all’ultimo minuto ha prorogato al 31 marzo 2008 la data entro la quale anche la Italcementi di isola delle Femmine dovrà essere in possesso dell’AIA. Il Sindaco è nelle condizioni di avanzare al Ministro dell’ambiente la richiesta, già avanzata ufficialmente dalle Associazioni Ambientaliste, di applicare per la Italcementi il comma 20 dell’art. 5 del D. Lgs 59/2005 che sembra tagliato su misura per Isola delle Femmine e che qui riportiamo.
“In considerazione del particolare e rilevante impatto ambientale, della complessità e del preminente interesse nazionale dell’impianto, nel rispetto delle disposizioni del presente decreto, possono essere conclusi, di intesa tra lo Stato, le regioni, le province e i comuni territorialmente competenti e i gestori, specifici accordi, al fine di garantire, in conformità con gli interessi fondamentali della collettività, l’armonizzazione tra lo sviluppo del sistema produttivo nazionale, le politiche del territorio e le strategie aziendali. In tali casi, l’autorità competente, fatto comunque salvo quanto previsto al comma 18, assicura il necessario coordinamento tra l’attuazione dell’accordo e la procedura di rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale. Nei casi disciplinati dal presente comma il termine di centocinquanta giorni di cui al comma 12 è sostituito dal termine di trecento giorni.”
La tragedia della Tyssen Krupp di Torino non ci sarebbe stata con la procedura AIA e se ci fosse stata adesso sul banco degli imputatati ci sarebbe anche chi ha concesso autorizzazioni troppo "leggere".

Con l'AIA i cittadini possono richiedere, facendone richiesta scritta, l'adozione della migliori tecnologie disponibili per ridurre le emissioni inquinanti. E le autorizzazioni diventerebbero una cosa molto seria.

L'autorizzazione integrata ambientale è, secondo la definizione di cui all'articolo 2 lettera l) del Dlgs 18 febbraio 2005 n. 59 (recante "Attuazione integrale della direttiva 96/61/Ce relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento") "il provvedimento che autorizza l'esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire che l'impianto sia conforme ai requisiti del presente decreto"; detto provvedimento si inquadra tra le "misure intese ad evitare, oppure, qualora non sia possibile, ridurre le emissioni (delle attività industriali inquinanti normativamente individuate) nell'aria, nell'acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti e per conseguire un livello elevato di protezione dell'ambiente nel suo complesso" (cfr. articolo1 comma 1 del citato Dlgs n. 59/2005)


La procedura autorizzativi IPPC - PREVENZIONE E RIDUZIONE INTEGRATA DELL’INQUINAMENTO (IPPC) è stata adottata dal Consiglio dell’Unione Europea il 24 settembre 1996 con la direttiva 96/61/CE con la finalità di:
• passare da un sistema autorizzativo in campo ambientale suddiviso per matrici (acqua, aria, terreno) ad una visione integrata e sistemica dell’inquinamento.
• privilegiare la prevenzione e la minimizzazione dell’inquinamento alla fonte, al fine di garantire una gestione accorta e più sostenibile delle risorse naturali;
• basare i Livelli di Emissione aziendali sulle potenzialità offerte dalle migliori tecniche ambientali disponibili (Best Available Techniques - BAT), in modo da incentivare l’innovazione e l’aggiornamento verso l’adozione di tecnologie verdi;
• garantire al pubblico il diritto di informazione sul funzionamento degli impianti e dei possibili effetti sull’ambiente e di trasmettere osservazioni;
• omogeneizzare le autorizzazioni ambientali degli impianti aventi un grande potenziale di inquinamento, al fine di evitare operazioni di dumping ambientale all’interno dell’Europa in vista del suo allargamento ad Est.
Il rilascio dell'autorizzazione integrale ambientale (autorizzazione che racchiude in un unico atto amministrativo il permesso a rilasciare inquinanti in aria, acqua, suolo) è infatti fondato sul rispetto delle migliori tecniche utilizzabili ("Mtd", migliori tecniche disponibili o "Bat", " Best available techniques") per mantenere al minimo l'impatto sull'ecosistema.

L'applicazione delle migliori tecnologie, così come previsto per legge, va fatto a monte, cioè è necessario che tale scelta sia fatta a monte nella progettazione del sistema integrato. Non si tratta di una scelta a priori di carattere ideologico, ma di una scelta che deriva da una valutazione e da una comparazione di dati sperimentali oggettivi di bilancio energetico, quantità di emissioni (gas serra ed inquinanti in senso stretto, ecc.), compatibilità con il territorio e gli abitanti locali e limitrofi, costi impiantistici e di esercizio, convenienza o meno dell'investimento in presenza o mancanza delle sovvenzioni pubbliche, vantaggi occupazionali, ecc.; e, a valle di tutto questo, da un'analisi, anch'essa oggettiva, dei rischi per la salute umana ad opera dei composti e degli elementi a lunga persistenza ambientale e che possono entrare nella catena alimentare.


Così a monte e a priori è stato deciso di rinunciare a possibili impianti alternativi che avrebbero potuto comportare un minore impatto ambientale, rinunciando “per ordinanza” a una visione integrata che avrebbe comportato meno inquinamento possibile come intende la PREVENZIONE E RIDUZIONE INTEGRATA DELL’INQUINAMENTO (IPPC) della comunità europea.

In tal senso le migliori tecnologie possibili esaminati nella procedura dell'autorizzazione integrata ambientale richiesta dalla ditta Italcementi S.p.a. saranno le BAT del migliore impianto che per la sua natura non è la migliore tecnologia possibile per la prevenzione e riduzione dell’inquinamento, essendo esso stesso un impianto insalubre di prima classe (Art.216 T.U. Leggi Sanitarie/ G.U. n 220 del 20/09/1994 s.o.n.129).



Principi generali dell'autorizzazione integrata ambientale (Art. 3) stabilisce che:
”1. L'autorità competente, nel determinare le condizioni per l'autorizzazione integrata ambientale, fermo restando il rispetto delle norme di qualità ambientale, tiene conto dei seguenti principi generali:

a) devono essere prese le opportune misure di prevenzione dell'inquinamento, applicando in particolare le migliori tecniche disponibili;
b) non si devono verificare fenomeni di inquinamento significativi;
c) deve essere evitata la produzione di rifiuti, a norma del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modificazioni; “

A tal fine chiediamo pertanto alle autorità competenti, in autotutela e per evitare ulteriore danno all’erario, di non accogliere la domanda per l'ottenimento dell'autorizzazione integrata ambientale (IPPC).

Caricato da isolapulita


http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2008/03/il-sindaco-che-si-ammuccia.html

venerdì, marzo 28, 2008

ITALCEMENTI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE SINDACO REGIONE CITTADINI


ITALCEMENTI A.I.A. SINDACO ISOLA REGIONE CITTADINI UNA PRECISAZIONE SUL RUOLO DEI SINDACI NELLA PROCEDURA A.I.A.
I poteri del sindaco nell’autorizzazione integrata ambientale
L’ordinamento del D. Lgs. 59/2005 conferisce al Sindaco un rilevante ruolo operativo nel procedimento che porta all’AIA, alle verifiche e controlli successivi e, addirittura, gli affida la potestà di chiedere ed ottenere la revisione dell’AIA, se già concessa. Egli così diventa il vero Tutore del territorio, a cui è indispensabile la sintonia con il Presidente della Regione e con le altre Istituzioni.
Sulla concessione dell’AIA, il Sindaco ha quindi un potere immenso: come suoi amministrati abbiamo il diritto di chiedergli di esercitarlo e di non farsi sviare dalla questione più importante per il futuro del paese. L’Autorizzazione Integrata Ambientale ha valore vincolante e prescrive limiti, condizioni, controlli, strumenti di misura e analisi dei campioni. Essa stabilisce che i costi di controllo devono essere a carico dell’azienda e, in caso di inadempienze, prevede conseguenze amministrative e penali. E' in questa procedura che il Comune deve intervenire per fissare limiti e relativi strumenti di verifica. Le strette di mano con i dirigenti dell’Azienda non hanno alcun valore normativo, i limiti e le prescrizioni dell'AIA sì e vanno definiti con il Ministero.
Il Governo, con il D. Lgs del 30 ottobre 2007, che certamente sarà all’attenzione delle Istituzioni europee, all’ultimo minuto ha prorogato al 31 marzo 2008 la data entro la quale anche la Italcementi di isola delle Femmine dovrà essere in possesso dell’AIA. Il Sindaco è nelle condizioni di avanzare al Ministro dell’ambiente la richiesta, già avanzata ufficialmente dalle Associazioni Ambientaliste, di applicare per la Italcementi il comma 20 dell’art. 5 del D. Lgs 59/2005 che sembra tagliato su misura per Isola delle Femmine e che qui riportiamo.
“In considerazione del particolare e rilevante impatto ambientale, della complessità e del preminente interesse nazionale dell’impianto, nel rispetto delle disposizioni del presente decreto, possono essere conclusi, di intesa tra lo Stato, le regioni, le province e i comuni territorialmente competenti e i gestori, specifici accordi, al fine di garantire, in conformità con gli interessi fondamentali della collettività, l’armonizzazione tra lo sviluppo del sistema produttivo nazionale, le politiche del territorio e le strategie aziendali. In tali casi, l’autorità competente, fatto comunque salvo quanto previsto al comma 18, assicura il necessario coordinamento tra l’attuazione dell’accordo e la procedura di rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale. Nei casi disciplinati dal presente comma il termine di centocinquanta giorni di cui al comma 12 è sostituito dal termine di trecento giorni.”
La tragedia della Tyssen Krupp di Torino non ci sarebbe stata con la procedura AIA e se ci fosse stata adesso sul banco degli imputatati ci sarebbe anche chi ha concesso autorizzazioni troppo "leggere".

Con l'AIA i cittadini possono richiedere, facendone richiesta scritta, l'adozione della migliori tecnologie disponibili per ridurre le emissioni inquinanti. E le autorizzazioni diventerebbero una cosa molto seria.

L'autorizzazione integrata ambientale è, secondo la definizione di cui all'articolo 2 lettera l) del Dlgs 18 febbraio 2005 n. 59 (recante "Attuazione integrale della direttiva 96/61/Ce relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento") "il provvedimento che autorizza l'esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire che l'impianto sia conforme ai requisiti del presente decreto"; detto provvedimento si inquadra tra le "misure intese ad evitare, oppure, qualora non sia possibile, ridurre le emissioni (delle attività industriali inquinanti normativamente individuate) nell'aria, nell'acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti e per conseguire un livello elevato di protezione dell'ambiente nel suo complesso" (cfr. articolo1 comma 1 del citato Dlgs n. 59/2005)


La procedura autorizzativi IPPC - PREVENZIONE E RIDUZIONE INTEGRATA DELL’INQUINAMENTO (IPPC) è stata adottata dal Consiglio dell’Unione Europea il 24 settembre 1996 con la direttiva 96/61/CE con la finalità di:
• passare da un sistema autorizzativo in campo ambientale suddiviso per matrici (acqua, aria, terreno) ad una visione integrata e sistemica dell’inquinamento.
• privilegiare la prevenzione e la minimizzazione dell’inquinamento alla fonte, al fine di garantire una gestione accorta e più sostenibile delle risorse naturali;
• basare i Livelli di Emissione aziendali sulle potenzialità offerte dalle migliori tecniche ambientali disponibili (Best Available Techniques - BAT), in modo da incentivare l’innovazione e l’aggiornamento verso l’adozione di tecnologie verdi;
• garantire al pubblico il diritto di informazione sul funzionamento degli impianti e dei possibili effetti sull’ambiente e di trasmettere osservazioni;
• omogeneizzare le autorizzazioni ambientali degli impianti aventi un grande potenziale di inquinamento, al fine di evitare operazioni di dumping ambientale all’interno dell’Europa in vista del suo allargamento ad Est.
Il rilascio dell'autorizzazione integrale ambientale (autorizzazione che racchiude in un unico atto amministrativo il permesso a rilasciare inquinanti in aria, acqua, suolo) è infatti fondato sul rispetto delle migliori tecniche utilizzabili ("Mtd", migliori tecniche disponibili o "Bat", " Best available techniques") per mantenere al minimo l'impatto sull'ecosistema.

L'applicazione delle migliori tecnologie, così come previsto per legge, va fatto a monte, cioè è necessario che tale scelta sia fatta a monte nella progettazione del sistema integrato. Non si tratta di una scelta a priori di carattere ideologico, ma di una scelta che deriva da una valutazione e da una comparazione di dati sperimentali oggettivi di bilancio energetico, quantità di emissioni (gas serra ed inquinanti in senso stretto, ecc.), compatibilità con il territorio e gli abitanti locali e limitrofi, costi impiantistici e di esercizio, convenienza o meno dell'investimento in presenza o mancanza delle sovvenzioni pubbliche, vantaggi occupazionali, ecc.; e, a valle di tutto questo, da un'analisi, anch'essa oggettiva, dei rischi per la salute umana ad opera dei composti e degli elementi a lunga persistenza ambientale e che possono entrare nella catena alimentare.


Così a monte e a priori è stato deciso di rinunciare a possibili impianti alternativi che avrebbero potuto comportare un minore impatto ambientale, rinunciando “per ordinanza” a una visione integrata che avrebbe comportato meno inquinamento possibile come intende la PREVENZIONE E RIDUZIONE INTEGRATA DELL’INQUINAMENTO (IPPC) della comunità europea.

In tal senso le migliori tecnologie possibili esaminati nella procedura dell'autorizzazione integrata ambientale richiesta dalla ditta Italcementi S.p.a. saranno le BAT del migliore impianto che per la sua natura non è la migliore tecnologia possibile per la prevenzione e riduzione dell’inquinamento, essendo esso stesso un impianto insalubre di prima classe (Art.216 T.U. Leggi Sanitarie/ G.U. n 220 del 20/09/1994 s.o.n.129).



Principi generali dell'autorizzazione integrata ambientale (Art. 3) stabilisce che:
”1. L'autorità competente, nel determinare le condizioni per l'autorizzazione integrata ambientale, fermo restando il rispetto delle norme di qualità ambientale, tiene conto dei seguenti principi generali:

a) devono essere prese le opportune misure di prevenzione dell'inquinamento, applicando in particolare le migliori tecniche disponibili;
b) non si devono verificare fenomeni di inquinamento significativi;
c) deve essere evitata la produzione di rifiuti, a norma del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modificazioni; “

A tal fine chiediamo pertanto alle autorità competenti, in autotutela e per evitare ulteriore danno all’erario, di non accogliere la domanda per l'ottenimento dell'autorizzazione integrata ambientale (IPPC).

Caricato da isolapulita



AMIANTO A ISOLA DELLE FEMMINE


















http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/03/italcementi-autorizzazione-integrata.html

lunedì, marzo 10, 2008

LA DELEGAZIONE TRATTANTE LA GESTIONE DEL PERSONALE A ISOLA DELLE FEMMINE






VERBALE DELLA DELEGAZIONE TRATTANTE DEL 18 MARZO 2008

Il giorno 18 di marzo alle ore 10,30 si è riunita la delegazione trattante convocatasi per la data odierna giusta nota del 13.3.2008 prot 3490 per la trattazione degli argomenti previsti all’ordine del giorno



Il giorno 18 di marzo alle ore 10,30 si è riunita la delegazione trattante convocatasi per la data odierna giusta nota del 13.3.2008 prot 3490 per la trattazione degli argomenti previsti all’ordine del giorno


Sono presenti i Signori : Dr. Manlio Scafidi direttore generale parte pubblica Presidente, Pirrone Nunzia componente parte pubblica, D’Arpa Sandro componente parte pubblica, Fontanetta Biagio componente parte pubblica, Balistreri Pietro componente RSU, Millocca Iginio componente RSU,Messina Salvo componente RSU, D’Angelo Giuseppe componente RSU, Rappa Rocco rappresentante c.s.a., Buzzetta Vincenzo rappresentante CISL FP,Lo Cascio Marcello rappresentante UIL FPL,Signor Cassarono Giuseppe Coord. Prov.le RSA,Sampino Salvatore rappresentante UIL FPL,Cammuca Giovanni rappresentante CGIL, Bruno Giuseppe rappresentante UIL.

Il Direttore Generale dichiara aperta la seduta, e preliminarmente, ad integrazione del verbale della seduta precedente, rende noto il numero della determina del Sindaco (5 del 7 Marzo 08) con la quale la Signora Vassalo Rosalia è stata nominata segretaria verbalizzante della delòegazione trattante.
Il D.G. da lettura di una dichiarazione che viene allegata al presente verbale e ne diviene parte integrante e sostanziale.
La CGIL e la UIL danno lettura di una dichiarazione che si allega al presente verbale e ne diviene parte integrante e sostanziale secondo la quale essendosi interrotte le relazioni sindacali abbandonano la seduta e preavvisano l’avvio di procedure ex art 28 L 300/70 Deta dichiarazione viene sottoscritta dai rappresentanti RRSSUU CGIL e UIL.
Il Signor D’Angelo Giuseppe dichiara “la RSU si associa alla nota congiunta della CGIL e UIL”
Il Signor Balistreri Pietro fa presente che la RSU non ha raggiunto un accordo unanime ma a maggioranza in quanto poiché come dichiarato nella precedente seduta la concertazione deve seguire la contrattazione ritiene che oggi si sarebbe potuta ultimare la contrattazione e poi procedere agli ulteriori adempimenti.
Il rappresentante RSU Sig Messina Salvatore dichiara “ Continuo a ricevere pressioni personali da parte di altri colleghi relativamente al mio ruolo di RSU nel contenzioso riguardante la discussione sulla diminuzione dei compensi e delle indennità, mi riservo, quindi, di rivolgermi alle autorità competenti sia per questo motivo che per quanto concerne la gestione del personale di questo Comune” Su questa affermazione convengono i sigg.i D’Angelo Giuseppe e Millocca Iginio


Letto e sottoscritto



Sono presenti i Signori : Dr. Manlio Scafidi direttore generale parte pubblica Presidente, Millocca Iginio componente RSU,Messina Salvo componente RSU, D’Angelo Giuseppe componente RSU, Rappa Rocco rappresentante c.s.a., Lo Cascio Marcello rappresentante UIL FPL, Sampino Salvatore rappresentante UIL FPL,Cammuca Giovanni rappresentante CGIL, Bruno Giuseppe rappresentante UIL.

Sono le ore 11,50

DICHIARAZIONE DA ALEGARE A VERBALE NELLA DELEGAZIONE TRATTANTE DEL 18.3.08

In riferimento alla richiesta avanzata unitariamente dalla CGIL FP e UIL FP e rispettive RRSSUU di sospensione immediata della delibera della G M 21 del 21/2 c.a. e del bando di “mobilità interna per la figura di messo notificatore” e l’immediato esperimento della concertazione prevista dal vigente contratto di lavoro sul piano annuale del fabbisogno di personale pena l’attivazione delle procedure ex art 28 L 300/70 si osserva quanto di seguito:
 Si rileva innanzitutto che il provvedimento della GM 12 del 21.2.08 non è materia di concertazione Se infatti si valutano i singoli aspetti di detto provvedimento secondo le previsioni di cui all’art 17 del vigente CCDI, gli aspetti rientranti nello stesso sono: a) andamento dei processi occupazionali quali attribuzioni maggiorazioni orarie, già oggetto di concertazione, giusti verbali delle DDTT del 5.7.05, 5.5.06, 29.1.07; b) criteri generali per la mobilità già oggetto di intesa nella DT del 9.10.06 Dette materie non necessitano quindi di ulteriori confronti.
 In merito ala richiesta di sospensione del bando “indizione mobilità interna per la figura di messo notificatore” si evidenzia innanzitutto che si chiede la sospensione di un provvedimento di mobilità volontaria e che la mobilità intersettoriale non rientra nelle previsioni del programma triennale o anuale di copertura dei posti vacanti. Nello specifico poi la sospensione risulterebbe assolutamente inutile, stante che non risultano presentate richieste di mobilità intersettoriale.
 In ordine infine all’attribuzione delle indennità di posizione si ricorda che i criteri per la graduazione dell’indennità di posizione risultano già fissati dal CCDI all’art 81 La misura in atto corrisposta è quella determinata nel verbale della delegazione trattante del 17.2.04 e ad oggi non ne è stata richiesta la variazione né da parte dell’Amministrazione né dai responsabili né dalle OOSS né risultano numericamente variati i settori.
 Una nuova graduazione non potrà che scaturire dalla definizione di quanto deliberato dalla G M con il provvedimento 110/2207 in atto sospeso come concordato con la CGIL.
Stante le superiori precisazioni si ritiene di non dover procedere alla sospensione di alcun provvedimento.
E’ inoltre il caso di ricordare come nelle more di approntamento del programma triennale di copertura di posti vacanti stante l’assoluta necessità di procedere con la massima urgenza al rafforzamento del Corpo di Polizia Municipale si è convocata questa delegazione per il giorno 20 c.m. per avviare la concertazione relativamente alla progressione verticale per la copertura di n 4 posti agente di Polizia Municipale già previsti nel piano triennale delle assunzioni del triennio 2007/2009 e nel piano annuale 2007 ma da effettuarsi nel corrente esercizio.
Si coglie l’occasione per ribadire la volontà dell’Amministrazione di operare con la massima collaborazione possibile con tutte le OOSS rappresentate in questo Comune e si è certi che detto intendimento non possa che essere fatto proprio anche da codeste organizzazioni in funzione dell’interesse dei lavoratori e di tutta la collettività isolana.
IL DIRETTORE GENNERALE DR Manlio Scafidi


DICHIARAZIONE FP CGIL e UIL FPL
Premesso che:
• Nella seduta di DT del 10.3.08 avevamo chiesto la sospensione del bando di mobilità interna per la figura di messo notificatore delibera della G M 21 del 21/2/2008 ed il contestuale avvio della procedura di concertazione sulla predetta delibera
• Non solo non sono stati sospesi gli atti sopra menzionati ma in violazione a quanto concordato, viene convocata una riunione di concertazione sulla quale non è stata data informazione preventiva alle OOSS e alle RSU
• Nel ricordare come i CCNL prescrivano la concertazione è richiesta i soggetti sindacali, e non dalla parte pubblica, dopo aver ricevuto la prescritta informazione preventiva, si riafferma che le materie in oggetto rientrano nella programmazione annuale e triennale.
• Preso atto che persiste e viene reiterato il già lamentato comportamento tendente a sminuire il ruolo di tutela e rappresentanza attribuito alle OOSS
• Ritenendo interrotte le relazioni sindacali, abbandonano la seduta e preavvisano l’avvio di procedure ex art 28 L 300/70
FP CGIL UIL FPL RSU UIL RSU CGIL RSU CGIL Cammuca,Lo Cascio, Millocca, Messina, D’Angelo
Il Presidente rappresenta che la verifica legale debba essere obbligatoriamente fatta all’atto della votazione sull’accordo, qualora raggiunto invita, quindi le OOSS rimaste in aula, a procedere nella discussione sul FES, riservandosi di verificare in via successiva la presenza del numero legale necessario per la stipula dell’accordo.
La CISL ritiene che non sussiste un problema di numero legale, in quanto ogni O.S. è automaticamente abilitata a contrattare in forza dei propri iscritti e della propria rappresentatività; Comunque ritiene che, per il bene degli stessi lavoratori, si debba tentare il coinvolgimento nella discussione di tutte le OOSS rappresentative e pertanto esprime il proprio dispiacere per l’allontanamento dai lavori delle altre due sigle sindacali. Però, la CISL nella convinzione che soltanto con il confronto tra le parti e in ambito di contrattazione si può addivenire ad un proficuo e celere accordo che possa risolvere le problematiche che si vanno affrontando. Si dichiara disponibile a proseguire la contrattazione.
Il CSA invita cortesemente il presidente della DT a distinguere i momenti delle relazioni sindacali secondo le previsioni del CCNL Ci si riferisce in particolare alla contrattazione rispetto alla concertazione e/o consultazione e ciò al fine di non rendere vano l’incontro in una sola seduta per argomenti diversi oggetto di relazioni sindacali che si riferiscono a istituti diversi. Rilevato ciò che si chiede alla DT di procedere ad una verifica della costituzione ed utilizzo del fondo, fermo restando la ricerca del massimo consenso possibile al fine del proseguo dei lavori da parte anche delle altre OOSS Pertanto si ritiene di dover continuare i lavori afferenti al fondo nel rispetto delle aspettative dei lavoratori tutti.
Il Sig Balistreri Pietro dichiara “ Essendo rimasto l’unico componente della RRSSUU regolarmente eletta nel novembre scorso, ritengo a malincuore di non poter essere rappresentativo di tutti i dipendenti comunali e pertanto, manifestando la propria solidarietà ai colleghi per le pressioni sopra espresse, e ritenendo l’eventuale comportamento intimidatorio inammissibile, non condivido, comunque, la posizione assunta dagli altri tre componenti RRSSUU che di fatto blocca l’attività di questo Comune e le legittime aspettative di tutti i colleghi, e mi trovo costretto a non poter assumere decisione conclusive in merito alla contrattazione se non in presenza della più ampia approvazione di tutta la base dei dipendenti.
A questo punto la DT decide di proseguire nella valutazione della proposta di utilizzazione del FES. Si prende atto che nella precedente seduta si era discusso e concordato sulle seguenti voci:
1. Indennità maneggio valori;
2. Indennità di turno;
3. Maggiorazione servizio domenicale, festivo e indennità rischio;
Si era pervenuti alla valutazione della voce “ Compenso per specifiche responsabilità art 17 comma 2, lettera f, del vigente contratto CCNL, per la valutazione del quale era stato richiesto specifico prospetto in ordine ai dipendenti che fruivano dello stesso, nonché agli specifici atti formali di attribuzione.
All’inizio della seduta detto prospetto è stato fornito a tutti i partecipanti, il Presidente invita, quindi a procedere alle necessarie valutazioni in merito.
Preliminarmente il presidente precisa che per quanto attiene alla costituzione del fondo, al momento della definizione del Nuovo Contratto di lavoro, l’importo dello stesso dovrà essre ulteriormente impinguato ai sensi dei commi 2 e 3 dell’art 8 dell’ipotesi di CCNL sottoscritto il 28.2.08 e che detta somma confluirà nelle risorse decentrate di cui all’art 31 comma 2° e 3° del CCNL del 22.1.04.
Tornando nuovamente al compenso per specifiche responsabilità, si conviene che detto compenso possa venire erogato sulla base dei criteri generali già previsti nel CCDI ed integrate per quanto riguarda le categorie “B” con la previsione dello svolgimento di funzioni plurime.
Si precisa che sulla base dei criteri sopra enunciati, si procederà alla conferma di quanto già attribuito ed alle nuove attribuzioni, laddove spettanti, sulla base di atti di indirizzo generale da parte del Sindaco e di specifici atti di attribuzione da parte del Responsabile del Settore di appartenenza dei dipendenti.
Esaminate, quindi, le altre voci inerenti la produttività, non sussistendo ulteriori necessità valutative, si approva l’ipotesi di costituzione e di utilizzo del FES con riserva da parte del componente RSU presente di sottoporre detto accordo all’esame della base dei dipendenti.
Alle ore 14,05 esaurita la contrattazione si rinvia la seduta per procedere alla concertazione al giorno 1 aprile 2008 alle ore 10 previa trasmissione di invito
Letto approvato e sottoscritto
Sono presenti i Signori : Dr. Manlio Scafidi direttore generale parte pubblica Presidente, Pirrone Nunzia componente parte pubblica, D’Arpa Sandro componente parte pubblica, Balistreri Pietro componente RSU, Rappa Rocco rappresentante c.s.a., Buzzetta Vincenzo rappresentante CISL FP, Signor Cassarino Giuseppe Coord. Prov.le RSA,Signora Vassallo Rosalia
http://www.isolapulita.it


IL NEPOTISMO E' REATO.
Un sindaco o un assessore, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo - per esempio - vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro.
La Suprema Corte, annullando una sentenza d'Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’”
Sette gli indagati per abuso d’ufficio tra cui amministratori e consiglieri comunali
Il nucleo di valutazione dei dipendenti del comune non possedevano i titoli di studio, requisiti di legge e mancanti di esperienze professionali Requisiti richiesti: Esperti qualificati in MATERIE ECONOMICHE, Esperti in materia di ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DEL LAVORO-MATERIE IGIENICHE. INTERESSE IN ATTO PUBBLICO: I componenti del nucleo di valutazione non possono ricevere incarichi di CONSULENZA E/O COLLABORAZIONE dagli uffici diretti da dipendenti da essi valutati.
Tra i componenti del NUCLEO di valutazione vi sono anche parenti degli amministratori

Caricato da isolapulita












VERBALE DELLA DELEGAZIONE TRATTANTE DEL 10 MARZO 2008-03-10 LA’NNO 2008 Il giorno 10 del mese di marzo ale ore 10,30 si è riunita la delegazione trattante riconvocatasi per la data odierna giusto verbale del 22/2/2008 per la trattazione degli argomentiprevisti all’ordine del giorno.Sono presenti i Signori : Dr. Manlio Scafi direttore generale parte pubblica Presidente, Pirrone Nunzia componente parte pubblica, D’Arpa Sandro componente parte pubblica, Balistreri Pietro componente RSU, Millocca Iginio componente RSU,Messina Salvo componente RSU, D’Angelo Giuseppe componente RSU, Tricoli Antonino rappresentante c.s.a.,Rappa Rocco rappresentante c.s.a., Buzzetta Vincenzo rappresentante CISL FP,Lo Cascio Marcello rappresentante UIL FPL,Sampino Salvatore rappresentante UIL FPL,Cammuca Giovanni rappresentante CGIL, Bruno Giuseppe rappresentante UIL.


Il Direttore Generale dichiara aperta la seduta e preliminarmente dà lettura del verbale della seduta precedente procedendo quindi alla firma del suddetto verbale da parte dei componenti presenti in tale data. Le parti convengono che la concertazione sui punti dell’ordine del giorno avrà inizio alla fine della contrattazione.
La CGIL, la UIL e le rispettive RSU chiedono espressamente di sospendere il bando di mobilità interna del 5/03/2008 avente per oggetto”Indizione mobilità interna per la figura di messo notificatore” in quanto adottato in assenza del piano annuale del fabbisogno regolarmente concertato con le OO.SS.
Relativamente alla delibera n.21 del 21/02/2008 la CGIL la UIL e le rispettive RSU chiedono l’immediata sospensione dell’atto e l’esperimento della concertazione prevista dal vigente CCNL.
In ordine all’attribuzione della indennità di posizione, considerato che non sono mai stati fissati i criteri per la graduazione la CGIL e le rispettive RSU chiedono la sospensione degli atti di fissazione delle indennità fino a quando non verranno concertati i criteri con le OOSS.
Relativamente alla indizione di mobilità interna e alla delibera n. 21/2008 assegnano sette giorni di tempo trascorsi infruttuosamente i quali saranno attivate da parte delle componenti territoriali della CGIL e UIL le procedure ex art. 28 L. 300/70.
La CISL per quanto attiene il bando di mobilità interna ritiene che sia già stato oggetto di concertazione nell’anno 2007 e in quel contesto è stata data autorizzazione ove necessaria alla pubblicazione di detto bando.
Per quanto riguarda invece l’atto deliberativo n. 21 del 2008 ritiene necessario prima di attivare procedure conflittuali di approfondire ulteriormente i contenuti dell’atto in questione pertanto non si esprime in merito riservandosi di procedere per la salvaguardia di eventuali diritti sindacali successivamente.
La CGIL la UIL e le rispettive RSU richiamandosi alla delibera 111 del 16/10/2006 la quale dispone che i provvedimenti di mobilità intersettoriale possono essere adottatati sulla base della programmazione determinata dall’organo competente; la programmazione è oggetto di informazione preventiva e concertazione. Non risulta alla CGIL UIL e rispettive componenti RSU che sia stata data informazione preventiva relativamente al piano triennale 2008/2010 e al piano dei fabbisogni del personale anno 2008.
Per quanto riguarda l’utilizzo del FES, la CGIL e la UIL chiedono di conoscere il modello organizzativo dal quale discendono le n 28 posizioni di responsabilità, tenendo presente che ovviamente non può farsi riferimento alla delibera n 110 che in atto risulta sospesa, dopodichè chiedano che vengano esattamente individuate le posizioni di responsabilità con la specifica dei settori di intervento e dell’eventuale personale coordinato. Le due OO.SS. chiedono altresì come possa essere possibile che le somme destinate a indennità di compenso specifiche responsabilità risultino maggiori rispetto alle somme stanziate per la produttività: viene chiesto inoltre dalla CGIL e UIL di conoscere come si sono realizzate le economie e come risultano quote di produttività non corrisposte al personale.
La UIL aggiunge che i chiarimenti inerenti a quanto richiesto non debbano essere viste come una riduzione delle somme destinate ad ogni singolo dipendente, ma regolarmente destinate ad ogni singolo dipendente, eventuali economie derivanti da questi chiarimenti vengano destinati al fondo di produttività.
Il Direttore generale assicura ai componenti che gli atti sospesi non hanno defluenza in questa costituzione e l’utilizzo del FES. Per quanto attiene invece il compenso per specifiche responsabilità allega al presente verbale della delegazione trattante del 13.12.04 nel quale risultava presente anche il Signor Giovanni Cammuca Resp Prov.le CGIL FP, nel quale si è stabilito quali categorie avessero diritto a percepire detto compenso nonché l’importo dello stesso, fu fissato anche l’ammontare dei compensi spettanti; detti compensi sono stati erogati senza tener conto della asserita annualità della programmazione, mantenuti per gli anni 2005, 2006, e 2007, né è stato sollevato il problema che preventivamente venissero preventivate le modalità organizzative dell’Ente che ahhano portato alla attribuzione di detti compensi sulla sola base del previsto “atto formale del capo Settore”.
La CISL prende atto delle dichiarazione rese dal Direttore Generale e ritiene pertanto il calcolo fatto per le erogazioni per il compenso di specifiche responsabilità sia il frutto della mera applicazione delle norme del Contratto Decentrato vigente nel Comune. La CISL comunque per venire incontro ad ulteriore esigenze del personale part time si ritiene disponibile a eventualmente modificare in meglio le norme relative ai compenso per specifiche responsabilità fermo restando la volontà di confermare o eventualmente migliorare le dotazioni economiche degli aventi diritto. Ritiene effettivamente che la somma di Euro 56.500,00 destinato al pagamento di dette indennità è da considerarsi abnorme rispetto ala somma destinata alla produttività pertanto ritiene che si possa richieder un ulteriore sforzo alla Amministrazione Comunale per incrementare le somme destinate alla produttività.
Il Signor Cammuca in ordine alle dichiarazioni rese dal Direttore Generale chiarisce che: 1) come dovrebbe essere noto a tutti, anche al Direttore Generale, l’utilizzo delle risorse viene effettuato mediante contrattazione annuale. In caso contrario, e quindi se come sostenuto dal Direttore Generale l’accordo relativo all’anno 2004 dovesse avere valenza anche per gli anni successivi, non si comprenderebbe come annualmente si dovrebbe contrattare in ciascun Ente; 2) Pare che relativamente all’anno 2007 rispetto all’anno 2004 siano state notevolmente incrementate sia le risorse destinate al pagamento dei compensi di cui all’art 17, comma 2, lettera f, sia il numero dei dipendenti destinatari. Non risponde assolutamente al vero che dall’anno 2004 la FP CGIL non abbia richiesto una verifica di detta indennità, è invece vero che più volte ha chiesto di sapere per quali attività venissero corrisposte dette indennità e se risulta al vero che sia stata erogata una indennità per il coordinamento dei servizi di igiene ambientale anche dopo il trasferimento delle competenze all’ATO rifiuti. Dette richieste sono sempre state disattese. Il Signor D’Angelo a maggior intelligenza e per una fattiva collaborazione con la Parte Pubblica alla quale chiede i necessari chiarimenti, dichiara “ Come mai la determinazione del capo del 1 Settore n 40 del 29.1.08 che riguarda la conferma del FES del 2007 anche per il 2008, è stata “smentita” dalla stessa Parte Pubblica dopo la delegazione trattante del 25.2.08, visto che l’allegato fa lievitare le spese per il compenso di specifiche responsabilità art 17, comma 2, lettera f, del contratto Nazionale 1.4.99 da Euro 34.00,00 con venti dipendenti inclusi a Euro 56.500,00 con vent’otto dipendenti inclusi?”
Il Direttore Generale afferma che il maggior importo nella voce compenso per specifiche responsabilità, come relazionato in premessa, scaturisce dalla previsione di ulteriori compensi da attribuire a coordinatori di categoria B part time da individuare, nonché dall’adeguamento degli importi sulla base delle previsioni del nuovo CCNL.
Il Signor Rappa Rocco quale rappresentante territoriale della CSA, fa propria la propostadell’Amministrazione Comunale per quanto concerne gli aumenti per compenso per specifiche responsabilità, secondo quanto stabilito nel verbale della DT del 13.12.04. Per quanto riguarda il compenso percepito dal sottoscritto relativamente al servizio di igiene ambientale, è stato percepito in funzione di una disposizione di servizio prot interno 908 del 29.6.07 a firma del Direttore Generale con il quale il servizio pur essendo stato trasferito all’ATO. Manteneva il coordinamento e i raporti tra questo Comune e la Società d’ambito, e che tale indennità a far data dal 1.7.07 non è stata più percepita per tale servizio, in quanto il sottoscritto è stato trasferito presso l’ufficio tributi e come tale percepisce un’indennità di coordinamento giusto verbale DT del 13.12.04.
Il Signor Camuca chiede di sapere se sono stati applicati i contratti decentrati relativi agli anni 2005, 2006 e 2007 inoltre chiede di sapere se Euro 30.00,00 di economie dell’anno 2007 sono il frutto di somme che consono state erogate ai dipendenti.
Alle 13,05 vista l’ora tarda la seduta viene sciolta e viene concordata la riconvocazione della DT al giorno 18.3.08, ale ore 10,00.
Letto approvato e sottoscritto



http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=striscia&data=2008/03/15&id=7165&categoria=inviati&from=striscia



IL NEPOTISMO E' REATO.
Un sindaco o un assessore, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo - per esempio - vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro.
La Suprema Corte, annullando una sentenza d'Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’”
Sette gli indagati per abuso d’ufficio tra cui amministratori e consiglieri comunali
Il nucleo di valutazione dei dipendenti del comune non possedevano i titoli di studio, requisiti di legge e mancanti di esperienze professionali Requisiti richiesti: Esperti qualificati in MATERIE ECONOMICHE, Esperti in materia di ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DEL LAVORO-MATERIE IGIENICHE. INTERESSE IN ATTO PUBBLICO: I componenti del nucleo di valutazione non possono ricevere incarichi di CONSULENZA E/O COLLABORAZIONE dagli uffici diretti da dipendenti da essi valutati.
Tra i componenti del NUCLEO di valutazione vi sono anche parenti degli amministratori

Caricato da isolapulita


http://www.isolapulita.it

mercoledì, marzo 05, 2008

IL NEPOTISMO E' REATO


IL NEPOTISMO E' REATO.
Un sindaco o un assessore, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo - per esempio - vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro.
La Suprema Corte, annullando una sentenza d'Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’”
Sette gli indagati per abuso d’ufficio tra cui amministratori e consiglieri comunali
Il nucleo di valutazione dei dipendenti del comune non possedevano i titoli di studio, requisiti di legge e mancanti di esperienze professionali Requisiti richiesti: Esperti qualificati in MATERIE ECONOMICHE, Esperti in materia di ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DEL LAVORO-MATERIE IGIENICHE. INTERESSE IN ATTO PUBBLICO: I componenti del nucleo di valutazione non possono ricevere incarichi di CONSULENZA E/O COLLABORAZIONE dagli uffici diretti da dipendenti da essi valutati.
Tra i componenti del NUCLEO di valutazione vi sono anche parenti degli amministratori

Caricato da isolapulita

martedì, marzo 04, 2008

ROSSELLA ACCARDO A ISOLA DELLE FEMMINE CON LE BANDIERE BIANCHE PER STEFANO MAIORANA



Sicilia 3 Marzo 2008-03-04

Sette mesi trascorsi invano…nessuna notizia di ciò che può essere accaduto a mio Figlio Stefano Maiorana ed a suo padre: oggi celebriamo una triste ricorrenza!
Ogni giorno bombardati da informazioni negative… come bollettini di guerra entrano nelle nostre case attraverso i media suscitando sgomento, dolore…aimè anche indifferenza!
Sicuramente un forte senso di impotenza, d’incapacità, d’impossibilità, di rassegnazione: ogni giorno la storia si scrive a discapito di tutti ma nessuno alza il capo!…oppone resistenza!
…dice basta!

Da oggi la storia la scriviamo noi!

Noi che scegliamo BANDIERA BIANCA!… ma non in segno di resa, bensì quale pagina bianca dove scrivere insieme la Storia che vogliamo usando i colori dell’arcobaleno!…
… e non i tristi, sordidi colori della cronaca nera, delle ingiustizie, delle violenze, dei latrocini…


una folta schiera di Mamme, Donne, Giovani e…meno giovani, provenienti dai comuni di
Isola delle Femmine, Capaci, e non solo, stasera hanno scelto di esserci!

HANNO SCELTO BANDIERA BIANCA!

Continuiamo tutti in questo senso! Costruiamo la nostra bandiera e sventoliamola dalle nostre case,
per le vie, per le piazze…finchè non prenderà corpo una grande, infinita ONDA BIANCA che come uno Zumami di

AMORE, PACE, FRATELLANZA, RISPETTO, DIGNITA’…

possa travolgere quel tanto, tanto, tanto…male che ci nega la LUCE …

Come ha scritto la piccola Jessica:
“…. dobbiamo costruire una nuova “Era”, un’era dove c’è rispetto ed unione…”

Come hanno scritto gli altri ragazzi sugli striscioni: “…da oggi diremo Anno uno!”

RICOMINCIAMO!


…con Forza e Determinazione e soprattutto senza paura…


I NS I E M E VINCEREMO!


STEFANO TORNERA’!


Il Comitato Cittadino Isola Pulita nell’esprimere la propria solidarietà alla MAMMA di STEFANO, si impegna a lavorare con le Associazioni, le Istituzioni e la Società Civile affinché il MESSAGGIO DIVENTI PATRIMONIO COMUNE DELL’INTERA COMUNITA’ di Isola delle Femmine.

La Signora ACCARDO, gli amici di Stefano ed il Comitato Cittadino Isola Pulita lancia un appello:

A TUTTI I CITTADINI DI ISOLA E CAPACI :ESPONIAMO SUI NOSTRI BALCONI UNA BANDIERA BIANCA ove scrivere la nostra storia e lanciare il NOSTRO URLO

Esponiamo ai nostri balconi una bandiera bianca per esprimere il nostro bisogno di verità.
Imbandieriamo la nostra Isola delle Femmine il paese di Capaci con bandiere bianche come segno che vogliamo riprenderci la PAROLA negata.
Dimostriamo a tutti che noi con la nostra semplicità, la nostra morale, la nostra passione il nostro amore, NOI chiediamo di vivere in uno stato di NORMALITA’ liberi di esprimere le nostre idee e i nostri dissensi.


RIPRENDIAMOCI LE NOSTRE VITE

http://www.isolapulita.it