Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

mercoledì, marzo 30, 2011

Isola delle Femmine, una tendopoli nell’ex base Nato


Isola delle Femmine, una tendopoli nell’ex base Nato

30 marzo 2011 - 16:00







Una tendopoli nell’ex base Nato di Isola delle Femmine, ai confini con il territorio di Torretta, per ospitare una parte delle migliaia di profughi che sono arrivati a Lampedusa. A deciderlo è stato il viminale che ha individuato altre zone dismesse ed ex caserme, dove sistemare gli accampamenti in Sicilia e nel resto d’Italia. Si parla di almeno 500 persone da ospitare in 75 tende montate dai vigili del fuoco e gestite poi dalla Croce Rossa.  Il meccanismo, dunque, è stato attivato visto il continuo  tam tam di notizie. Il sindaco Gaspare Portobello, a Bruxelles per impegni istituzionali, ha appreso solo stamani la notizia. “Prima di fare qualunque valutazione – ha dichiarato – voglio capire i dettagli del progetto, anche se nessuno può esimersi nel dare una solidarietà a questi disperati vittime della guerra; un caso a parte – continua Portobello – sono i clandestini e per questi credo che l’unica soluzione sia il rimpatrio. Il sindaco di Isola delle Femmine, infine, riferendosi all’emergenza rifiuti in atto nell’intero comprensorio, dopo la chiusura dei cancelli della discarica di Campobello di Mazara,  all’Ato,   conclude dicendo che “portare altra gente in un territorio che non è più in grado di smaltire la propria immondizia crea tantissima apprensione”.

http://www.siciliano.it/notizia.cfm?id=301190


Il presidente in visita: «Via al piano speciale»

Berlusconi : «Lampedusa libera in due giorni . Poi Nobel per la Pace»

Il premier: «L’isola diventerà zona franca. Niente tasse». «Pronto anche un piano verde per rimboscarla»


MILANO – Berlusconi è a Lampedusa e sfodera promesse a raffica per conquistare la folla radunata sotto al palco. Ha fatto anche a tempo a comprare una casa: «sono diventato Lampedusano». Presentato alla gente dal governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e dal sindaco Bernardino De Rubeis. Subito applausi per il Premier, prima ancora che annunciasse che «il piano per l’emergenza è scattato a mezzanotte». E poi la promessa, che scalda gli animi agli isolani, esasperati dall’emergenza: «In 48-60 ore Lampedusa sarà abitata solo dai Lampedusani». E ancora: «Proveremo a riportarli in Tunisia». Poi via al piano pulizia: «Stamattina sono arrivati 140 uomini delle forze armate, ed è scattato un piano di pulizia per l’isola, che verrà riportata a condizioni normali». Ma non si ferma qui: «Ho visto la vostra isola e ho deciso che ci sarà un piano verde per rimboscarla». «Lampedusa diventerà anche una zona franca». Insomma basta tasse e gli applausi arrivano più convinti di prima. Il Premier riconosce i disagi che l’isola ha dovuto sopportare e quindi annuncia l’ultimo impegno: «Abbiamo deciso di candidare Lampedusa al Nobel della Pace».

LA SITUAZIONE – Era stata una notte senza nuovi arrivi di migranti a Lampedusa quella che ha preceduto l’arrivo del Premier. A metà mattinata poi sono iniziate le operazioni di imbarco dei migranti sulle navi previste dal piano del governo che serviranno a svuotare l’isola. Poco dopo le 13 è atterrato a Lampedusa l’aereo con a bordo Silvio Berlusconi. «Sono poveri cristi, la loro è una fuga da un mondo senza libertà, democrazia e benessere. È proprio ciò che vanno cercando da noi» ha detto il premier martedì sera parlando dei migranti durante il vertice a Palazzo Grazioli sull’emergenza profughi.

TRASFERIMENTI – A Lampedusa sono già arrivate cinque delle sei imbarcazioni che serviranno a trasferire gli immigrati. Soltanto i nordafricani che sono stati già identificati potranno essere imbarcati sulla nave militare «San Marco» e sui cinque traghetti civili predisposti dall’esecutivo. Secondo quanto si apprende nel centro di accoglienza, dove sono in corso le operazioni di identificazione, sono attualmente 2.500 i tunisini già sottoposti al fotosegnalamento e al prelievo delle impronte digitali. Si lavora a pieno ritmo con l’obiettivo di raggiungere entro la giornata quota tremila. Sarebbe così dimezzata la «popolazione» di nordafricani sull’isola, 5.900 persone se si considerano la notte senza sbarchi, l’arrivo di un barcone con un centinaio di persone a bordo in mattinata e il trasferimento, martedì, di 400 migranti fuori dall’isola. Momenti di tensione al porto, per un allarme – poi risultato falso – circa la presenza di esplosivo a bordo del barcone con cento migranti. I controlli condotti dalla polizia hanno dato esito negativo.

LINOSAQuanto ai nuovi arrivi c’è da dire che se a Lampedusa non si sono registrati sbarchi notturni, a Linosa i carabinieri hanno intercettato già a terra 31 tunisini che erano arrivati senza essere stati avvistati, mentre altri sei migranti sono stati soccorsi la scorsa notte dalla nave della Marina militare italiana «Comandante Borsini» nel Canale di Sicilia. In mattinata un’altra barca con a bordo sessanta tunisini è stata soccorsa a largo di Lampedusa. Circa l’accoglienza poi, in giornata sono attese sull’isola altre due navi con 3.700 metri cubi d’acqua potabile. Si tratta del secondo carico per le esigenze straordinarie della popolazione e dei migranti, dopo l’arrivo, due giorni fa, delle prime due navi con complessivi 6.000 metri cubi d’acqua potabile.

FRATTINI: «EUROPA INERTE»Ai microfoni di Sky Tg24 il ministro degli Esteri Franco Frattini è tornato a ribadire la necessità di un intervento politico della Ue che affronti la «questione in tema di solidarietà tra Paesi europei», cominciando magari a «parlare con i francesi che stanno mettendo un muro a Ventimiglia». Di fronte al problema dell’immigrazione «l’Europa è inerte», attacca il titolare della Farnesina, perché non bastano i soldi stanziati per far fronte all’emergenza degli sbarchi. «Bruxelles – è la convinzione del ministro – non può dire “l’Italia ha ricevuto 7 milioni di euro, si arrangi”». Frattini ha anche ricordato che è in vigore da anni una legge che «prevede con chiarezza che quando ci sono afflussi improvvisi, inaspettati di sfollati verso uno o più Paesi, l’Ue deve adottare un piano straordinario che include la distribuzione presso i Paesi membri degli sfollati, per un periodo temporaneo necessario per il rimpatrio di coloro che non sono rifugiati, come in questo caso i tunisini, che sono migranti economici». Quanto ai possibili rimpatri concordati con Tunisi, il portavoce della Farnesina Maurizio Massari ha sottolineato che è «giusto concordare gesti anche immediati per mettere un blocco ai flussi di immigrati».

LA UE: «ITALIA RESPONSABILE»L’Unione europea replica al ministro degli Esteri Franco Frattini e ribadisce che la responsabilità di gestire l’emergenza è dell’Italia. «Quanto abbiamo visto finora e che le persone arrivate in Italia dalla Tunisia sono per lo più migranti per motivi economici – ha detto Matthiew Newman, portavoce competente della commissione europea – quindi se ne stanno occupando le autorità italiane e sono loro responsabili».

 
Redazione online
30 marzo 2011
fonte:  http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_30/lampedusa-sbarchi-atteso-berlusconi_5fffd632-5a97-11e0-9f1f-2edbd1a49bbb.shtml

   
  
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/12/30/va-in-affitto-ex-base-nato.html 

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