Bertolt Brecht  : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”


Non mi piace
pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..


“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in  superficie “


Pino Ciampolillo

lunedì, febbraio 12, 2018

2017 21 DICEMBRE CONVOCAZIONE CONSUNTIVO 2017 PREVENTIVO 2017 2019  OFFERTA TURISTICA

2017 21 DICEMBRE CONVOCAZIONE CONSUNTIVO 2017 PREVENTIVO 2017 2019  OFFERTA TURISTICA 








ISOLA DELLE FEMMINE BILANCIO CONSUNTIVO 2016  N 43 29.12.2017


NEVOLOSO Discutere della relazione del Dr Croce in risposta alla presunta elusione del Patto di stabilità essendo propedeutico agli argomenti posti all’ordine del giorno e per fare maggiore chiarezza.

Si rileva che il D.Ministeriale n 36991 del 6.3.2017 all’art e prevede che il responsabile del Settore Finanziario è colui che certifica il Patto di Stabilità ed il Dr. Croce, quindi, avrebbe dovuto nei termini certificare questo dato, per cui, chiede, se si è ottemperato a questa norma di legge e se il Dr. Croce Responsabile dell’Ufficio Finanziario che doveva certificare  il rispetto del Patto di Stabilità  sia incompatibile con la verifica richiesta dal Segretario Comunale. Secondo me, afferma, doveva essere una persona terza e chiede al Segretario se vi è un conflitto d’interesse.

Risponde il Segretario Comunale, afferma la legittimità della richiesta all’ufficio Finanziario in quanto il Commissario ad Acta l’aveva invitata a promuovere con riguardo all’obiettivo   programmato per l’esercizio 2016, il procedimento sotteso alla verifica dell’ipotesi di elusione del Patto di Stabilità. Poiché un procedimento inizia con richiesta all’ufficio competente per materia, il Segretario Comunale ha chiesto la verifica all’ufficio Finanziario non essendo certamente il Segretario Comunale a doverlo verificare personalmente.

Il Consigliere Orazio Nevoloso, chiede cosa ha verbalizzato il Segretario Comunale in merito alla risposta stessa.

Il Segretario Comunale ribadisce quanto già esplicitato sopra e che non rientrava nelle sue competenze verificare personalmente quanto richiesto dal Commissario ad Acta e cioè un eventuale non rispetto del Patto di Stabilità e che non vi è stato nessun conflitto d’interesse nell’avere chiesto all’ufficio preposto una verifica.

Prende la parola il Consigliere Pagano Giuseppe, rileva che vi è necessità di avere chiarimenti da parte sia dei Revisori dei Conti che da parte del responsabile dell’Ufficio Finanziario, stante che le ultime relazioni sono appena pervenute e chiede al responsabile dell’Ufficio Finanziario di illustrare la nota appena consegnata.
Prende la parola il Dottor Croce responsabile dell’Ufficio Finanziario che legge la relazione al rendiconto di gestione 2016 (qui allegato “A”).

Entra in aula il rag Colletto esperto del Sindaco.

Esce il Consigliere Croce Giovanna, presenti 12 Consiglieri Comunali.

Prende la parola il Consigliere Nevoloso Orazio, rileva che la relazione non aggiunge nulla a quello che già si sapeva in quanto mette in ordine cronologico i fatto attinenti il Rendiconto 2016 e afferma di voler iniziare il suo intervento traendo spunto dalla fine della proposta di deliberazione del rendiconto e precisamente il comma c) che recita “in base ai nuovi parametri di deficitari età strutturale di cui al decreto Ministeriale 18.02.2013, questo Comune non risulta deficitario”.

Di seguito, parte della nota n 16923 del 09.12.2016 a firma della Rag. Deborah Puccio che evidenzia a tutti gli organi istituzionali, una situazione di disavanzo strutturale le cui misure ordinarie non erano bastevoli a superare certe criticità e che oggi, afferma, sono presenti anche nel bilancio 2017. La stessa, poneva l’accento sulla causa lo Jacono che nonostante fosse stata notificata a Maggio 2016 all’Ente, veniva comunicata all’Ufficio Finanziario ad Ottobre 2016, per cui ci si chiedeva essendo in fase di elaborazione al bilancio, come arginare questo debito.

Il responsabile Dottor Puccio rilevava che l’unico modo di intervenire era estrapolare detto debito dal bilancio 2016 ed inserirlo in un processo di riequilibrio finanziario pluriennale attivando la procedura di cui all’art 243 bis da sottoporre al Consiglio Comunale, tale decisione era confermata da altri parametri deficitari e proponeva altri drastici interventi che dovevano essere agganciati al predissesto, quali l’innalzamento delle aliquote, una forte riduzione delle spese e così via. La nota concludeva dicendo che quel bilancio, mancante di una parte debitoria che noi sapevamo, era unicamente funzionale rispetto all’esigenza di assicurare la formazione dello strumento 2016 quale presupposto imprescindibile al fine di accedere alla procedura di riequilibrio ai sensi dell’art 243bis.

Questa relazione, prosegue, veniva adottata anche dalla G.M. con delibera 165/2016 venendo posta come primo punto.

Il percosso delineato aveva anche il benestare del Collegio dei Revisori che esprimevano il parere favorevole al bilancio 2016 nell’esclusiva ipotesi che l’Ente facesse ricorso immanentemente alla procedura prevista dall’art 243bis. La proposta arrivava al Consiglio Comunale e veniva fortemente criticata dall’Opposizione in quanto a nostro parere vi erano già tutti i presupposti per attuarla, in quanto la situazione era già strutturalmente compromessa, nonostante i tecnici confortati dal parere dei Revisori volessero fare questo tentativo. Tale situazione trovava responsabilità e consapevolezza nei Consiglieri di Maggioranza (leggi gli interventi di alcuni Consiglieri di Maggioranza in sede di approvazione del Bilancio 2016), rilevando che la problematica dei debiti non era da imputare all’amministrazione in carica quindi la maggioranza era consapevole di questi debiti.

Sempre in sede di approvazione del bilancio 2016 il Gruppo di Opposizione avevano chiaramente evidenziato che il Bilancio era in predissesto e che l’accesso alla procedura di riequilibrio avrebbe comportato un’ammissione formale delle responsabilità dell’Ente (legge l’intervento inserito nell’atto n 53/2016).

Ed ancora il Consigliere Caltanisetta assicurava che avrebbero con immediatezza provveduto asl ricorso alla procedura di riequilibrio.

Ma cosa succedeva poi?
Nulla. Il 18.01.17 la Dott.ssa Puccio presentava la proposta per l’attivazione del predissesto, ma veniva stoppata dal Sindaco che cambiava il responsabile dell’Ufficio Finanziario, dando 30 giorni di tempo al nuovo Responsabile per relazionare SULLA SITUAZIONE CONTABILE E VERIFICARE I PASSAGGI DA FARE. Cosa strana il 17.01.2017 il Segretario, su nostra richiesta, invia una nota a firma del responsabile dott.ssa Puccio.

Il segretario risponde che la richiesta era stata fatta a Dicembre quando ancora la Responsabile dell’Ufficio Finanziario era la dott.ssa Puccio che stante tute  le incombenze dettate dal bilancio, rispondeva successivamente.

Di seguito il Consigliere Nevoloso, prosegue, chiedevano un incontro con i Revisori a febbraio ed Aprile, dove manifestavamo tutte la nostra preoccupazione condivisa dai revisori e dallo stesso Presidente del Consiglio.

Alla richiesta fatta al nuovo Responsabile dell’Ufficio Finanziario perché non si è ancora attivata la procedura dell’art 243bis ci veniva detto che vi erano stati dei problemi con il cambio del sistema informatico contabile e che stava lavorando alle misure correttive richieste dalla Corte dei Conti.

Tutto cambia, prosegue con la deliberazione 14/2017, il 18 maggio 2017 il nostro è un Comune dissestato, il 19 maggio il nostro Comune in avanzo d’Amministrazione. Questo, afferma, per noi è una cosa gravissima perché su una delle procedure, definite dall’Ass Caltanisetta routinarie, di richieste di chiarimenti da parte della Corte dei Conti, noi andiamo a fare un cambio di risultato consolidato nel 2014. Io chiedo al Segretario Comunale se era possibile cambiare un risultato consolidato 2014 senza una preventiva autorizzazione della Corte dei Conti e se questa delibera 14/2017 poteva arrivare al Consiglio Comunale senza il parere dei Revisori dei Conti.

Il Presidente rileva che si risponderà non appena finito l’intero Intervento del Consigliere Orazio Nevoloso.

Prosegue il Consigliere Nevoloso Orazio, ribadendo quindi che l’Ente da Maggio passa da un dissesto ad un avanzo

Di seguito, riferisce che il gruppo di Opposizione ha segnalato alle autorità irregolarità sulla data inerente l’incarico al nuovo responsabile dell’Ufficio Finanziario e che vi sono delle indagini in corso.

A seguito di questo esposto, l’Assessorato Enti Locali chiede al Segretario Comunale una relazione (che viene in parte letta in pubblico) sui fatti ed in cui premessa viene rimarcata la “faziosità” e che il, Segretario Comunale definisce “Minoranza” l’Opposizione

Prosegue, inoltre per meglio capire cosa stesse succedendo è stato chiesto al Dottor Tabone se poteva spiegare perché l’Amministrazione non stava facendo più ricorso alla procedura di cui all’art 243bis con propria nota, afferma il Dottor Tabone in risposta alle nostre richieste, sollevava dubbi e perplessità in ordine all’iniziativa assunta  dall’Amministrazione attraverso l’approvazione dell’atto deliberativo n 14/2017, costituendo un’alterazione illegittima della destinazione dei proventi del Codice della Strada, che concorrono a modificare artificiosamente il risultato di amministrazione al 31 12 2015 e di seguito legge la nota del dottor Tabone.

Tale nota, prosegue è stata girata al Commissario ad Acta Dottor Garofalo che tra l’altro dava incarico al Segretario Comunale di promuovere una verifica di ipotesi di elusione del patto di stabilità ed ancora il Consigliere contesta dandone una lettura del tutto personale, una nota del Segretario Comunale alla Corte dei conti, su debito Lo Jacono.

Alla fine, prosegue, vi è il lieto fine e cioè che non vi è stata elusione del patto di Stabilità: Quel disegno fatto dalla Dott.ssa Puccio, dal Dottor Tabone con il parere favorevole dei Revisori e approvato prima in Giunta e poi in Consiglio Comunale è un disegno corretto e se è corretto, il rendiconto di gestione 2016 non può essere approvato, poiché nulla ha a che vedere con la gestione 2016 e con la realtà.
La ricostruzione storica, conclude, va fatta con la consapevolezza dei passi che si sono fatti. La data di Maggio è molto importante quando da un disavanzo ci si è trovati con un avanzo.

In merito alle domande poste al Segretario Comunale sulla delibera n 14/2017 misure correttive, la stessa rilevando che non era presente in quel Consiglio Comunale riferisce che sull’obbligatorietà o meno del parere dei Revisori dei Conti sulla proposta, era stata evidenziata la facoltatività dello stesso. Per quanto concerne la preventiva autorizzazione della Corte dei Conti, appare evidente che sarà la stessa Corte, qual ora fosse stata necessaria, tale autorizzazione e rilevare la non richiesta con le conseguenze del caso in esame.
Prende la parola il consigliere Pagano Giuseppe, rileva preliminarmente la complessità di questo bilancio consuntivo, la mole di documenti in allegato che ha determinato una grande quantità di lavoro, l’avvicendamento di tecnici e quant’altro che ha creato non poca confusione, per cui non ci vedo chiaro. Noi, oggi, siamo venuti qui per dire la nostra, saranno gli organi competenti a fare chiarezza facendo i dovuti accertamenti. Entrando nel merito della proposta, vorrei dei chiarimenti da parte dei Revisori e dal Responsabile dell’Ufficio Finanziario.

Chiarimenti su una nota pervenutaci stamattina a firma del Presidente del Consiglio con allegata una Relazione del responsabile dell’Ufficio Finanziario. Vorrei chiarito il punto 2) pag 3 che dice “Inoltre sulla determinazione dei vincoli atteso l’inopportunità di mantenere inutili queste quote accantonate dall’avanzo di amministrazione, il Consiglio comunale è direttamente chiamato ad esprimersi in sede di approvazione del rendiconto della gestione  dell’esercizio 2016 in considerazione del fatto che uno degli allegati obbligatori al predetto documento contabile è il prospetto informativo dell’avanzo di amministrazione con la specifica della destinazione –parte accantonata. –Parte vincolata. – parte destinata a investimenti. – parte disponibile. Spetta quindi al Consiglio comunale
attribuire ad entrate libere o destinate uno specifico vincolo di destinazione.
A tal fine, gli atti deliberativi che il Consiglio Comunale dovrà porre in essere, costituiscono uno specifico obbligo rispetto al quale il Bilancio dovrà essere coerente. Da questa lettura, sembrerebbe che l’Ufficio si spogli da ogni responsabilità per poi trasferirla al Consiglio Comunale.

Chiede ai revisori dei Conti, noi abbiamo un disavanzo d’Amministrazione di 400.00 mila euro, oltre il debito Lo jacono che ci determina un imminente dissesto finanziario. Di quei correttivi adottati con la delibera 47 2017 non abbiamo ancora nessuna risposta da parte della Corte dei Conti, né se sono corretti, né se non lo sono. Noi, prosegue, chiediamo ai revisori, se avremmo dovuto prima di utilizzare l’avanzo di amministrazione nel bilancio consuntivo 2016, modificare in sede di Consiglio Comunale il Bilancio Consuntivo 2014, in considerazione che siamo passati da un disavanzo di 400 mila euro ad un avanzo di 300 mila euro. E se è sì la risposta, prosegue, se necessitava che questa operazione venisse fatta previa autorizzazione da parte della Sez di controllo della Corte dei Conti?.

Perché se noi stiamo operando senza la necessaria autorizzazione e senza prima aver modificato il Bilancio Consuntivo 2014, adesso ci ritroviamo con un avanzo d’amministrazione che non è certo.

In attesa della risposta il Consigliere Pagano Giuseppe prosegue con il suo intervento.

Vorrei, partire, rivela dalla delibera del c.c. del 29.12.2016 quando adottando quella delibera si determinava di adottare subito la procedura del piano di riequilibrio.

La dott.ssa Puccio con nota 598/2017 predisponeva l’apposita proposta per la procedura di riequilibrio ed il piano di rotazione e la trasmetteva al Presidente del Consiglio Comunale per portarle in Consiglio Comunale. Il SINDACO nel frattempo con una nota al Presidente ed ad altri uffici, comunicava che il 16.01.2017 la Dott.ssa non poteva predisporre quell’atto in quanto veniva sostituita dal nuovo Responsabile Dottor Croce.

Vi è da dire che, prosegue, che la Dott.ssa Puccio aveva chiesto di non essere più nominata Responsabile dell’Ufficio Finanziario, ma il regolamento dell’Ente prevede che in attesa della nuova nomina, lo stesso soggetto rimane responsabile pro-tempore. Noi, riteniamo opportuno andare a verificare nel file quando è stata redatta la lettera del SINDACO e ci accorgiamo che il file riporta non il 13 ma il 17.
Sembrerebbe, prosegue, che la nota non è del 13 ma del 17. Se il SINDACO ha redatto la sua nota il 17 GENNAIO, in realtà la proposta di delibera trasmessa
il, 16 gennaio era valida ed efficace.

A tal proposito, rivela, abbiamo ritenuto opportuno informare la PROCURA DELLA REPUBBLICA, il PREFETTO e L’ASSESSORATO ENTI LOCALI UFFICIO ISPETTIVO, che si sono attivati ciascuno per la propria competenza. Sappiamo che la PROCURA ha aperto prima un FASCICOLO contro ignoti, MENTRTE ADESSO, VI SONO DEGLI INDAGATI. Chiede al Segretario Comunale se è a conoscenza di qualcuno dell’Amministrazione che è INDAGATO.

Il Segretario Comunale risponde che ad oggi non vi sono AVVISI DI GARANZIA  Prosegue, citando la nota risposta del Segretario Comunale alla richiesta di relazione da parte dell’Assessorato Enti Locali. Per tutto quanto, mi pongo dei dubbi su questo bilancio e sulla sua validità.

Ancor Oggi, non sappiamo
qual è il DEBITO ATO e nessuna partecipata ha comunicato la propria situazione
contabile. Io ritengo che la mancanza del debito sentenza Lo Jacono all’interno
del Conto Consuntivo 2016, la mancata presentazione quale debito fuori bilancio
in Consiglio Comunale del debito Lo jacono e altri e di tutti gli altri debiti
fuori bilancio che non sono stati portati in Consiglio Comunale e che sono
stati riportati nella relazione a pag 39 dai revisori, determinerebbero un
FALSO BILANCIO. Quindi, rivela, ritengo necessario alla luce di questi miei
dubbi e perplessità la DELIBERA DI BILANCIO VADA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
PER VERIFICARE SE VI E’ UN FALSO.
Il Responsabile dell’ufficio
Finanziario risponde alle domande del Consigliere pagano Giuseppe, evidenziando
per ogni atto si è assunto la responsabilità e che per quanto riguarda la
destinazione dell’avanzo d’Amministrazione è il Consiglio Comunale ad
attribuire uno specifico vincolo di destinazione. Per quanto riguarda i
proventi del Codice della Strada si è ritenuto opportuno non riportare dei
vincoli non necessari in quanto di fatto erano stati impegnati.

Il Presidente del Collegio dei Revisori Dottor Albanese sulle modalità della DELIBERA 14/2017, correttivi richiesti  dalla Corte dei conti, rileva che l’esame che la Corte dei Conti fa sugli atti che ci darà una risposta su quanto operato.

Prende al parola il Consigliere Nevoloso Orazio si riallaccia alla parola del Dottor Croce riferita alla prerogativa dei Consiglieri Comunali, è vero che il funzionario predispone la proposta ma sta ai consiglieri decidere, emendare, completare lo studio e liberi nel recepire le indicazioni le norme. Ma non si può stare Tranquilli, rileva, di fronte ad una risposta che rimanda ad un responso della Corte dei Conti poiché è meglio prevenire avendo poi la disposizione dei funzionari preposti ciascuno per le proprie competenze. Quando mi siedo in Consiglio Comunale per affrontare il tema del Rendiconto della gestione e verifico tutto quello che è successo in un anno e dopo che non sono stato messo in condizione di utilizzare tutti gli strumenti di salvaguardia degli equilibri di BILANCIO previsti dalla LEGGE, non si può essere tranquilli.

Il BILANCIO 2016 è Stato approvato a fine anno e così anche per il 2017 con un anno di RITARDO. Se tutto fosse fatto nei tempi dettati dalla LEGGE, allora sì che si può essere partecipi e rientrare nel perimetro di responsabilità dello strumento Economico-Finanziario e di indirizzo che è il BILANCIO. Non certamente quando TUTTI I DOCUMENTI ARRIVANO IN FORTE RITARDO ACCOMPAGNATI DA TUTTI I PARERI SFAVOREVOLI, PER TUTTO QUESTO IO NON POSSO VOTARE. Io, prosegue, non devo convincere nessuno e quello che ho LETTO NON MI PIACE, spero che i Revisori si siano sbagliati e che l’esperto del SINDACO insieme al DOTTOR CROCE abbiano fatto un ottimo lavoro, perché da UNA SITUAZIONE DI DISSESTO SI E’ PASSATI AD UNA SITUAZIONE DI AVANZO D’AMMINISTRAZIONE. QTESO CONCLUDE, PER IL MIO PAESE E’ IL TOP E NON POSSO CHE ESSERNE CONTENTO MA NON ATTRAVERSO QUESTE CARTE, CREDO VI SIA UN FALSO.

Esauriti gli interventi, Il Presidente dà atto che rientra il Consigliere CROCE GIOVANNA: Presenti 13

Il Presidente dichiara chiusa la discussione ed invita i Capigruppo alle dichiarazioni di voto. Per il gruppo di maggioranza il Consigliere Palazzolo Antonino legge la sua dichiarazione di voto favorevole (qui allegato “B”)
Per il gruppo di Opposizione il Consigliere Nevoloso Orazio: tenuto conto del doppio pare del Collegio dei revisori dei Conti, tenuto conto delle criticità evidenziata a pag 49 della relazione degli stessi al bilancio Consuntivo 2016 e considerato fondamentale che la situazione al 31/12/2016 secondo questo RENDICONTO, non rispecchia correttamente i risultati della gestione e tenuto conto delle diverse indagini che insistono su argomenti correlati a questo tema del RENDICONTO 2016, esprimiamo pare CONTRARIO all’approvazione.

Il Presidente invita alla votazione Presenti 13 Consiglieri Comunali Voti favorevoli 9 Voti contrari 4 Il Consiglio Comunale approva.

ISOLA DELLE FEMMINE BILANCIO PREVISIONE 2017 2019 DELIBERA CONSIGLIO COMUNALEN 45 29.12.2017

-Che con deliberazione del Consiglio Comunale n 53 del 29 dicembre 2016, esecutiva ai sensi di legge, è stato approvato il bilancio di previsione finanziario 2016/2018, nella quale oltre a dare atto del pareggio tra entrate e spese e del rispetto delle disciplina relativa al pareggio di Bilancio, il Consiglio stabiliva che l’approvazione dello strumento finanziario  era funzionale propedeutico per l’accesso alla procedura di riequilibrio finanziario ex art 243bis del TUEL, disponendo di dare mandato al responsabile dell’Ufficio Economico Finanziario di formalizzare la necessaria deliberazione consiliare;

-Che con deliberazione n 115 dell’1 settembre 2017, la Giunta ha proceduto ad approvare lo schema di rendiconto della gestione per l’esercizio 2016

-Che il Collegio dei revisori dei Conti, ha depositato la propria relazione dello schema di rendiconto esprimendo pare NON favorevole all’approvazione consiliare per una serie di presunte criticità rilevate e contenute nel testo della relazione medesima, nonché alla situazione debitoria dell’Ente con particolare riferimento al debito derivante dalla sentenza esecutiva relativa alla causa Lo Bianco A. ed altri;

- che le presunte criticità
rilevate dai revisori, sono state oggetto di controdeduzioni a firma del
responsabile dell’Ufficio Economico Finanziario e dell’esperto del Sindaco in
materia economica, fatte proprie dalla Giunta Comunale con atto 120/2016;

-Che la Giunta con successiva deliberazione 126 dell’1 ottobre 2017, sulla scorta degli atti fin qui citati, ha proceduto ad approvare lo schema di rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2016, nonché la contabilità Economica e lo Stato patrimoniale, la cui documentazione costituisce parte integrante e formale e sostanziale del presente pur   se non materialmente allegata, dando atto che le risultanze della gestione sono stati tali da lasciare intravedere circostanze ed elementi sostanziali e favorevoli ad un concreto tentativo di ripresa autonoma da parte dell’Ente, per la ricostituzione degli equilibri di bilancio e che, pertanto, sono venute meno quelle condizioni che indussero la Giunta, con proprio atto 165/2016, e successivamente il Consiglio Comunale:

a) ad approvare il Bilancio
2016 unicamente in maniera funzionale rispetto all’esigenza di assicurare la formazione dello strumento di programmazione finanziaria, quel presupposto imprescindibile al fine di poter accedere alle procedure di riequilibrio finanziario pluriennale, di cui all’art 243 bis e seguenti del TUEL”

b) a dare mandato al responsabile del Servizio Economico Finanziario, di formalizzare i relativi atti necessari e propedeutici;

- Che nel medesimo atto appena citato, la Giunta ha proposto al Consiglio Comunale di fare propria la deliberazione n 126/2016 e procedere ad approvare il Rendiconto dell’esercizio
2016;

Il Presidente introduce ed invita il SINDACO a regolarizzare sul punto

PRENDE LA PAROLA IL SINDACO STEFANO BOLOGNA. Rileva che i due emendamenti presentati dalla maggioranza con pareri tecnici favorevoli e pareri favorevoli da parte dei revisori dei Conti, è un bilancio che ASSICURA GLI EQUILIBRI. Con questo bilancio, PROSEGUE IL RINNOVAMENTO dell’Ente INIZIATO TRE ANNI FA, non state aumentate le tasse, è un bilancio che AFFRONTA una METEORITE che è caduto sul Comune e mi riferisco, prosegue, IL DEBITO di LO JACONO. Lo stami affrontando in MANIERA CORRETTA, LEGITTIME E RESPONSABILE. 

Tutte le ILARITA’ di chi non si è MAI ASSUNTO UN MINIMO DI RESPONSABILITA’ NON TOCCATA AMMINISTRAZIONE. NOI, SIAMO QUI PERCHE’ LA GGGGENTE CI HA VOTATO e noi stiamo cercando di risolvere con responsabilità le varie problematiche. Questo NONOSTANTE ALCUNI ODIATORI SERIALI che sono solo FOMENTATORI DI ODIO E CALUNNIE. Sono qui, con grande senso di responsabilità PERCHE’ LA GGGENTE MI HA RIELETTO; PERCHE’ HANNO CREDUTO IN ME e NON POSSO CHE FARE UNA POLITICA SERIA, affrontando un grosso problema che è quello del debito Lo Jacono    che ARRIVA DAL  1980 e che certamente SE NON OTTERREMO IL
MUTUO dalla Cassa Depositi e Prestiti, CREERA’ SERIA DIFFICOLTA’ all’ente. Il
Lavoro svolto dall’ufficio finanziario insieme all’esperto Rag Colletto è serio
e la maggioranza avendo avuti tutti i chiarimenti necessari, LO VOTERA’.
Rivolgendosi all’opposizione si augura che FRA QUALCHE LUSTRO, SIANO LORO AD
AMMINISTRARE E POTERE CAPIRE COME SI POSSONO PERDERE DEI MESI DI TEMPO PER ANDARE DIETRO LE CALUNNIE.

Prende la Parola il Dottor Croce, che legge la relazione allegata al bilancio (allegato “A”)

Il Presidente rileva che il gruppo “un’altra isola si” ha presentato due emendamenti correlati dai pareri favorevoli dell’ufficio finanziario e dai revisori dei Conti

Il Presidente dichiara aperta la discussione.

Prende la parola il  Consigliere Nevoloso Orazio rileva che il riconoscimento di cui parla il Sindaco arriva in ritardo perché il risanamento lo abbiamo fatto nel bilancio 2016, dimenticando però di attivare la procedura di PREDISSESTO. Il METEORITE di cui parla il Sindaco, prosegue, è arrivato prima e precisamente NELL’APRILE 2016 e quindi non si spiega come mai lo ritroviamo nel 2017. La verità, afferma, che qui non si è più seguita la strada che era stata delineata con il PREDISSESTO e se è pur vero che gli emendamenti rivedono alcuni aspetti, il bilancio manca di FONDAMENTO. Il bilancio, rileva, è stato strutturato con un AVANZO che non c’è, basta leggere la pagina 5 della relazione dei REVISORI dove vengono segnalate le seguenti criticità:

·   
Malgrado specifico atto di indirizzo formulato dal responsabile del Settore Finanziario della Giunta Municipale, della precauzione del Collegio dei Revisori, non è stato ritenuto dover adottare le procedure di riequilibrio finanziario pluriennalle di cui all’art 243 bis;


Non risulta effettuato il riconoscimento di oltre Euro 3.900.000,00 derivante da sentenza di cassazione notificata all’Ente nell’aprile 2016;

·
Errata determinazione del risultato d’amministrazione dell’esercizio 2016 e della sua composizione

Debiti non rappresentati nel rendiconto di gestione che rendono non veritiero l’avanzo d’amministrazione di questo bilancio che, afferma non ha fondamento.

Se si vuole entrare nel merito di come l’amministrazione intende risanare questo bilancio, prosegue, partendo da una situazione perfetta d’AVANZO D’AMMINISTRAZIONE basta andare a pag 17 della relazione dei revisori dei conti. IL GETTITO IMU DELL’ANNO 2017 RIPORTA UNA PREVISIONE DI EURO 1.830.000,00 CON UN INCREMENTO RISPETTO AGLI ESERCIZI PREDENTI DI NOTEVOLE ENTRATE E PER LA QUALE NON E’ STATA FORNITA ALCUNA MOTIVAZIONE. Nell’anno 2018 viene previsto un gettito IMU di euro 1.910.000,00 mentre per l’anno 2019 per euro 1.950.000,00 il collegio rileva che anche per questi anni, l’incremento non viene motivato. Per la TARI il Collegio rileva che la percentuale di copertura, considerando la componente detrazione, è pari al 96,22% che non consente la copertura integrale del costo.

 Qualora non si considerino le detrazioni la copertura dei costi sarebbe del 103,80%. Anche per l’importo della pubblicità il cui gettito passa da euro 30.000,00 per il 2017 a euro 158.725,08 per il 2018 a 157.413,53 per il 2019. Il Collegio osserva che non viene evidenziato il criterio secondo cui vengono effettuate tali previsioni stante il forte incremento. ANCHE PER I CONTRUBUTI PER PERMESSO DI COSTRUIRE, VI E’ UN FORTE INCREMENTO FINO AD ARRIVARE NELL’ANNO 2018/2019 AD UN GETTITO PARI A EURO 430.000,00. Si chiede, da dove arriveranno questi contributi.
Rileva, che l’amministrazione dovrebbe chiarire quanto esposto dai revisori a PAGINA 32
dove viene evidenziato che la previsione di spesa non tiene conto dei vincoli posti dal saldo di finanza pubblica, dal piano triennale del contenuto delle spese. Rileva inoltre, il solito problema delle partecipate in quanto ad oggi non si è in grado di potere affettuare alcuna verifica.

Il problema dei rapporti debiti/crediti dell’Ente con le proprie partecipate problema del fondo crediti di dubbia esigibilità che l’emendamento presentato dalla maggioranza, porta alle percentuali richieste dal Collegio. Vi è anche il riricorso all’indebitamento per il finanziamento per la sentenza lo jacono e non per investimenti. Tanti argomenti affrontati in questo bilancio che comunque poiché da un dato ERRATO, UNA SITUAZIONE DI AVANZO D’AMMINISTRAZIONE E QUESTA E’ UNA COSA GRAVISSIMA.

VI E’ ANCORA UN RILIEVO DA PARTE DEI Revisori sul prospetto di verifica del rispetto dei vincoli di finanza pubblica. Sdecondo cui NON e’ stato redatto secondo le indicazioni della circoalre della ragioneria dello Stato n 138205 del 27/06/2017 e qui, prosegue vi è un discorso legato alla parola “NETTO” poiché i revisori e l’ufficio ragioneria ne danno un’interpretazione diversa, per il Collegio non significa SOTTRARRE ma non considerare, mentre per l’ufficio finanziario è un’operazione col segno negativo e a nostro parere quest’ultima interpretazione pregiudica gli equilibri di bilancio.

Esaurito l’intervento il Consigliere Caltaniseta riassume sinteticamente gli interrogativi di domanda del Consigliere Nevoloso che sono: rapporto tra ACCERTAMENTI e RISCOSSIONI, determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità, copertura del MUTUO sentenza Lo jacono e RISPETTO DEL PATTO DI STABILITA’.

Prende la parola il Dottor Croce responsabile Ufficio Finanziario che rileva di aver risposto alle prime domande con le relazioni che sono state depositate.

Prende la parola il Rag Colletto esperto del Sindaco. Rileva che il bilancio può si essere non considerato VEITIERO perché INFICIATO dall’avanzo di AMMINISTRAZIONE, ma precisa che questo avanzo è stato RIDETERMINATO in sede di formazione del RENDICONTO 2016 che è la sede deputata per andare ad individuare se vi è un AVANZO e/o meno e sia i vincoli che condizionano lo stesso AVANZO non vi sono.

Non bisogna confondere la determinazione dei vincoli che abbiamo esplicitato alla  Corte dei Conti, nelle misure correttive, con l’avanzo d’amministrazione. Andando a verificare, prosegue abbiamo visto che negli allegati alle delibere del Conto Consuntivo 2014 NON RISULTANO ASSOLUTAMENTE VINCOLI, tant’è che il bilancio 2015 non riporta nessuna quota di disavanzo in quanto se il rendiconto 2014 si fosse chiuso in disavanzo questo, avrebbe dovuto essere riportato e coperto nei due
anni successivi, 2015-2016. Si è fatto così nel 2015 che CHIUDENDOSI IN DISAVANZO le quote sono state RIPARTITE nel 2016/2017, questa è l’interpretazione logica. Quindi, prosegue non bisogna confondere i due momenti i vincoli di cui si è relazionato con le misure correttive e dalla determinazione dell’avanzo d’amministrazione e dei vincoli che la compongono.
Il progetto allegato scomposto nelle sue parti rappresentano quella che è la reale situazione.

Vi sono degli impegni che oggi si è ritenuto di svincolare utilizzando una parte di avanzo in maniera più proficua come quella che servirà per PAGARE IN PARTE IL DEBITO LO JACONO, QUESTO, AFFERMA, è stato ritenuto opportuno e doveroso farlo. RILEVA CHE NON VI E’ NESSUN RISCHIO DI ANDARE AD APPROVARE QUESTE DUE PORPOSTE IN ESAME.

In riferimento alle criticità rilevate dai revisori sulle RISCOSSIONI e sull’UTILIZZO delle ANTICIPAZIONI di CASSA, sono più che legittime.
L’amministrazione sta provvedendo ad una gara per POTER RISCUOTERE i TRIBUTI e, certamente, non giovano all’amministrazione i continui tagli e ritardi nei trasferimenti nazionali e regionali.

PRENDE LA PAROLA IL SINDACO. Per quanto riguarda il notevole incremento degli introiti dei permessi a costruire, rileva, che si pensava di concludere entro l’anno l’iter per la riqualificazione dell’area ex SICAR, che si è conclusa ad ottobre e l’ufficio andrà a proporre entro gennaio 2018 l’ultimo atto. Il completamento di questa procedura consentirà all’Ente di avere un introito anche maggio di quello stimato adesso in bilancio.

Entra il Consigliere Croce Giovanna

Prende la parola il Consigliere Pagano Giuseppe. Prende atto di quello che dice il Rag Colletto e prende atto del bilancio redatto dal Dottor Croce.
Io non so, afferma, qual è la verità se quello che dice l’ufficio è falso o è vero. Io rileva, non sono nelle condizioni di dire se è corretto o meno non avendone le competenze. Però, prosegue, io devo confrontare con quanto emerge dalla relazione del Collegio dei revisori dei Conti. Quando, in seguito ci sarà il controllo della Corte dei Conti, più che andare a vedere le controdeduzioni, andranno a leggere la relazione dei Revisori in quanto referenti della Corte dei Conti. Io che devo andare ad approvare questo bilancio con tutta una serie di responsabilità, non posso non tener conto, DEGLI
EFFETTI DEVASTANTI PER CHI VOTA FAVOREVOLMENTE, DI UN EVENTUALE CONFERMA DI QUANTO RELAZIONATO DAI Revisori dei Conti. Il funzionario della CORTE DEI CONTI A CUI ARRIVA IL CONTO CONSUNTIVO, IL BILANCIO CON I PARERI NEGATI DAI REVISORI E POI VEDO LE CONTRODEDUZIONI CHE NON HANNO VALORE GIURIDICO, SI CHIEDERA’ OSA SUCCEDE. E’ SOLO UN FATTO DI OPPORTUNITA’ GIURIDICA CHE IMPONE LA LEGGE NELL’AFFRONTARE L’APPROVAZIONE DI QUESTO PUNTO. IO NON DO’ LA COLPA ALL’AMMINISTRAZIONE DEL DEBITO FUORI BILANCIO SENTENZA LO JACONO, PERCHE’ ARRIVA DOPO PIU’ DI TRENT’ANNI, MA NON COMPRENDO E NON CONDIVIDO LA SCELTA DI RISOLVERLO, NON E’ STATA SEGUITA LA STRADA GIA’ INDICATA CHE ERA QUELLA DEL PIANO DI RIEQUILIBRIO. ALLA LUCE DEL PARERE DEI REVISORI E’ UN RISCHIO APPROVARE QUESTO BILANCIO. SE CI SONO ERRORI NE RISPONDONO I CONSIGLIERI COMUNALI. ANCORA OGGI NONN SI CONOSCONO I BILANCI DELLE PARTECIPATE.

L’emendamento presentato dalla maggioranza non può essere condiviso, tenuto conto che l’Ente utilizza L’AVANZO D’AMMINISTRAZIONE NON VINCOLATO. I REVISORI HANNO RILEVATO CHE L’AMMINISTRAZIONE NON PUO’ UTILIZZARE L’AVANZO D’AMMINISTRAZIONE CHE RICORRE L’ENTE ALL’ANTICIPAZIONE DI TESORERIA COSI’ COME PREVISTO DAL DLG 267/00, PER CUI NON SI POTREBBE COPRIERE PARTE DEI DEBITO FUORI BILANCIO UTILIZZANDO L’AVANZO. INOLTRE QUESTO AVANZO NON PUO’ ESSERE CONDIVISO, IN QUANTO COME RILEVATO DAI REVISORI, LA COMPOSIZIONE DEL RISULTATO DI AVANZO NON RISPETTA LA CORRETTA QUANTIFICAZIONE TRA PARTE ACCANTONATA E PARTE VINCOLATA SECONDO I PRINCIPI DI LEGGE E SE L’AVANZO NON E’ STATO CORRETTAMENTE INDIVIDUATO, QUESTO BILANCIO NON PUO’ ESSERE APPROVATO. Nella relazione, prosegue, i Revisori mettono in dibbuio il non rispetto del fondo crediti di dubbia esigibilità. Altra osservazione, non si prevedono ulteriori contenziosi nel triennio, ma come si fa rileva, a non prevedere che non ci saranno contenziosi? Quando all’albo pretorio costantemente vi sono incarichi a difesa dell’Ente per vari motivi, quali risarcimenti danni per buche etc. ed adesso non si prevede nessun accantonamento. 

Per questo gruppo consiliare sembrerebbe che questo bilancio non tenga conto e non riporti la sentenza Lo jacono per euro 3.900.000,00 e non tenga conto di tutti glia altri debiti cosi come rappresentato a pagina 39 della relazione dei Revisori dei Conti nel parere al Bilancio Consuntivo 2016 e che questo bilancio non sia rispettoso dei vincoli stabiliti dalla legge e quindi sembrerebbe CHE VI SIA UN FALSO IN BILANCIO E FIN DA ADESSO CHIEDIAMO CHE VENGA TRASMESSO ALLA Procura della repubblica per  gli accertamenti del caso.

Rag Colletto da spiegazioni sui punti solevati dal Consigliere ed in riferimento all’utilizzo d’avanzo d’amministrazione, precisa, che questo può essere utilizzato per la copertura dei debiti fuori bilancio così come prevedere l’art 187 del TUEL precisa che controdeduzioni sono state adottate dall’Ente come modifica ed integrazione allo schema di bilancio precedentemente  approvato.

Prende la parola il Consigliere Orazio Nevoloso rileva di avere ascoltato con molta attenzione il reg Colletto, per quanto riguarda la rideterminazione del disavanzo in avanzo ma, pone l’accento sul momento da focalizzare che è prima, quando si è andati ad impegnare le somme provenienti dalle infrazioni del Codice della Strada non per le finalità dettate dalla legge, ma per fini non previsti dalle norme. Noi, prosegue, il problema l’avevano già sollevato evidenziando che era impossibile impegnare dette somme per finalità diversi e che non c’entrano nulla con le destinazioni date chiaramente dalla legge.

Dobbiamo dire, prosegue, che la MAGGIORANZA QUINDI HA SBAGLIATO QUANDO DICEVA CHE LA COLPA DELLA SITUAZIONE FINANZIARIA ERA COLPA DELLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE, poiché OGGI SI è IN AVANZO.

VI E’ STATA UNA VERA E PROPRIA ELUSIONE DEL RICORSO DELLA PROCEDURA DEL PREDISSESTO. SI E’ PERSO UN ANNO PER ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE DI FARE UN MUTUO. Se si faceva fronte mediante risorse ordinarie, bene, invece si è passati DALL’ACCENSIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE 243 TER AD UN MUTUO CON LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI, COS’E’ CAMBIATO SI CHIEDE. E’ UNA SCELTA POLITICA CON CUI SI SOTTRAE AL CONTROLLO DEGLI ORGANI SOVRAORDINATI, E CHE AVREBBE COMPARTATO TANTE RINUNCE DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE. OGGI SI CHIEDE UNA DELLE PAGINE PIU’ SOFFERTE DEL NOSTRO PAESE. ABBIAMO AVUTO TRE PARERI SFAVOREVOLI, COMMISSARIO AD ACTA, RELAZIONI, NOTE INTEGRATIVE ETC. IO RINGRAZIO LO SFORZO DEGLI UFFICI MA MI CHIEDO PER CHI ERANO TUTTI QUESTI ATTI.

IL SINDACO scrivano alla maggioranza per meglio comprendere

Il Consigliere Nevoloso Orazio continua il suo intervento, rivela che il gruppo di opposiione si avvale del parere dei Revisori dei Conti, che come già esplicitato dal Consigliere Pagano Giuseppe sono i referenti della Corte dei Conti. L’opposizione vede L’ELUSIONE DEL PIANO DI RIEQUILIBRIO E SE QUESTO COMUNE, PROSEGUE ANDRA’ IN DISSESTO LA COLPA E’ DEL SINDACO ED OGNUNO SI DOVRA’ ASSUMERE LE PROPRIE RESPONSABILITA’ DI NON AVER DATO CORSO A QUELLA DELIBERA CHE DAVA GIA’ L’INDIRIZZO PER IL RIEQUILIBRIO E CHE AVEVA IL PARERE FAVOREVOLE DEI REVISORI DEI CONTI, CERTO NON AUGURIAMO CHE QUESTO SECCEDE, MA SE SI VERIFICA BISOGNERA’ PERSEGUIRE I RESPONSABILI.

Esaurito l’intervento il presidente dichiara chiusa la discussione.

Si passa all’esame degli emendamenti presentati dal gruppo “un’altra isola….si” che riportano i pareri favorevoli sia dell’ufficio finanziario sia del collegio dei revisori

EMENDAMENTO 1

Il Consigliere Caltanisetta Giuseppe presenta il 1° emendamento a firma dei Consiglieri del gruppo di maggioranza (allegato) che riporta una integrale copertura finanziaria dell’importo oggetto dell’auspicata transazione – debito Lo Bianco ed altri – specificando che la restante parte è vincolata all’erogazione del mutuo da parte della cassa depositi e prestiti

Il presidente invita i capigruppo alle dichiarazione di voto

Per ill Gruppo di maggioranza il Consigliere Palazzolo legge la dichiarazione di voto favorevole (qui allegata)

Per il gruppo di opposizione il Consigliere Nevoloso Orazio preannuncia il voto contrario

Il presidente mette ai voti il 1° emendamento Presenti 13 consiglieri Voti favorevoli 9 Voti contrari 4 Il Consiglio Comunale
approva.

EMEDAMENTO n2

Il consigliere Caltanisetta Giuseppe presenta il 2° emendamento che riporta la modifica di un errore materiale nella trasposizione degli accertamenti tributari ed un adeguamento alle prescrizioni dei revisori, procedendo ad un incremento prudenziale del fondo crediti di dubbia esigibilità 2017.

Il presidente invita i capigruppo alle dichiarazione di voto
Per il Gruppo di maggioranza il Consigliere Palazzolo legge la dichiarazione di voto favorevole (qui allegata) Per il gruppo di opposizione il Consigliere Nevoloso Orazio preannuncia il voto contrario

Il presidente mette ai voti il 2° emendamento Presenti 13 consiglieri Voti favorevoli 9 Voti contrari 4 Il Consiglio Comunale approva
 Di seguito
Il presidente invita i capigruppo alle dichiarazione di voto sulla proposta di bilancio di previsione 2017

Per il Gruppo di maggioranza il Consigliere Palazzolo legge la dichiarazione di voto favorevole al bilancio di previsione 2017 (qui allegata)

Per il gruppo di opposizione il Consigliere Nevoloso Orazio rileva che la quantità di documenti prodotta per convincere la maggioranza ad approvare questo bilancio sarebbe già sufficiente per concludere la nostra dichiarazione di voto. Ciò nonostante, prosegue, non possiamo esimerci dal sottolineare in coerenza con la relazione dei revisori dei Conti di avere forti dubbi sulle tenute normative di questo bilancio di previsione. Su questo punto intende richiamare, prosegue, quanto già elencato dal Collegio dei Revisori a PAGINA 5 della loro relazione. Inoltre, rileva, riteniamo che alcune parti in entrate risultano sovrastimate in modo anomalo, mentre riteniamo sottostimate alcune porte di garanzie e di prudenza quali il fondo di soccombenza. Tutto ciò non sfugge poi alla gestione del debito Lo Jacono già arginato da questo Consiglio Comunale con il bilancio di previsione 2016 e attraverso l’attivazione delle procedure di cui all’art 243 bis e seguenti  e incautamente non attivate da questa amministrazione. Su una eventuale futura situazione di dissesto, che non ci auguriamo, questo gruppo di opposizione non si risparmierà nel perseguire, presso gli organi preposti, i RESPONSABILI di quello che riteniamo essere “un restyling-artificioso” della situazione contabile dell’Ente, pertanto esprimiamo fortemente voto contrario.

Di seguito Il presidente mette ai voti la proposta di deliberazione avente ad oggetto “approvazione proposta di bilancio di previsione finanziario 2017 2019 ed allegati integrata dagli emendamenti. Consigliere presenti 13 voti favorevoli 9 voti contrari 4 Il consiglio Comunale approva

Di seguito
Il Consigliere Palazzolo per il gruppo di maggioranza propone al Consiglio Comunale l’immediata esecuzione
dell’atto, al fine di permettere gli uffici di provvedere agli atti conseguenziali
La proposta messa ai voti
ottiene il seguente risultato Voti favorevoli 9 Voti contrari 4 Il consiglio comunale approva.







2017 21 DICEMBRE CONVOCAZIONE CONSUNTIVO 2017 PREVENTIVO 2017 2019  OFFERTA TURISTICA

ART 243BIS, BILANCIO CONSUNTIVO 2016, BOLOGNA, COLLEGIO REVISORI DEI CONTI, CROCE ANTONINO, DEBITI FUORI BILANCIO, DISSESTO FINANZIARIO, LEGGE 205 2017 ART 1, LO BIANCO, LO JACONO, PUCCIO,

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