Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

sabato, febbraio 13, 2016

Isola delle Femmine Isola Pulita: AMAP/ La sorpresa per i palermitani: nella ‘bollet...





AMAP/ La sorpresa per i palermitani: nella ‘bolletta’ dell’acqua 100 Euro in più!



Motivo: bisogna pagare i precari che fino a qualche tempo fa pagavano Stato e Regione. Ma siccome Stato (governo Renzi) e Regione siciliana (governo Crocetta) hanno ridotto drasticamente i trasferimenti ai Comuni, adesso i precari li pagheranno i cittadini con un aumento delle tasse locali. Succede a Palermo, ma anche in altri Comuni dell’Isola. Viaggio tra i conti dell’AMAP, società destinata a ereditare (e a pagare) gli 200 dipendenti di APS
Ci sono nuovi assunti e mancano i soldi per pagargli lo stipendio? Non c’è problema: basta incrementare le ‘bollette’. Sì, le bollette dell’acqua: stiamo parlando, infatti, dell’AMAP, la società che fa capo al Comune di Palermo che gestisce il servizio idrico nel capoluogo dell’Isola e, adesso anche nei Comuni della provincia. Sapete cosa hanno fatto gli amministratori dell’AMAP? Avevano nuovi assunti da pagare. E hanno aumentato le ‘bollette’ di quasi 13 milioni di Euro.
In pratica, circa 100 Euro in più ogni anno per ogni famiglia palermitana.
L’ennesima prova che il personale assunto – precari? – ormai lo pagano i cittadini con un aumento di tasse e imposte locali. Sotto questo profilo, Leoluca Orlando il sindaco lo sa veramente fare… E sta facendo da apripista per tutti gli altri Comuni siciliani che debbono pagare 24 mila precari. Come pagargli lo stipendio? Aumentando le tasse locali agli ignari cittadini!
Insomma, dalla terza commissione consiliare del Comune di Palermo vengono fuori storie sempre più incredibili. In assenza di dati ufficiali sulle società controllate dal Comune di Palermo, i consiglieri comunali di questa commissione del Consiglio comunale sta convocando gli amministratori di queste società pi farisi cuntari ‘u cuntu, come si dice dalle nostre parti: cioè per capire come stanno le cose e per raccontarle ai cittadini di Palermo. 
Tra i protagonisti di questa commissione consiliare ne citiamo tre: Luisa La Colla e Nadia Spallitta del PD e Angelo Figuccia dei Forza Italia (unico esponente di questo partito a non banchettare con la maggioranza a colpi di ‘pasta con le sarde’ e pani ‘ca meusa, ovvero panini con la milza). Tre consiglieri comunali – forse gli unici – che fanno vera opposizione.
Nadia Spallitta, in particolare, verga spesso comunicati stampa al vetriolo dove si leggono cose gravissime che non sono mai state smentite dai vertici delle società comunali. Ha fatto la ‘barba e i capelli’ all’AMAT (come potete leggere qui), allaRESET (come potete leggere qui) e alla SISPI (come potete leggere qui). Oggi è la volta dell’AMAP, azienda che, tutto sommato, ha funzionato, ma che nell’ultimo anno preso, sempre per restare dalle nostre parti, la ‘via dell’aceto’, cominciando ad intruppare personale senza avere le risorse finanziare per pagarlo.
“La terza commissione – leggiamo in un comunicato di Nadia Spallitta – ha incontrato in audizione il consiglio d’amministrazione dell’AMAP per esaminare il budget 2016 della società dall’analisi del quale emergono talune criticità. La società comunale che si occupa del servizio idrico registra nel 2014 un valore della produzione (entrate) di circa 83 milioni di Euro e nel budget 2016 entrate per 96 milioni e 500 mila euro circa. Tale incremento è determinato dall’aumento delle tariffe dell’acqua per 12 milioni e 700 mila euro circa che, tradotto in termini di maggiori costi per i 120 mila utenti palermitani, significa una maggiore spesa nelle bollette per l’acqua di circa 100 Euro”.
Insomma, muto tu e muto io, il sindaco Orlando e i vertici dell’AMAP hanno già aumentato le ‘bollette’ di 100 Euro all’anno agli ignari cittadini palermitani.
“Il collegio sindacale ha considerato un’anomalia questo aumento tariffario, già applicato nel corso del 2015, che sembrerebbe non essere stato ancora approvato dai competenti organismi della Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Per cui non è ben chiaro come possa l’ente avere riscosso un incremento della tariffa senz’avere avuto l’approvazione e se non si corra il rischio, con i conseguenti danni all’Erario, di dovere un domani restituire le maggiori somme già riscosse e utilizzate, probabilmente, sia per coprire i maggiori oneri derivanti dal trasferimento di personale da AMIA ESSEMME ad AMAP, sia per coprire i maggiori costi legati al subentro ad APS nella gestione del servizio idrico per molti comuni della provincia di Palermo”.
Come volevasi dimostrare: l’aumento delle ‘bollette’ per i palermitani erve per pagare lo stipendio ai dipendenti di una società – AMIA ESSEMME – passati, armi e bagagli, all’AMAP. E per sostenere una parte dei costi di APS, la società privata che gestiva il servizio idrico per i Comuni della provincia di Palermo e che è fallita. Società che – complici i soliti politici e i soliti sindacati – ha assunto oltre 200 persone che ora debbono essere trasferite all’AMAP e pagate. Da chi? Dai contribuenti, perché Stato e Regione hanno drasticamente ridotto l’erogazione di risorse finanziarie ai Comuni.
“Tra l’altro – si legge sempre nel comunicato di Nadia Spallitta – con aggravio sulle ‘casse’ comunali, ad AMAP sono stati anche conferiti per aumento di capitale circa 5 milioni di Euro. Complessivamente, nel citato budget 2016 si prevedono circa 23 milioni di costi per servizi, 800 mila Euro per godimento di beni di terzi (ivi compresi fitti passivi e canoni) e circa 49 milioni di Euro per il personale (con un aumento di costi rispetto al 2013 di ben 7 milioni di euro, dovuto probabilmente in parte al trasferimento di 164 lavoratori provenienti dalla RAP)”.
Ricordate, palermitani, tutti i precari inventati dalle giunte Orlando degli anni ’90? Ricordate i precari inventati ai tempi di Totò Cuffaro e Diego Cammarata? Non sono scomparsi. Sono tutti intruppati nelle società che fanno capo al Comune di Palermo. Vagano da una società all’altra. Fino a un paio di anni fa venivano pagati con i soldi che lo Stato destinava alle infrastrutture. A Palermo, invece di realizzare infrastrutture, di assumevano e si pagavano precari.
Oggi i soldi pubblici per pagargli lo stipendio non ci sono più, perché, come già accennato, Stato e Regione hanno chiuso i ‘rubinetti’: e quindi pagano gli ignari cittadini di Palermo!
“Tra i costi per servizi – prosegue il comunicato – ci sono circa 9 milioni di Euro per l’energia elettrica, 700 mila Euro per lo smaltimento di rifiuti, 2 milioni di Euro come costi di gestione degli invasi della provincia (Piana degli Albanesi, Poma e Rosa Marina) e 1,5 milioni per la manutenzione della rete fognaria”.
“Anche questa società – prosegue il comunicato – pur in costanza di precisi divieti dal Consiglio comunale, ha conferito incarichi e consulenze esterne. Nel sito, aggiornato al 1 gennaio 2014 e quindi allo stato attuale non conforme alle vigenti norme in materia di trasparenza, viene pubblicato un elenco di ben 55 incarichi esterni, in relazione ai quali non è ben chiaro quali siano state le modalità di selezione dei professionisti e soprattutto le ragioni di affidamenti esterni in presenza di uffici amministrativi, tecnici e legali dell’AMAP”.
Come in quasi tutte le società del Comune di Palermo ci sono consulenti esterni: leggere clientelismo.
Non mancano gli investimenti:
“Al budget viene allegato un piano di investimenti del valore di 35 milioni di Euro, di cui 26 milioni a carico dell’AMAP, legato alla necessità di intervenire su acquedotti e impianti vetusti, alcuni risalenti agli anni ’60 e altri alla fine degli anni ’80. Della loro manutenzione e ristrutturazione dovrebbe farsi carico l’AMAP. In relazione a queste somme, tuttavia, non è ben chiaro quale sarà l’effettiva fonte di finanziamento, considerato che spesso i Comuni della provincia non sono stati in grado di riscuotere le tariffe legate al servizio idrico e che ad oggi non vi è certezza, quindi, sulle entrate che deriveranno dall’estensione del servizio idrico ai Comuni del Palermitano”.
L’AMAP dovrà gestire il servizio idrico anche nei Comuni della provincia di Palermo, dopo il fallimento dei privati di APS. Ma ci sono Comuni dove i cittadini non sono abituati a pagare le ‘bollette’ dell’acqua. Se non si abitueranno finirà come con la TARI, la Tassa sui rifiuti. Cioè? Semplice: da quest’anno, in tutta l’Italia, i cittadini che hanno pagato la TARI negli anni passati pagheranno anche per chi non ha mai pagato: potenza del renzismo (la ‘geniale’ idea, infatti, è del governo Renzi).
Fine delle ‘novità’? Niente affatto. “E’ previsto inoltre – conclude il comunicato – un piano di assunzioni che prevede l’immissione in ruolo di parte dei lavori dell’azienda APS, in atto gestita in affitto dall’AMAP, in numero proporzionale ai Comuni le cui reti idriche saranno gestite dalla società partecipata palermitana”.
Morale: i cittadini – vogliamo supporre dei Comuni della provincia – si preparino ad un aumento delle ‘bollette’ per pagare lo stipendio agli oltre dipendenti di APS fallita…
P.S.
Come sono stati assunti gli oltre 200 dipendenti di APS? Con un concorso? Per chiamata diretta? Chi indivina avrà come premio ‘u pani ‘ca meusa da gustare insieme con i consiglieri comunali orlandiani e di Forza Italia…
http://www.inuovivespri.it/2016/02/13/amap-la-sorpresa-per-i-palermitani-nella-bolletta-dellacqua-100-euro-in-piu/
E NEL 2008....................................

Dopo il bus e gli asili, anche l'acqua diventa più cara

Cammarata, lite con l´Mpa: "C´è chi strumentalizza"
di Antonio Fraschilla
Il consiglio d´amministrazione dell´Amap ha dato via libera alla proposta di contratto fatta dal Comune con la società Acque potabili, che gestisce l´Ato idrico della Provincia. Per i palermitani si annuncia un aumento di quasi venti centesimi al metro cubo: la tariffa passerà da una media di 1,16 euro a 1,34 a metro cubo. Un incremento del 15 per cento: 18 centesimi che porteranno il costo della bolletta dell´acqua, per una famiglia con quattro componenti, da 423 euro all´anno a 489, ben 66 euro in più. Non va meglio nel resto della provincia, dove si prospettano rincari che arrivano fino al 43 per cento.

La tariffa di 1,34 centesimi però non sarà incassata tutta dall´azienda comunale: «L´Amap ricaverà 1,17 centesimi di euro - spiega il presidente Bruno La Menza - Riusciremo così a garantire il buon andamento delle finanze dell´azienda che hanno segnato - nell´ultimo bilancio approvato - un utile di 1,4 milioni di euro, al di là dei "disallineamenti" con i crediti inseriti nel bilancio comunale. Gli altri 17 centesimi andranno invece alla società Acque potabili per investimenti nella rete».

L´ultima parola spetta alla conferenza dei sindaci della Provincia, che si riunirà domani su convocazione del commissario Patrizia Monterosso. Una decisione che non è piaciuta al sindaco Diego Cammarata: «Qualcuno vuole strumentalizzare il contratto dell´Ato idrico, era preferibile convocare la conferenza dei sindaci dopo le elezioni». Poi, in un secondo comunicato, Cammarata corregge il tiro: «La Monterosso è stata corretta, comunque non parteciperò alla conferenza». Il candidato del Pd alla presidenza della Provincia, Franco Piro, assicura: «Se sarò eletto, eliminerò i rincari». Contrario all´aumento è anche l´Mpa. 

Ieri il capogruppo del movimento di Raffaele Lombardo a Palazzo delle Aquile, Giulio Cusumano, ha chiesto la convocazione urgente della conferenza dei capigruppo per oggi, con la partecipazione del direttore generale Gaetano Lo Cicero e del ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile. «Dopo l´aumento del biglietto dell´Amat (che scatterà venerdì, ndr), degli asili nido e della piscina, adesso il sindaco Cammarata ha deciso di dire sì anche all´incremento del costo dell´acqua - dice Cusumano - Il tutto mentre la relazione della Corte dei corti ha messo nero su bianco come le finanze di Palazzo delle Aquile siano sull´orlo del dissesto». 

La proposta di aumentare le tariffa dell´acqua arriva dopo le polemiche sull´incremento del costo dei servizi comunali e una durissima relazione dei magistrati contabili, che hanno denunciato «le gravi irregolarità nel bilancio di Palazzo delle Aquile e la pessima gestione delle municipalizzate, come l´Amia che perde 3,6 milioni di euro al mese». «Il sindaco ci dica la verità sulla reale situazione dei conti pubblici, in cambio siamo disposti a creare un tavolo di confronto», dice il consigliere comunale del Pd Davide Faraone. E il consigliere comunale del Pd Salvatore Orlando chiede comunque «il rispetto di una delibera che vietava qualsiasi accordo con l´Ato idrico senza il consenso di Sala delle Lapidi». 

Per Antonella Monastra e Nadia Spallitta, di Un´altra Storia, «c´è il rischio concreto del dissesto finanziario». «C´è un attacco sistematico alle tasche dei palermitani e una sperpero di denaro che rischia di portare al tracollo il Comune», taglia corto il segretario della Cgil, Maurizio Calà. «L´attenzione dell´amministrazione sul problema finanziario è massima», assicura il capogruppo del Pdl, Giulio Tantillo.
(11 giugno 2008)


L’Amap aumenta le tariffe ma non è arrivata l’approvazione, già dal 2015 +100 euro in bolletta







amap palermo
La Terza commissione ha incontrato in audizione il consiglio d’amministrazione dell’Amap per esaminare il budget 2016 della società dall’analisi del quale emergono talune criticità. La società comunale che si occupa del servizio idrico registra nel 2014 un valore della produzione (entrate) di circa 83 milioni di euro e nel budget 2016 entrate per 96 milioni e 500 mila eurocirca. Tale incremento è determinato dall’aumento delle tariffe dell’acqua per 12 milioni e 700 mila euro circa che, tradotto in termini di maggiori costi per i 120 mila utenti palermitani, significa una maggiore spesa nelle bollette per l’acqua di circa100 euro.
Il collegio sindacale ha considerato un’anomalia questo aumento tariffario, già applicato nel corso del 2015, che sembrerebbe non essere stato ancora approvato dai competenti organismi della Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico. Per cui non è ben chiaro come possa l’ente avere riscosso un incremento della tariffa senz’avere avuto l’approvazione e se non si corra il rischio, con i conseguenti danni all’erario, di dovere un domani restituire le maggiori somme già riscosse e utilizzate, probabilmente, sia per coprire i maggiori oneri derivanti dal trasferimento di personale da Amia Essemme ad Amap, sia per coprire i maggiori costi legati al subentro ad Aps nella gestione del servizio idrico per molti comuni della provincia di Palermo.
Tra l’altro, con aggravio sulle casse comunali, ad Amap sono stati anche conferiti per aumento di capitale circa 5 milioni di euro. Complessivamente nel citato budget 2016 si prevedono circa 23 milioni di costi per servizi, 800 mila euro per godimento di beni di terzi (ivi compresi fitti passivi e canoni) e circa 49 milioni di euro per il personale (con un aumento di costi rispetto al 2013 di ben 7 milioni di euro, dovuto probabilmente in parte al trasferimento di 164 lavoratori provenienti dalla Rap).
Tra i costi per servizi: circa 9 milioni di euro per l’energia elettrica, 700 mila euro per lo smaltimento di rifiuti, 2 milioni di euro come costi di gestione degli invasi della provincia (Piana degli Albanesi, Poma e Rosa Marina) e 1,5 milioni per la manutenzione della rete fognaria. Anche questa società, pur in costanza di precisi divieti dal Consiglio comunale, ha conferito incarichi e consulenze esterne. Nel sito, aggiornato al 1 gennaio 2014 e quindi allo stato attuale non conforme alle vigenti norme in materia di trasparenza, viene pubblicato un elenco di ben 55 incarichi esterni, in relazione ai quali non è ben chiaro quali siano state le modalità di selezione dei professionisti e soprattutto le ragioni di affidamenti esterni in presenza di uffici amministrativi, tecnici e legali dell’Amap.
Al budget viene allegato un piano di investimenti del valore di 35 milioni di euro, di cui 26 milioni a carico dell’Amap, legato alla necessità di intervenire su acquedotti e impianti vetusti, alcuni risalenti agli anni ’60 e altri alla fine degli anni ’80. Della loro manutenzione e ristrutturazione dovrebbe farsi carico l’Amap. In relazione a queste somme, tuttavia, non è ben chiaro quale sarà l’effettiva fonte di finanziamento, considerato che spesso i comuni della provincia non sono stati in grado di riscuotere le tariffe legate al servizio idrico e che ad oggi non vi è certezza, quindi, sulle entrate che deriveranno dall’estensione del servizio idrico ai comuni del Palermitano.
E’ previsto inoltre un piano di assunzioni che prevede l’immissione in ruolo di parte dei lavori dell’azienda Aps, in atto gestita in affitto dall’Amap, in numero proporzionale ai comuni le cui reti idriche saranno gestite dalla società partecipata palermitana.
La vicepresidente vicaria

del Consiglio comunale di Palermo

Nadia Spallitta


LA NOTA DI AMAP

"Amap ha provveduto ad applicare le tariffe deliberate dall'autorità di ambito Ato Palermo - dice il presidente Maria Prestigiacomo - tariffe in fase di istruttoria da parte dell'autorità per l'Energia. Non sono state bocciate: se l'autorità non le approverà, le somme saranno restituite agli utenti nei tempi e nei modi dettati dall'autorità. In ogni caso è tutto scritto in ogni bolletta. I 55 incarichi non riguardano questo consiglio di amministrazione ma i precedenti, noi abbiamo un valido ufficio legale interno. Infine i godimenti di beni o affitti riguardano gli invasi regionali di cui paghiamo i canoni".
AMAP 2016 BUDGET PIANO INDUSTRIALE 









PALERMO 2013 DELIBERAZIONE CORTE DEI CONTI 176 CONSUNTIVI 2009 10 11 PREVENTIVO 2012 RESIDUI ATIVI ELEVATI IN BILANCIO DEBIITI FUORI BILANCIO SOCIETà PARTECIPATE




PALERMO 2015 DELIBERAZIONE CORTE DEI CONTI 387 CONSUNTIVI 2012 2013 PARTECIPATE FALLITE AMIA GESIP RESIDUI ATIVI ELEVATI IN BILANCIO DEBIITI FUORI BILANCIO BASSA CAPACITA' INCASSO TRIBUTI









ISOLA DELLE FEMMINE 2016 DETERMINA 10 V SETT LLPP 1 2 2016 ACQUISTO AZIONI AMAP







AMAP/ La sorpresa per i palermitani: nella ‘bolletta’ dell’acqua 100 Euro in più!


39 COMUNI, acqua, AMAP, AMAT, BOLLETTE, FIGUCCIA, GESAP, GESIP, ISOLA DELLE FEMMINE, LA COLLA, Orlando, PALERMO, RESET, SISPI, SOCIETA’ PARTECIPATE, SPALLITA,

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